VMC pregi e difetti

   Una giornata come quella di ieri, con vento, pioggia e freddo, e le case mantengono le finestre chiuse, basta guardarsi in giro, e questo comporta il non corretto ricambio d’aria nelle nostre abitazioni: ecco uno dei motivi per installare la ventilazione meccanica controllata (VMC).

vmc-pregi-ventilazione-meccanica-controllata

Gli impianti VMC hanno costi diversi:

  • poca è la differenza dovuta alla marca
  • alta invece è la differenza tra VMC:
  1. il grado di rendimento di recupero (guardate sempre che vi sia l’ente di certificazione validato),
  2. l’assorbimento elettrico meglio se inferiore a 0.6 W/m3h (meglio inferiore a 0.45 W/m3h),
  3. la tipologia di filtri,
  4. il by-pass estivo (controllate se è previsto),
  5. il regolatore (controllate cosa vi permette di fare o non fare)
  6. la rumorosità (specialmente se non disponete di un vano da dedicare appositamente).

Pregi della VMC:

  • Qualità di vita migliore, lavorare e dormire con una fornitura continua di aria fresca esterna.
  • Per allergici: pollini, spore, polvere vengono filtrati attraverso il filtro.
  • La polvere presente in sospensione nelle stanze viene continuamente scaricata all’esterno.
  • Gli insetti restano fuori.
  • Le sostanze inquinanti prodotte nelle nostre case come CO2, emissioni dei mobili, adesivi, prodotti chimici per la casa come la formaldeide vengono scaricati all’esterno.
  • Gli odori di camere cucina, bagni e WC vengono espulsi all’esterno in continuo (recuperandone il calore).
  • Riduzione dell’ umidità.
  • Le perdite di calore per ventilazione sono ridotti del circa il 70%.
  • Non ci sono più correnti d’aria dovuti all’apertura delle finestre.
  • Protezione dai rumori esterni (strade, ecc), e quindi un sonno tranquillo e riposante con la migliore qualità dell’aria.

Difetti della VMC:

      • Quando la conosci non riesci più a farne a meno.

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+ involucro - impianti copyrightarticolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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42 pensieri su “VMC pregi e difetti

  1. Salvatore

    buonasera,
    La domanda è la seguente: posso installare la macchina VMC in un locale esterno?
    Sì tratta di una macchina zendher comfoair 350.
    Mi sono state da versioni diverse
    La prima è che coibentando il locale esterno potrei anche istallarla la seconda è che la vmc sotto i 12 gradi lavora male.
    Per praticità mi verrebbe comodo istallarla esternamente sul balcone.
    Voi che ne pensate?
    Grazie anticipatamente

  2. Mauro

    Ho la VMC
    I miei vicicini si scaldano con legna in vecchi caminetti o stufe balorde.
    In casa mia c’é puzza, cambio spesso i filtri, pulisco per quello che posso i tubi ma è un inferno.

  3. marco

    Buongiorno, dovendo ristrutturare una vecchia abitazione nella quale ancora non abito vorrei chiederle gentilmente un consiglio sul posizionamento della bocchetta di immissione aria della vmc centralizzata.
    Originariamente la presa era prevista ad un altezza di circa 7 metri da terra ad uscire sul muro esterno dell’ abitazione proprio sotto lo sporto del tetto. Purtoppo proprio al piano terra , a circa 1 metro di distanza dal confine, (l’abitazione e’ una villetta abbinata) vi e’ la finestra della cucina del vicino ed ho gia’ sentito uscire dalla finestra aperta molti odori di cottura (inevitabile), questo mi ha preoccupato vista l’importanza della qualita’ dell’aria immessa, anche se la presa stesse 7 metri piu’ in alto ho paura che gli odori entrino…

    Ho pensato ad alcune opzioni una e’ sistemare la vmc nell’altro lato della casa, fare salire il tubo per 9 metri direttamente sopra la macchina e portarlo sul tetto a mo di camino, ma poi potrebbero esserci problemi di pulizia bocchetta e di riscaldamento dovuto al sole che ci batterebbe tutto il giorno?
    Oppure farlo interrare sotto 1 metro e mezzo e farlo correre per circa 12 metri per poi risalire nel giardino, ma potrebbe creare condensa?
    Altra soluzione farlo correre dentro casa ma dato che il tubo e’ di diamentro 190 mm con l’isolamento necessario viene un ingombro di quasi 35 cm per nasconderlo alla vista.
    Lei puo’ consigliarmi?

  4. Federico Sampaoli Autore articolo

    se si tratta di una vmc decentralizzata con mandata e ripresa vicine la pulizia dell’aria avviene con una certa lentezza. ma avviene.
    per fare un esempio concreto: cucino la cena e al mattino è sparito tutto.

    se si tratta di un impianto centralizzato e canalizzato ovviamente non succede la diffusione del profumo del cucinare perchè si progetta in cucina una o due punti di ripresa e il movimento dei volumi d’aria è unidirezionale.

  5. Apo

    Bellissimo BLOG !!!

    Complimenti!!!!

    P.s.: con un open space, la VMC evita anche odori forti di cottura come pesce o fritti?

  6. Federico Sampaoli Autore articolo

    con una casa ben isolata la temperatura di mandata bassa è d’obbligo, ma potreste anche far meglio cercando di bilanciare bene le zone (forse non è mai stato fatto): agendo sulle testine manualmente, quelle dietro allo sportello dei collettori, potete strozzare un po’ le zone che ritenete inutilmente più calde o con superficie maggiore (solitamente anche meglio esposte al sole).
    se piace e diverte l’uso della stufa, ben venga il suo utilizzo: la VMC centralizzata rimescolerà e ridistribuirà il calore recuperato.
    in questo caso forse si avvertirà un po’ di discomfort a piedi nudi: i 19°C a pavimento non sono ideali per un piede scalzo. ma chi è scalzo d’inverno?

  7. raffaele

    grazie per la pronta risposta,allora diciamo che sto utilizzando la macchina al minimo…ma comunque anche se spenta…l’umidita rel raggiunge al max il 50%….siamo 2 adulti e 2 bambini su una casa in legno di90 metri quadri su un unico piano..con il riscaldamento a pavimento acceso 24ore su 24 (come insegna lei ad una mandata il piu basso possibile 23°nel mio caso) ho un ottimo confort ma penso che presto lascerà spazio alla stufa,con le legna consumo meno e le camere da letto restano piu fresche…e forse si respira meglio..
    eh eh…il termotecnico…ad avercelo avuto…:)

  8. Marco de Pinto

    Per Raffaele :
    sicuramente aver previsto una VMC è stato una ottima e salutare scelta.
    Diceva che in casa si presenta una temperatura di 20°C con una umidità relativa pari al 30% U.R..
    La condizione ottimale di umidità relativa è compresa tra il 35% e il 65% a 20°C ambiente mentre risulta ancora abbastanza gradevole fino al 20-25%.
    Le condizioni misurate non sono ottimali ma nemmeno pessime, dobbiamo prima di tutto capire quanta aria di ricambio fa girare attraverso la sua VMC
    E’ bene ricordare che la portata di ricambio della sua VMC deve essere tale da garantire la qualità dell’aria e non di più , in quanto aumentare la portata d’aria di ricambio rende l’aria sempre più secca e vanifica il rendimento di recupero del calore.
    A proposito dell’umidità esterna pari al 99% esterno ipotizziamo a 0°C esterni , cosa accade se scaldiamo questa aria a 20 °C? … accade che l’umidità relativa passa al 28%, quindi deumidifica i vostri ambienti.
    Buona serata

  9. Federico Sampaoli Autore articolo

    non ho la fortuna di avere un impianto centralizzato di vmc, quindi soluzioni casalinghe non posso consigliare a parte le solite cose: piante in casa, asciugare la biancheria all’interno ecc ecc.

    a quale termoigrometro credere? riconosco che gli apparecchi “normali” sono un po’ ballerini… ma io non li consiglio per redarre una relazione in carta bollata, li consiglio per rendersi conto se l’umidità sta aumentando o diminuendo in relazione ai nostri comportamenti e ai nostri impianti.

    circa la secchezza dell’aria: è possibile che l’impianto effettui troppi ricambi d’aria per ora? Solitamente si cerca di dimensionare l’impianto con una portata che non sia sovradimensionata rispetto al volume e al numero di occupanti proprio per evitare il rischio che un continuo utilizzo dell’impianto porti discomfort agli occupanti.

    cedo la parola al termotecnico

  10. raffaele

    difetti:
    aria troppo secca…anche io come Rita(un commento precedente) lamento questo problema…ho due termometri/igrometri uno misura a 20° 30% di umid.relativa…l’altro sempre a 20° ne rileva 48%…non so a quale credere…comunque si tratta di valori bassi…e la percezione è di secchezza…nel mio caso adesso ci sono anche due bambini raffreddati con la tosse e un umidità cosi bassa non aiuta…allora ho spento la vmc per qualche giorno…l’umidità è aumenta ma di poco,circa del 7-8 %…
    adesso l’ho riaccesa,fuori c’è un umidit relat del 90% spero di riuscire a portar dentro un po di aria umida…:)
    userò nelle camere un po di umidificatori a vapore freddo-caldo x migliorare un po il comfort…
    onestamente quando ho ristrutturato casa l’anno scorso non avrei mai pensato di trovarmi di fronte a questo problema….anzi credevo che avrei prodotto troppa umidità….avendo cercato di rendermi il piu ermetico possibile nei limiti di una ristrutturazione.
    la mia domanda è se cè qualche sistema x modificare la mia vmc e farla anche umidificare…o se esiste un sistema centralizzato x umidificare tutta la casa…l’inverno è lungo…voglio utilizzare la vmc perchè mi da aria nuova senza perdere calore..ma il comfort è il risultato a cui puntavo quando sono partito con i lavori.
    complimenti da un suo fan!!:)

  11. Federico Sampaoli Autore articolo

    essere felici del proprio progetto è una grande soddisfazione:

    una VMC silenziosa è l’unica VMC degna di essere acquistata.
    attenzione al cantiere, la polvere potrebbe finire nei filtri costringendo alla sostituzione prematura!

  12. Riccardo

    L’altro giorno, sulla mia casa in corso di ristrutturazione, abbiamo avviato la VMC.
    Non avendola installata in un locale dedicato ma in un soppalchetto tecnico in bagno, ero molto preoccupato per il rumore.
    L’impiantista mi ha fatto uno scherzo: l’ha avviata a velocità minima senza dirmi niente; non me ne sono accorto!
    A velocità più elevata fa un “ronzio” molto leggero (non è ancora stata avvolta in mobiletto dedicato perciò praticamente è come averla in bagno).
    Ero felice come una… Pasqua.

    Un augurio a Federico e a tutti i lettori.

  13. Federico Sampaoli Autore articolo

    una VMC centralizzata è progettata per far funzionare l’intera casa con l’apparecchio di ventilazione. Un paio di VMC decentralizzate possono migliorare la qualità di qualche ambiente, migliorare il clima generale in casa, diminuire la frequenza dell’apertura finestre.
    Devono essere posate coscienziosamente negli ambienti più vissuti, scelte per la qualità dei loro filtri, per il loro basso livello di rumorosità, sempre tenendo a mente che una persona ha bisogno di almeno 25mc aria ogni ora.

  14. mattia

    Buonasera Federico, in una nuova costruzione di 160mc
    Una VMC centralizzata può essere ben sostituita da 2 forclima E100 (ventilante da incasso con recuperatore di calore) una al piano terra e una al primo piano?

  15. Federico Sampaoli Autore articolo

    VMC o non VMC ogni impianto radiante risulta scarso in bagno se ha poca metratura (piccolo) ed è finestrato e la coibentazione è mancante.
    Aggiungi il fatto che bisogna litigare con gli impiantisti per ottenere il radiante sotto il piatto doccia…. Proprio dove sono scalzo per forza mi vogliono lasciare al freddo! E poi il piatto doccia si asciuga nel pomeriggio…
    Nel tuo caso il piccolo WC è completamente interno, il tuo bagno ha una parete e mezza esposta, però coibentata, ma è finestrato ed è finestrato a nord, senza apporti solari. Qui ci sarebbe voluto un bel triplo vetro.
    Ma per tornare al tema… sì, anche una casa passiva vuole un aiutino nel riscaldamento dei bagni, un po’ perchè la VMC va sempre e un po’ perchè se ci si vuole svestire con un paio di gradi in più del resto della casa bisogna scaldare di più.
    Il termotecnico gà rason!
    Un piccolo riscaldamento elettrico sottointonaco nello strato di argilla (se ne hai avanzata) sarebbe eccezionale perchè ben programmabile e veloce!

  16. Riccardo

    Buongiorno Federico,
    sempre in merito alla VMC:
    riguardo la mia casa in ristrutturazione, nel bagno con riscaldamento a pavimento, il termotecnico (senza esperienza di impianti VMC) mi ha consigliato di aggiungere un radiatore in bassa temperatura dell’acqua per aumentare il comfort in questo locale.
    Ho però un dubbio: visto che qui ho predisposto due bocchette in aspirazione (ripresa) della VMC, non è che il calore in eccesso che produco nel bagno, mi venga “portato via” dalla VMC, rendendo inutile installare radiatori aggiuntivi?

  17. mattia

    Una VMC può essere sostituite da 2 forclima E100 (ventilante da incasso con recuperatore di calore) una al piano terra e una al primo piano?

  18. Marco

    Un impianto di ventilazione è sempre una ottima scelta se progettata e bilanciata correttamente altrimenti puù divenire controproducente.
    Non esiste nessun punto a sfavore tra i due sistemi, non possono interferire in nessun modo….attenzione però al bilanciamento VMC che se risulta in depressione crea problemi alla stufa a legna senza presa aria esterna.
    Consiglio di prevederle sempre con presa aria esterna. Questo perchè se le persone prevedono di bruciare il proprio ossigeno di casa per far funzionare la loro stufetta quest’aria entra sempre dall’esterno creando discomfort. In parole più semplici voi riscaldate gli ambienti ma prelevate l’aria dalla vostra casa che la prende dall’esterno…direi per niente ottimale. Questi sistemi sono oramai da superare.

  19. Riccardo

    Ma a parte l’esperienza diretta, anche con impoanto VMC centralizzata, ragionandoci su, non vedrei contro indicazioni ma solo vantaggi…
    Troppo facile? Qualcuno ha fatto qualche esperienza di questo tipo?

  20. Federico Sampaoli Autore articolo

    con la premessa che il caminetto è la soluzione più inefficiente possibile, posso dire, per esperienza, che una stufa non installata con presa aria dall’esterno, lavora bene ed in completa armonia con una vmc decentralizzata.
    non ho esperienza personale di vmc centralizzata (flussi d’aria direzionali) e stufa senza presa d’aria esterna.
    iniziano ad essere proposte stufe a tenuta, grazie alle regole fissate dal PassivHaus Institut.
    Si dovrebbe progettare solo con quelle.

  21. Riccardo

    Buongiorno Federico,
    come si concilia il caminetto con la VMC?
    In teoria la VMC dovrebbe aiutare a distribuire il calore prodotto in tutte le stanze della casa e a supplire, con il ricambio dell’aria, alla eventuale mancanza della presa d’aria esterna del caminetto…

    Perciò solo vantaggi, o no?

  22. Federico Sampaoli Autore articolo

    Un termotecnico che progettasse per lei l’impianto di ventilazione meccanica controllata riferendosi solamente alle persone che abitano l’edificio risponderebbe che ogni persona ha bisogno di 20-30 metricubi aria/ora.
    Le posso dire che un buon livello di comfort è ottenibile già con 30 metricubi aria/ora per due persone.
    Questo volume di 30 mc/ora si ottiene con la M-WRG-K Meltem a velocità 3: una velocità che provoca un rumore molto accettabile di giorno, meno di notte.

    La posa è facilissima, basta volontà e lettura delle istruzioni.

    I termosifono seccano l’aria se la temperatura di mandata è esagerata. Quando un ambiente è isolato non necessita di mandate alte.

    La progettazione dell’ampliamento non può essere fatta via blog

  23. milena

    Buongiorno,
    ho letto con grande interesse i suoi articoli e sono davvero interessata alla VMC decentralizzata.
    Sto per fare un ampliamento di una casa unifamiliare e cerco, nonostante il budget limitato, di renderla il meglio-vivibile possibile.
    Abitiamo in provincia di Torino, semi campagna, casetta tutta su un piano di circa 130 mq. Siamo in cinque.
    Le mie domande sono:
    quali e quante VMC dovrei installare?
    Ho guardato il sito della Meltem ma nn ci sono riferimenti di installatori, come faccio a trovarne uno capace nella mia zona?
    Infine: nella parte esistente la casa si posa su vespaio areato (è scritto sulla piantina ma io non vedo fori di areazione, in realtà). Anche la nuova ala (dove sorgeranno due camere da letto e due bagni, avrà il vespaio. Con quali criteri deve esser realizzato? Ci sono particolari accorgimenti che possono rendere la casa confortevole? Purtroppo non cambieremo l’impianto di riscaldamento, quindi termosifoni collegati alla termostufa a legna. Questo sistema secca molto l’aria in inverno, in questo caso la vmc non peggiora la situazione?
    Scusi la prolissità, spero davvero che sarà così gentile da aiutarmi.
    saluti Milena Mariani.

  24. Federico Sampaoli Autore articolo

    Non possiedo esperienze con impianti a soffitto radianti capillari, ma non per questo non posso rispondere:
    prima pensiamo a limitare le dispersioni, poi penseremo a quale impianto progettare per fornire quell’energia ancora necessaria per ottenere un comfort interno di almeno 20° C.
    La VMC è come una camicia azzurra, sta bene con tutto.

  25. Federico Sampaoli Autore articolo

    Una VMC centralizzata e canalizzata in ogni ambiente può arrivare ad abbassare veramente il livello di umidità interno, a riguardo legga i commenti sotto all’articolo http://espertocasaclima.com/ventilazione/vmc-pregi-e-difetti/

    Le VMC decentralizzate non riusciranno mai a dare certi fastidi di secchezza dell’aria.

    La scelta di una stufa con sportello deve essere appropriata, la presa d’aria deve essere esterna anzichè dall’ambiente e la tenuta dovrebbe essere garantita dal costruttore.

    Finestre chiuse = niente zanzare.

  26. Francesco Schettini

    Ciao Federico sono sempre io 🙂
    Volevo ancora chiederti, cosa ne pensi di un impianto a soffitto a radianti capillari (vedi RRI.it) e la sua compatibilità con la VMC???
    Grazie ancora è buon lavoro.
    Francesco

  27. Francesco Schettini

    Ciao Federico, seguo da un po’ il tuo sito e blog e ti faccio i miei complimenti.
    Grazie ai tuoi consigli, e dovendo progettare una totale ristrutturazione della mia abitazione, ho pensato di intonacare tutte le pareti con l’argilla, oltre ad incappottare tutti i lati ed installare serramenti nuovi.
    Premetto che vivo a 50 m dal mare in provincia di Bari (zona climatica C) in un villino di 150 mq su 3 livelli, compreso il lastrico solare, pressoché scoperto ed isolato su tutti i lati e con lato nord, che guarda il mare, cieco per la presenza del vano scale.
    Fatte queste premesse e segnalando che il mio più grande problema, nonostante la zona climatica, è combattere il freddo e l’umidità, pur non avendo fenomeni di condensa e muffe, ti vorrei porre dei quesiti.
    Avendo deciso di installare una VMC, non so ancora se decentralizzata o meno, ritieni comunque valida la sua installazione anche in presenza dell’argilla sulle pareti? Mi spiego meglio, il problema che mi pongo è quello dell’umidità relativa in casa, non vorrei scendesse troppo, anche se nella mia zona il clima è sempre molto umido anche d’inverno. Dovrei fare molta attenzione alle prestazioni della VMC, per non esaltarne troppo i benefici di abbassamento dell’umidità?
    Ancora, ho intenzione di installare anche un camino nella zona living al piano terra. Ci sono delle incompatibilità con la VMC? Non so, penso al tiraggio della canna fumaria o altro.
    Poi un’altra curiosità, perché con la presenza della VMC non c’è bisogno delle zanzariere? Solo perché non è necessario aprire le finestre per riciclare l’aria? Scrivo questo perché dalle mie parti, anche se metti fuori il naso per sentire che temperatura c’è, sono già entrate una decina di zanzare :-)) purtroppo non mi resta che sorridere, per questo per la mia casa le ritengo ancora necessarie.
    P.s.: cosa mi consigli centralizzata o decentralizzata e quale marca??
    Grazie per avermi letto e scusa se sono stato prolisso. Se vuoi torgliermi qualche dubbio te ne sarei immensamente grato.
    Ciao.

  28. Federico Sampaoli Autore articolo

    finalmente un tema “scottante”! Lei lo chiamerebbe “seccante”.

    umidità relativa al 35% sarebbe il sogno di tutti quelli che non riescono a togliere nemmeno un grammo di umidità anche con cielo sereno! ma non voglio ridere del suo problema, serissimo!

    dunque, pur non conoscendo la sua zona climatica tento di rispondere:
    l’effetto secondario dell’impianto di ventilazione, in inverno, è proprio di seccare l’aria: abbassa l’umidità relativa interna dell’ambiente.
    L’aria fredda esterna che passa per lo scambiatore di calore viene riscaldata e immessa nell’ambiente: l’aria fredda esterna contiene un certo livello di umidità ed ha una certa umidità relativa, e se la riscaldiamo otteniamo un’umidità relativa molto più bassa (aria molto secca).
    Se un mc di aria di temperatura -5 °C contiene solo 3grammi di acqua perchè ha umidità relativa del 90%, una volta che questo metro cubo d’aria raggiunge in casa i 20 °C conterrà sempre quei 3g di acqua ma corrisponderanno ad una umidità relativa del 17%.
    Prendere l’aria di fuori e sostituirla all’aria di dentro equivale a seccare l’aria.

    Chi progetta l’impianto di ventilazione meccanica deve dimensionare l’impianto non solo secondo la cubatura della casa ma anche secondo il numero delle persone che ci abitano: una persona bisogna di circa 20-30 metri cubi d’aria nuova ogni ora, se l’impianto estrae ed immette riscaldata (e seccata, aggiungerebbe Lei) molta più quantità di aria rinnovata il risultato è proprio aria troppo secca.

    Non nascondo che case in zone freddissime con impianti di VMC devono risolvere comunque il problema dell’aria troppo secca con vari stratagemmi: piante, fiori in vaso, asciugatura biancheria, diminuzione dei ricambi ora dell’impianto, spegnimento dell’impianto in assenza di persone.

    Insomma, per ovviare al problema dell’aria troppo secca ci sono diversi modi, ma principalmente si deve rivedere la progettazione o l’uso dell’impianto.

    Non voglio dimenticare di darLe santa ragione sul tema “la mia CASA, il mio MANUALE di ISTRUZIONI dov’è”, ma è l’utente finale che deve urlare! e deve urlare prima di andare dal notaio! dopo è tardi!
    Lei ritirerebbe una Porsche nuova fiammante senza libretto d’istruzioni? Perchè Lei ha acquistato sicuramente una casa ad alte prestazioni!

    Grazie per avermi letto e scritto!
    E’ mia intenzione (leggi sogno) di aprire una nuova pagina “FORUM” per raccogliere esperienze di tutti su vari temi, tra cui la VMC.
    Non smetta di seguire espertocasaclima.com

  29. Rita

    Gentilissimo,

    grazie prima di tutto per questo interessante e molto ben fatto blog. Solo un chiarimento: da pochi mesi vivo in una casa nuova dotata di VMC. Durante l’estate tutto a gonfie vele: temperatura e umidità tenuti sotto controllo, comfort ottimale. Ma ora che è arrivato l’inverno siamo perplessi: il livello di umidità in casa è sceso in modo preoccupante, assestandosi sul 35% anche quando fuori piove e anche quando stendo la biancheria. Tutto ciò è normale e, se sì, perchè non viene chiarito al cliente che acquista? Voglio dire, ora abbiamo tutti la gola secca e spesso mal di gola, ma non è il colmo? Insomma, hai scritto che la VMC non presenta difetti… eccone uno grosso, amio parere… Grazie davvero se vorrai onorarmi di una gradita risposta.
    Rita

  30. Pingback: Aria inquinata

  31. marco de pinto

    La salubrità degli ambienti interni è un fattore importante per la qualità della vita.Con la giusta scelta dei colori delle pareti, mobili o piante d’appartamento e da una ventilazione regolare, è possibile migliorare la qualità della vita e ridurre significativamente gli oneri per la salute, per quanto possibile.
    Gli impianti decentralizzati sono molti utili e vengono utilizzati per edifici esistenti, mentre sono meno ambiti per nuove abitazioni.
    Vediamo perchè:
    – Non risulta possibile gestire complessivamente la propria abitazione con più unità decentralizzate;
    – Il rendimento di recupero per i decentralizzati spesso risulta inferiore alle VMC centralizzate;
    – Il bilanciamento della portata d’aria necessaria ai nostri locali è difficilmente applicabile;
    – Difficilmente si trovano VMC decentralizzate che provvedono al free-cooling estivo;
    – Non si trovano spesso VMC decentralizzate entalpiche;
    – La somma delle unità decentralizzate se superate un certo nr. di unità hanno un consumo energetico maggiore;
    – Risulta più onerosa la manutenzione, bisogna cambiare più filtri;

    Ricordare sempre che la progettazione di un impianto di ventilazione non risulta semplice ma viene svolto in funzione alle esigenze del cliente e soprattutto per il comfort.

  32. Federico Sampaoli Autore articolo

    Una VMC decentralizzata va progettata con il buon senso e sincerità.
    La posizione dovrà comunque essere in alto e ovviamente su una parete perimetrale esterna.
    Sincerità zona giorno: dove stiamo più ore nell’arco della giornata? Abbiamo l’abitudine di stare sempre in cucina a cucinare, chiaccherare, fare lavoretti, fare i compiti con i bambini, liberare il tavolo e lavorare al computer per ore…. In cucina l’installazione avrebbe un grande senso.
    Sincerità zona notte: la camera matrimoniale consuma molta più aria essendo usata da due persone contemporaneamente. La camera padronale è un buon posto per la seconda VMC decentralizzata.

    Ventilazione trasversale: se si vuole in estate sfruttare questa possibilità di funzionamento, l’ideale sarebbe che la VMC in basso fosse a nord per aspirare aria con qualche grado in meno.

    Forse dopo aver installato 2 apparecchi VMC, in futuro sarete tentata di installarne un altro: potete (visto che siete in fase di cantiere) fare la predisposizione di un’altra macchina con un investimento di circa 100euro. Io lo farei.

    Se nella camera padronale avete la possibilità di installare la VMC nelle vicinanze della parete che divide camera-bagno e il bagno si trova alla sinistra guardando la parete esterna, allora potrete installare la VMC con un trucco: l’aria fresca e preriscaldata entrerà in camera da letto ma uscirà attraverso una “curva” (optional) dal bagno adiacente. Due piccioni con una fava! Idem per soggiorno-cucina anche se il volume risulterebbe sproporzionato alla potenza della macchina.

    leggi anche:
    http://espertocasaclima.com/ventilazione/ventilazione-meccanica-controllata-o-vmc-e-apertura-finestre/
    http://espertocasaclima.com/lo-sapevate-che/sostegno-al-blog/

  33. Federico Sampaoli Autore articolo

    Molte zone d’inverno soffrono di aria pessima esterna: spesso nel pomeriggio tardo l’aria diventa veramente irrespirabile tra i camini e le accensioni delle caldaie tutte insieme, un po’ di traffico serale e magari un po’ di nebbia senza un filo di vento. Per esperienza personale (ho installato una VMC decentralizzata) devo ammettere di essere rimasto sorpreso delle prestazioni del filtro aria esterna: la macchina VMC viene già fornita con due filtri, ma ho immediatamente sostituito quello in aspirazione dall’esterno (ext) con quello ideale d’inverno: ai carboni attivi (un vello di microfibra a doppio strato come mezzo filtrante, cui si aggiungono diversi strati di carbone attivo: e’ in grado di trattenere in modo efficace, oltre alle polveri a grana grossa, anche le polveri fini come pollini e spore fungine e permette di eliminare odori e gas tossici come carburanti, ossidi d‘azoto ed ozono).
    Si tratta di un filtro F6.

    leggi anche:
    http://espertocasaclima.com/ventilazione/ventilazione-meccanica-controllata-o-vmc-e-apertura-finestre/
    http://espertocasaclima.com/ventilazione/vmc-e-salubrita-delle-case-i-filtri-della-ventilazione-confortevole/
    http://espertocasaclima.com/lo-sapevate-che/sostegno-al-blog/

  34. Massimiliano Agostini

    Buongiorno signor Federico. Abito in un paese in cui quasi tutte le case dispongono di un caminetto o stufa a legna tanto che in inverno e con particolari condizioni climatiche l’aria esterna é pregna di fumo. In quelle condizioni é impossibile tenere le finestre aperte per cambiare aria. Come si comportano le VMC in quelle condizioni, sono comunque in grado di filtrare l’aria e immetterla in casa priva di odore di fumo? Quali filtri sono più indicati in queste condizioni? Grazie

  35. Tiziana Borra

    Buongiorno Federico,
    mi complimento per la chiarezza degli articoli, che trovo sempre esaustivi. Sto ristrutturando casa e molti suggerimenti sono stati utili per interagire più consapevolmente con l’architetto.
    La mia casa (120 mq) è disposta su due piani e vorrei inserire un impianto decentralizzato.
    A questo punto sorge il problema su dove collocare gli apparecchi.
    Non potendo sostenere la spesa di inserirne uno per locale, mi chiedo a quali stanze dare la priorità. Cucina/soggiorno, bagni o camere da letto?
    E’ sufficiente inserire un apparecchio per piano, collocandone uno a sud e l’altro a nord?
    Può avere senso collegare un secondo ambiente con un canale piatto?
    Ringrazio in anticipo per le risposte.
    Tiziana

  36. marco de pinto

    La tenuta all’aria dell’edificio incide indirettamente sul rendimento di recupero di calore VMC in quanto perdiamo calore attraversdo i famosi spifferi .
    Si consiglia sempre per edifici basso consumo un n.50 < 1.5 con VMC [DIN 4108-7: 2001-08], per case passivhaus n.50 <= 0.6
    n.50 minore di 0.6 è in ogni caso un ottimo risultato vediamo di seguito un esempio

    Esempio :
    Nel caso di un appartamento di 100m2 – altezza 2.5 m – Volume 250 m3 con 2500 gradi giorno

    n.50 = 6 Risultato indicativo : 14.9 kWh/m2anno di fabbisogno energetico solo per infiltrazioni

    n.50 = 1.5 Risultato indicativo : 3.7 kWh/m2anno di fabbisogno energetico solo per infiltrazioni

    n.50 = 0.6 Risultato indicativo : 1.5 kWh/m2anno di fabbisogno energetico solo per infiltrazioni

  37. marco

    in caso di vento la maggior parte degli involucri con una tenuta all aria scarsa (n50) si trovano un forte, non voluto, ricambio d aria. dovuto appunto al vento.
    anche a far due conti su quanta aria scambiano le case passive phpp con n50<0,6 in caso di forte vento c’e’ da star attenti alla portate e funzionamento vmc

  38. Guido Alberti

    Ciao Federico!
    Il problema della rumorosità, di cui molti si lamentano, è imputabile più alla scelta della macchina/impianto, oppure a una cattiva messa in opera?

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