Versione aggiornata a gennaio 2015 delle Guide alle agevolazioni

50%….. 65%…. Tra i vari adempimenti che negli ultimi anni hanno subito modifiche, la nuova guida segnala:

  • l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
  • l’aumento della percentuale (dal 4 all’8%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare
  • l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori

Vuoi scaricare la Guida completa “LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO aggiornamento gennaio 2015″?  Clicca pure qui di seguito: Guida_Agevolazioni_Risparmio_energetico

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…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

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4 pensieri su “Versione aggiornata a gennaio 2015 delle Guide alle agevolazioni

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    progettare il foro finestra per la corretta posa del serramento, la corretta sigillatura e l’incontro con il cappotto esterno del telaio fisso per garantire una buona correzione del ponte termico di installazione non è una cosa da due minuti.
    del monoblocco intendevo dire che non risolve ogni aspetto: anche lui deve essere posato e in questo anche il serramento.
    per non avere problemi di posa con gli avvolgibili si possono ordinare serramenti che comprendono anche l’avvolgibile nel telaio fisso.

  2. Simone Favaro

    Salve,
    Innanzitutto grazie per la rapida risposta.
    Non mi è chiaro cosa intende per “progettare il foro finestra anzichè delegare al monoblocco la buona opera.”
    E come il facimento del cappotto possa essere occasione per una posa perfetta.
    Mi pare comunque di capire che consiglia il capotto per risolvere il problema, perché manterra le pareti più calde anche se diminuira la trasportabilità delle stesse. Considerando Anche l’ermeticità dei nuovi serramenti.
    Fatto salvo ovviamente che come mi ha insegnato la corretta aerazione è fondamentale.
    Sconsiglia il monoblocco solo per l’invasività del lavoro o per altri motivi? Quale altra soluzione mi consiglia? Considerando che avevo optato per il monoblocco anche per motivi estetici (non mi piace per nulla il cassonetto).
    E devo comunque cambiare tutte le tapparelle rulli guide ecc.
    In attesa di una sua risposta, di nuovo molte grazie per la disponibilità

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    sapere di avere tanti dubbi è già una certezza!
    non si deve garantire a nessuno la sparizione dell’umidità interna: è proprio chi abita che deve gestire la casa e migliorare le cattive abitudini di arieggiare in modo errato o insufficiente.
    le muffe, che sono conseguenza dell’umidità, proliferano a causa delle superfici troppo fredde che tendono a condensare.
    aggiungiamo anche che le pitture esistenti sono probabilmente poco indicate a risolvere il problema.

    chi per motivi di orari non riesce a gestire la casa necessita di una vmc, almeno negli ambienti più colpiti e quindi più utilizzati.

    la propria salute è preziosa. quindi consiglio al più presto una bonifica interna.

    tornando al tema dell’efficientamento della casa devo ammettere che preferisco progettare il foro finestra anzichè delegare al monoblocco la buona opera.
    demolire l’architrave è assai invasivo e cercherei di non toccarlo.
    l’occasione del nuovo cappotto esterno permette di realizzare una posa perfetta del serramento nuovo.

  4. Simone Favaro

    Salve,
    Premettendo che sono in procinto di voler riqualificare casa mia con cappotto e serramenti ho letto tutto il blog negli ultimi 2 giorni e le faccio i miei complimenti. Ora mi trovo però con tanti dubbi e poche certezze se le gli investimenti onerosi che andrò a fare per risolvere il mio problema lo risolveranno davvero.
    3 anni fa ho acquistato un immobile, villetta singola su un piano di circa 120 mq anni 50.
    Muri in mattoni forati da 40cm circa.
    Solaio non abitabile.
    Dopo l’acquisto ho rifatto impianti elettrici ed idraulici oltre che i pavimenti posandoli su quelli esistenti.
    Ho poi affittato la casa fino allo scorso aprile.
    Gli inquilini 5 persone adulte se ne sono andati per la troppa presenza di umidità e muffa.
    Ora da ottobre ci vivo io insieme alla mia compagna.
    Ho rifatto il tetto, per il momento ho solo tolto le tegole e posato la guaina bituminosa, metterò le regole con l’arrivo della bella stagione.
    Ho inoltre preso un deumidificatore che sto facendone parecchio uso durante il giorno.
    Fatto sta che ora la muffa non ricompare e anzi quella presente si toglie molto facilmente.
    Sono in procinto di cambiare i serramenti per sostituire quelli presenti vecchi a vetro singolo e addirittura con controvetro esterno, ancora indeciso tra pvc e legno (minor costo) sono convinto invece di voler metter il monoblocco con cassonetto interno anche se mi porterà a smantellare l’architrave presente per doverla alzare.
    Inoltre pensavo di mettere un cappotto esterno.
    Successivamente coibenteró internamente anche il solaio.
    Pensa che queste spese e interventi mi garantiscano la sparizione di umidità e muffa.
    Fatto salvo ovviamente l’uso dei sui consigli su l’areazione dei locali la regolazione del riscaldamento (già effettuata) ecc.
    La ringrazio in anticipo per le sue risposte e per il tempo che vorrà dedicarmi.
    Rimango a disposizione per ogni chiarimento
    I miei più sentiti saluti

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