Il tetto e la guaina ardesiata

Nel 90% dei committenti l’idea di rinunciare ad una buona guaina ardesiata in copertura equivale ad un grosso rischio di infiltrazione futura. Quasi tutti sono convinti che o si posa la guaina, e allora si può dormire sonni tranquilli, o si rischia un tetto che non è un tetto.

Ma se stiamo sognando un tetto migliore, se stiamo intervenendo per posare dei materiali migliori di ieri perchè vogliamo a tutti i costi pagare un costruttore che salga sul tetto a posarci la buona vecchia guaina ardesiata? Un materiale del genere rappresenta una barriera al vapore e una barriera al vapore è sempre un rischio in una stratigrafia.

Se possiamo cambiare alcune voci del computo metrico che ci hanno presentato in occasione dei lavori di rifacimento tetto facciamolo! e facciamolo al meglio! Che si tratti di un tetto in legno o di una copertura in laterocemento, ma a maggior ragione se si tratta di un tetto in legno perchè il materiale deve essere opportunamente salvaguardato, lasciamo che la normale migrazione del vapore possa funzionare senza barriere.

Di cosa abbiamo bisogno per evitare di utilizzare una guaina ardesiata?

  1. dobbiamo decidere le caratteristiche di un materiale alternativo.
  2. dobbiamo trovarlo e controllarne le caratteristiche nella scheda tecnica.
  3. dobbiamo riscrivere il computo metrico
  4. dobbiamo essere attenti che non venga posato come se fosse un altro materiale analogo, quindi va letta la scheda di posa

membrana traspirante

Il grande servizio di una guaina ardesiata, oppure di una membrana bituminosa (la prima di solito armata con tessuto non tessuto di poliestere autoprotetto con scaglie di ardesia colorata – la seconda realizzata da uno speciale compound elastomerico) è l’impermeabilizzazione, ma sono un’ assoluta barriera al vapore.

Di solito sono chiamato a proporre una stratigrafia dove è compresa la coibentazione – progetto il pacchetto di coibentazione – ma capita anche che i lavori si facciano a step successivi:

  • quest’ anno si deve sistemare il tetto che soffre di infiltrazioni
  • un altr’anno decideremo come coibentare e rifinire dall’interno

La guaina non è l’unico materiale – possiamo fare di meglio e soprattutto garantire una certa traspirazione, sì, anche se vogliamo posare i vecchi coppi o le vecchie tegole con la malta o la schiuma. Se il tetto è in legno e stiamo lavorando sulle perline possiamo garantire più durata senza rischi di condensa.

decidere le caratteristiche di un materiale alternativo:

  • deve essere una membrana impermeabile,
  • deve offrire alta traspirazione,
  • deve avere alta grammatura in modo da garantire elevata resistenza meccanica,
  • deve essere stabile all’esposizione ai raggi UV,
  • deve essere resistente alla pioggia battente
  • deve essere pedonabile senza creare rotture o lacerazioni.

Se il telo è anche ruvido è perfetto per impermeabilizzare un tetto a falda in laterocemento non coibentato con posa di coppi o tegole con la malta o la schiuma poliuretanica. La microventilazione assicurerà una buona asciugatura.


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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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13 pensieri su “Il tetto e la guaina ardesiata

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    generalmente i teli a diffusione igrovriabile hanno Valore Sd a diffusione igrovariabile 0,25 – >25 m
    quindi
    spessore telo 0,25 mm = 0,00025 metri
    quindi 0,00025 x permeabilità al vapore 30.000 = valore Sd 7,5 (forte freno al vapore tipico invernale)

    sotto grande spinta di pressione il valore Sd 0,25 può aumentare anche di 100 volte.

    Il valore sd pari a 0,25 m rappresenta un trasporto di umidità superiore a 500 g/m² alla settimana, quindi un potenziale di asciugatura straordinariamente alto.

    Sicuramente nel clima siciliano il telo non sarà messo a dura prova invernale!

    Piuttosto:

    Un’elevata umidità di cantiere dev’essere eliminata rapidamente con ventilazione costante evitando la ventilazione
    saltuaria (se non si può meglio usare un deumidificatore !)
    Per evitare condense, la nastratura impermeabile all’aria deve avvenire subito, specialmente quando si passa dall’estate all’inverno!

  2. Alberto Monaco

    Grazie per la pronta risposta.

    Sì, sono un assiduo frequentatore del blog ( oggi procederò al sostegno) e che in estate si asciuga l’ho imparato da lei.
    Il problema è che inserendo nel software il valore massimo di mu (100.000) corrispondente all’sd invernale (20) e lo spessore del telo 0,2mm, mi dà proprio condensa nel mese di gennaio.

    Se ho ben compreso, lei mi sta dicendo che sarà comunque una quantità di condensa trascurabile che non inficierà le proprietà coibenti dell’isolante e che in estate si smaltirà verso l’interno e che dunque lo preferisce a una barriera ermetica (che peraltro mi sembra consigliata dal sito promolegno).

    Preciso che questo tetto copre un locale cucina, per cui, sempre secondo i suoi consigli potrei installare una ventilazione meccanica controllata del tipo a parete.

    Sono un architetto siciliano, quando terminerò il cantiere presente le invierò una nota per descrivere questa mia esperienza a queste latitudini, nel caso potesse essere di interesse

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    il telo igrovariabile sul lato caldo è lì proprio a garantire un pacchetto tetto traspirante verso l’interno che si comporterà al meglio nelle due stagioni:
    se in inverno il telo lascerà passare pochissimi grammi di vapore nel pacchetto
    d’estate il telo igrovariabile permette una veloce asciugatura.

  4. Alberto Monaco

    Nel caso di tetto piano ho progettato questa stratigrafia:
    Perlinato 3,3 cm
    Telo igrovariabile (sd da 0,2 a 20)
    Tre strati di fibra di legno alta densità
    Strato di separazione (barriera vapore)
    Massetto alleggerito armato di ripartizione dei carichi e per le pendenze densità 815kg/mc ( lamda 0,17) – spessore da 5 a 12 cm
    Guaina impermeabile ardesiata
    TNT
    Pavimento galleggiante a in graniglia di cemento a quadrotti

    PROBLEMA:
    col telo igrovariabile il mio software di calcolo indica formazione di condensa, con barriera al vapore a forte sd no.

    Che fare?

    Grazie

  5. Federico Sampaoli Autore articolo

    Sono d’accordo.
    Pur vedendo che ancora oggi, e certamente domani, si posano coppi e tegole contando sull’adesione di malte o schiuma.
    Sono in commercio guaine che non sono a rischio deterioramento ma certamente è la tenuta nel tempo del sistema di fissaggio che mi preoccupa e consiglio sempre un fissaggio meccanico su strato di ventilazione (che è anche il sistema migliore per l‘eventuale flusso verso la gronda di infiltrazioni future dalla copertura).

    L’articolo vuole solo indicare che una guaina bituminosa con doti di barriera al vapore non è l’unica soluzione per garantirsi dalle possibili infiltrazioni del manto di copertura.

  6. Paolo

    Oltre che non a norma la posa dei coppi su leganti (UNI9460:2008) e con decadenza della garanzia del produttore degli elementi in cotto ,l’ uso di malta ,su membrane naturalmente reperibili in commercio , danneggia chimicamente per reazione oltre a creare zone di non traspirabilità

  7. carlo

    Saluto.!!!!
    Una falda del tetto coperto da tegole portoghesi che copre il vano cucina e bagno dopo anni cede . Constato che legname e listelli sono praticamente fradici . Non voglio realizzare la stessa struttura con nuovi assetti in legno etc.
    Pertanto elimino tutto e lascia a crudo la soletta in calcestruzzo . Decido di realizzarla a semplice area di 20 mq. circa impermeabilizzata .
    Cortesemente posso ricevere un consiglio per come l’ho quasi realizzata.
    Ho incollato sul predetto solaio in cemento una guaina di 4mm e quindi sopra di questa ho posato pannelli in polipan lastre EPS tramite mastice adatto e rete . Sopra realizzo un massetto allegerito con perline di laterite (argilla) dello spessore di 6 cm. Rivesto con un elastomero bicomponente laddove ho avuto non poche difficoltà per l’estensione con rete sul manto cementizio un pò ruvido .Mi sono bloccato e non ho dato la prevista 2 mano .Vorrei optare per una mano di guaina liquida monocomponente atta a ricevere e sopportare la posa di mastice per eventuale messa in opera di mattoni in cotto . In alternativa vorrei estendere su questa piccola area la guaina ardesiata stante l’agevolazione di una pendenza di 4-5 cm della struttura in esame . Invero la stessa potrebbe essere posata in semplice sovrapposizione in considerazione proprio della pendenza suddetta Ringrazia…..sono consapevole di essere destinatario probabilmente di potenziali critiche , ma preferisco cavarmela da solo con tutte le conseguenze …… Cordialità Carlo
    P.S. ove possibile desidererei l’eventuale riscontro anche sulla mia e-mail personale …

  8. Federico Sampaoli Autore articolo

    Faccio finta di non aver letto “complimenti!”. La pazienza e la gentilezza non saranno certo le sue qualità migliori.

    Verso la fine dell’articolo è spiegato esattamente che se si decide di evitare una barriera al vapore come una guaina ardesiata o bituminosa si deve optare per una membrana impermeabile e traspirante, con resistenza meccanica e stabile all’esposizione ai raggi UV.
    Queste guaine traspiranti sono resistenti alla pioggia battente.

  9. Sergio

    Uno legge l’articolo arriva alla fine, ma non viene nemmeno accennata quale sarebbe questa alternativa.
    Complimenti!

  10. Edilnet.it

    Molto efficaci, ne esistono di varie marche, come gia detto fai un giro su internet per trovare info e prezzi migliori. è fondamentale applicare sopra un isolante termico da proteggere l’impermiabilizzazione piu rimane a temperatura costante piu durera ne tempo,ci sono anche dei libri che parlano di questo ,su come isolare e come fare cerca in qualche buona biblioteca.

  11. Federico Sampaoli Autore articolo

    nel caso del tetto piano è corretto posare una barriera al vapore: la migrazione del vapore non funzionerà più nei due sensi ma sarà possibile solamente verso l’ambiente interno in regime estivo – l’unico momento utile per l’asciugatura del pacchetto.
    ecco l’importanza di un telo a diffusione igrovariabile.

  12. giorgio

    lo stesso discorso vale anche per un tetto piano oppure bisogna prendere delle precauzioni maggiori? su tetti piani è più sicuro montare una guaina catramata?

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