La VMC puntuale a doppio flusso è costosa

Si sa, tutti siamo alla ricerca del meglio al minor prezzo.

Così anche quando desideriamo installare una macchina per ventilazione meccanica controllata con recupero del calore (VMC) decentralizzata diamo tanta importanza al prezzo.

Negli ultimi anni l’offerta di vmc puntuali (decentralizzate) è aumentata molto, al pari dell’interesse dimostrato da chi ha una casa di proprietà con serramenti ultima generazione e che sente l’esigenza di un corretto ricambio d’aria senza disperdere tanta energia preziosa.

Perchè non acquistare una vmc economica allora?

Perchè spendere molto per una vmc puntuale?

In una vmc a me interessa il comfort: la vmc dev’essere silenziosa, affidabile, deve consumare poco, recuperare il più calore possibile con i migliori filtri disponibili sul mercato.

Specialmente in zone molto abitate, l’aria esterna invernale in parecchie ore della giornata risulta assai cattiva: ecco che un filtro G4 a carboni risolve egregiamente il problema.

Ma non voglio essere snob, il prezzo è decisivo nella scelta della vmc e a volte determina la rinuncia.

Non sono contrario alla ventilazione manuale, non è che mi piaccia l’affettatrice solo perchè è elettrica e non voglio usare il coltello come la mia nonna: il fatto è che la vmc offre un ricambio costante e un ricambio costante è ottimo per tenere bassa la concentrazione di Co2 negli ambienti e ottimo in periodo di riscaldamento per abbassare il livello di umidità interno. Non parliamo di tutti gli altri inquinanti che infestano gli ambienti indoor.

Avete mai monitorato questi due valori nella vostra super casa con super finestre? Gli spifferi della nonna non ci sono più, ma di conseguenza non c’è nemmeno un sufficiente ricambio d’aria.

monitor CO2

Provate ad utilizzare un misuratore di Co2, umidità e temperatura… ne vedrete delle belle! Ma è utile conoscere la verità!

Torniamo alla vmc, altrimenti non si capisce dove vada a parare questo articolo.

Le vmc puntuali a flusso singolo possono lavorare da sole, oppure a coppie, perchè la ventola dell’ aria cambia direzione ogni 70 secondi (il tempo di caricare o scaricare il recuperatore del calore) (depressione 70 secondi, sovrapressione 70 secondi dei locali).

vmc tubo funzionamento

Le VMC a tubo, come le chiamo io, si stanno evolvendo ancora ed esiste già un modello con 2 ventole: resta il fatto che il flusso continua ad invertirsi ad intervalli per poter garantire il recupero del calore:

vmc tubo funzionamento

In questo modo le ventole che lavorano una in un senso, una nell’altro, creano due flussi opposti nello scambiatore ceramico.

vmc tubo funzionamento

Lo scambiatore ceramico da una parte si raffredda e dall’altra si scalda. Dopo 70 secondi tutto il gioco si inverte altrimenti non si recupererebbe più nessun calore.

vmc tubo funzionamento

Tutt’altra cosa è una vmc a doppio flusso incrociato:

vmc doppio flusso recuperatore calore

La vmc più costosa, tedesca, doppio flusso prevede un recuperatore di calore non ceramico dove avviene l’incrocio dei due flussi d’aria in continuo, non c’è alternanza.

L’aria vecchia e quella nuova non si incontrano mai. Ci sono 2 motori e naturalmente 2 filtri. E senza alternanza, quello che è stato trattenuto dal filtro rimane lì fino al momento in cui non si sostituisce il filtro (questo aspetto non è da sottovalutare: immaginate cosa succederebbe in casa se la vostra aspirapolvere ogni tanto invertisse il flusso! aaah non la comprereste? ma se costasse meno non la comprereste ugualmente? e regalata? nemmeno regalata?). Sì è un esempio un po’ provocatorio, ma tutto sommato è questo che accade: tutto lo sporco appena depositato sul filtro durante l’espulsione mi torna indietro 70 secondi dopo! Ricordate che il filtro sempre più sporco è quello che filtra l’aria che buttiamo fuori, non quello dell’aria esterna che entra: incredibile ma vero!

Ma allora, se la VMC migliore, più efficace, più efficiente, più silenziosa costa troppo… perchè non tagliare il prezzo a metà? Cosa sto dicendo?

Intendo che se la metà del prezzo vi pare una cifra ragionevole, interessante e appetibile allora decidiamoci per la migliore delle VMC e facciamola lavorare in 2 ambienti!

A volte abbiamo la soluzione sotto il naso e non riusciamo a vederla. La vita è così.

Sto dicendo che un’ ottima VMC a doppio flusso, progettata in modo tale che possa eseguire la ripresa in un locale attiguo, il bagno o la cucina ad esempio, e immettere aria fresca (preriscaldata dal recuperatore) nell’ambiente dove volevamo avere un corretto ricambio d’aria, è effettivamente una macchina a metà prezzo! Non più due macchine per due locali: una sola vmc per due locali.

vmc doppio flusso recuperatore calore due locali

Serve un po’ di progettazione e attenzione ma se la distribuzione dei vani e dei mobili lo permette, il trucco è fatto.

Sì una minima canalizzazione è necessaria: mezzo metro, un metro, ma nemmeno paragonabile alle autostrade di un impianto di vmc centralizzata (efficacissimo, ma anche complicatissimo e bisognoso di manutenzione e pulizie pasquali difficili ed onerose!).

Recentemente ho progettato una VMC sola che riesce a servire 3 locali:

bocchetta di transito silenziato fonoassorbente

certamente sono stato aiutato dalla disposizione del bagno e della cucina, e certamente garantisco solo un minimo di ricambio d’aria base (per non spingere l’acceleratore e far girare le ventole a velocità 4-5-6-7-8-9), ma con l’aiuto di una bocchetta di transito silenziato (fonoassorbente) anche questo è possibile!

Allora la VMC che sembrava tanto costosa costa in effetti solo un terzo del prezzo di listino! Immaginate… aria fresca in camera – aria viziata che se ne va dalla bocchetta di ripresa in bagno portandosi via anche l’umidità in eccesso – porta del bagno chiusa anzichè socchiusa e l’aria con i profumi di cucina se ne va dalla bocchetta di transito dritta alla bocchetta di ripresa in bagno.

Non tanto per aver risucchiato il profumo di brodino dalla ripresa del bagno, ma per aver dato un flusso più corretto e più confortevole ai movimenti dell’aria in casa: mai più i profumi della cucina che si espandono in tutta la casa e mai più i vapori del bagno che se ne migrano in corridoio.  Anche questo è comfort!

 

       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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96 pensieri su “La VMC puntuale a doppio flusso è costosa

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    l’unico problema di installare la vmc approfittando della bocca di lupo è che i flussi d’aria potrebbero mescolarsi. in un’installazione precedente abbiamo provveduto a posizionare una paratia ad hoc per dividere meglio il volume della bocca di lupo.
    in base alla situazione si deve trovare la soluzione migliore

  2. Alessandro

    Buongiorno
    Vorrei sapere se possibile montare una vmc decentralizzata in un locale interrato prolungando aspirazione e scarico al di fuori della bocca di lupo.
    Grazie
    Alessandro

  3. Ross

    Grazie mille per la risposta a entrambi,
    Io la installerò a breve con 3 canali di ripresa. Spero che vada bene per risolvere i nostri gravi problemi di condensa dovuti alla casa troppo ermetica.
    Stefano, che impressioni hai riguardo il ricambio dell’aria? Riesce a raggiungere tutti gli ambienti?

  4. Stefano

    Ciao Rossella, la mia impressione dopo un anno di installazione. La macchina è estremamente silenziosa, consuma mediamente 10 W, semplicissima da comandare, di modesto impatto visivo (rispetto altro se si può dire anche gradevole da vedere), un ottimo software di diagnostica e registrazione dati. Comprende misura temperatura interna, esterna, umidità interna esterna, CO2, consumo, e mille altre informazioni che credo proprio nessuna altra macchina possa dare. Se vogliamo l’unico neo è che non comunica via wifi, ma poi ad un certo punto la macchina va giorno e notte e poi a parte l’entusiasmo iniziale chi se ne importa dei parametri ambientali. L’ho usata 1 inverno ed una estate. In Estate è molto utile il fatto che di notte raffresca l’ambiente. Che dire, estremamente soddisfatto.

  5. Federico Sampaoli Autore articolo

    come arrivare alla verità, se non attraverso il dubbio?

    personalmente non ho esperienze con questa vmc Prana150, ma ci sono 2 aspetti positivi

    1 il foro da fare nel muro è unico e facile, quindi se la casa è vissuta non è proprio drammatico come lavoro.

    2 immette in modo continuo aria pura prelevata dall’esterno e contemporaneamente espelle all’esterno l’aria viziata e NON alterna il flusso come altre vmc a tubo

    purtroppo non ha filtri. e lei non ha idea di cosa si trova nei filtri dopo una stagione invernale.

    Prana suggerisce di fare manutenzione almeno 1 volta ogni due anni, ma pulire ventilatori e scambiatori di calore non è facilissimo:

    Rimuovere le 3 viti e la parte anteriore del coperchio, poi il retro del coperchio, poi le 5 viti sulla morsettiera e scollegare i cavi, poi altre due viti, poi pulire lo scambiatore termico e poi pale del ventilatore, poi rimuovere lo scambiatore di calore dal sistema di ventilazione del corpo e alla fine rimontare e ricollegare il sistema elettrico di ventilazione….

  6. Giuseppe

    Buongiorno e complimenti per l’articolo.
    Devo installare un sistema vmc decentralizzato in una camera esposta a nord-ovest, stavo valutando il sistema Prana150 ma ho qualche dubbio sul sistema “Ciclone” per la purificazione dell’aria. Lei sa qualcosa in più a riguardo? La vmc è meglio installarla sulla parete a nord o su quella esposta a ovest?
    Grazie per aver trattato l’argomento.

  7. Federico Sampaoli Autore articolo

    smalto ad acqua come finitura interna è certamente una superficie facile da pulire ma è anche una superficie chiusa al vapore dove, se succede condensa, è sicura la formazione di nuova muffa.
    le pitture termiche, da un lato aiutano la superficie a salire di temperatura, dall’altro non sono traspiranti e salubri come forse sembrano.

    dalla descrizione dell’invasione della muffa io immagino che livelli di umidità alti si protraggono per tempi troppo lunghi e sarà assai difficile cambiare la situazione. se diventerò il suo consulente mi informerò minuziosamente su tutte le abitudini di chi abita per comprendere bene la causa di tanta umidità.

    per ora, senza conoscere tanti dettagli, direi che con la primavera è arrivato il momento di una vera bonifica interna di tutte le superfici, lavaggio di tutti i tessili e se alcuni mobili sono attaccati si dovranno gettare. non deve rimanere nulla che sia carico di spore.
    in fondo non si tratta di una scelta arbitraria, è un dovere nei confronti della vostra salute. i danni alla salute sono lunghi a sparire, meglio non tergiversare.

    il difetto dell’edificio di presentare dei ponti termici forti è senz’altro una causa del problema muffa, ma è solo la presenza di tanta umidità che ne fa esplodere i guai.

    immaginando di non riuscire a gestire molto meglio la ventilazione, direi che una vmc come assistenza interna valga bene l’investimento. non solo abbasserà il livello di umidità, abbasserà anche il livello di co2 interna (presumo elevatissimo).

    l’occasione della bonifica interna è quella di complete nuove finiture interne, almeno la pittura murale, sempre dopo aver tolto la vecchia pittura.
    supponendo che anche l’intonaco sia di assai scarsa qualità (sabbia cemento), non sarebbe sciocco valutare un intonachino rasato in pochi mm di spessore invece che una sola pittura nuova.
    meglio ancora prevedere un isolamento sul lato interno, che però richiede almeno 60€/mq di investimento.

  8. Francy

    Buongiorno, ho letto con molto interesse il suo articolo sull’utilizzo di una sola vmc per piú ambienti contigui, non solo per il contenimento dei costi di acquisto, ma anche per evitare controsoffittature che nasconderebbero oltre alla tubazione anche eventuali recidive di condensa. Il mio appartamento ha due stanze da letto ed un bagno esposti a nord invase da muffa da condensa. Le cause di cio a seguito di atp sarebbero riconducibili a mancata correzione dei ponti termici dei nodi strutturali di pilastri e travi di inter piano. Purtroppo il problema è esploso solo in casa mia al primo piano sul pilotis, mentre altri tre piani sovrastanti ne sono rimasti indenni. Io effettuo una regolare ventilazione manuale piu volte al giorno ma continuo ad avere un umidità interna superiore al 75/80%. Dal momento che il ripristino della parete condominiale non sarà ottenibile nel breve periodo, stavo valutando l’eventuale utilizzo di due o tre vmc prana senza filtri per ripristinare il corretto valore di umidità negli ambienti. Ho notato che lei è un pó scettico sull’assenza di filtri ma io abito fronte mare in zona periferica con discreta presenza di verde, molto ventilata e poco trafficata. Gradirei conoscere il suo parere sull’opportunità di dotarmi di vmc per sbarazzarmi almeno della muffa che ritrovo anche sugli indumenti riposti in armadio e sulla biancheria nei cassetti, in attesa di risolvere le differenze termiche riscontrate sulla parete nord. In caso affermativo gradirei sapere cosa le occorre per progettare una soluzione ottimale considerando che il mio appartamento di nuova costruzione, ha tre esposizioni: est zona soggiorno e cucina, nord est camera da letto, nord bagno, nord ovest cameretta, ovest studio;
    Nelle ultime tre stanze esposte sulla parete nord, convogliano tutti i vapori e gli odori dicucina. Il mio appartamento è al primopiano di unostabile di quattro, la parete condominiale esposta anord è scoperta e le tre stanze afflitte da muffa sono tutte in linea con tale parete. Le stanze misurano 14mq letto circa 4 mq bagno servito da finestra e senza aspiratore,12 mq la cameretta, tutte con altezza 2,75m. I problemi principali sono concentrati sulle colonne angolari e sui pilastri, ma avendo utilizzato smalto ad acqua per la tinteggiatura, risultano facili da ripulire.il soffitto invece a tempera è letteralmente impestato e difficile da ripulire correttamente senza rischiare di espandere l’infestazione. I problemi di condensa sono iniziati nelle stanze a nord e nel giro di 4 anni si sono estesi sino al soggiorno( ma solo a livello delle travi a soffitto) mentre la cucina è rimasta indenne da fenomeni forse in virtú della cappa di aspirazione forzata e dei fori di aereazione. Ho provato a tinteggiare una parete con pittura termica e ne ho tratto giovamento almeno visivo ( per due anni niente muffa e parete sensibilmente piú calda), purtroppo peró continuava a formarsi muffa sugli indumenti negli armadi e dopo due anni stanno ricominciando i puntini verdi all’angolo estremo della cameretta in corrispondenza con il pavimento in parquet, che appare leggermente umido su tutto il perimetro a nord.
    Mi scuso per la prolissità, ma come avrà capito per me la muffa è diventata una ossessione e devo assolutamente eliminarla.
    La ringrazio in anticipo per il tempo che vorrà dedicarmi.

  9. Federico Sampaoli Autore articolo

    la situazione della muffa in casa ha almeno un paio di cause, quindi le consiglio di partire con una bonifica (evitando di pitturare la muffa), poi le sconsiglio di rifare la pittura, ma le consiglio di acquistare una pittura murale a base calce senza emissioni di voc in ambiente.
    eviti la pittura antimuffa e legga attentamente la scheda di sicurezza.
    circa l’installazione di una vmc si deve progettare in base alla pianta, agli ambienti, alle abitudini e all’arredamento interno per ottenere il flusso d’aria migliore e più utile.

  10. sergio

    Salve , sono” obbligato ” ,visto che ho un appartamento del 70 di circa 90 mq e particolare non trascurabile soffitti alti 3,05 m,a comprare una o un VMC decentralizzato ,in quanto pur arieggiando la casa etc. ho tanta muffa e via dicendo.Visto che devo rifare completamente la pittura e l’antimuffa della casa e spendo già molto e visto che devo prendere un VMC efficiente e anche qui sono molti soldi vorrei potere non sbagliare e buttare soldi inutili. Io non so se può fare nomi di vmc ma magari può indicarmi un link utile per me ? Le sarei verammente grato e non solo.Un grande GRAZIE e tanti saluti.

    P.S. io avevo visto il Prana (2 x 150 ) e il Duo Elicent (Aera due )

  11. Federico Sampaoli Autore articolo

    se ho capito bene si tratta di una stratigrafia con isolamento in intercapedine (xps spessore 30mm) interrotta dagli elementi strutturali.
    perciò forti ponti termici in prossimità del telaio dell’edificio e dei fori finestra immagino.
    se si intende rimanere in questa casa credo valga la pena di intervenire ed eliminare finalmente il problema delle zone fredde a rischio condensa

  12. Alessandro

    Grazie della puntuale risposta, Volevo aggiungere e precisare che la struttura del fabbricato è a telaio, tamponata con laterizi e la coibentazione è stata fatta internamente alla muratura con materiale stirodur da tre centimetri e travi e pilastri non sono stati coibentati.
    cordiali saluti
    Alessandro

  13. Federico Sampaoli Autore articolo

    una struttura in cemento armato si comporta peggio di una struttura in laterizio. non sto parlando di salubrità dei materiali, sto parlando delle temperature superficiali interne:
    avendo una conduttività maggiore, il cemento armato risulta molto disperdente e presenta nella stagione di riscaldamento temperature superficiali interne basse e poco confortevoli.
    a seconda del livello di umidità interno le superfici fredde sono molto spesso a rischio condensa: da qui la muffa.

    certamente con un isolamento esterno a cappotto ottengo temperature superficiali interne più elevate e dispersioni contenute.
    dovrò calcolare lo spessore del cappotto affinchè si ottenga anche un buon sfasamento nel periodo estivo altrimenti l’onda termica surriscalderà la struttura e l’isolamento impedirà di scaricare l’energia verso l’esterno.
    il livello di umidità interno può essere più basso con una regolare ed attenta ventilazione manuale oppure progettando l’installazione di una o più macchine per ventilazione meccanica puntuale.

  14. Alessandro

    Ciao vorrei avere delle informazioni relative al cappotto termico dal momento che la mia abitazione in cemento armato presenta problemi di muffa durante l’inverno. Il cappotto esterno risolve questi problemi, o necessitano altri sistemi? E quali lei mi suggerisce.

    Cordiali saluti Alessandro

  15. emanuele

    C’è un’altra considerazione da fare. Nelle abitazioni moderne, come dici te, non passano gli spifferi della nonna. Questo bisogna sottolinearlo diverse volte a penna rossa. I sistemi VMC che si invertono ogni 70 secondi dovrebbero avere un motore molto potente poiché nel momento in cui sputano fuori l’aria nella stanza si crea una depressione. Se la stanza dove viene applicata la VMC è piccola e le porte sono altrettanto buone come le finestre, presto si creerà un sottovuoto. Ora anche se il motore gira non è detto che butti fuori l’aria. Immaginate di succhiare l’aria da una bottiglia di vetro… Si magari per un po ci si riesce, poi arriva un momento che la nostra forza non è sufficiente e ci dobbiamo fermare. Il concetto è lo stesso. Stesso discorso quando il flusso è invertito. Magari se la porta è aperta…nella damigiana è più facile succhiare l’aria.
    Il doppio flusso, invece, compensa l’aria e non ha di questi problemi.

  16. Federico Sampaoli Autore articolo

    questo modo di riscaldare la casa porta a surriscaldare l’aria dove è presente la stufa (riscaldando poco le strutture).
    naturalmente la zona notte che è più lontana dalla fonte di calore non avrà nè aria calda nè strutture con temperature superficiali confortevoli.
    un impianto di ventilazione centralizzato (VMC) in un certo senso ridistribuisce il calore ma recuperandolo dalle zone bagno e cucina immette comunque aria a temperatura inferiore dei 20° con temperature esterne rigide.
    una situazione ben diversa sarebbe se la stessa stufa si occupasse del riscaldamento di un edificio molto isolato: allora le temperature superficiali interne sarebbero molto più elevate e confortevoli perchè le strutture disperderebbero poca energia.

  17. Roberto

    Buongiorno ho una casa su un piano unico dove nella zona giorno è presente una stufa a pellet. Il riscaldamento lo accendo solo di sera e ho spesso grossed differenze di temperatura tra zona giorno e notte. Secondo lei una Vmc può aiutare a spostare l aria calda nella zona notte?magari con bocchette di transito….

  18. Federico Sampaoli Autore articolo

    sicuramente dipende dal tipo di serramento che potrebbe avere anche l’avvolgibile nel telaio…
    Considerando la presenza di avvolgibili motorizzati, zanzariere e magari inferriate di sicurezza può essere consigliabile pensare al monoblocco come soluzione di montaggio.
    ricordando che l’acquisto, cioè la decisione di investire anche nel monoblocco non è ancora garanzia di perfetto montaggio! chiariamo bene con il serramentista chi fa cosa e con che materiali si fa la posa. e attenzione alle misure del serramento per la messa in produzione che spesso prevede luci comode per il montaggio ma scomode per la sigillatura ben fatta.

  19. Salvo

    Mi scusi se vado fuori discussione rispetto alla vmc ma quindi anche in caso di nuova costruzione non consiglia la posa in opera di serramenti sul semplice monoblocco isolato sui 4 lati? Considerando la presenza di avvolgibili motorizzati, zanzariere e magari inferriate di sicurezza.

  20. Federico Sampaoli Autore articolo

    penso che in alcuni casi sia una soluzione buona poter scegliere un monoblocco con vmc integrata.
    se posso però evito la spesa del monoblocco per posare un serramento nuovo e se installo una vmc decentralizzata tento in ogni modo di fare una breve canalizzazione per servire con la stessa macchina un secondo locale ottenendo un ottimale flusso d’aria

  21. Salvo

    Salve,
    in merito ai sistemi VMC cosa ne pensa dei nuovi monoblocchi isolati con vmc integrata?

    Saluti

  22. Federico Sampaoli Autore articolo

    non conosco la macchina, nè conosco la qualità dei filtri. è in effetti un prezzo molto basso e invogliante.
    una vmc più costosa potrebbe gestire però un flusso pianificato tra camera e bagno assolvendo il compito in modo completo.
    la spesa è più che tripla però …

  23. PAOLO

    Ho letto con molto interesse il Suo articolo: ho un problema di umidità nella mia casa unifamigliare e mi stavo orientando nel cercare di risolverlo con la VMC decentralizzata. Le vorrei chiedere un consiglio e l’indicazione della/e marca/modello di ciò che viene definito come bocchetta di transito silenziata (penso al bagno e alle camere da letto: russo come un trattore smarmittato) ovvero se al posto della stessa, tra i singoli ambienti che deve servire la “macchina”, l’utilizzo di una a flusso alternato con scambiatore ceramico ha un senso in termini di costo/benefici.
    Per quanto riguarda la “macchina”, Le sembra che, anche se non è canalizzabile, quella della elicent “REC SMART” in vendita al costo di 319,00 (BRICOMAN) possa essere una buona scelta?

    Grazie.

  24. Federico Sampaoli Autore articolo

    ogni macchina VMC ha delle velocità: a seconda della velocità impostata cambiano i volumi d’aria che attraversano il recuperatore di calore e la percentuale di calore che è possibile recuperare.
    con velocità elevate si perde anche una parte della capacità di filtraggio da parte del filtro installato.

    in ogni caso è stupido utilizzare per un’ora una velocità elevata per poi spegnere la vmc: questo sarebbe intelligente nel caso di un estrattore d’aria (che non consiglio assolutamente).
    è proprio il funzionamento continuo (almeno in tutto il periodo di riscaldamento dove necessariamente i serramenti restano chiusi) a velocità basse che garantisce un ottimale recupero di calore, un ottimale comfort acustico, un ottimale ricambio dell’aria interna.

    il costo di una ottima vmc decentralizzata canalizzabile è di almeno 1500 euro.

  25. rino

    Grazie. consultando un tecnico mi ha dato seguenti indicazioni:
    – cucina e soggiorno (7 e 6) utlizzare la normale ventilazione manuale (finestre).
    – zona notte (70 mq) VMC centralizzata .
    – dimensionamento VMC per 4 Vol/h.

    Preventivo di massima 1000 (mille) euro.
    Utilizzare la VMC solo una ora al mattino e un ora la sera.

    Sono un po perplesso per i seguenti motivi:
    – il costo mi sembra troppo basso: forse sta ipotizzando VMC senza recupero di calore?
    – leggevo che la VMC dovrebbe essere tenuta sempre accesa.

    Che ne pensa?

  26. Federico Sampaoli Autore articolo

    se è possibile l’installazione di una vmc centralizzata potete ottenere un impianto ben bilanciato con le portate d’aria ottimali.
    vista l’intenzione
    di servire tutti gli ambienti
    di offrire almeno i 20mc/ora aria per persona
    di affrontare i lavori per il restauro interno
    credo sia consigliabile un impianto vmc centralizzato

  27. rino

    2 adulti dormono in 3. 3 bambini dormono in 1. 2 è studio ma potrebbe diventare letto per un bimbo. 5 è bagno lavanderia contiene asciugatrice che produce tanto vapore e ha aspirazione forzata. 4 è bagno con finestra che in inverno non voglio tenere aperta. 7 è cucina e zona vissuta. 6 è meno vissuto e collegato a 6 con porta da 2.40 m. Quindi vorrei servire 1 3 5 7 almeno. Che ne pensa? Meglio un vmc centralizzato?

  28. Federico Sampaoli Autore articolo

    ha descritto egregiamente la disposizione dei locali senza accennare al numero di persone (immagino almeno 4) e alle loro esigenze.

    sarebbe importante portare più rinnovo dove più serve. quindi le abitudini sono da considerare molto bene.

    ovviamente dovrò forare la parete esterna di 1 e 2 per posare la macchina 1 la macchina 2, poi decidere le brevi canalizzazioni e le conseguenti partizioni dei volumi d’aria scambiati per decidere come pianificare l’impianto e capire con quali pezzi costruirlo.

    naturalmente se le abitudini prevedono l’uso del soggiorno solo ogni tanto o poco tempo al giorno, si potrebbe decidere che i locali 6 e 7 resteranno destinati a ventilazione manuale con apertura finestre…

  29. rino

    devo ristrutturare un appartamento e vorrei installare vmc decentralizzata in modo da ventilare correttamente tutti gli ambienti.

    Tre camere da letto che chiamo 1 2 e 3.
    Due bagni che chiamo 4 e 5
    ingresso e soggiorno che chiamo 6
    cucina che chiamo 7
    corridoio zona notte che chiamo 8.
    sono ubicate come segue:

    1 2 3
    4 8 5
    6 7

    le stanze da letto (1 2 3 ) danno su esterno in strada privata chiusa al traffico.
    soggiorno e cucina (6 7) (comunicanti tra loro e 25mq ciascuna) danno all esterno (secondo piano) su strada frequentata.
    bagno 4 da in un cavedio e bagno 5 è cieco ma ha aspirazione forzata. Tali bagni sono interposti tra stanze da letto (1 2 3) e soggiorno e cucina (6 e 7 rispettivamente).

    Quale potrebbe essere una scelta progettuale conveniente per VMC decentralizzata?
    Possono bastare due macchine ognuna delle quali serve camera letto bagno e stanza giorno?
    esempio: estraggo da 5 e 7 (bagno e cucina) e immetto in 3 e 2 (letto); estraggo da 4 e 6 (bagno e soggiorno) e immetto in 1 e 6(letto e soggiorno).

    O devo usare tre macchine?
    Quali macchiene consiglia?

  30. Federico Sampaoli Autore articolo

    la premessa per raggiungere una classe A è prevedere un impianto di ventilazione per il recupero del calore.
    realizzare questo impianto con macchine decentralizzate, dette anche puntuali, è possibile e va studiato
    in pianta per soddisfare gli ambienti
    in base alle abitudini di chi abita per soddisfare bisogni particolari
    in base al numero dei componenti abituali per soddisfare il più possibile i 20 metri cubi aria / ora per persona

    spesso questa portata d’aria è impossibile da raggiungere con vmc decentralizzate senza aumentare le velocità e dunque il rumore…
    ecco perchè ritengo la vmc decentralizzata un ottimo impianto, che però, ogni tanto, richiede anche un ricambio d’aria manuale con apertura finestre!
    ma tutto dipende dallo stile di vita… c’è chi non è mai a casa e chi sempre.

    circa la scelta…
    sono tanti gli aspetti, dal tipo di scambiatore di calore al tipo di filtri disponibili, dalla portata d’aria all’efficienza del recuperatore, fino alla efficienza elettrica dei ventilatori.

  31. gaetano caimano

    salve, vorrei realizzare un impianto di vmc decentralizzata in una casa di nuova realizzazione in classe A costituita’ dalle seguenti stanze: soggiorno/cucina, serra climatica,2 camere da letto/,bagno(totale 60mq). Quante unita’ dovrei installare per ottimizzare il ricambio dell’aria? che modello mi consiglia? ho fatto diversi preventivi ma non saprei sceglliere il modello giusto per me

  32. Federico Sampaoli Autore articolo

    IL RECUPERO DI CALORE ,SENZA ENERGIA NON ESISTE
    un impianto vmc di qualità ha un’efficienza elettrica inferiore a 0,45Wh/mc e un’efficienza di recupero maggiore del 75%

    COSTA SOLO TANTI SOLDI E SERVE A NIENTE
    credo che nessuno voglia fornire e installare impianti di ventilazione con recupero di calore per pochi soldi o a titolo gratuito.
    il rinnovo dell’aria interna, anche se fatto manualmente con l’apertura delle finestre, serve eccome! scende il livello di Co2 interna e, se in periodo di riscaldamento, abbassa il livello di umidità interna.

    MANIPOLA L’ARIA (come respirare l’aria di un PHON)
    esistono impianti vmc con batteria di preriscaldamento, ma questi impianti possono incrementare la temperatura dell’aria di 30 Kelvin al massimo (questo è il limite di calore che posso fornire all’aria!) e non hanno un asciugacapelli nella canalizzazione di mandata.

    PORTA VIA SOLO IL RISCALDAMENTO
    la vmc nasce per recuperare il calore non per portarlo via

    NON RISOLVE IL PROBLEMA DELLE MUFFE
    previa bonifica dalle muffe, un impianto di vmc riesce a garantire livelli di umidità interna molto più bassi

    L’ARIA UMIDA SI FERMA ,E PER PESO SPECIFICO VA TUTTA IN BASSO E RAFFREDDA IL MURO CHE PRIMA ERA CALDO
    non è l’umidità che scende verso il basso a raffreddare un muro, è il muro non coibentato che disperde il calore verso l’esterno e verso le fondamenta non coibentate

    la superficie di un muro disperdente ha una temperatura più bassa rispetto alla temperatura ambiente, dunque è a rischio di condensa superficiale, dunque a rischio muffa, ma tutto dipende dal livello di umidità interno.

    LE PERSONO CHE DORMONO A CA 50 CM DAL PAVIMENTO RESPIRANO TUTTA LA NOTTE UMIDITA E CO2
    le persone, anche da sveglie, emettono Co2 e vapore, respirando nel tempo aria qualitativamente sempre peggiore.

  33. arch Nervo

    NON FATEVI PRENDERE IN GIRO ,,IL RECUPERO DI CALORE ,SENZA ENERGIA NON ESISTE ,, PROVATE A PENSARE ,,,COSTA SOLO TANTI SOLDI E SERVE A NIENTE ,,ANZI DIREI NOCIVA ,,PERCHE
    1 MANIPOLA L’ARIA (come respirare l’aria di un PHON—-, 2 POSIZIONATA A 2—2,50 ML DA TERRA ,, PORTA VIA SOLO IL RISCALDAMENTO ,,,3 NON RISOLVE IL PROBLEMA DELLE MUFFE .,,
    PROVATE A RIFLETTERE ,,,,, IN INVERNO CON LE PORTE CHIUSE ,-GUARNIZIONI —L’ARIA UMIDA SI FERMA ,E PER PESO SPECIFICO VA TUTTA IN BASSO E RAFFREDDA IL MURO CHE PRIMA ERA CALDO
    LE PERSONO CHE DORMONO A CA 50 CM DAL PAVIMENTO RESPIRANO TUTTA LA NOTTE UMIDITA E CO2

  34. DOMENICO

    esatto abbiamo rimosso le vecchie finestre e installato quelle di ultima generazione.
    non ricordo i nomi della pittura, ma sono sicuro al 100% che sia la pittura che l’intonaco sono traspiranti.
    ti ho scritto su skype.

  35. Federico Sampaoli Autore articolo

    probabilmente avrete rimosso le finestre di cent’anni fa ed installato anche serramenti nuovi.
    se così, il rinnovo dell’aria è solo nelle vostre mani: ventilazione manuale insufficiente significa troppa umidità in ambiente.
    un alto livello di umidità e superfici fredde causano condensa e dunque il rischio muffa.
    affrontare la stagione invernale con una o più vmc può risolvere il problema.
    ragionando in pianta e sulla disposizione dei locali è possibile progettare una vmc decentralizzata che raggiunge un secondo e magari anche un terzo locale con una breve canalizzazione: l’ideale per garantire un corretto flusso d’aria negli ambienti.
    si deve anche sottolineare che una pittura murale di qualità permette di allontanare il rischio muffa.
    si conosce il tipo di pittura usata nel momento del restauro? e il tipo di intonaco sottostante?

  36. Domenico

    Buonasera,
    Scrivo perché sto pensando di installare una VMC decentralizzata, ma non so quale faccia al caso mio.
    Spiego in breve la mia situazione. Vivo in una casa. Hehe ha 100 anni e che abbiamo ristrutturato da poco, appena trasferiti ci siamo subito resi conto della presenza di molta umidità sui muri perimetrali, dal pavimento no, perché abbiamo provveduto ad installare gli igloo, o anche sindacato l’esterno per permettere ai muri di asciugarsi, per poi rinnovare con una base di Malta, in modo che possa traspirare. I muri sono fatti di pietra leccese, materiale molto compatto e poroso. Il problema è che ora mi trovo con i muri perimetrali pieni di muffa, che ho provveduto a far pulire.
    La mia domanda è: quale VMC installare?
    La casa è composta da 4 stanze che hanno le stesse misure, 5mt x 5mt. x 5.5mt di altezza.
    Aiutatemi prima che arrivi l’inverno

  37. Federico Sampaoli Autore articolo

    a parte il prezzo, il difetto sta nel non creare un vero e proprio flusso d’aria da un ambiente dove si vuole estrarre aria a un altro ambiente dove si vuole immettere aria rinnovata.
    purtroppo non ho esperienze di committenti felici o infelici

  38. rino

    Devo cambiare gli infissi e sto valutando la InterNorm con vmc integrata, in modo da prendere due piccioni con una fava. Che ne pensa della vmc integrata nela struttura degli infissi?

  39. Federico Sampaoli Autore articolo

    non conoscevo questo modello di vmc. mi sembra di qualità e con tutte le caratteristiche importanti, alquanto pratico per l’installazione che richiede un solo foro da 12cm se non si intende incassare la macchina parzialmente nel muro.
    anche il filtro di ricambio F7 (filtro sintetico composito a tre strati) mi sembra idoneo e facile a sostituirsi.
    peccato che non si possa prevedere un breve canale per servire un secondo locale.

  40. Stefania

    Grazie mille per la disponibilità e la gentilezza. Per la pittura avevo letto del grassello di calce, mentre per la VMC mio marito aveva individuato il mod. AeroVital – Siegenia. Cosa ne pensa?

  41. Federico Sampaoli Autore articolo

    il problema della muffa deve essere affrontato al più presto per i danni alla salute che ne derivano.
    dopo la bonifica si devono almeno rifare le pitture murali, e questa volta con pitture di elevata qualità: anche le pitture portano inquinanti in ambiente.
    certamente installare la vmc avrà come risultato un abbassamento dell’umidità in tutta la stagione invernale e nelle stagioni intermedie.

    bonifica + pittura + vmc possono insieme risolvere il problema.
    senza la vmc sarete voi a dover monitorare il livello di umidità interno ed occuparvi spesso di fare corretta ventilazione manuale e gestire opportunamente l’impianto di riscaldamento (staccare il riscaldamento, come si usa spesso fare per risparmiare energia, equivale ad abbassare ulteriormente le temperature superficiali interne e dunque alzare il rischio muffa!)

  42. Stefania

    Buongiorno Federico, innanzitutto complimenti per l’articolo.
    Ho un problema di umidità da condensa su un lato dell’appartamento (ristrutturato da un paio d’anni) esposto a nord, poche macchie in camera da letto e nella cabina armadio mentre la cameretta è messa maluccio, la muffa si estende su tutta la parete con macchie sparse o concentrate in alcuni punti tipo gli angoli.
    Installando la VMC, oltre ad avere una qualità maggiore dell’aria, risolverei anche il problema umidità?
    Quale azienda mi consiglia?
    Grazie anticipatamente per la disponibilità

  43. Federico Sampaoli Autore articolo

    questo modello di vmc non ha un flusso incrociato quindi funziona con flusso alternato (che sconsiglio):
    per 50/70 secondi aspira l’aria dall’interno e la butta all’esterno facendola passare attraverso l’accumulatore ceramico
    poi automaticamente il ventilatore cambia senso di rotazione, aspirando l’aria pulita dall’esterno la fa passare in senso inverso attraverso l’accumulatore ceramico precedentemente riscaldato che cederà calore all’aria in ingresso, il tutto per altri 70 secondi.
    certamente nel caso di camera e bagno attigui è conveniente investire in una vmc con flusso incrociato e servire 2 ambienti con una brevissima canalizzazione ottenendo un vero flusso aria dalla camera verso bagno che può garantire aria rinnovata e preriscaldata in camera e l’espulsione dell’aria esausta e umida dal bagno, sempre attraversando il recuperatore del calore.

  44. Giuliano

    Salve,
    complimenti per l’articolo. Ho un problema di umidità in due stanza a nord. Sono bagno e camera da letto.
    Un tecnico di zona mi ha consigliato la VMC della Ecoclima TwinFresh Comfo RA-50 da mettere in una sola stanza.
    Dopo aver letto il suo articolo pensavo di optare per una vmc tra le due stanze, è possibile?
    In caso cosa mi suggerisce? Vivo in trentino fuori trento Zona climatica E

    Grazie

  45. Cristian

    Salve, vorrei installare 2/3 vmc decentralizzate con recupero di calore a doppio flusso incrociato nella mia abitazione, nelle due camere* e in soggiorno** e stavo valutando il LUNOS Ego*** e il PRANA 150****, il Lunos non sò perchè mi ispira + fiducia anche se per l’aria che movimenta è poca ed è classe energetica B, può darmi un consiglio su questi due prodotti o suggerirmene altri?
    Grazie

    * camere1 12mq, altezza 2,70m – camere2 10mq, altezza 2,70m
    ** soggiorno 26mq, altezza 2,70m
    *** immissione aria: 5-20 m³/h – estrazione aria: 5-20 m³/h – efficienza 85
    **** immissione aria: 25-115 m3/ora – estrazione aria: 25-105 m3/ora – efficienza 91

  46. vincenzo

    Manutentare…
    Non è la prima volta che lo scrivi: l’infinito di manutenzione è composto da ‘manu’ e ‘tenere’. Bisogna coniugare ‘tenere’ al participio passato: tenuto. Ottieni ‘manutenuto’. Se non ti piace, in alternativa, puoi usare manutenzionato.

  47. Federico Sampaoli Autore articolo

    una buona pittura antimuffa può contenere prodotti non proprio salubri, meglio acquistare pitture murali a base calce.

    tra i sistemi vmc puntuali a tubo mi pare molto interessante per il fatto di avere il flusso incrociato.
    l’assenza di filtri mi spaventa.
    sicuramente non si può credere alla favola del condizionamento estivo (l’aria surriscaldata esterna ribassata nella temperatura porterebbe in ambiente interno enormi quantità di umidità) e a quella della ionizzazione (l’unica cosa che può succedere è il fatto di importare più ioni presenti all’esterno per casualità climatica in ambiente interno grazie alla brevità della tubazione.

    meglio una macchina vmc che permetta una breve canalizzazione a servire tutti i 3 localo: camera 1 camera 2 + bagno.
    questa soluzione permette anche di avere una sola macchina da manutenere.

  48. rocco

    Salve,ho due camere più il bagno che hanno problemi di muffa e condensa,tutte affacciate su un lato.
    Abito nella zona sud di Milano in un condominio al secondo piano in un appartamento di 70 metri quadri calpestabili.
    Sto cominciando in questi giorni a spostare i mobili e prima di installare le vmc in questione passerò un additivo igienizzante antimuffa a pennello e alla fine dopo il montaggio delle vmc,rimbianco con una buona pittura antimuffa.
    Sto optando per una VMC recuperatore di calore Prana 150 decentralizata da mettere nelle due camere da letto.
    Lei che mi consiglia?
    Il prana 150 E un prodotto valido?
    attendo fiducioso in una sua risposta.

  49. Lella

    Buongiorno,
    complimenti per il blog, che è stato davvero illuminante per me, al punto da decidere di installare dei sistemi di vmc decentralizzata per risanare gli ambienti di casa.
    Durante la ricerca di prodotti ed installatori disponibili nella zona in cui vivo, mi sono imbattuta nei sistemi Icaro e Dedalo. Posso permettermi di chiedere una sua preziosissima opinione?
    Grazie fin d’ora

  50. Max

    Come vmc decentralizzata cosa ne pensa di Prana 150??? Ha lo scambiatore in rame, doppio flusso e senza filtri… Un suo parere???

  51. Marco de Pinto

    Buon giorno Sig. Rino
    la VMC puntuale da lei indicata è del tipo ceramico quindi provvede al ricambio d’aria prima aspirando dall’ambiente e poi rimettendo in ambiente aria esterna.
    Verifichi bene se il funzionamento dell’apparecchiatura sia alternato, se lo scambiatore sia pulito.
    Verifichi bene la sua apparecchiatura … attenzione se è piena di ghiaccio….non è previsto un sistema antighiaccio sullo scambiatore a quanto mi risulta.
    Buona giornata
    Marco de Pinto

  52. rino

    scusate io ho appena acquistato aspiravelo hair ecocomfort ,ma è possibbile che entra aria fredda??????? la stanza si ghiaccia,mi domando non è possibile visto che mi hanno spiegato che recupera calore ,non dovrebbe,ho anche la stufa pellet e non recicla il calore come scritto ,la stanza è ghiacciata,

  53. Federico Sampaoli Autore articolo

    se la cappa aspirante è semplicemente a filtri senza canale verso l’esterno può allegramente non prevederla.
    importante sarebbe decidere di non cucinare a gas preferendo un piano cottura ad induzione.

  54. Luca

    Buona sera,
    ho letto con interesse il suo articolo ed ho trovato altrettanto interessante il prodotto da Lei consigliato all’utente Piero, ovvero il BluMartin air100.Sto ristrutturando un appartamento di circa 110 mq disposto su due livelli (piano primo e sottotetto).Credo che posizionando l’apparecchio nell’open-space al piano primo (tra cucina e soggiorno) con brevi collegamenti (circa 1,5 metri cadauno) potrei canalizzarlo e portare una mandata nella camera da letto al sottotetto ed una ripresa nel bagno (sempre al sottotetto). La prima domanda è: con un sistema del genere posso evitare di installare la cappa aspirante che mi pare di capire essere assolutamente dannosa per l’efficienza termica dell’appartamento?
    La seconda e più importante: dove posso trovare un installatore/rivenditore nella mia zona (Rimini)?

  55. Marco de Pinto

    Buon giorno Sig. Nico,
    gli elementi preliminari per verificare l’impianto VMC centralizzato sono i seguenti :
    – Verificare marca e modello della VMC e quindi rendimento di recupero;
    – Verificare se è presente il free-cooling;
    – Verificare se la VMC è prevista di inverter sui ventilatori;
    – Verificare sistema di preriscaldamento dell’aria esterna ;
    – Verificare che il filtro presa aria esterna sulla VMC sia F7 (antipolline)
    – Verificare lo stato dei filtri;
    – Verificare il collaudo ed il bilanciamento dell’impianto di ventilazione;
    – Verificare se ogni unità abitativa preveda o meno delle serrande di chiusura quando non sono abitate ;
    – Verificare il comando all’interno dell’unità abitativa se presente (per la gestione delle portate d’aria);

    Per quanto riguarda la temperatura d’immissione negli alloggi un ottimo risultato sarebbe avere una temperatura di 16.5 °C con una temperatura di aria esterna di -10 °C.
    Se gli alloggi non abitati vengono ventilati comunque perchè non sono presenti le serrande di chiusura si rischia che in maniera indiretta beneficiate meno del rendimento di recupero della stessa VMC.
    E’ da verificare ma solitamente si tratta di bilanciamenti e tarature dello stesso impianto.
    Cordiali saluti
    Marco de Pinto

  56. nico

    buongiorno,
    ho acquistato un alloggio in classe A con riscaldamento a pavimento alimentato dal teleriscaldamento, cappotto termico e VMC condominiale.
    mi trovo bene con una temperatura impostata a 19.5/20 gradi l’impianto si accende per un’ora in questi giorni (-5 di temperatura esterna).
    ovviamente essendo una nuova costruzione non tutti gli alloggi sono abitati (circa 1/3 è invenduto). un condomino ha posto il problema di un cattivo funzionamento della VMC portando come motivazione la temperatura misurata di 15 gradi dell’aria in entrata. da ignorante la trovo una buona performance perché il divario con la temperatura necessaria è di 5 gradi, l’aria esterna è più pulita ecc…Immagino che ci sia un minimo di dispersione termica tra la temperatura dell’aria in uscita e quella in entrata e che gli appartamenti vuoti incidano sulla performance.
    Chiedo se tali osservazioni sono giuste o debbo anche io preoccuparmi e lamentarmi con il costruttore. Le prestazioni come sono? Quali informazioni debbo chiedere nel caso al costruttore ?Per inciso il vicino vuole tappare la VMC ma credo che non lo possa fare visto che è anche lo sbocco d’aria del gas.

  57. valerio

    salve, in merito al post, la vmc canalizzabile come da foto come si chiama?di che marca è? grazie

  58. Federico Sampaoli Autore articolo

    quando progetto l’installazione di una o più VMC decentralizzate cerco di conoscere
    la disposizione degli ambienti per capire la fattibilità
    la disposizione dell’arredamento interno per capire se ci sono impedimenti
    le abitudini e gli orari di chi abita per garantire maggior ricambio là dove è più utile e dove si passa più tempo

    poi è bene conoscere eventuali problemi ambientali esterni e i venti prevalenti. questo perché l’aria che portiamo in casa sia almeno la migliore possibile.

    consiglio solo macchine VMC a doppio flusso con filtri di elevatissima qualità, sempre che non si abiti nel verde e il problema filtri sia solo secondario.

  59. Daniela

    Grazie della rispista. Se possibile vorrei ulteriori chiarimenti. In famiglia siamo 4 una sola VMC può comunque migliorare l’aria? E i problemi di muffa da condensa? Che VMC mi consiglierebbe?
    Grazie ancora.

  60. Federico Sampaoli Autore articolo

    in linea di principio un adulto vorrebbe un ricambio d’aria di 25-30 mc aria per ora e una macchina di ventilazione meccanica con recupero di calore (puntuale) offre questa portata garantendo un certo silenzio, anzi, senza disturbare.
    rispetto ad un’abitazione che non ha nessun impianto vmc, la qualità e il comfort che offre una macchina vmc è eccezionale, pur non essendo sufficiente.

    a verifica di quanto dico si può installare un apparecchio per monitorare la Co2 e capire il livello dell’aria interna.

    consiglio comunque vivamente di aprire tutte le porte durante l’assenza in casa per permettere all’unica vmc di uniformare il livello di umidità di tutti gli ambienti e anche abbassare la concentrazione di Co2.

    naturalmente si può studiare la migliore (più efficace) posizione di installazione e verificare se la vmc non potesse servire anche almeno un secondo locale garantendo un certo costante flusso d’aria.

  61. Daniela

    Buon pomeriggio,
    vorrei istallare una VMC decentralizzata nella mia camera da letto per cercare di risolvere problemi di muffa. Vorrei sapere se , lasciando le porte delle altre stanze aperte, una sola macchina potrebbe ricambiare l’aria anche nel resto della casa. L’intera abitazione è di 80 mq con soffitti di 2,90 m.
    Grazie.

  62. Federico Sampaoli Autore articolo

    io non penso che la sua cucina sia una friggitoria, mi corregga se sbaglio.
    la vmc che estrae dalla cucina è la cosa più corretta che si possa progettare, magari con la bocchetta non sopra al fornello…
    la cosa più scorretta che ci sia è invece la cappa che ha una forza non adatta all’abitazione efficiente: mettere in depressione la cucina significa succhiare volumi d’aria dai difetti di tenuta all’aria della casa ( a meno che non si socchiuda contemporaneamente una finestra).
    possibilmente installare piastre a induzione eliminando il gas!

  63. Piero

    Premetto che se sembra che ne approfitti con le mie domande, può non rispondermi e non mi offenderò.
    Ma se anziché installare una cappa aspirante, ne installassi una filtrante, potrei posizionare la vmc anche in cucina?
    Chi mi ha fatto il preventivo mi ha detto che in cucina non si mette perché non potrebbe funzionare se si usasse insieme ad una cappa aspirante, mentre se non ci fosse proprio una cappa, i grassi della cottura del cibo la otturerebbero.
    Quindi o metto cappa filtrante e vmc o solo una vmc che non si intasi con i grassi da cottura, ma esiste?

  64. Federico Sampaoli Autore articolo

    io scrivo i miei articoli sperando di diminuire la confusione.
    è vero, in regime estivo la vmc è deludente, ma questo per una semplice legge fisica: leggi http://espertocasaclima.com/2012/02/la-vmc-non-e-un-deumidificatore-ma-funziona/
    il discorso della cappa e della cucina è troppo oggettivo e si dovrebbe ragionare in base alle abitudini del cuoco o della cuoca…
    in ogni caso la cappa è il peggior apparecchio che una casa possa avere.
    la benedetta vmc offre una qualità dell’aria invernale migliore: meno umidità interna e livelli di Co2 più bassi: direi non poco!
    l’aria è quello che ci serve per vivere, prima dell’acqua e del pane.

    sia i filtri F7 che i filtri specifici antipolline non risolveranno le sofferenze per allergia di sua moglie.
    ma scoprirete una nuova qualità di vita.

  65. Piero

    Salve, volevo segnalare la mia esperienza.
    Ho contattato un rivenditore di VMC per chiedergli un preventivo e una progettazione per installare la VMC nel mio appartamento che si trova in zona climatica C.
    Bene, se già avevo le idee poco chiare, ora le ho anche confuse, perchè mi ha detto che la VMC nasce per i climi freddi e che quindi d’estate dovrebbe stare spenta.
    Inoltre mi ha detto che in cucina non si deve mettere per via della presenza della cappa e che comunque dovrei aprire la finestra.
    Ma allora che la metto a fare questa benedetta VMC?
    Tra l’altro il principale motivo per cui voglio installarla è che durante la primavera e l’estate, mia moglie soffre di allergia e pertanto vorrei evitare di aprire le finestre e cambiare l’aria attraverso la vmc con filtro F7.
    Potreste aiutarmi?

  66. pont valter

    Grazie per la risposta,personalmente abitando in campagna il problema dei filtri mancanti è relativo,a me interessava sapere se per il ricircolo prettamente invernale era una soluzione valida o no ….resta l’incognita del prezzo su cui cercherò di informarmi,grazie ancora.

  67. Federico Sampaoli Autore articolo

    non lo conoscevo, ma tra i sistemi vmc puntuali a tubo mi pare molto interessante per il fatto di avere il flusso incrociato.
    l’assenza di filtri mi spaventa.
    sicuramente non si può credere alla favola del condizionamento estivo (l’aria surriscaldata esterna ribassata nella temperatura porterebbe in ambiente interno enormi quantità di umidità) e a quella della ionizzazione (l’unica cosa che può succedere è il fatto di importare più ioni presenti all’esterno per casualità climatica in ambiente interno grazie alla brevità della tubazione.

  68. pont valter

    Sto pensando di installare un sistema a cappotto e vorrei prevedere anche un impianto VMC decentralizzato,navigando sul web mi sono imbattuto nel sistema prana (prana24.com)cosa ne pensa Lei che è un esperto in materia? Grazie della risposta il mio prossimo acquisto su amazon sarà attraverso il suo blog.

  69. Marco de Pinto

    Buon giorno Piero
    Per quanto riguarda la ventilazione meccanica controllata ad alta efficienza puntuale consiglio i seguenti prodotti :

    BluMartin FreeAir100
    – Certificato Passivhaus ;
    – Da installare sulla parete perimetrale;
    – canalizzabile ;
    – Portata aria : da 20 a 100 m3/h
    – Efficienza di recupero : 95 % per PHI 84 %
    – Consumo corrente :
    Standby ? 1 W;
    20 m³/h ? 4 W;
    50 m³/h ? 13 W;
    100 m³/h ? 40 W (mas. lunghezza tubi, F7)
    – Free-cooling

    Zhender Comfoair 70 :
    – In fase di certificazione Passivhaus;
    – deve essere installato su parete esterna;
    – recuperatore entalpico quindi non necessita di scarico condensa;
    – efficienza di recupero da 72.9 a 88.5 %;
    – 4 velocità ;
    – da 15 a 65 m3/h
    – canalizzabile
    – Assorbimento elettrico da 4 a 19 W
    – Non ha freecooling

  70. Piero

    Salve, ho comprato un appartamento in provincia di Cosenza, che dovrebbe essere ben isolato grazie ad un cappotto termico che prevede un pannello isolante da 8 cm e un alveolater da 30 cm, e posso assicurare che per questa cittadina è già una grandissima novità.
    Non parliamo poi del fatto che vorrei installare un impianto di vmc decentralizzata.
    Poiché qui è praticamente sconosciuta e non c’è nessun tecnico che mi possa aiutare, le chiedo la cortesia di suggerirmi una marca buona che preveda il free cooling visto che il problema da me é più il caldo che il freddo, ammesso che questo possa essere utile, dato che, addirittura, se esiste in commercio, si potrebbe prendere direttamente una unità a doppio flusso che non preveda il recupero del calore.
    Sottolineo però che vorrei una unità dove il flusso in entrata sia separato da quello in uscita.
    L’appartamento prevede un impianto di riscaldamento e raffrescamento con pompa di calore e ventilconvettori.
    Un altro quesito che mi pongo e se dover installare per forza una unità per ogni stanza o mettere unità a doppio flusso o singolo flusso in entrata nei locali nobili e a singolo flusso in espulsione per bagni e cucina.
    Sperando in una sua risposta, le porgo cordiali saluti.

  71. Marco de Pinto

    La detrazione fiscale del 65% è applicabile se nello stesso tempo viene applicato la pratica inerente la riqualificazione energetica di edifici esistenti (vedi http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Guida_Agevolazioni_Risparmio_energetico.pdf).
    Per la distribuzione dell’impianto di ventilazione prevedere :
    – sola estrazione d’aria dal bagno
    – mandata per le singole camere
    – Nel soggiorno prevedere mandata per bilanciare il flusso d’aria
    Per il dimensionamento si rivolga al suo progettista di fiducia, il rischio è che le portate d’aria siano troppo elevate tale da comportare in inverno troppa aria secca ed in estate troppo caldo e umidità negli ambienti.
    Prevedere per la regolazione, la centralina di controllo con le classiche tre velocità.
    Tarare le portate d’aria di presa aria esterna ed estrazione al fine che le due siano uguali tra loro (le macchine VMC non si autobilanciano).
    Si consiglia di non prevedere l’umidostato in quanto le VMC hanno lo scopo di mantenere una ottima qualità dell’aria negli ambienti se ben progettati e tarate. In inverno la VMC deumidifica senza necessità di umidostati, in estate non sarebbe comunque in grado, e comprometterebbe la stessa qualità dell’aria ambiente.
    Consiglio filtri F7 sulla presa aria esterna per l’abbattimento dei pollini e delle PM10.
    Se l’ingresso fa parte di un locale di transito non è necessaria nessuna bocchetta.
    Cordiali saluti

  72. Marco

    Avrei anche una domanda per l’eventuale detrazione e iva ridotta per l’acquisto della VMC centralizzata.
    L’acquisto e il montaggio lo farei io posso richiedere l iva ridotta e la detrazione o per fare questo mi devo rivolgere ad una ditta specializzata.

  73. Marco

    Salve a breve installerò nel mio appartamento composto da due camere un bagno e una cucina/soggiorno più ingresso di 2 x 2 che dà accesso a tutti i locali ove sul soffitto applicherò la vmc centralizzata.
    Ora la mie domande sono:
    1) per la cucina/soggiorno è consigliabile mettere sia una mandata che un’uscita ?
    2) se per controllare la macchina al posto di un timer posso istallare un’ umidostato in modo tale da far partire la macchina in caso di innalzamento dell’umidità.
    3) se nell’ingresso devo mettere una bocchetta di mandata o ritorno oppure niente.

    Grazie per l’eventuale risposta.

  74. Federico Sampaoli Autore articolo

    sfruttare una sola macchina vmc per più di un locale è un’acrobazia che a volte è possibile: tutto dipende dalla distribuzione degli ambienti.
    dunque non c’è una regola scritta per vmc decentralizzata con breve canalizzazione dove si vuole.
    una bocchetta di transito è come uno spiffero sotto una porta interna: permette semplicemente al flusso di non interrompersi.

  75. Vincenzo

    Ottima idea: come ottenere il massimo con il minimo, imitando un impianto centralizzato, ma spendendo molto molto meno. Propongo un ulteriore miglioramento: posizionare la vmc in bagno, canalizzando la mandata. In questo modo evito di “esibire” la vmc in soggiorno.
    Nel suo progetto (vmc x 3 locali) non ho capito perché l’aria prelevata dalla bocchetta di transito va verso la ripresa del bagno: non dovrebbe essere al contrario, essendo, la bocchetta di transito, posta tra la ripresa del bagno e la vmc?

  76. Federico Sampaoli Autore articolo

    in genere si è portati a spegnere la vmc nelle ore più calde per il fatto che se si tenesse in funzione l’aria interna verrebbe rinnovata ma crescerebbe l’umidità interna.
    nel suo caso non viene compromesso il raffrescamento che sarebbe ben più provocato se lei ogni tanto spalancasse le finestre per avere aria rinnovata. sarà il deumidificatore a dover lavorare maggiormente.

    d’altro canto non si può trascorrere l’estate con l’aria viziata… anche se a temperatura desiderabile.

  77. TANIA

    Buongiorno,
    sto costruendo un’abitazione nella campagna emiliana e ho deciso per l’installazione di una 4 unità VMC delocalizzate della Meltem.
    Nel progetto della casa sono previsti pannelli radianti a pavimento con funzione di raffrescamento estivo.
    Ho un dubbio su come comportarmi nel periodo estivo con la VMC, nel senso che non capisco come poter usufruire di un corretto ricambio d’aria senza perdere i benefici del raffrescamento a pavimento.
    Può illuminarmi?
    Grazie

  78. Federico Sampaoli Autore articolo

    conosco la vmc nell’infisso ma non ho esperienze.
    ci sono dei vantaggi pratici nelle vmc decentralizzate, pensiamo già alla mancanza delle canalizzazioni.
    se si prova una vmc non credo si potrebbe mai tornare indietro.
    solo conoscendo la distribuzione degli ambienti si può valutare se è progettabile qualche vmc decentralizzata con buoni risultati.

  79. claudio

    Buonasera Federico,
    leggo con molto interesse il suo blog. Sto per ristrutturare casa e il rivenditore di infissi della Internorm (certificato posatore Casaclima) mi ha parlato della VMC (I-TEC) che si può integrare direttamente negli infissi con, secondo lui, molti vantaggi rispetto a una centralizzata. Lei cosa ne pensa? dovendo ristrutturare potrei comunque installarne una centralizzata (o meglio due, in quanto la casa è su due livelli). Grazie in anticipo per la sua attenzione.

  80. federica

    Buongiorno, è possibile sapere la marca della vmc tedesca di cui parla? Super complimenti per il blog

  81. Federico Sampaoli Autore articolo

    per progettare di sfruttare una sola vmc per più di un ambiente si dovrebbe ragionare in pianta in modo da prevedere correttamente il flusso che la vmc determina quando in funzione.
    sempre tenendo presente che pochi volumi d’aria ricambiati a bassa velocità aumentano enormemente il comfort e la qualità dell’aria interna, ma spesso non garantiscono un rinnovo sufficiente per le persone che abitano.
    ma tutto dipende dal nucleo familiare e dalle sue abitudini.

  82. Luca

    Buongiorno,
    Complimenti per il suo blog, grazie a lei ho scoperto le VMC e visto che sto ristrutturando casa sarei intenzionato a disporne due,una per bagno /cucina soggiorno e una per le due camere da letto. Ho chiesto un preventivo alla Isodomus per le Meltem ma mi è stato sconsigliato l’ uso di una sola VMC per due locali con la stesso uso.La mia intenzione era quella di collegare le due stanze con delle bocchette silenziate facendole diventare un unico volume per la VMC. È concettualmente corretto?
    La ringrazio in anticipo

  83. Federico Sampaoli Autore articolo

    il cuoco non svela mai le sue ricette fino in fondo..
    l’articolo voleva solo sottolineare che se non si può progettare una vmc centralizzata anche delle macchine puntuali possono in qualche modo canalizzare la mandata o la ripresa deviando il flusso in un ambiente attiguo.
    un lavoro un pizzico più complesso e da progettare benino per sfruttare bene la potenzialità di una vmc sola.

  84. Paolo

    Buongiorno,
    Devo ristrutturare casa e mi sono posto anch’io il problema di installare un impianto VMC, mi è stato proposto un impianto centralizzato a doppio flusso per tutta la casa ma il prezzo è notevole e l’impianto complesso. Ero appunto alla ricerca di soluzioni alternative e mi sono imbattuto nel suo articolo con questa soluzione di VMC a doppio flusso poco ortodossa che ho trovato interessante.
    Tuttavia non mi è molto chiaro il suo progetto: mi pare di capire che ha montato una VMC puntuale a doppio flusso nel bagno che comunica con l’esterno e, mediante fori e canalizzazioni con il ocali attigui, la distrubuisce in tutto l’appartamento. Tuttavia non riesco proprio a capire come sia realizzato l’impianto e come funzioni….

  85. Federico Sampaoli Autore articolo

    l’aria ambiente del trullo in estate è certamente fresca rispetto alle temperature esterne e dunque l’aria calda che entra potrebbe anche condensare in contatto con il recuperatore.
    a questo punto nemmeno io vorrei far rinunciare un mio cliente ad una buona vmc.
    alternativa 1: in estate non si mette in funzione la vmc
    alternativa 2: per non acquistare una seconda macchina vmc e fare comunque ventilazione trasversale senza recupero di calore si deve prevedere una apertura in posizione opportuna.

    le posizioni opportune, come le chiamo io, devono interpretare l’utilizzo e le abitudini dei padroni di casa.
    progetti senza conoscere usi e costumi sono astratti e inutili.

    la deumidificazione interna aiuta di certo, ma con tale funzionamento equivale ad asciugare il mare…

  86. arcangelo tarantino

    Buon pomeriggio,

    leggo con molto interesse il suo articolo sulla VMC decentralizzata. in effettii abbiamo proposto questo tipo di sistema ad un nostro cliente per la ristrutturazione di un tipico edificio in pietra con tetto conico (trullo). in questo edificio è molto complicato far passare tubazioni di mandata e ripresa per una vmc centralizzata pertanto ci siamo orientati sulla decentralizzata. molto utile il suo consiglio di canalizzare la ripresa da bagno con griglia di passaggio per tirare anche l’aria dalla cucina, vedremo se è possibile questa applicazione anche nel nostro caso. il problema dalle nostre parti (siamo in puglia) è che questa VMC decentralizzata è sconsigliata dalla casa produttrice per il funzionamento in estate per evitare che si formi condensa sullo scambiatore; in tal caso loro consigliano di montare due apparecchi, uno in sola aspirazione e l’altro in emissione (soluzione costosa!). mi chiedevo se, essendo la struttura dotata di sistema di deumidificazione estiva, questo non scongiurasse la formazione di condensa sullo scambiatore, giacchè l’aria in ingresso sarebbe a 25-26 gradi ma con una Ur intorno al 50% e quindi lontano dal punto di rugiada. grazie per un suo feedback.

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