La VMC antimuffa

forse mi sono espresso male in altri articoli riguardanti la VMC: la ventilazione meccanica controllata non è uno strumento per combattere la muffa, piuttosto è uno strumento che alza la qualità dell’aria interna, recupera il calore che altrimenti andrebbe perso arieggiando un locale e (conseguenza invernale) abbassa l’umidità relativa interna dell’ambiente.
L’aria fredda esterna che passa per lo scambiatore di calore viene riscaldata e immessa nell’ambiente: l’aria fredda esterna, se riscaldata, ha un’umidità relativa molto più bassa (aria molto secca).

Prendere l’aria di fuori sostituendola all’aria di dentro equivale a seccare l’aria: non abbiamo deumidificato l’aria vecchia! abbiamo preso l’aria esterna, l’abbiamo riscaldata quanto il recuperatore di calore ci ha permesso (in base alle sue prestazioni) e l’abbiamo immessa nell’ambiente.

Se installiamo una VMC con un recuperatore di calore scarso (leggi max50%), se fuori è 0° C, l’aria entra (forse) con temperatura +10° C e, in continuo, in un piccolo locale, potrebbe anche raffreddare troppo l’ambiente dove è installata. Il locale che subisce questo ricambio eccessivo non mantiene una temperatura di comfort e anche le temperature superficiali scendono.
Quindi, anche la regolazione della portata d’aria della VMC può peggiorare la prestazione del recuperatore di calore: più l’aria passa velocemente… meno scambia!

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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11 pensieri su “La VMC antimuffa

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    Che temperatura devo impostare nel termostato ambiente?

    un termostato ambiente non riesce a capire la temperatura raggiunta da ogni ambiente quindi i vari termosifoni della casa vanno regolati uno ad uno per ottenere dopo qualche tentativo un impianto ben bilanciato: questo eviterà anche che aria calda e umida tenti di migrare verso ambienti poco riscaldati.

    che valore di umidità sarebbe meglio mantenere?

    è già importante controllare che non salga per periodi prolungati.

    Il mio modello di Vmc ha 3 velocità, da quello che ho capito se va alla massima velocità lo scambiatore ceramico fa più fatica a cedere il calore all’aria che entra?

    sì, il recupero del calore è più alto se la vmc lavora alla velocità più bassa, ma se andassimo a verificare l’efficienza elettrica della vmc scopriremmo che aumentando la velocità (senza considerare quella massima) l’efficienza elettrica indicata in Wh/metri cubi migliorerebbe. di ogni vmc si deve leggere la scheda energetica del prodotto.

    Nelle giornate piovose e nebbiose é meglio tenerle spente le unità Vmc?

    no, solitamente quelle giornate sono più fredde rispetto ai 20°C interni

    é meglio regolare manualmente la temperatura della mandata o sarebbe meglio una sonda esterna?

    chi ha una sonda esterna istallata in corretta posizione sarà soddisfatto dell’intervento della sonda, gli altri solitamente la maledicono.
    chi è molto presente in casa può gestire benissimo da solo la mandata e il cambiamento del clima lungo il periodo di riscaldamento.

    ho dato 2 mani di Keim Biosil

    Questo prodotto contiene 0-1 g/l COV quindi mi sembra tra i più salubri come pittura murale per interni.

    conclusione:
    pur avendo installato 3 recuperatori di calore per singola stanza lei non è esentato dal fare una corretta ventilazione manuale (anche se meno spesso di prima dell’installazione).
    se ne fosse poco convinto provi a verificare lei stesso il livello di Co2 espresso in ppm.
    purtroppo i misuratori di Co2 costano un po’ cari, ma sono sinceri!

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  2. Roberto Solaroli

    Buonasera, vista la sua competenza le volevo chiedere un consiglio.
    Ho montato questa estate num.3 Kers 50 Idealclima nel nostro appartamento di 90 metri quadrati, uno nella sala-cucina e uno per ogni camera da letto, abbiamo deciso di montarli visti i problemi di umidità di condensa che abbiamo avuto gli scorsi anni.
    La muffa usciva più che altro sui ponti termici, da fine ottobre fino a fine marzo.
    Noi abitiamo a Conselice, in provincia di Ravenna, la zona é abbastanza umida.
    La soluzione della Vmc ci é stata consigliata da parecchi geometri però mi piacerebbe sentire anche la sua opinione a riguardo.
    Le sarei grato se mi potesse dare qualche linea guida per sfruttare al meglio il mio nuovo impianto Vmc.
    Che temperatura devo impostare nel termostato ambiente per avere meno problemi (ma neanche da spendere un sacco di soldi)?
    Visto che ho comprato anche degli Igrometri da mettere in ogni stanza, che valore di umidità sarebbe meglio mantenere per non avere problemi di muffa considerato che l’aria é ricambiata di continuo?
    Il mio modello di Vmc ha 3 velocità, da quello che ho capito se va alla massima velocità lo scambiatore ceramico fa più fatica a cedere il calore all’aria che entra?
    Nelle giornate piovose e nebbiose é meglio tenerle spente le unità Vmc?
    Il mio modello ha anche l’igrometro integrato per mantenere un certo valore di umidità, mi conviene sfruttare quello o é meglio fidarsi degli igrometri che ho comprato?
    Per regolare la temperatura dei termosifoni é meglio regolare manualmente la temperatura della mandata o sarebbe meglio una sonda esterna?
    Nei mesi scorsi ho rimosso la muffa con prodotti professionali (Caparol), e ho dato 2 mani di Keim Biosil che da scheda tecnica dovrebbe avere un Ph 11-12.
    Vorrei un suo consiglio per capire come comportarmi in previsione dei mesi freddi che sono alle porte.

    Grazie.

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    già una macchina vmc decentralizzata avrebbe potuto evitare il livello troppo alto di umidità interna (l’umidità elevata è sempre la prima causa!).
    naturalmente una coibentazione interna risolverebbe il problema delle troppo basse temperature superficiali (il sughero non è proprio molto adatto! meglio usare materiali salubri, naturali, igroscopici, capillari e traspiranti che regolano l’umidità indoor).
    se non si può affrontare l’intervento di isolamento interno si deve almeno fare la rimozione delle spore di muffa con materiali privi di cloro o altri agenti chimici non consigliabili in ambienti interni e una nuova finitura con pittura naturale priva di solventi a base di componenti naturali con pH elevato

  4. michela

    salve ho letto i vostri articoli sulla vmc in uno di questi articoli dite che bisogna utilizzare il vmc con recuperatore entalpico, ora io ho una casa di nuova costruzione però nella zona nord a causa dei muri troppo spessi del troppo cemento e dell’intercapedine vuota ho problemi di muffa soprattutto nella camera di mio figlio ora vorrei capire se potrei risolvere il problema con questo tipo di apparecchio, alcuni mi avevano proposto il cappotto interno con il sughero ma il mio dubbio è che vado solo a coprire il problema che resterebbe sotto il sughero voi cosa mi potete consigliare grazie mille per la vostra disponibilità

  5. Federico Sampaoli Autore articolo

    in un edificio esistente un impianto centralizzato di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore è difficilmente realizzabile, ma non è proprio una cattiva notizia.

    progettare la posa di alcune macchine vmc decentralizzate (puntuali) nei punti più opportuni portano solo benefici e livelli di comfort fino a prima sconosciuti!
    un purificatore d’aria non rinnova mai l’aria – secondo me è necessario pensare alla vmc

  6. paolo

    Riesumo il post un po’ datato.Ho un problema di muffa nella nuova casa appena acquistata. Costruzione recente,molto ben isolata,infissi compresi.La muffa non si forma sulle pareti,ma negli abiti in tre stanze,quindi immagino sia dovuta a cattiva circolazione d’aria. Ho fatto una prova con un piccolo purificatore a filtro hepa che possedevo,mettendolo a rotazione nelle varie stanze e ho visto che la situazione migliora decisamente.Ero indeciso se fare un sistema di purificazione aria un po’ più serio oppure una VMC. Potete darmi dei suggerimenti?
    Grazie

  7. Federico Sampaoli Autore articolo

    dalla descrizione sembra
    che il serramento sia posato a filo esterno
    che l’isolamento termico sia sul lato interno
    che l’imbotte del foro serramento sia coibentato ma interrotto dalla metà verso la parte più esterna
    che l’isolamento interno non vada in battuta al telaio fisso.

    il ponte termico intorno al serramento naturalmente è la causa di tutto. è anche vero che la condensa superficiale interna è più facile che succeda se l’umidità indoor è elevata.
    perchè non monitorate l’umidità interna? potete posizionare l’apparecchio vicino al serramento e notare come nel punto più freddo l’umidità relativa sia sensibilmente più elevata.
    potete acquistare per pochi euro un termoigrometro che vi aiuterebbe a fare ventilazione manuale ogni volta che c’è necessità.
    leggi http://espertocasaclima.com/2011/09/troppa-umidita-in-casa/

    il serramento posato a regola d’arte richiede una nastratura sul lato esterno e una sul lato interno, nastro autoespanedente oppure schiuma elastica per serramenti nell’intercapedine d’aria.

    se la spalletta interna non è isolata, è l’occasione per correggere questo difetto e garantire la tenuta all’aria del serramento con materiali idonei e salubri.

    la ritinteggiatura della zona va fatta con pittura a base calce

  8. Maria

    Salve, ho letto vari articoli sul suo blog e mi sono riconosciuta.
    Ho un problema con i serramenti nuovi (hanno 6 mesi di vita).
    Sono in alluminio, taglio termico, a detta del serramentista c’è una guaina che isola il serramento ecc.. cappotto interno regolare. cappotto anche sulle spallette a lato dell’infisso, ma che arrivano solo a metà del muro, quindi da metà spalletta all’infisso non c’è isolamento.
    Problema: condensa atroce, infisso sempre bagnato ovunque, davanzale in legno da buttare perchè bagnato fradicio, spifferi di aria dai lati del serramento, muffa atroce e scrostamenti solo sulle spallette laterali. Premesso che il problema era già uscito in piena estate appena siamo entrati in casa, ora è molto peggiorato. Il geometra e il serramentista continuano a inistere che non areggiamo, che i gatti con l’alito fanno umidità, che una misera piantina fa umidità, che dopo aver fatto la doccia non basta tenere spalancata la finestra per due ore ma che bisogna tenere aperto di più! che non basta tenere tutto aperto un’ora al mattino e un’ora la sera, ma che dovrei tenere tutto aperto per venti minuti ogni due ore!!! trovo il tutto molto assurdo.. qual’è il suo parere da esperto? noi vorremmo far venire un perito che verifichi che il serramento sia stato posato correttamente, in quanto sosteniamo (insieme al muratore e a un altro geometra) che il serramento non sia stato schiumato o che non ci sia la guaina che dicono, o che comunque questa guaina non basti.
    grazie

    saluti

  9. Federico Sampaoli Autore articolo

    ben vengano queste notizie “sul campo”.
    peccato per la delusione.

    chiariamo alcuni concetti, anche per chi legge:
    la muffa ama le temperature superficiali basse (i muri disperdenti hanno temperature basse e più basse in alcuni punti critici).
    se l’ambiente è tenuto a temperatura +17° anzichè 20-21° le temperature superficiali sono più basse ancora.
    se l’umidità interna è X%, ricordiamoci che nei punti dove la superficie è più fredda di qualche grado, l’umidità relativa sale a Y%.
    se in alcune fasce orarie il riscaldamento è in pausa, in quelle ore la situazione peggiora ancora di più.

    la ventilazione meccanica controllata puntuale che lei ha installato ha le feritoie laterali: da lì l’aria (con il calore recuperato al forse 70%…) lambisce la superficie della parete disperdente raffreddandola ancora un po’ e aggravando la situazione.

    Il recupero di calore (non eccezionale) di questa macchina vmc decentralizzata avviene nello scambiatore infilato nel carotaggio del muro.
    Anche il carotaggio (il foro nel muro) ha le sue temperature ( sempre più basse man mano che andiamo verso l’esterno).
    Il recuperatore risente del fatto di non aver ricevuto un “involucro termoisolato”. Probabilmente mancante nel kit d’installazione.

    La ciliegina sulla torta è stato anche il meteo: freddo e bagnato non aiutano nessuno, nemmeno le nostre ossa…

    A questo punto sceglierei un prodotto ecologico e privo di cloro per rimuovere la muffa. Poi pitture a base calce (ph elevato).
    E utilizzare il riscaldamento in modo più favorevole! leggi http://espertocasaclima.com/2011/05/riscaldamento-usiamolo-bene-e-combattera-anche-la-muffa/

    Una vmc non si spegne di notte. con clima avverso si può anche pensare di spegnere e tenersi la casa come sta (per un po’ di ore).

  10. Luca

    Buongiorno, seguo da tempo con passione il suo sito, sono a scriverle sperando in un suo suggerimento o consiglio.

    Nella mia abirazione, soprattutto nelle camere da letto esposte a nord, ho avuto da sempre problemi di condensa e muffa (per lo più macchiette di colore giallo chiaro).
    Dopo vari tentativi, da 2 mesi ho optato per l’acquisto di 2 unità di recupero calore nicoll:

    http://www.nicoll.it/comunicazione/notizie/unita-recupero-calore

    Ho eseguito da subito l’installazione e da più di un mese sto le sto utilizzando per tutto il giorno (a velocità minima considerando la superficie da trattate), spegnendole solo nelle ore notturne.

    Da circa 2 settimane, perlopiù molto piovose, con temperatura esterne intorno ai 10-12 gradi, ed interne di circa 17°C, ho notato che il problema muffa si stia ripresentando in modo importante. La cosa particolare è che sta coinvolgendo le pareti prossime alle bocchette di aspirazione e ventilazione dell’unità di recupero calore, cioè proprio quelle che a mio modo di vedere dovrebbero essere maggiormente protette e che di solito non erano coinvolte dal fenomeno.

    Presa da un pò di delusione a fronte delle spese e lavori sostenuti, mi sto chiedendo se il prodotto in effetti funziona o se lo sto utilizzo male (ad esempio in giornate umide è meglio spegnerlo?).

    La ringrazio e mi scuso per il disturbo
    Saluti.

    Luca M.

  11. Mattia87

    In una casa passiva, quindi sotto i 15 kw\mca, sui 160mq gli impianti di riscaldamento\raffrescamento sono ridotti al minimo e integrati alla VMC.
    In un preventivo mi viene proposto una VMC Zehnder con post trattamento e impianto di geotermia orizzontale sotto scavo di platea.
    La spesa dell’impianto finito compreso di collegamenti elettrici idraulici e canalizzazioni praticamente funzionante si aggira attorno ai 25000€, ora quello che mi interessa capire è se la spesa è corretta rispetto a una casa passiva, ovvero se gli impianti in una struttura del genere sono ridotti al minimo il loro costo è cmq su queste cifre?

    Grazie saluti

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