Fondazioni e marciapiede con taglio termico

Ancora oggi vedo che quasi la totalità dei progetti non considera con la dovuta importanza la progettazione della fondazione. Sembra quasi che sia un aspetto unicamente interessante per la statica.

fondazioni taglio termico-01

Evitare di risolvere il ponte termico della fondazione equivale a partire con il piede sbagliato e per molti aspetti l’errore resta incorreggibile, un po’ per colpa delle quote da rispettare e un po’ per altri vincoli imprescindibili.

fondazioni taglio termico-01

Progettato con anticipo i dettagli più importanti, si può prevedere il taglio termico del getto in cls. Una soluzione efficacissima utilizza un elemento isolante portante che separa termicamente gli elementi costruttivi a sbalzo:

taglio termico cls

Forse un costo in più, un costo non previsto, ma di certo non l’unica soluzione di cantiere! Chi ha detto che un marciapiede deve essere attaccato alla fondazione o alla struttura?

Desolidarizzare e migliorare!

Inutile tirarla per le lunghe: nei disegni esecutivi si deve già risolvere ogni congiunzione tra parti fredde e parti calde interne.

Il nodo fondazione marciapiede, tipico ponte termico sottovalutato, vale moltissimi metri lineari di forte dispersione termica. Perchè non progettare la soluzione già prima della fase di cantiere?

fondazioni taglio termico-01

Se siete preoccupati del ponte termico del balcone, a maggior ragione ci si deve preoccupare del marciapiede!


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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26 pensieri su “Fondazioni e marciapiede con taglio termico

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    sì, il ponte termico del piede della muratura esistente che viene rivestita esternamente con un sistema a cappotto può essere attenuato con un parziale isolamento sul lato interno.
    solitamente, quando si vuole evitare di vedere lo spessore e lo scalino propongo di togliere il vecchio intonaco interno e rifarlo completamente con un intonaco risanante deumidificante e termoisolante, anche se di soli 20 mm di spessore.

  2. Nello

    Il tema principale è come eliminare ponte termico sulla muratura portante. Fuori risolvo con cappotto, internamente controterra lo risolvo con materiale isolante, ma resta ponte termico sulla muratura. Per dare continuità si potrebbe pensare anche ad un isolamento interno oltre quello esterno ( tipo un 5cm ytong). Cosa ne pensa?

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    idealmente, inserire un blocco da muratura idrofobizzato per taglio termico che riesce a frenare la risalita di umidità capillare e permette di ottenere una muratura sana e anche isolata con ponti termici attenuati, idealmente, è un intervento corretto. i blocchi in vetro cellulare taglierebbero completamente la risalita dell’umidità.
    ma nella pratica sarebbe un’operazione molto invasiva.

  4. Nello

    Salve, ma in caso di ristrutturazione ed essendo muri portanti appoggiati su terreno direttamente sarebbe opportuno inserire blocco taglio termico e fare sottomurazione per isolare involucro?

  5. Federico Sampaoli Autore articolo

    preparare un buon fondo per la posa di un marciapiede desolidarizzato dall’edificio è compito dell’impresa

    la parte verticale contro terra ha bisogno di isolamento (se previsto in questa posizione) e di drenaggio.
    il drenaggio può essere progettato con un telo drenante anzichè trasporto di ghiaia di varie dimensioni

  6. ale

    se utilizziamo un marciapiede staccato dalla platea di circa 30 cm dove in questi 30 cm utilizziamo ghiaia grossa e sotto un tubo drenante potrebbe essere una buona soluzione?
    il marciapiede staccato non potrebbe calare o crepare con il tempo?
    ha una sezione di una sua proposta.
    premetto che la casa è solo su piano terra e con sporto di 120 cm

  7. Federico Sampaoli Autore articolo

    lei è più preparato del suo geometra. segua il suo istinto.
    unendo strutturalmente il marciapiede alla fondazione senza taglio termico o isolamento delle superfici si ottengono molti metri lineari disperdenti.
    se è prevista la posa di un tubo drenante, individuare bene la quota più bassa della fonsazione e calcolare una prefondità maggiore per dare pendenza al tubo drenante verso il punto di raccolta.
    per evitare trasporti di ghiaia consiglio di utilizzare tessuti drenanti verticali e di posare pannelli coibenti insensibili all’umidità in aderenza alle fondazioni.
    in superficie è ottima la ghiaia grossa per salvaguardare il piede della muratura dagli spruzzi dovuti alle piogge.

  8. vincenzo

    Salve, si stava discutendo col geometra sui marciapiedi intorno ad una villetta in costruzione con platea e struttura in cls, io ho spiegato che non voglio fare marciapiedi intorno alla casa sia per i problemi dell’isolamento dei ponti termici e sia perchè non mi piacciono, vorrei solo mettere uno strato di ghiaia grossa o vetro cellulare di una ventina di cm ed eventualmente un tubo di drenaggio, il geometra dice che se non si fanno i marciapiedi si può infiltrare acqua nelle fondamenta con la pioggia a me sembra esagerato.

  9. giorgio

    Sto pensando che sia migliore il vetro cellulare per isolare il piede della fondazione: è molto più resistente dell’XPS, non ha problemi con l’acqua ed è pure drenante e nel mio caso molto più facile da posare nel fare le sotto-fondazioni a stralci

  10. Federico Sampaoli Autore articolo

    in zone di spruzzi, spinta d’acqua, umidità permanente non si deve usare mai eps ma solo xps e l’xps a seconda del tipo di pannello l’xps ha resistenza alla compressione diverse, non è putrescibile e ha un ridotto assorbimento d’acqua. è anche adatto come materiale termoisolante sotto piastre di fondazioni portanti

  11. giorgio

    ho scoperto che in una parte della mia casa mancano le fondamenta (avevano usato un vecchio granaio in blocchi pieni rossi), il muratore mi ha detto che si possono fare le fondazioni con un unico getto ed evitare il costoso intervento di inserimento a mano di blocchi per creare la sottomurazione.

    Verticalmente dall’esterno pensavo di isolare le fondamenta con EPS mentre per isolare le fondamenta dal basso che materiale posso usare (tenendo conto dei carichi molto alti dovuti all’edificio a due piani)?

    grazie

  12. Federico Sampaoli Autore articolo

    si può posare sul magrone il vetrocellulare come isolamento sttoplatea formando anche le sponde perimetrali per poi posare l’armatura e realizzare il getto in calcestruzzo.

  13. andrea

    ripensando alla coibentazione della platea, e cercando di considerare soluzioni più semplici, potrebbe essere valida alternativa (costi permettendo) quella di utilizzare pannelli in vetro cellulare foamglas (che, come leggo dal sito, è termoisolante e barriera contro vapore, infiltrazioni capillari e radon in un unico strato funzionale)? Quindi, applicare sulla platea direttamente i pannelli (a secco, con strato di compensazione, o con collante), posarvi sopra uno stato di separazione (foglio in polietilene, o comunque è opportuno utilizzare la guaina antiradon in poliolefina?) e quindi realizzare impianti e massetto? In questa maniera con pochi elementi andrei a mitigare con taglio termico l’esistente, e a dare continuità di isolamento termico nella zona in ampliamento?

  14. Federico Sampaoli Autore articolo

    risolvere no.
    mitigare il ponte termico può essere operazione fattibile in base alle quote e alla forma.
    demolire per risolvere il ponte termico mi pare “troppo”.

  15. Peter

    Salve a tutti.
    Sto considerando di ristrutturare un’abitazione di 40 anni fa,costruita su terreno al 99% roccioso.
    Qualcuno sa dirmi se è possibile risolvere, ed eventualmente come, il ponte termico delle murature perimetrali di fondamenta,senza dover demolire tutto..?

  16. Federico Sampaoli Autore articolo

    celenit è una famiglia di prodotti numerosa…
    zoccolatura di un sistema a cappotto è una cosa…
    un taglio termico di una muratura è un’altra cosa…

  17. andrea

    sui pannelli isolanti per zoccolatura e taglio termico muratura: e se invece dell’xps, utilizzassi celenit?

  18. Federico Sampaoli Autore articolo

    capita leggendo le schede tecniche che si scopre che una certa stratigrafia richieda 3-4-5 prodotti da utilizzare insieme per avere la “garanzia” di riuscita.
    utile per scegliere di cambiare prodotto o cercarlo più semplice e funzionale

  19. Federico Sampaoli Autore articolo

    mai utilizzare materiali diversi ed utilizzarli “come se” “sicuramente con” “nello stesso modo di” “poco diverso da” “quasi come”.
    l’esperienza e l’intuizione sono le cose più preziose che abbiamo da offrire, MA
    prima di ordinare un materiale, scarichiamoci le schede o i manuali di posa in pdf. sempre

  20. andrea

    grazie! muri perimetrali sono in parte già esistenti, in previsione di ampliamento. con quale collante far aderire i pannelli in xps zoccolatura e orizzontali sul telo in poliolefina? e per l’incollaggio/unione dei teli?

  21. Federico Sampaoli Autore articolo

    avevo inteso che i muri perimetrali già ci fossero. se non è così ben venga la partenza del muro con taglio termico in vetrocellulare o xps per piede muratura o altri elementi appositi.
    lo spessore di questo taglio termico può incontrare la coibentazione orizzontale della platea permettendo la continuità della linea di isolamento termico.

    il telo in poliolefina nero è bene che si congiunga alla barriera contro l’umidità ascendente posta sotto il muro (inutile se c’è vetrocellulare o xps che sono già barriere)

    il gasbeton è di per sè già un materiale isolante. Poroton è da valutare, meglio un taglio termico sottostante.

    lei non è del mestiere ma sarà un ottimo Direttore Lavori! la passione, a volte, supera i titoli…

  22. andrea

    Per le altezze interne non abbiamo particolari problemi, entro 20 cm dovremmo starci (forse anche qualcosina in più, qualora necessario). Se ho ben capito, quindi, è da posare una guaina antiradon non bituminosa sulla platea (per esempio, in poliolefina?), da risvoltare bene internamente sulla muratura e a scendere perimetralmente prima dei pannelli per zoccolatura, sopra xps (potrebbe essere sostituito direttamente da un sottofondo e massetto in calcecanapa ?=0,08 W/mK ?), e taglio termico perimetrale sempre con xps (anche per tramezze, immagino), oltre alla zoccolatura esterna-scannafosso/drenaggio.
    è necessario staccare con un taglio termico perimetrale gli strati orizzontali massicci (alleggerito e massetto) dal piede delle pareti perimetrali anche se queste partono con un poroton o gasbeton?
    grazie per la risposta, leggo da un po il suo blog, interessantissimo anche per uno che non è del mestiere, come me.

  23. Federico Sampaoli Autore articolo

    prima di tutto bisogna considerare le altezze interne per capire quanti cm sono a disposizione di
    coibentazione
    strato per impianti
    massetto
    poi prevederei un manto impermeabile da congiungere all’impermeabilizzazione taglia muro, se anti gas Radon, ancora meglio
    sopra a questo manto (non guaina bituminosa che è possibile cancerogeno) lo spessore di xps desiderato.
    è bene staccare con un taglio termico perimetrale gli strati orizzontali massicci (alleggerito e massetto) dal piede delle pareti perimetrali fredde.

  24. andrea

    come isolare una platea monolitica in cemento armato non areata (tavelloni e travi) in cui non è stato prevista nessuna guaina ne coibentazione, tranne che guaina tagliamuro, ovviamente considerando che il perimetrale sicuramente andrò a coibentarlo con xps realizzando uno scannafosso drenante?

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