Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN)

Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN):

è un edificio residenziale plurifamiliare costituito da 3 case a schiera in fase di certificazione secondo lo standard Passivhaus.

Solaio verso terra – è stato posato:

  • uno strato di Eps di spessore 200 mm sopra la soletta del vespaio aerato (Xps spessore 200 mm sopra la soletta del vespaio aerato nella zona dei garage)
  • un getto di 4 cm di c.a. per garantire un’efficace ripartizione dei carichi

Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam-01 Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam-02

Impermeabilizzazione della parete in x-lam: un taglia muro in Epdm (garanzia di tenuta all’aria su superfici anche irregolari) evita la risalita dell’umidità dalle fondazioni e protegge la parete sul lato esterno.

Il cappotto esterno sotto la quota del piano di campagna è realizzato con apposito materiale resistente all’acqua protetto da uno strato di impermeabilizzazione:

Posa serramenti in struttura in x-lam-02

Il cappotto è EPS, polistirene espanso sinterizzato, additivato con grafite (spessore 200 mm) incollato. I bordi sono a incastro maschio/femmina.

Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam-03 Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam-04

foto, archivio di cantiere, offerte da:
aktivhaus.eu logo
aktivhaus.eu address 

per contatto diretto al costruttore Mirko Taglietti:   fuori sede 335 844 19 59

Mirko-Taglietti   loghi

> Per una richiesta diretta al creatore di Passivhaus Mirko Taglietti usa il modulo qui sotto, altrimenti commenta gli articoli nel riquadro che trovi al piede di ogni post pubblicato:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Scrivi la tua richiesta qui

  

11 pensieri su “Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN)

  1. mirko taglietti

    Buongiorno sig. Carini,
    L’utilizzo della ghiaia è perfettamente compatibile con la soluzione ipotizzata,ma anche inutile se non si progettano i dettagli degli attraversamenti (per esperienza personale é meglio rendere evidente la posa della guaina antiradon salvo che sia ad una quota tale da non essere attraversata da passaggi tecnici,evento assai raro) ; considerando che la zona di Cremona ha una media di 140 bq/M3 ma anche zone verificate con oltre 500 bq/M3 credo sia utile approfondire il tema con un esperto di settore ; l’isolamento portato dal vetro cellulare sfuso é poca cosa e non giustifica il suo costo ma come sempre bisogna vedere il calcolo di fisica prestazionale nel suo complesso ; buona giornata!

  2. alessandro

    grazie per la risposta.
    comunque l’isolante sopra platea è nel “pacchetto” che fornisce il fabbricatore della casa e non possono escluderlo, visto che loro vogliono dare tutto l’involucro completo, compreso appunto l’isolamento del pavimento.
    in questo caso secondo voi potrei non usare il vetro cellulare ma della ghiaia?
    grazie ancora

  3. Fabio De Luca

    Buonasera sig. Carini, le consigliavo il vetro cellulare in granuli (o l’xps) come isolamento controterra in modo da avere la platea “calda”. Non ha bisogno di avere il doppio isolamento sia sotto che sopra la platea. Sicuramente sotto nel caso della platea è la miglior scelta. Per i passaggi impiantistici li può prevedere sia sotto che all’interno della platea. Cordiali saluti

  4. Alessandro Carini

    Buongiorno Fabio De Luca,
    premesso che la fondazione a trave rovescia + igloo l’ho scartata in quanto nella casa in legno vedo difficile posizionare le bocchette di aerazione nel muro..
    Per la soluzione con Vetro Cellulare pensavo:
    1.Telo TNT, da lasciare abbondante per risvolto sotto fondazione
    2. Ghiaia vetro cellulare 40 cm, compresso circa 30 cm.
    3. Telo PE antiradon da risvoltare in verticale su platea
    4. Platea (spessore da determinare), a filo esterno muri della casa in legno (in realtà 90 mm più all’interno del filo esterno per il motivo sotto)
    5. 60 mm XPS o pannelli di vetro cellulare sul perimetro della platea con guaina impermeabilizzante

    Questa mi sembra una buona soluzione con alcuni dubbi:
    – è necessario inserire dei tubi drenanti sul “fondo” del vetro cellulare?
    – gli scarichi (per bagni/cucina) passano nello strato del Vetro cellulare e bucano la soletta?

    infine, secondo voi, visto che comunque sopra la soletta verrà posato 16 cm di isolamento, posso sostituire il vetro cellulare con della ghiaia? Credo il vantaggio del vetro sia sull’isolamento termico..ma credo non valga la pena spendere circa 3 o 4 volte tanto rispetto la ghiaia. grazie ancora

  5. Fabio De Luca

    Buonasera sig. Carini, l’xps è indicato proprio per essere posato sotto fondazione, controterra e sotto i massetti, quindi può tranquillamente utilizzarlo. Per quanto riguarda il vetro cellulare in pannelli lo può utilizzare sotto fondazione ma probabilmente sarà più oneroso. Può valutare il vetro cellulare in granuli sempre sotto fondazione che è più economico dei pannelli ma crea qualche problema nel collegamento con l’isolamento verticale a pannelli della parete. Cordiali saluti

  6. Alessandro Carini

    Grazie per la risposta.
    In realtà la società che realizza la casa in legno andrà a posare una guaina impermeabilizzante (non so se fa anche da barriera al radon) sopra la soletta in c.a.
    Per l’XPS è sicuro che non perda di prestazioni se poi negli anni è a contatto con umidità del terreno? Guardavo ad esempio lo styrodur 5000 cs e sembra omologato per isolamento di fondazioni..
    Pensavo a foglio di pvc/hdpe, XPS 10 cm, soletta, guaina antiradon
    Secondo voi è meglio che utilizzare il vetro cellulare?

  7. Federico Sampaoli Autore articolo

    sì, tradizionalmente alcuni costruttori escludono la realizzazione della platea di fondazione e il committente che sognava l’acquisto di una casa in legno chiavi in mano si trova a dover gestire con un suo tecnico e una sua impresa questa parte di progetto e di cantiere.
    in effetti è una preoccupazione in più e un peso che si aggiunge.

    capisco bene il costruttore che esclude la fondazione dal “pacchetto casa in legno”: io vengo a fare la casa, alla fondazione pensateci voi. è una bella castagna tolta dal fuoco.

    in realtà non apprezzo le aziende che sono impostate in questo modo: ho notato spesso che non indicano nemmeno la prestazione isolante della fondazione, come se le dispersioni verso il basso non fossero in relazione con l’edificio costruito sopra.
    ho letto capitolati che nemmeno descrivono il solaio verso terreno: è facile immaginare che la spesa da affrontare per progettare e curare questo elemento edile diventi parte delle “spese impreviste”.
    un altro buon motivo per fare molta attenzione nella scelta del costruttore che realizzerà la casa dei nostri sogni.

  8. Mirko Taglietti

    Buonasera Sig. Carini,
    Fermo restando che la stratigrafia della soletta deve sempre fare parte della consulenza progettuale dell’impresa costruttrice che la seguirà,per dare continuità ai calcoli di fisica edile ed alla qualità e prestazione dell’involucro,le consiglio,qualora la relazione geologica/geotecnica lo consenta,l’utilizzo di un pannello spessore 10 cm minimo di xps da 300/500 kPa sotto platea da risvoltare su tutti i lati ; questo consente un’ottima e facilitata gestione dei ponti termici perimetrali e salvaguarda la soletta portante dal deterioramento ; potrà poi stendere una guaina certificata antiradon sopra il getto ponendo molta attenzione agli attraversamenti degli impianti per evitare infiltrazioni di gas nel tempo e proteggendo contemporaneamente la platea durante le fasi iniziali di cantiere e fungendo da guaina antiumidita di risalita per le future strutture in legno (attenzione però alle fasi di posa che potrebbero rovinare la Guaina ; se non é certo della qualità del lavoro la faccia posare prima del getto risvoltandola sui fianchi in aderenza ai blocchi di xps) ;

  9. Alessandro Carini

    Buongiorno,
    sto studiando il mio progetto di casa con Rubner o Wolfhaus in provincia di Cremona.
    Il loro “pacchetto” esclude la fondazione, volevo sapere quale era la soluzione consigliata per una casa in legno.
    L’igloo aerato lo vedo poco praticabile in quanto vedo delle difficoltà a realizzare le bocchette di aerazione nel muro (essendo prefabbricato in legno). Mi stavo informando per il vetro cellulare, qualcuno lo consiglia a pannelli sigillati direttamente sotto la soletta (pannelli con sponde che facciano già da cassero) oppure sfuso con una guaina che blocchi il radon. Fatico a capire quale è la miglior soluzione a livello tecnico/economico. qualcuno mi sa consigliare?
    grazie

  10. Federico Sampaoli Autore articolo

    capisco l’obiezione.
    in alcune aree geografiche il materiale da costruzione ideale può essere diverso dai materiali tradizionali. il mattone in montagna si trova, ma forse non è il più adatto al tipo di prestazioni richieste dal progetto.
    ogni progetto ha anche un budget da rispettare e spesso è il budget a dettare molte scelte sui materiali coibenti.

  11. pierino

    ma perchè chiudere il buon legno dentro un involucro di polistirolo/xps ? se ne sprecano le caratteristiche. in buon mattone e capotto, si risparmia quindi s inquina meno. lavorare produrre e far girare denaro inquina 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.