Ancora pietra al posto dei monoblocchi termoisolanti?

Avevo appena finito di scrivere che la posa in opera di monoblocchi termoisolanti  si è diffusa nell’edilizia italiana, che …

… ecco un cantiere dove ancora non si conosce l’abc del cappotto:

  • il cappotto è l’isolamento termico della parete esterna
  • la finestra è l’isolamento termico del foro della parete esterna
  • se tra serramento e cappotto di facciata c’è una interruzione della coibentazione, il ponte termico intorno al serramento è garantito al 100%
La progettazione della coibentazione in questo cantiere non è buona:
ponti termici costruttivi
Il riquadro sporgente, in pietra, attende la posa della coibentazione esterna, ma non protegge affatto la spalletta della finestra: tutti i 4 lati del serramento sono freddi.

Sì non è l’unico ponte termico, si vede subito che i balconi e anche i parapetti laterali non sono stati curati con un taglio termico.

Il nodo serramento – parete è delicato e va ben progettato: posizione, materiali per la posa in opera, sigillatura, nastrature, punto d’incontro con lo spessore della coibentazione. Il foro del serramento deve garantire la continuità dell’isolamento termico delle pareti esterne: la finestra sarà proprio la continuazione della coibentazione termoacustica della parete.

Quando non si ricorre all’utilizzo dei monoblocchi termoisolanti (e siamo liberi di non usarli), la soluzione foro finestra si deve progettare per bene.

serramento isolamento spallette

Tutti i 4 lati devono essere coibentati. Profilo con rete, guarnizione sigillante adesiva, rasatura, armatura ecc ecc

serramento isolamento spallette

Quando nei preventivi per fornitura e posa di sistema a cappotto leggeremo “vuoto per pieno” non ci arrabbieremo più, sapendo quanto lavoro c’è dietro a questo dettaglio importante.

       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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  1. Buongiorno, ho letto con attenzione l’articolo e mi ha colpito la parte riguardante il vuoto per pieno.
    Dovendo appaltare un rivestimento a termocappotto, la ditta contattata dopo alcuni sopralluoghi mi ha conteggiato nel preventivo 140 euro a finestra per il lavoro delle spallette, che in realta’ avendo il serramento a filo muro esterno si rivela complicato piu’ che altro per il rivestimento delle guide della zanzariera e della tapparella, piu’ il classico vuoto per pieno.
    Uno non dovrebbe escludere l’altro?
    Chiedo un suo parere in quanto sono ancora in fase di trattativa.
    Grazie

  2. Un saluto. È la prima occasione chhe entro nel forum e vi dico grazie per permettermi di contribuire.

  3. se gli infissi restano gli attuali probabilmente sarà difficile salire di quota sul davanzale.
    in ogni caso la delicatezza degli imbotti in pietra mi convincerebbe ad affrontare il ponte termico dei 4 lati foro finestra in modo diverso, e cioè coibentando dall’interno il contorno finestra, anche con pochissimi centimetri, anche con 2cm.
    ovviamente non conosco gli interni ed eventuali ulteriori impedimenti.

  4. Gent.le dott. Sampaoli, le chiedo un consiglio in merito alla coibentazione della casa singola in cui vivo, zona E (Vicenza), con particolare riferimento alle finestre.
    L’edificio ha muri portanti in Poroton da 38cm e malte di finitura. Vorrei coibentarlo con cappotto in EPS grafitato, spessore 10cm, pittura acrilsilossanica.
    Le finestre, in legno-alluminio con vetro basso emissivo, sono installate a filo del muro interno, con la cassa viva che va in appoggio alla cassa morta. Gli imbotti non sono coibentati. Le finestre, seconda tradizione locale, sono provviste di:
    1) un davanzale passante in pietra di Vicenza, ben visibile all’interno della casa perché internamente, nella nicchia sotto alla finestra, c’è il termosifone
    2)cornici 8×10 in pietra che riquadrano esternamente il foro finetra e che sporgono di 3,5cm dal muro esterno e di 5,5cm all’interno dell’imbotte
    3) balconi alla vicentina che, una volta chiusi, vanno in battuta sul riquadro delle cornici in pietra.
    Insomma ogni finestra è un bel ponte termico. Risvoltare il cappotto all’interno delle cornici è improponibile, perché già soli 3cm di coibentazione per parte rubano molta luce.
    Sto riflettendo se valga la pena di effettuare, contestualmente al cappotto, i seguenti interventi:
    1) allargare il foro finestra sui fianchi per un totale di 8-10cm (martello, scalpello e pazienza…)
    2) rimuovere le cornici in pietra (a mazzate…)
    3) coibentare i fianchi con EPS spessore 4cm per lato
    4) ridurre l’altezza dei balconi alla vicentina (alluminio-polistirene) sia alla base che nella parte superiore, per un totale di 8-10cm
    5) coibentare il davanzale esistente sovrapponendo ad esso un pannello di estruso ad alta densità, spessore diciamo 4cm, che andrebbe in battuta sul telaio in alluminio della finestra. In questo modo il davanzale verrebbe inglobato nel cappotto e diventerebbe massa areica utile come volano termico
    6) coibentare la sommità del vano finestra con 4cm di estruso
    7) coprire il “nuovo davanzale” con PVC contro eventuali urti
    8) ricollocare i balconi alla vicentina, prevedendo dei cardini fissati più profondamente nel poroton e un profilo di battuta, tutto da pensare ancora.

    Cosa ne pensa?

  5. sei lei stesse progettando la posa di un grosso spessore di coibentazione potrebbe addirittura pensare alla posa dei vecchi serramenti in posizione esposta in facciata, nello spessore della coibentazione. “giochetti da casa passiva”…

  6. Buongiorno.

    Non essendo un esperto del settore ho molti dubbi riguardo al cappotto esterno in programma nella prossima ristrutturazione della mia abitazione.
    La casa è formata da due piani e solamente il piano inferiore verrà ristrutturata. Per questo sono già in programma nuove finestre in pvc, davanzali con taglio termico ecc..Nel piano superiore, non più di due anni fa sono stati sostituiti finestre, infissi ecc.. con materiali in pvc di buona qualità.
    Al momento stiamo valutando l’ipotesi di un cappotto esterno e per questo motivo mi rivolgo a lei.
    Per quanto riguarda il piano superiore sarà necessario nuovamente smontare infissi ecc.. e sostituire i vecchi davanzali passanti in marmo(considerando che sporgono di soli 3 cm dal muro) per poi rimontare nuovamente il tutto? gli infissi e finestre montati avranno ancora le misure giuste per essere rimontati?
    oppure esistono altre tecniche altrettanto valide quali prolungamento del davanzale per evitare ponti termici?
    E per i quattro lati delle aperture delle finestre saranno necessari accorgimenti particolari?

    Grazie,
    Matteo.

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