Anche se non si vede, la VMC abbassa il livello di Co2

Ogni committente che si prepara per una ristrutturazione o qualche opera interna vede nella ventilazione meccanica controllata, anche solo puntuale – o decentralizzata come si dice, l’apparecchio ideale per riuscire a diminuire il livello di umidità interna nel periodo invernale.

Tutti i committenti di nuove costruzioni vedono nell’impianto di vmc l’apparecchio ideale per fare l’ultimo salto verso l’alto nella classe energetica dell’edificio.

Tutto esatto e corretto. Sono rari invece i committenti che si rivolgono a questa tecnologia di rinnovo dell’aria con recupero di calore perché preoccupati del livello di Co2 negli ambienti – la VMC.

VMC abbassa il livello di Co2

L’alto tasso di concentrazione di Co2, specialmente nelle camere da letto padronali dove due adulti consumano molto ossigeno per molte ore consecutive, non si vede. Il livello di Co2 si può monitorare naturalmente, ma non si vede, è invisibile.

Il problema di troppa Co2 non è solo un problema della camera da letto, il pianeta sta soffrendo di livelli mai conosciuti:

la VMC abbassa il livello di Co2

Leggi di più sul tema qui: Atmospheric carbon dioxide is at its highest level in human history and is changing our climate before our eyes. NASA’s new Orbiting Carbon Observatory-2 space satellite will probe the carbon cycle like never before, telling us where the carbon is going and giving us clues as to where we will end up.

          

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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4 pensieri su “Anche se non si vede, la VMC abbassa il livello di Co2

  1. marco de pinto

    Buongiorno Francesco,
    Scegliere flessibili morbidi coibentati sono accessori per facilitare la posa dell’installatore ma al cliente rimane una tubazione di presa aria esterna (soprattutto) ed espulsione che nel tempo è più facile che si sporcano e quindi vi è un deposito e quindi accumulo di polvere insetti etc .
    Si consiglia sempre di usare tubazioni rigide che richiedono qualche mezz’ora in più di impegno e il costo maggiore si traduce a non più di 200 €. (dipende dalla lunghezza).
    Con il flessibile ovviamente non è possibile o meglio di difficile applicazione prevedere una buona tenuta all’aria ed eliminare il ponte termico puntuale.
    Consiglio di sostituire il flessibile con tubazioni rigide per realizzare un lavoro a regola d’arte.
    Buona giornata.
    Marco

  2. Francesco Fumarola

    Buongiorno Marco,
    il tecnico ha già acquistato tubi morbidi coibentati (aspetto esterno colore alluminio) che andranno dalla macchina verso l’esterno (immissione-espulsione) e dalla macchina ai ripartitori. È’ possibile attaccare il nastro butilico tra il tubo coibentato morbido e la parete interna intonacata ? Oppure sarà meglio inserire nella parete un pezzo di tubo rigido coibentato?
    Un grande ringraziamento

    Francesco Fumarola

  3. marco de pinto

    Buon giorno Francesco
    Nel momento in cui si procede a fare il passaggio della presa aria esterna ed espulsione ad esempio con canalizzazioni rigide di spessore ad esempio 200mm il foro deve essere eseguito solo nella parete in laterizio con un foro da 300mm di diametro in modo tale da inserire del coibente (lana di vetro o roccia) tra la tubazione e la muratura.
    Dovrà essere nastrato con nastro butilico intonacabile tra la tubazione e la muratura (prima di intonacare) all’interno dell’abitazione (per ovviare ad infiltrazioni d’aria ).
    Verificate se Daikin è in grado di poter tarare le portate d’aria sulla VMC alle tre velocità con 0…10V.
    Non credo ma verificate.
    Verificate la taratura al fine di controllare che l’espulsione e la presa d’aria esterna non siano differenti tra loro oltre il 10% mi raccomando altrimenti il recuperatore non risulta più un recuperatore.

  4. Francesco Fumarola

    ho terminato di realizzare il mio immobile con cappotto in sughero tostato da 8 cm con blocco alveolato da 30 cm zona Brindisi e stiamo montando la vcm Daikin centralizzata con recupero di calore : in che modo mi consiglia di forare il cappotto per le uscite di immissione ed espulsione in modo tale da non compromettere le prestazioni della vcm e dello stesso cappotto?

    La ringrazio per la sua disponibilità

    Francesco Fumarola

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