Pompa di calore = migliore progetto?

Le personali esperienze con impianti radianti, anche combinati con pompa di calore, geotermica o aria acqua, con impianto fotovoltaico da 6kW o più danno pareri discordi.

Il tema è attualissimo e complicato, complicato soprattutto nel confronto: ogni casa e perciò ogni progetto di impianti e ogni progettista sono diversi.

pompa-di-calore-e-radiante

Di seguito riporto l’intervento del termotecnico Marco De Pinto sul tema. Aiuta a fare grande chiarezza senza scendere in dettagli tecnici che qui non servono. buona lettura!

L’abbinamento pompa di calore / pannelli radianti è ottima. Ma è convinzione comune che siano gli impianti che risolvano sempre i problemi dei consumi, invece è la cosa più sbagliata.

Gli impianti migliorano la situazione quando la casa è un pessimo progetto, per assurdo! La pompa di calore ad esempio, la più comune aria acqua, consuma 1 kWh di energia elettrica (costo energia elettrica con contatore BTA dedicato per la P.C. 0,14 €/kWh circa – Attenzione, molti prevedono contatori normali e compresa IVA ca. 0,? €/kWh + scaglioni ) e ne preleva 2 (kWh) dall’aria esterna o dall’acqua o dalla terra…. (energia da fonte rinnovabile!!!).

Il coefficiente di prestazione COP è 3 ….non credete a COP maggiori. Quindi usare una pompa di calore è sicuramente vantaggioso rispetto ad una caldaia, ma il vantaggio è solo dovuto a costi diversi dell’ energia, per assurdo… una caldaia a pellets costerebbe ancor meno, fino a quando il pellets costerà poco. Quello che voglio dire è che tutti inseguiamo l’energia che costa meno, E’ SBAGLIATO come progetto!

  • Chi può prevedere l’ aumento dei prezzi delle varie energie nei prossimi 30anni?
  • Chi può sapere quali energie diventeranno più difficilmente accessibili e forse impagabili?
  • Chi può investire nella casa oggi e tra 10 anni permettersi di gettare gli impianti per “adeguarsi” ai nuovi cambiamenti?

La cosa su cui veramente vale lo sforzo di concentrarsi è che la propria casa consumi niente, se guidassimo auto da 1.000 km con 1 litro anche se la benzina aumentasse parecchio, …poco ci cambierebbe, giusto? Il costo resterebbe piccolo.

Il bello sapete cos’è? Chi compra una Porsche sa che la sua nuova auto correrà molto, consumerà molto e pagherà molto il carburante, mentre tutti comprano case che consumano molto, non sono belle come una Porsche, “non corrono” e non lo sanno nemmeno hehe…

Tutti noi dobbiamo comprare e progettare solo case PASSIVE , come chiede la UE, obbligatorie dal 2020.

casa-con-fotovoltaico

Ultimo argomento: la follia di mettere il fotovoltaico per coprire i consumi della Pompa di Calore PdC, è l’ultima sciocchezza commerciale, spendiamo altri soldi ancora per diminuire i consumi: benissimo, ma quanti soldi abbiamo speso per l’impianto completo, la sua progettazione, la sua gestione, la sua manutenzione e la sua complicazione…? Potevamo prendere una caldaia, consumare molto per i prossimi 30 anni e magari la spesa sarebbe stata uguale. Il segreto sta  sempre nello spendere poco per gli impianti.

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Capitemi bene, il fotovoltaico è una ottima tecnologia quando lavatrici, lavastoviglie, illuminazione e fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento sono limitatissimi, al minimo indispensabile! Quando avete fatto tutto il possibile per progettare il risparmio, allora è il momento del fotovoltaico. Non prima! Mai prima!

casa-con-fotovoltaico-interni

La possibilità di preriscaldare l’acqua calda con pannelli solari è possibile, ma non conveniente economicamente parlando.

Sono un vero fanatico del basso costo impiantistico, mi spiego meglio: prevedere un impianto solare significa un costo di circa 8.000 €uro; con la pompa di calore che ovviamente è ottima d’estate con coefficienti di prestazione COP=4 e anche più, il solare viene a cadere. L’impianto solare, sognato e pagato, non offrirà più il ritorno economico nei 10-12 anni previsti passando a oltre 20anni. E’ corretto proporli o installarli?

casa-con-fotovoltaico2

Di recente sono andato a vedere una nuova villa finita per la quale mi è stata chiesta consulenza: Pompa di calore geotermica, impianto fotovoltaico, impianto solare termico, impianto di deumidificazione, riscaldamento radiante a pavimento. Mi è stato chiesto cosa si potesse ancora installare per rendere l’edificio più performante…

hehe… non c’e nulla da fare! ha già speso troppo! Si doveva investire nell’involucro e non negli impianti!

vale sempre il motto:  + involucro e – impianti


   

       

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+ involucro - impianti copyrightarticolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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119 pensieri su “Pompa di calore = migliore progetto?

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    una vita più modesta offrirebbe anche soddisfazioni.
    come scrive Paolo Rumiz – Quanto ci farebbe bene un po’ di sano superstizioso timore dell’ira d’Iddio, o degli dèi, per guarire da questa oscena sicumera che nasce dal sentirci garantiti e sazi in un mondo pieno di strepito e incoscienza.
    Lo scrive a pagina 15 del suo primo viaggio immobile della sua vita.

  2. Gabriele

    Verissimo . La legge obbliga un tot da ” rinnovabile ” . Vogliamo fare gli ecologici ? fotovoltaico e batterie . Dove arrivi arrivi , poi si spegne la casa . L’energia elettrica della rete è data x un buon 75% da fonti fossili . Quindi carbone , metano . Allora molto meglio consumare direttamente il metano in una caldaietta a condensazione, piuttosto che trasformarlo in corrente con ovvia perdita di energia . La strada è sbagliata secondo me . Siamo noi che sostituendo con : luci a led , tenendo il frigo quasi vuoto e a temperatura modesta , facendo docce brevi , abbassando i termostati mettendo un paio di calzettoni , insomma accontentandoci di una vita più modesta , POSSIAMO fare moltissimo x l’ambiente . Assisto a scene che hanno del ridicolo . Gente che installa faretti alogeni nella sala da 100 watt l’uno , tanto ho il fotovoltaico ! , 21 gradi e oltre d’inverno , ho la PDC col fotovoltaico ! , docce infinite e vasche idromassaggio enormi , tanto ho il solare termico ! . In definitiva se il soggetto non è sensibilizzato a vivere più ecologicamente ( mangiando meno carne anche ad esempio ) , tutto gettato al vento . Quindi i tecnici devono sensibilizzare chi legifera a capire quale è la strada giusta . Ma quando ci sono i soldi in mezzo …campa cavallo ..

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    ho letto che
    Arduino è una scheda elettronica di piccole dimensioni con un microcontrollore ATmega, sviluppata da alcuni membri dell’Interaction Design Institute di Ivrea, ideata come strumento hardware per la prototipazione rapida e per scopi hobbistici, didattici e professionali.
    Il nome della scheda deriva da quello di un bar di Ivrea frequentato da alcuni dei fondatori del progetto (che richiama a sua volta il nome di Arduino d’Ivrea, Re d’Italia nel 1002)[1].
    Con Arduino si possono realizzare in maniera relativamente rapida e semplice piccoli dispositivi come controllori di luci, di velocità per motori, sensori di luce, temperatura e umidità e molti altri progetti che utilizzano sensori, attuatori e comunicazione con altri dispositivi. È fornito di un semplice ambiente di sviluppo integrato per la programmazione. Tutto il software a corredo è libero, e gli schemi circuitali sono distribuiti come hardware libero.

    ma non ne capisco nulla. dovrò studiare https://www.arduino.cc/en/Guide/HomePage

  4. Marco Redaelli

    Dimenticavo la domotica… condivido assolutamente inutile ma…
    … stiamo progettando un controllo fai da te con “arduino” opportunamente interfacciato con sensori di umidità, temperatura co2 per il controllo della VMC puntuale tramite meltem.
    Rispetto al costo del meltem con sensori si risparmia parecchio, e poi è molto più versatile e si può programmare una ventilazione automatica trasversale per le fresche notti estive senza stare ad impazzire su ciascun Meltem!
    Ci proviamo!
    Marco Redaelli

  5. Marco Redaelli

    Condivido la chiarezza di Gabriele (post del 21 novembre 2016 at 19:10) ma dobbiamo fare i conti con le leggi e, se non sbaglio, facendo una rapida sintesi, in caso di nuova costruzione sono obbligatori due impianti: il fotovoltaico e un impianto a energia rinnovabile che copra una certa quota di energia da utilizzare per il riscaldamento.
    Avendo d’obbligo il fotovoltaico e optando per una pompa di calore per l’impianto ad energia rinnovabile il gioco è fatto…. a me sembra l’unica strada (concordo che il solare termico sia una spesa inutile – soprattutto “quassù” in lombardia – dato che va comunque integrato)
    Il costo è sicuramente più alto di una caldaietta a metano, ma dovendo avere il fotovoltaico tanto vale farlo lavorare con una pompa di calore… e magari (ci sto pensando da un po) prevedere dei grossi accumuli di acqua come “riserva” per le ore notturne… così l’energia in eccesso del fotovoltaico si trasformerebbe in acqua calda a disposizione per le ore più buie: insomma, invece che un accumulatore di corrente (ancora molto costoso), un accumulatore di energia termica.
    E infine, sempre in caso di nuova costruzione, siamo proprio sicuri che non vogliamo proprio fare a meno del metano: un impianto in mano, nessuna canna fumaria, nessun buco nella parete per la cucina, nessuna dipendenza dai rifornimenti russi o dell’azerbaijan (avete visto l’ultima puntata di Report sui rai 3?). E come fornitore di corrente una società in grado di certificare la propria energia come 100% da fonti rinnovabili… il costo è identico.. basta cercare.
    Forse il portafoglio non sarà così contento come con una caldaietta, ma il “portafoglio” ambientale, i nostri polmoni e quelli dei nostri figli?
    Marco Redaelli

  6. RICCARDO

    BUONA SERA non essendo esperto chiedo a voi una cortesia, un parere. ho imp. fot. kw 6 spendo 480euro di elettricita’ 1000 per il riscaldamento e acqua doccia. avrei intenzione di installare ROTEX Kit ibrido completo int/est HPU Hybrid 8kW H/O (Pdc 8kW + 33kW riscald.to + sanitaria istananea) ho impianto a pavimento l’appartamento è su piano unico 100mquadrati . mi conviene il prezzo del sistema ibrifo si aggira sui 7500 euro. grz mille per la cortese risposta che serve a chiarirmi le idee

  7. gabriele

    Finalmente qualcuno che la pensa come me . Sono dell’ idea che la parola d’ordine sia ISOLARE . Spendere soldi x isolare casa è la sola cosa che ha senso . Poi una caldaia a condensazione a metano , riscaldamento a pavimento e se si vuole proprio strafare una stufa a legna nel centro della sala . Basta . Solare termico spesa alta e non rientri più , fra costi elettrici e problemi col liquido . Fotovoltaico peggio che peggio . Pompa di calore 12500 contro 2500 caldaia , hai voglia risparmiare il 25% , forse in 30 anni fai la patta . Geotermico se non si parla di 20 appartamenti almeno , neanche prenderlo in considerazione . Vogliamo risparmiare ? si tiene il termostato più basso . Si fanno docce brevi . si spengono le luci appena possibile . Altra cazzata gigantesca la domotica . Così se ti sei dimenticato le tapparelle su ti colleghi con lo smartphone …. Ma per favore . Accendi il forno prima di arrivare a casa …. ma fammi il piacere … Tutte mega cazzate x spendere valanghe di soldi . IO faccio l’idraulico e sconsiglio tutto . ISOLATE casa isolate .

  8. Nicolò

    Buona sera mi chiamo nicolò e sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione sulla casa dove andrò ad abitare fra qualche mese,la casa ha meno di dieci anni ed è stata fatta con muro da 40 cm con all interno lana di vetro da 5cm,tetto ventilato (però in mansarda è sempre molto caldo in estate e freddo in inverno) finestre in pvc con vetro camera e impianto di riscaldamento a metano con radiatori.

    Ho pensato per poter aumentare l’efficienza energetica e di conseguenza risparmiare nelle bollette di:
    -mettere dei panelli radianti dietro i radiatori
    -coinbetare meglio i serramenti facendo verificare se erano installati bene
    -valutare se possibile l’aumento dei radiatori per poter far lavorare la caldaia a meno gradi
    -installazione di un impianto fotovoltaico da 3.3kw

    Cosa altro potrei fare?

  9. NICOLA

    Buona sera . Mi si chiede un commento, ma io invece devo chiedere qualcosa e non so dove scrivere, per ciòs crivo qui.
    posso avere un suggerimento circa il fotovoltaico?
    Ho pannelli per 4.5 Kw. Ho sempre pagato le bollette come minimo come sempre, varie volte molto di più.
    Mi chiedo a cosa mi serve allora il foto voltaico?
    Se posso avere una risposta.Grazie

  10. Antonio Zenatto

    quesito: ho una casa ristrutturata 15 anni fà, con doppi muri e sughero da isolamento, tetto ventilato con sughero, insomma discretamente isolata. La casa è composta da 25o mq. sviluppati su tre piani.
    Ho il riscldamento a pavimento al piano terra e a radiatori al 1° e 2° piano. Ho istallato una caldaia a condensazione della Baxi da 30/35 Kw a GPL e consumo circa 4.000 euro di riscaldamento ano; ho sul tetto 9 Kw di fotovoltaico, di cui 5 a Sud e 4 ad est.
    Vorrei un consiglio se vale la pena di istallare una pompa di calore ibrida tipo Robur e se effettivame ho un cospicuo risparmoi e circa che costi andrei incontro. distinti saluti

  11. franco

    buonasera
    ho una villa unifamiliare di circa 450 mq (Udine) divisa in tre appartamenti autonomi (solo fisicamente) allacci unici.
    nella ristrutturazione effettuata 10 anni fa ho effettuato i seguenti lavori:
    – coibentazione tetto con ventilato
    – coibentazione involucro con pannelli in polisterolo da 4 cm
    – finestre con doppi infissi
    – solare termico
    – impianto riscaldamento a termosifoni caldaia da 35 kw (utilizzata principalmente per ACS)*
    – nel 2012 per finire fotovoltaico da 4,5 kw.
    *fino ad oggi ho riscaldato il piano che utilizzo circa 150 mq con due caminetti ad aria.
    Gli altri due appartamenti saranno dati in locazione e quindi la villa sarà abitata da 10 persone.
    Vorrei centralizzare gli impianti cercando di ottimizzare i consumi sia del riscaldamento che dell’ACS il mio dubbio è installare una caldaia a pellet con puffer oppure completare il fotovoltaico con accumulatore e Pompa di calore.
    Che cosa farebbe lei?

  12. rosario

    salve sto costruendo una nuova costruzione di circa 175 mq su tre livelli in classe energetica “a” Considerando il rapporto costi/benefici, e considerando soprattutto la bassa necessità di energia termica necessaria per l’abitazione, che tipo di riscaldamento mi consigliereste
    Grazie!

  13. Marco de Pinto

    La certificazione PHI è la certificazione Passivhaus che accerta che con -10 °C esterni la VMC riesce ad immettere aria negli ambienti a + di 16.5 °C, che gli assorbimenti elettrici sono inferiori a 0.45 Wh/m3 emesso e che sia presente il by-pass estivo.
    Il By-pass estivo è una funzione automatica della VMC che fa si che venga by-passato il recuperatore di calore quando in estate la temperatura della casa in estate è superiore a quella esterna (di solito la notte). Questa funzione aiuta a scaricare il caldo accumulato in casa nelle giornate calde e prendere l’aria fresca esterna pulita tramite i filtri F7 (antipolline) .

  14. Daniele

    Che cosa Attesterebbe il certificato PHI?
    La Homevent Classic 150 non c’è , vi è solo la 180.
    Che cosa sarebbe il by pass estivo?

    Scusa l’ ignoranza ma siccome dovrò spendere un po di soldini voglio essere sicuro dell acquisto.

    Grazie Marco

  15. Marco de Pinto

    Commento Daniele :
    Buon giorno
    Per la macchina VMC ella Hoval consiglio questa HomeVent classico (150) (unico certificato PHI)
    Ve ne sono tante altre non menzionate :
    Swegon, Helios, Wolf etc
    In ogni caso verificare che vi sia il by-pass estivo , attenzione quando c”e il recuperatore entalpico spesso e volentieri questa opzione non è presente.
    Cordiali saluti
    Marco

  16. Daniele

    L’unica che non ha menzionato è la homevent della Hoval e probabilmente sto optando per questa.
    Cosa ne pensa?
    Vivo a Trivolzio in prov di Pavia

    Grazie

  17. Marco de Pinto

    Commento per Daniele :
    La pompa di calore Rotex della Daikin è in grado di alimentare sia i pannelli radianti che eventuali ventilconvettori idronici per il raffrescamento e la deumidificazione non controllata.
    Per quanto riguarda la VMC ve ne sono diverse che si consigliano purchè certificate PHI se possibile :
    – Zhender, Pluggit, Viessmann, Maico, Nilan, Brink, Maico, Buderus, OBoxx.
    Richiedete sempre certificato PHI affinchè la macchina abbia bassi consumi elettrici ed efficienze e sistema di preriscaldamento integrato e/o esterno.
    Buona giornata
    Marco

  18. Daniele

    Buongiorno,
    sono in fase di progettazione di casa mia, una villetta bifamiliare di circa 140 mq su 2 livelli.
    Il costruttore di capitolato mi installa la pompa di calore con accumulatore Rotex Daikin su pannelli radianti a pavimento.
    Io vorrei installare un VMC con recupero di calore e split idronici a parete.
    Cosa mi consiglia?

  19. marco

    Buon pomeriggio Luca
    Lei dice che la vostra nuova casa è ad alte prestazioni e senza ponti termici e con questo necessità comunque di 11.000 Watt di potenza che spalmato su 120 m2 significa avere circa 90 W/m2.
    Parliamo quindi di una prestazione pari a case di 10 anni fa.
    Il primo punto che intendo sottolineare è che non è possibile NON avere ponti termici in edifici coibentati, se mancano i ponti termici stiamo parlando di edifici antichi.
    Tanto più viene coibentata una casa tanto maggiore saranno i ponti termici che dovranno essere attenuati e soprattutto calcolati con calcolo agli elementi finiti.
    Se la vostra nuova abitazione risulta essere di ottime prestazioni il fabbisogno di potenza potrebbe essere circa 2,5 kW (potenza invernale) inoltre deve assolutamente prevedere un impianto di ventilazione meccanica controllata PHI e una tenuta all’aria (blower door) con valore inferiore a n.50<0.6.
    Se ha questi requisiti oltre ad una ottima coibentazione e ad serramenti studiati correttamente in funzione all'esposizione allora non si preoccupi .
    Per rispondere alla sua domanda :
    Le pompe di calore sono ottime apparecchiature e NON necessitano di fotovoltaico in linea generale per risparmiare corrente.
    Le pompe di calore sono in grado di dialogare con il fotovoltaico SOLO SE hanno la sigla SG.
    In parole povere se la vostra casa è prestante la pompa di calore consumerà pochissimo (per un edificio di 120 m2 prestante parliamo di circa 200 €/anno d energia elettrica per riscaldamento) .
    Se la vostra casa è prestante questa è la spesa che andrete a supportare oltre al fisso del contatore (mi raccomando Tariffa D1).
    Lei stesso vede che non ha alcun senso prevedere supporto di caldaie che non portano altro che a costi iniziali maggiori e a manutenzioni successive più elevati. Cercate sempre di verificare prima il vostro edificio senza sottovalutare nulla e soprattutto appoggiandovi al vostro tecnico di fiducia.

  20. LUCA

    Buongiorno
    Sono in procinto di realizzare la mia nuova casa (120 mq – prov BS) e sono indeciso sull’impianto. Oltre al discorso ACS ho l’obbligo dell’installazione di fotovoltaico circa 2,3 kw.

    Essendo in zona in cui non arriva il metano, dovrei alimentare la caldaia con gpl, detto questo sono indeciso se installare un sistema ibrido caldaia+pdc oppure utilizzare la sola pdc per ACS e riscaldamento (tutto a bassa temperatura) (dimensionata circa 11kw).
    L’involucro ovviamente avrà prestazioni elevate senza ponti termici.

    Se decidessi di installare la sola pdc andrei ad aumentare di qualche modulo il fotovoltaico.

    Ora il mio dubbio è:
    fare il sistema ibrido per paura che la PDC in inverno mi consumi troppa elettricità e i fotovoltaici producano poca elettricità, lasciando il fotovoltaico per le utenze interne
    oppure andare di PDC eliminando così i costi di caldaia e canna fumaria…

  21. Marco de Pinto

    Buon giorno Roberta,
    installare una pompa di calore di piccola dimensione per una civile abitazione necessita almeno di un locale interno o esterno all’edificio di dimensione circa pari a 2m x 2m, oltre all’unità esterna.
    Prima di tutto una famiglia di 4 persone difficilmente autoconsuma quanto prodotto da un fotovoltaico da 4.5 kW. Verificate bene la necessità, anche cambiare semplicemente apparecchiature elettriche (frigo, frizer, TV, lavastoviglie, lavatrice in classe A+++ e lampadine è la scelta che consiglio.
    Il sistema che lei andrà a scegliere dovrà sempre essere una valutazione economica combinato ad un ritorno economico.
    Se prevede una pompa di calore mi raccomando che questa sia provvista con logo SG , che indica la capacità della stessa di utilizzare al meglio l’energia elettrica prodotta dalla pompa di calore, altrimenti non lo fanno.
    La pompa di calore riesce, se correttamente dimensionata, a soddisfare il fabbisogno sia di acqua calda sanitaria sia di riscaldamento e di raffrescamento se avete un impianto capace di dare freddo.
    Attenzione con pompa di calore utilizzare contatore dedicato e Tariffa D1.
    Verificare con il suo tecnico costi fissi di energia elettrica e valutazione economica affinchè lei possa scegliere la strada corretta.
    Scegliere tra solare termico e pompa di calore dipende dal fabbisogno di acqua calda, dal costo del contatore energia elettrica, dal fatto che si voglia utilizzare la pompa di calore anche per riscaldare in alternativa al suo sistema attuale caldaia a gas metano…GPL …o gasolio…etc etc.
    Consiglio di farvi fare un prospetto con almeno tre alternative con costi delle tre tipologie di sistemi di produzione calore, dal rispettivo consumo stimato complessivo (combustibile e fissi) e costi da affrontare complessivi, idraulici ed elettrici.
    Cordiali saluti.
    Marco

  22. roberta

    Salve a tutti, forse esco fuori tema ma ho bisogno di un forte aiuto.
    Abito in un attico di circa 115 mq e sto per installare un impianto fotovoltaico di 4,5 kw, siamo una famiglia di quattro persone e vorrei installare insieme al fotovoltaico un solare termico per l’acqua calda, molti mi stanno proponendo la pompa di calore sempre e solo per l’acqua calda perché non è possibile estenderla anche al riscaldamento, non avendo spazi per inserire la pompa di calore all’interno, vorrebbero collocarla all’esterno, sono molto indecisa e confusa non so cosa fare, vi prego aiutatemi

  23. davide

    premetto che ho conoscenza pari a “0” sull’argomento.
    Mi ritrovo a dover dividere in 3 parti una casa di 420 mq al terra e circa 300 al secondo piano che ha 40 anni circa.
    non c’è il cappotto, il tetto non è isolato(non c’è neanche la guaina) direttamente c’è cemento e tegole.
    gli infissi sono di legno, vecchi. Non le so dire la classe energetica, che sicuramente sarà molto bassa, e mi trovo a Bassano de grappa (vi).
    il punto è che i vari preventivi per tetto,serramenti,e cappotto sono insostenibili per me per una casa così grande (solo i serramenti 60.00€). Allora mi chiedevo quale potesse essere una soluzione per il riscaldamento, visto che il problema è appunto il budget che si aggira, nei mesi più freddi intorno gli 800 € mensili di bolletta per tutti i 420 mq.
    il pezzo dove andrò a vivere io, ed è quello che mi interessa, è suddiviso su due piani: entrata cucina soggiorno e piccolo bagno al piano terra per un totale di 80 mq più il piano superiore suddiviso in tre camere più due bagni per un totale di altri 119 mq.
    Subito avevo pensato ad una stube ma dalle informazioni trovate in internet non mi sembra una buona idea… pensavo ad una stufa a legna con i tubi in distribuzione al piano superiore, visto che di sopra non voglio comunque la temperatura del piano terra. ok ci sono i caloriferi , ma pensavo all’idea di abbinare la pompa di calore. non ho il fotovoltaico…
    posso chiedere un parere? grazie
    Davide

  24. Michele

    Precisazione:
    In merito al mio post precedente mi sono dimenticato di scrivere che il fabbisogno energetico della casa finita dovrebbe essere di 25Kwh/m2a

  25. Michele

    Gentilissimi, mi permetto di richiedere un Vostro parere disinteressato in quanto sono in una situazione in cui mi sembra di essere il pollo da spennare e non so più da che parte voltarmi.
    Ho acquistato sulla carta una porzione di bifamiliare in provincia di Padova che hanno iniziato da poco a costruire. Zona climatica E. Due livelli piano terra, mq calpestabili al piano terra 80 (di cui 20 di garage che vorrei comunque “vivere” e pertanto assimilare al resto della casa) e mq 80 al piano superiore.
    La casa sarà consegnata in classe A (muri da 52 cm costituiti dall’interno verso l’esterno da: forato poroton/isolante/forato poroton).
    In casa saremo due adulti e due bambini, adulti entrambi lavoranti 8h/gg.
    L’impresa mi propone una caldaia ibrida completa di comando remoto, con pompa di calore integrata (non esterna) da 2.5 Kw e pannelli fotovoltaici sul tetto (esposto a Sud Est Est) per 2.5 Kw.
    Quello che vorrei fare io è:
    a) svincolarmi dal metano e sostituire la caldaia proposta con una sistema a pompa di calore + accumulo acqua tecnica (Rotex HPSU Compact 8Kw + accumulo da 500lt)
    b) Portare il fotovoltaico sul tetto da 2.5Kw a 4Kw
    c) Installare sistema VMC a doppio flusso con recuperatore di calore efficienza >90%
    Essendo queste tre aggiunte al di fuori del capitolato, ed essendo io legato ad utilizzare gli impiantisti dell’impresario che realizza la bifamiliare, mi sento come un pollo da spennare e vorrei un sincero parere anche alla luce del Vostro motto (+involucro – impianti)
    Tanto per esser concreti mi chiedono:
    Per il punto a +€ 3.000 (al netto della totale demetanizzazione della casa)
    Per il punto b: € 3.000,00
    Per il punto € 8.500,00 (6riprese, 6 mandate, macchina Zehnder).
    Ho cercato consulenza dal termotecnico dell’impresa, con il solo risultato di finire in bocca al leone, mi sono sentito proporre di tutte e di più (preventivi per progetti e simulazioni, preventivi per softwarte di gestione fotovoltaico, ecc) e più che con un consulente tecnico avevo a che fare con un super venditore.
    Vi chiedo pertanto un parere disinteressato.
    Conviene proseguire nella strada che ho ipotizzato o conviene tenermi quello che ho?

  26. Federico Sampaoli Autore articolo

    non faccio calcoli termotecnici. diversi pannelli contemporaneamente potrebbero assorbire parecchio: si deve calcolare.
    certo che risparmiare tutto l’impianto di distribuzione per i termosifoni e la manutenzione a vita è invogliante.

  27. Max

    In un intervento di ristrutturazione (edificio con grado di isolamento di una classe B), consiglierebbe i termosifoni classici (in bassa temperatura con caldaia a condensazione) o i pannelli ad infrarossi???

  28. Federico Sampaoli Autore articolo

    i pannelli radianti ad infrarossi non devono essere collegati all’impianto esistente, quindi sono una buona soluzione.

    circa i consumi dei pannelli radianti è ovvio che più la casa è energivora e più il rimpianto al vecchio radiante a pavimento sarà sentito! Ma se abbiamo investito in isolamento termico allora il sistema ad infrarossi è migliore.
    Sarebbe bene che le radiazioni infrarosse fossero indirizzate verso l’interno invece che verso l’esterno.

    mi sembra che per i pannelli radianti a raggi infrarossi non ci siano detrazioni fiscali. ma io li trovo ottimi per un piccolo ampliamento o per una zona non servita dall’impianto originale o sottodimensionata impiantisticamente parlando.

  29. Marco de Pinto

    Buon giorno Sig. Daniele
    Il fabbisogno di acqua calda sanitaria per due persone ovviamente è a prescindere dalla superficie calpestabile dell’edificio è pari a circa 80 litri giorno di acqua calda a persona a 42 °C.
    Quindi 80 lt/persona giorno x 2 persone = 160 lt/giorno
    Temperatura acqua fredda sanitaria : 10 °C
    Temperatura acqua calda sanitaria di utilizzo : 42 °C
    Salto termico : 32 °C
    Energia necessaria per la produzione di acqua calda sanitaria al netto di perdite accumuli, tubazioni di adduzione e ricircolo ACS.
    Energia giornaliera consumata : 6000 Wh
    Giorni di consumo ACS : 365 giorni
    Consumo energetico annuo : 2190 kWh/anno
    Costo economico per la produzione di questo fabbisogno con :
    Caldaia a gasolio (rendimento 85%) = 330 €/anno (costo gasolio 1.325 compresa IVA)
    Caldaia Caldaia a metano (rendimento 95%) = 250 €/anno (costo met. 1.05 €/m3 compresa IVA)
    Caldaia a GPL (rendimento 95%) = 420 €/anno (costo met. 4.6 €/m3 compresa IVA)
    A questo punto non riuscindo a raggiungere i famosi 1000 €/anno le cause potrebbero essere :
    – Consumo troppo elevato di acqua calda (tre volte superiore alla media)
    – Dispersioni accumulo ACS e tubi compreso ricircolo
    – Costo del gasolio troppo caro

  30. Daniele

    Salve, so di andare un po’ fuori tema. Ho una casa in zona pedemontana FVG degli anni 80 (quindi l’isolamento è solo “psicologico”). Abbiamo circa 100 mq calpestabili e ho messo una stube che mi basta e avanza per scaldare i locali dove viviamo in inverno (cucina, sala, camere e uno dei due bagni) ma per l’ACS devo usare una vecchia caldaia a gasolio e in un anno mi partono quasi 1000 L, una follia (siamo solo in 2 e consumiamo gasolio come se fossimo una caserma!). Il problema è che ogni idraulico interpellato x la sostituzione mi ha dato un parere diverso. C’è chi dice di allacciarmi al metano, chi mi dice GPL, chi infine mi propone il solare termodinamico. Su quest’ultimo sistema ho trovato ben poco: sembra la soluzione ottimale ma non mi convince tanto xkè i consumi che mi hanno garantito (ma a parole) di 0,38 € al giorno mi sembrano veramente troppo bassi. Se così fosse tutti gli altri sistemi x ACS andrebbero fuori mercato anche perchè paradossalmente l’impianto termodinamico per chi parte da 0 (ovvero per chi deve fare gli allacciamenti) costa meno dell’intero impianto a metano.
    Grazie

  31. Nicolas

    mi sembra di aver capito! in realtà io la sto costruendo e pensavo di mettere una pompa di calore senza boiler e abbinarla ai radiatori… secondo lei si può fare ? Grazie!

  32. marco

    Buona sera Sig. Nicolas
    la pompa di calore per proprio principio ama lavorare insieme a sistemi di emissione (elementi che riscaldano le vostre case) a bassa temperatura , meglio se sotto i 40 °C .
    I radiatori se esistenti sono stati sicuramente dimensionati a funzionare a 85 °C ( fino anni 1995) e 75 °C fino ai giorni nostri, quindi poco adatti alle pompe di calore.
    Se l’edificio risulta ben coibentato e i radiatori sono dimensionati a 40 °C allora sono idonei alle pompe di calore.

    Oltre a questa indicazione dovreste verificare anche l’accumulo di acqua calda sanitaria a bordo della stessa pompa di calore che solitamente si aggira intorno ai 200 litri.
    Se avete un accumulo di 200 litri alimentato con pompa di calore la sua temperatura di accumulo non dovrebbe superare i 50 °C per un buon funzionamento della stessa pompa di calore in modo tale, non consumi troppa energia elettrica per produrre acqua calda sanitaria in inverno.

    Vi bastano 200 litri ?
    se avete una doccia normale con doccetta classica avrete acqua calda per circa 30 min. poi l’acqua è finita.
    Se avete la vasca riuscite a fare un solo bagno,
    se avete un soffione doccia diametro circa 200 mm fate la doccia per circa 16 minuti e poi l’acqua è finita.

    Scegliere se utilizzare la pompa di calore o meno in funzione a costi e benefici, vantaggi e svantaggi appoggiatevi ad un tecnico.
    Chiedete sempre al vostro tecnico per iscritto i seguenti dati :
    – Costo impianto in pompa di calore
    – Costo impianto caldaia
    – Calcolo economico nel tempo (VAN) in modo tale che siete voi a scegliere se vale la pena di un impianto anzichè altra tipologia.

    Nei paesi nordici è normale chiedere tale relazione.
    – Costo di una relazione tecnica circa 300/400 €

  33. Nicolas

    pompa di calore con bollitore integrato collegandolo ai termosifoni potrebbe andare bene per risparmiare senza installare la caldaia a metano?

  34. marco

    Buona sera Elisabetta di Trento
    come riscaldare la propria casa dipende moltissimo dal fabbisogno annuale di riscaldamento della sua nuova casa, ovvero dal calcolo che il suo tecnico di fiducia le saprà dire il consumo in kWh/anno.
    Il fatto che dica che verrà isolato con cappotto , finestre e coibente a pavimento purtroppo non è abbastanza meglio avere i kWh/anno di consumo energetico.
    In funzione a quanta energia ha bisogno è possibile scegliere il sistema di produzione in funzione a costi e benefici, vantaggi e svantaggi considerando magari le detrazioni fiscali nazionali o provianciali a fondo perduto.
    Facciamo un esempio se casa sua consumasse 8000 kWh/anno per riscaldamento e ACS
    Se va con la caldaia a metano spenderebbe circa : 930 € anno/anno
    Se va a gasolio spenderebbe circa : 1150 €/anno
    Se va a legna spenderebbe circa : 280 €
    Se va con una ottima pompa di calore circa : 750 €
    Bisogna successivamente valutare i costi dei relativi sistemi a realizzarli e se è possibile recuperarne il costo eventualmente aggiuntivo.
    La scelta dipende sempre dal cliente.

  35. Elisabetta

    Ciao a tutti, vorrei chiedervi un consiglio su come predisporre il riscaldamento del mio appartamento.
    L’appartamento che andrò a ristrutturare completamente si trova in provincia di Trento, appartamento di 100 mq al piano terra. Il dilemma più grosso per il momento è come riscaldarlo.
    In quanto sto leggendo e mi sto documentando parecchio ma ci sono pareri discordanti e che non mi convincono a pieno.

    Noi vorremmo trovare una soluzione che ovviamente ci fa risparmiare il più possibile nell’arco del tempo e che comq soddisfi al massimo il confort abitativo. La casa verrà isolata, cappotto esterno, finestre nuove, isolazione pavimento.
    Per il momento le soluzioni che c’hanno convinto di più sono:
    – riscaldamento a pavimento con integrazione di pannelli solari termici con accumulo d’acqua e aggiunta di una stufa a pellets ad aria o Idro ( che quest’ultima non mi convince a pieno soprattutto sui consumi di pellets, sembra eccessivi) e comq tenere anche una caldaia a condensazione.
    – Riscaldamento a pavimento e come fonte una pompa di calore aria/acqua ( qui molti dubbi), soprattutto ma ne vale veramente la pena?? D’inverno dalle mie parti va anche sotto zero e per parecchie ore, riuscirebbe a coprire il fabbisogno di un appartamento d’inverno? La bolletta della luce non potrebbe essere salata?
    – Riscaldamento a pavimento e caldaia a metano.
    Pronto ad ascoltare consigli/pareri, grazie.

  36. andrea

    Quindi lei consiglia la legna piuttosto del pellet.
    il problema è dove metterla e inoltre non è comoda come un termocamino a pellet.
    Non ho idea di Che cappotto abbianc messo comunque seguirò il suo consiglio per la chiusura della cappa con eventuale tubo di scarico interno

  37. Federico Sampaoli Autore articolo

    se attualmente c’è un camino che non viene sfruttato si dovrebbe provvedere a chiudere il passaggio di aria per ottenere una maggior tenuta all’aria del volume riscaldato.
    se si può sfruttare la canna fumaria ed inserire una stufa chiusa si otterrà facilmente una nuova fonte di riscaldamento più efficiente di un camino, e potrà funzionare anche a legna.
    nella scelta sarà bene ricercare modelli che garantiscano una buona tenuta all’aria (meglio stufe per casa passiva) e che prevedano la presa d’aria esterna per la camera di combustione.

    non conosco la qualità del cappotto posato di recente, né le prestazioni dei serramenti: ci potrebbe essere il rischio di surriscaldamento invernale.

  38. Andrea

    Buongiorno,
    Ho un appartamento trilocale del 1700 ristrutturato 30 anni fa’ con cappotto fatto di recente e doppi vetri, il tutto per una superifce di 85 m2 su un piano solo.
    L’ immobile si trova sul lago di garda ove le temperature invernali non sono estremamente rigide.
    L’ attuale fonte di riscaldamento è una caldaia a gas e considerati i prezzi folli delle bollette che paghiamo per avere 18° c pensavo alla possibilità di installare un inserto a pellet o idro pellet sfruttando l’ attuale camino.
    opinioni?
    Grazie saluti

  39. Francesco Santoro

    Salve
    Volevo sé possibile un vostro consiglio: Dunque ho un appartamento in Calabria(temperature non rigide) quasi ultimato, sono arrivato al fatidico momento di scegliere che tipo di riscaldamento adottare. L’appartamento è al secondo piano di una villa familiare è ben isolato sia sulle pareti perimetrali che sugli infissi e adesso stò aggiungendo l’isolamento anche sul sottotetto, inoltre dal 2012 è in funzione un impianto fotovoltaico(che devo dire almeno per adesso è un ottimo investimento) da 4,4kw. Il mio tecnico mi ha lasciato tutte ed eventuali predisposizioni(Gas, termocamino ecc).Oggi come oggi però prima di partire mi sento indeciso sentendo parlare di pompe di calore di tutti i tipi, nuovi termocamini (che per giunta da noi la fanno ancora da padrone) e altri sistemi.
    Un suo consiglio spassionato sul sistema?
    Grazie
    Francesco

  40. Federico Sampaoli Autore articolo

    aggiungo,
    molto probabilmente le temperature dell’impianto 39° o 46°C non lasciano lavorare l’impianto in continuo ricevendo spesso una pausa comandata dai termostati di zona.
    altra cosa probabilmente mai fatta è il bilanciamento delle zone: nel collettore si devono strozzare le zone più inutilmente calde.

  41. Marco de Pinto

    Sig. Marco la pompa di calore nasce per lavorare in bassa temperatura (meglio sempre sotto i 30/35 °C) , e rimane un sistema ottimale.
    Le temperatura dell’impianto di riscaldamento nel suo caso sono troppo elevate ma scrivo questo non conoscendo il suo dimensionamento. Temperature cosi elevate possono incidere indicativamente fino ad un 30% sul COP , dipendente anche dall’umidità relativa esterna.
    Posso consigliare di provare a mantenere le temperature dell’impianto di riscaldamento a 26°C con 0°C esterni e verificare se rimangono in casa i 20°C .
    Altrimenti deve chiedere questi dati al suo progettista. Prevedere termostati in ogni singolo ambiente non è sbagliato per diverse ragioni. Verifichi bene l’impianto di ventilazione.

  42. Marco

    La pompa di calore è una Clivet Wsan XPR 21.
    Come le ho già accennato la pompa lavora su un accumulo di 300 lt. per l’ACS, a circuito chiuso con uno scambiatore istantaneo a piastre per evitare il problema della legionella, mentre sull’impianto di riscaldamento lavora in diretta, con un piccolo accumulo inerziale di 100 lt. installato (non ho capito per quale motivo) sul ritorno.
    Dai rilievi fatti in estate il COP per l’ACS era inferiore a 2 (probabilmente il consumo dei 70 watt della resistenza carter incide parecchio – come pure il mantenimento della temperatura nell’accumulo, visto lo scarso utilizzo) con impostazione dell’avvio a 42,5 °C ed arresto a 45,5 °C.
    Per il riscaldamento le impostazioni della temperatura in mandata sono le seguenti:
    39°C con temperatura esterna a + 6°C
    46°C con temperatura esterna a – 6°C
    Su indicazione del termotecnico, e contrariamente alla mia volontà, è stato installato un termostato ambiente in ogni stanza.
    A mio avviso la pompa di calore non ha le prestazioni dichiarate, inoltre nel calcolo del COP non hanno tenuto conto della resistenza carter sempre accesa. Anche l’impianto di riscaldamento probabilmente poteva essere fatto meglio in quanto, non essendo dotata di inverter la pompa di calore, quando lavora su un solo circuito (esempio lo scaldasalviette nel bagno) lavora male soprattutto con temperatura in mandata molto bassa (mezze stagioni).
    Lei cosa ne pensa?

  43. Marco de Pinto

    Vediamo :
    26.59 Kwh/mq.anno x 160 m2 = 4254 Kwh/anno per il solo riscaldamento
    In sei mesi avete consumato 9.5 m3 di acqua calda quindi ca. 53 litri giorno
    Consumo giornaliero medio in sei mesi di corrente elettrica : 4.1 kWh/giorno = ca. 1.23 €/giorno
    Quindi per il fabbisogno di ACS annuo circa : 1500 kWh/anno elettrici
    Per il fabbisogno di riscaldamento : 4254 kWh/anno termici
    Dice che ha consumato 3300 kWh/anno elettrici
    quindi : 3300 – 1500 = 1800 kWh/anno elettrici per riscaldamento
    Quindi COP stagionale SCOP pompa di calore = 2.36 non è un buon risultato.
    Altro esempio quando la pompa di calore dovrebbe essere molto efficiente quindi in luglio :
    luglio: utilizzati mc. 1,924 di acqua – kwhe consumati 121
    Per riscaldare l’acqua sanitaria per le utenze da 10°C a 45°C una quantità pari a 1924 litri si necessitano : 1924 litri x 1 Kcal/kg°C x 35 °C = 67340 Kcal x 1.16 = 78100 W = 78 kWh termici
    Forse la tubazione di ricircolo, forse qualche resistenza elettrica della pompa di calore …Attenzione….avresti dovuto consumare circa di corrente elettrica 30 kWh contro i 121.
    Se ipotizziamo i 70 Wh x 24 ore x 30 giorni sono = 50 kWh/mese di corrente elettrica.
    Marca pompa di calore ?

  44. Marco

    Egr.Dott.Marco Del Pinto
    La ringrazio per la risposta.
    Sono perfettamente d’accordo con lei sul fatto che realizzando un edificio a basso consumo non si dovrebbe spendere molto nell’impiantistica, ma la realtà è molto diversa.
    Le fornisco altri dati sulla mia casa per confrontarmi con lei:
    La casa è stata certificata con il protocollo Casaclima attraverso l’APE (Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia);
    efficienza energetica involucro: 26,59 Kwh/mq.anno
    superficie netta calpestabile: mq.160
    consumo elettrico ultimo anno della pompa di calore: 3300 Kwh
    in famiglia siamo 3-4 persone.
    Quest’estate ho rilevato i seguenti consumi per la sola ACS:
    maggio: utilizzati mc. 2,662 di acqua – kwhe consumati 152
    giugno: utilizzati mc. 1,492 di acqua – kwhe consumati 108
    luglio: utilizzati mc. 1,924 di acqua – kwhe consumati 121
    agosto: utilizzati mc. 0,921di acqua – kwhe consumati 83
    settembre utilizzati mc. 2,444 di acqua – kwhe consumati 102
    ottobre: utilizzati mc. 2,526 di acqua – kwhe consumati 172
    kwhe rilevati con misuratore installato per pompa di calore.
    al momento ho rilevato le seguenti dispersioni per il periodo invernale con contacalorie sull’impianto di riscaldamento:
    ottobre 0,00 kwht. (previsti da progetto 295 kwht.)
    novembre 420 kwht. (previsti da progetto 833 kwht.)
    dicembre a oggi 480 kwht. (previsti da progetto per tutto il mese di dicembre 1281 kwht.)
    Tra le altre cose mi sono accordo che la pompa di calore a compressore e pompa di ricircolo fermi, ha un consumo di circa 70 watt continui, l’idraulico mi ha detto che non era a conoscenza di questo dato ed i tecnici della pompa di calore mi hanno riferito che si tratta di una resistenza sempre accesa per mantenere l’olio del carter del compressore sempre in temperatura, lei sa qualcosa in merito?Distinti saluti.

  45. Marco de Pinto

    Per il Sig. Marco che ha scritto il 24 dicembre
    Ottima casa…. sig. Marco bene….Ho verificato se la vostra casa era sul database Agenzia CasaClima ma non ho avuto fortuna , mi aiuterete in seguito.
    Prima di tutto la classe CasaClima A + (classificazione Agenzia di Bolzano ) viene assegnata solo a edifici abitativi che si contraddistinguono, oltre che per l’elevato risparmio energetico (< 30kWh/m2a), per la tecnica di costruzione ecologica, che utilizza esclusivamente materiali rispettosi dell’ambiente e fonti rinnovabili.
    Vediamo di capire il suo problema:
    i consumi elettrici sono doppi rispetto al progetto mentre i consumi sono la metà di quelli di progetto….mah sicuramente vi è un errore da qualche parte, ma senza dati risulta difficile.

    Ragioniamo con l' unico dato fornito i 25 kWh/m2anno.
    Supponiamo che lei consumi esattamente il valore appena esposto ed il suo edificio sia di 100m2 :
    quindi 2500 kWh/anno ….ora se lei ha una pompa di calore con un SCOP ovvere un COP stagionale pari a 2.5 (che sarebbe pessimo) dovrebbe consumare :
    2500 kWh/anno / 2.5 = 1000 kWh/anno di energia elettrica …senza considerare il fotovoltaico.
    1000 kWh/anno x 0.28 €/kWh = 280 €/anno.
    Questo calcolo vale se ha effettivamente una certificazione dall'agenzia casa clima di bolzano altrimenti cambia qualcosina.
    Direi ottimo se effettivamente spende questa cifra.
    Buona giornata.

  46. Marco

    Buongiorno
    Ho costruito la mia casa certificata Casaclima A+ (25 Kwhmq/anno) con impianto di riscaldamento a parete, alimentato da pompa di calore in diretta sull’impianto, + bollitore da 300 lt. di accumulo per ACS con scambiatore istantaneo a piastre, VMC, pannelli fotovoltaici da 2,72 kwp, . La struttura è in legno tipo XLam, isolamento da 20 cm a capotto in lana di roccia sulle pareti, e cm.24 sul tetto. Abito in provincia di Udine zona climatica F. Per verificare le dispersioni ho fatto installare un contacalorie sull’impianto di riscaldamento, il risultato è eccellente, 1/2 delle dispersioni previste dal progetto, ma i consumi elettrici sono doppi rispetto al consumo previsto dallo stesso progetto. Non ho idea a chi rivolgermi per risolvere il problema ( se è risolvibile).

  47. Gianluca

    – La superficie dello specchio d’acqua ?

    5x10x1,5 oppure 6x12x1,5

    – In quali periodi mensili desidera usare la piscina ?

    giugno luglio agosto settembre

    – Quale è la temperatura massima richiesta nella sua piscina ?

    la temperatura standard. non ricordo, 38gradi forse?

    – La zona risulta esposta al sole ?

    si. pieno solo tutto il giorno

    – La zona risulta ventosa ?

    no. sara’ protetto il giardino da siepe alta 2,5 metri. la piscina sara’ da essa distante circa 10metri

    – In quanto tempo vorrebbe portare la sua piscina a regime ? uno due tre giorni ?

    non e’ molto importante visto che la uso in estate. metterci 1 giorno in piu’ non cambia niente

    – Il telo di copertura della piscina, risulta in ogni caso essere una ottima soluzione.

    si. tapparella che sara’ chiusa la notte

    – L’edificio potrebbe avere metano, gpl , gasolio, locale stoccaggio pellets ? quale combustibile ?

    metano si. stoccaggio pellets anche.

  48. Federico Sampaoli Autore articolo

    la risposta a gianluca da parte del termotecnico marco de pinto:

    Per scegliere l’impiantistica della sua abitazione, in questo caso partirei dalla piscina, visto che energeticamente è la padrona.
    Prima di tutto è importante capire :
    – La superficie dello specchio d’acqua ?
    – In quali periodi mensili desidera usare la piscina ?
    – Quale è la temperatura massima richiesta nella sua piscina ?
    – La zona risulta esposta al sole ?
    – La zona risulta ventosa ?
    – In quanto tempo vorrebbe portare la sua piscina a regime ? uno due tre giorni ?
    – Il telo di copertura della piscina, risulta in ogni caso essere una ottima soluzione.
    – L’edificio potrebbe avere metano, gpl , gasolio, locale stoccaggio pellets ? quale combustibile ?

    Come vede , diversi sono le domande e le risposte che deve dare, per scegliere la potenzialità termica necessaria per l’ esigenza richiesta dalla piscina e poi dalla casa.
    In funzione alle esigenze scegliere l’impiantistica più corretta, guardando costi, benefici, manutenzione, vita dell’impianto ed eventuale sostituzione nel tempo.

  49. Gianluca

    quasi quasi provo a rispondermi da solo.

    – investire la cifra che spenderei per il FV/temico per passare da classe B a classe A.
    – usare solo PDC + BTA (al quale collegare altro, anche se non si potrebbe cosi’ recupero il maggior costo del nuovo contatore)
    – nei mesi piu’ freddi, mettere in soggiorno (openspace) la mia attuale stufa a pellet da 9KW che mi piace e dunque userei comunque
    – nei mesi intermedi, la piscina si scalda con basso costo energia del BTA ed alto COP
    – nei mesi estivi resta praticamente tutto spento, salvo ACS che e’ poca roba

    dico scemenze oppure potrebbe essere la soluzione migliore?

  50. Gianluca

    E’ ancora tutto da fare. Pensavo comunque di farla in ISOBLOCK con casseri a perdere. Non ho pero’ la pretesa di averla calda da marzo visto che all’ interno mettero’ una spa per l’ inverno. Voglio una soluzione di buon senso che mi allunghi un po’ la stagione e sfrutti l’ impianto di riscaldamento della casa (visto che c’e’, perche’ non usarlo in estate?) a costi sensati (ecco perche’ pensavo ad un semplice bypass).

    In poche parole, preferisco che la PDC sia dimensionata per la casa, piu’ che per la piscina. La sera sarebbe chiusa da tapparella.

  51. Gianluca

    Salve, informandomi per vari siti, mi sono imbattuto nel vostro ed ho apprezzato la grande onesta’ intellettuale nelle vostre risposte. Mi state ponendo l’ attenzione sul problema che ho, in maniera diversa.

    Per questo vorrei, se possibile chiedervi un consiglio.

    Sto progettando la mia nuova casa, villa, zona F, pianura (Cuneo), classe B (credo attorno ai 40W)
    La casa avra’ un piscina con chiusura a tapparella. Qui senza riscaldamento si puo’ usare luglio ed agosto per cui vorrei ampliare la stagione, riscaldandola ed usarla, diciamo da meta’ maggio a fine ottobre.

    La mia idea iniziale era la seguente:

    PDC ARIA ACQUA (per il geotermico non ci sono falde me l’hanno sconsigliato) con produzione ACS. Riscaldamento pavimento.
    Bypass per l’ estate che mi devi l’ acqua riscaldamento, a scambiatore di calore per la piscina.

    Ora, mi chiedo:

    1) esiste qualcosa di meglio (tipo caldaia a pellet) opure volendo scaldare anche piscina ho gia’ scelto la cosa migliore?

    2) abbinare la pdc a FV oppure solare termico o lasciare perdere?
    il ragionamento che mi avete stimolato voi e’:

    – col termico, in estate scaldo piscina gratis (tranne far circolare acqua), ma quanto costa impianto rispetto al consumo elettrico di una PDC che in estate ha COP altissimi e peraltro non gira tutto il giorno di sicuro?

    – col termico in inverno ho poca acqua calda per aiutare la PDC

    – stessi ragionamenti di cui sopra, per il FV.

    Morale: voi che fareste?

    PDC e contatore BTA (costa molto attivarlo e tenerlo, ma potrei attaccarci la sauna e la spa interna)
    PDC + termico senza BTA
    PDC + FV senza BTA

    Ultime cose, la casa sara’ circa 240mq netti, come detto classe B ed avra’ penso sui 10KW di assorbimento (luci, sauna, spa, cucina induzione). Il costo impianto non e’ cosi’ determinante, posso anche spendere 5000 euro in piu’ se serve a rendermi indipendente.

    grazie infinite

  52. Roberta Castagno

    Buongiorno, sono una collega e volevo spiegarle il mio progetto per avere anche un suo parere. Si tratta di casa mia e non di un lavoro per altri clienti e siamo ancora alla fase di cantere. Il progetto di ristrutturazione prevede isolamento abbastanza elevato ma non da casa passiva, non ho molto spazio per aumentarlo (24 cm di fibra di legno in copertura, circa 12 nelle pareti esterne a cappotto su laterizio porizzato e per le pareti in pietra esistenti circa 20 cm di cappotto interno in fibra di legno). La zona non è raggiunta dal gas e non è presente il gpl, che per mia scelta non mettero’. L’impianto di riscaldamento sarà con radiante a pavimento e pompa di calore aria-acqua, pannelli solari termici e fotovoltaico (per scelta e non solo per coprire i consumi). Avrei potuto scegliere una pellet, ma non volevo bruciare nulla. So che l’impianto sarà costoso e complesso, secondo lei posso semplificarlo? Mi sa proprio di no. Saluti
    Roberta

  53. Federico Sampaoli Autore articolo

    una volta deciso l’involucro (isolamento interno, serramenti e ombreggiatura), a seconda della sua capacità di contenere le dispersioni termiche e di proteggere l’ambiente interno dal surriscaldamento, si può stabilire che necessità di riscaldamento e raffrescamento avrà l’appartamento.
    non viceversa.

  54. federica

    Ok, ultima domanda prometto!!! Ma tornando alla mia domanda principale. In caso utilizzassi un cappotto interno, finestre vetro doppio, per il riscaldamento e il raffreddamento lei cosa consiglierebbe?

  55. Federico Sampaoli Autore articolo

    una volta stabilita la stratigrafia della parete esterna si può calcolare bene un isolamento interno adatto al clima.
    i serramenti nuovi garantiranno poche dispersioni ma dovranno essere installati con attenzione per collaborare con il futuro strato di coibentazione interno.
    il camino aperto è molto inefficiente e brucia grande quantità di legna inutilmente: se si vuole continuare ad utilizzare legna ci si deve orientare verso le stufe con sportello da inserire nel vecchio camino.

  56. Federica

    Beh non ci sarà stagione perché è dove vivo! Quindi tutto l’anno! E per le persone per ora siamo in due, ma si spera di crescere di numero al più presto! Come stratigrafia non so, ma mi informerò, per l’ombreggiatura, l’appartamento ha tre muri esposti all’esterno, a sud ovest dove ci sono le camere e’ una zona molto calda e soleggiata, una parte a sud ma sempre ombreggiata da alberi e una parte dove c’è il salone orientata a nord est quasi sempre ombreggiata da alberi! Quindi come grandezza metà e’ quasi sempre ombreggiata e
    Metà no! Cosa ne deduce? P.s. Colgo l’occasione per farle i complimenti per l’aiuto che da’ a noi e per il sito, ricco di informazioni utili!

  57. Federico Sampaoli Autore articolo

    il migliore impianto di riscaldamento e di raffreddamento è quello di cui non ne abbiamo bisogno.
    conoscendo la stagione dell’uso di questo appartamento si potrebbe definire meglio la necessità.
    ma per meno dipendere dagli impianti, dalla loro manutenzione e gestione, sarebbe bene concentrare gli sforzi su coibentazione del lato interno (conoscendo la stratigrafia dello strato di fatto) e ombreggiatura (conoscendo l’esposizione).
    anche il numero di persone che abiterà è importante.

  58. federica

    Salve,
    HO bisogno di un gigantesco aiuto. Non so dove sbattere la testa!

    Quest’anno dovro’ ristrutturare il mio appartamento di 180 mq che si trova in un palazzo antisismico costruito negli anni 80. L’appartamento si trova ad Atene (Grecia) che CREDO sia considerata zona C ( non riesco a trovare dettagli sulla zona climatica). Sara’ da rifare completamente tutto e volevo cercare di renderla piu’ autonoma possibile. L’acqua sanitaria e’ gia’ rifornita da un pannello solare e il salotto e’ fornito di caminetto a legna. Considerando che riscaldamento a pavimento non puo’ essere messo per mancanza di spessore e altri pannelli fotovoltaici o solari non possono essere aggiunti per mancanza di spazio, mi chiedevo quale fosse il migliore impianto di riscaldamento e di raffreddamento da installare. La mia intenzione e’ di sostituire finestre con doppi vetri e se ci fosse la possibilita’ economica anche fare il cappotto isolante interno. Ora la domanda e’ … pompa di calore? aria-acqua o aria-aria, caldaia??? cosa devo andare in cerca???

    Grazie in caso di aiutoooooo!!!

  59. Walter

    penso che per fare le cose fatte bene… il termotecnico dovrà vedere l’immobile. Sbaglio? Comunque grazie lo stesso… ho trovato molti spunti interessanti su queste pagine.
    Grazie

  60. Walter

    Salve,
    avete un termotecnico di fiducia zona litorale romano da consigliare?

    Da quanto letto penso sia il primo passo da fare per poter pianificare una giusta ristrutturazione.

    Grazie

  61. ANGELO

    Salve, scrivo per un consiglio. Ho un appartamento in provincia di Trapani con termocamino ed impianto di raffrescamento con splitters. Voglio installare un sistema di riscaldamento ausiliario, da far funzionare quando il camino è spento e soprattutto per la produzione di acqua sanitaria. Aggiungo che non ho ne gpl ne metano, che vorrei evitare in quanto la zona dove è ubicato è sprovvista di approvviggionamento di metano (il comune non si accolla le spese). Sento dire che è meglio la pompa di calore aria aria, quancuno dice che è meglio un’altra stufa a pellet, chi dice ch’è meglio la caldaia a condensazione…non so più cosa fare e soprattutto non ho idea dei costi energetici e di manutenzione. Sare molto grato se qualcuno mi desse un sincero consiglio.

  62. Loris

    Grazie dell’info. Una cosa non mi e’ chiara: la detrazione del 55% e’ cumulabile con il contributo europeo o uno esclude l’altro?
    Grazie davvero. Loris

  63. Loris

    Scusa un’altra cosa: ho visto che si parla di contatore dedicato con un costo dell’energia minore dell’utenza domestica. Ho chiamato l’enel, mi dicono che non gli risulta: e’ possibile avere qualche delucidazione in piu’? Graze mille davvero

  64. Loris

    Ciao ho letto con interesse l’intervento. Sto ristrutturando casa in zona vicenza, una singola su due livvelli totale 160mq. Il termotecnico ci consiglia una pompa di calore con impianto radiante, mia moglie ha dubbi sull’effettivo risparmio di costi di gestione dato che non soffriamo il caldo (quindi sfrutteremo pco il raffrescamento estivo) e che dovremmo passare a un doppio contatore.
    Hai qualche consiglio?
    Grazie

  65. Federico Sampaoli Autore articolo

    scusate il frainteso.
    le prestazioni di un termointonaco dipendono dallo spessore, dal materiale, e dal tipo di struttura della parete perimetrale. difficile parlare di prestazioni senza dati.
    poi restano da chiarire

    abitudini di ventilazione manuale dei locali riscaldati
    la qualità della copertura
    la tenuta all’aria dei serramenti
    la tenuta all’aria del nodo serramento-parete
    la tenuta all’aria del portone ingresso
    la tenuta all’aria degli accessi garage-ambiente riscaldato
    la tenuta all’aria sottotetto-ambiente riscaldato

    soprattutto per il fatto che l’edificio è molto esposto al vento.

  66. susy

    Grazie,
    ho parlato di termointonaco (20.000 euro), fatto appositamente per evitare i ponti termici, su suggerimento del geometra. Il solare termico non è ancora stato messo… era solo un’idea. Per quanto riguarda i consumi della bolletta sono d’accordo con Lei, è moltissimo, ma mio marito usa spesso saldatrici, dischi elettrici, mole …. e quindi…. Però appunto escludendo l’energia elettrica, dove sappiamo come intervenire, è il riscaldamento che preoccupa, visto appunto che è stato fatto il termointonaco e riscaldamento a pavimento c/caldaia a condensazione appositamente per diminuire i costi (anche le finestre comunque non sono a triplo vetro, ma ci hanno detto a suo tempo che garantivano un basso consumo energetico).. Per questo pensavamo al solare termico.. Saluti

  67. Federico Sampaoli Autore articolo

    @susy
    Mi scusi, mi ero dimenticato di dire che la bolletta elettrica è veramente alta per 4 persone, se cambiate lavatrice perchè ha un programma lana da schifo bene, altrimento non sognate che risolva il peso bolletta, idem per il frigo.
    credo che ci voglia un cambio di stile e di abitudini piuttosto… anche se non Vi conosco.
    Non per sembrare impiccione

  68. Federico Sampaoli Autore articolo

    @susy
    beh il gpl è più costoso del metano già di per sè.
    se le finestre non vi sembrano valide fate bene ad approfittare dello sgravio fiscale, che comunque ci sarà anche in futuro, anche se non così paffuto.
    non ho ben compreso se il solare termico sia già stato installato oppure solo pensato.
    comunque:
    abbiamo parlato di caldaia, di gpl, di radiante a pavimento, di termoventilatore in bagno, di pannelli solari.
    dell’involucro termico abbiamo solo ricordato che le finestre sono così così.
    e l’isolamento termico?
    forse, prima di inventarci altri stratagemmi impiantistici si potrebbe valutare come abbattere le dispersioni.
    sicuramente un pensierino lo dovreste fare comunque nell’occasione dei nuovi serramenti, altrimenti vi arrivano serramenti da casa passiva con davanzale sbagliato e spallette fredde ecc ecc

    mi fermerei con gli acquisti “tecnologici” e farei una lista di interventi per la coibentazione termica verso il piano garage, verso l’esterno, verso il sottotetto. naturalmente nell’ambito del ragionevolmente possibile e fattibile. io non conosco l’edificio e le sue finiture esterne e le sue forme e le sue caratteristiche…

    se il serbatoio gocciola, inutile continuare a fare il pieno! giusto?

  69. Susy

    Mi scusi, mi ero dimenticata di dire che siamo in provincia di Belluno, a circa 500metri di altezza; una zona molto ventosa ..

  70. Susy

    Buongiorno,
    10anni fa abbiamo costruito una casa su tre piani(garage/piano abitato di 120m2/soffitta), pensando di aver fatto un buon investimento mettendo il riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione e il termointonaco di soli 3 cm. in quanto super isolante (ci ha garantito il produttore). Invece ci ritroviamo a spendere 2.000 euro di gpl all’anno per il riscaldamento/acqua calda e circa 1.000-1.200 euro all’anno di energia elettrica (riducibile sostituendo la lavatrice, a breve, e diminuendo l’utilizzo del termoventilatore da bagno, utilizzato molto avendo il bagno a nord, e la temperatura invernale dello stesso di circa 16° e 2 bimbi piccoli).
    Vedendo le spese, abbiamo pensato di provvedere a mettere l’impianto con pannelli solari tubolari con integrato uno scambiatore (7.500 euro ivato tutto l’impianto)ed in un futuro provvedere a sostituire le finestre che già sono a doppio vetro (4/20/4), ma che probabilmente non sono sufficienti. Questo soprattutto per il fatto che c’è ancora per poco il 50% di sgravio fiscale. Che ne pensa? E’ un buon investimento, oppure visto le spese elevate che sosteniamo, dobbiamo pensare che il termointonaco (oltre 20.000 euro) non fa il suo lavoro? Il tecnico/venditore che ci ha proposto i pannelli solari ci ha detto che andremo a ridurre le spese del 60%, mentre un ns. amico idraulico ci parla del 30% che corrisponde comunque a 600 euro. Mi dà cortesemente il suo parere? Grazie 1000 e buona giornata. Susy

  71. gianluca

    Buongiorno,

    Anch’io come molti devo scegliere l’impianto di riscaldamento e raffrescamento ( o climatizzazione) per la mia nuova casa in legno in provincia di Padova (zona E1).

    L’idea iniziale era
    caldaia a condensazione a metano,
    pannelli solari (la legge ora me li impone)
    eventuale fotovoltaico (magari non subito).

    In alternativa
    pompa di calore aria- acqua con riscaldamento e raffrescamento a pavimento,
    supportato dal sistema di post trattamento della WMC.

    La casa sarà in classe A ( calcolati 28 KwH/m2 annuo),su due livelli, 200 mq e sarà dotata di una WMC.(sia che scelga una o l’altra soluzione.
    La parete è di 28.3 cm con valore U di 0.18 W/m2*k, infissi in legno/alluminio valore U 1.1.

    Considerando un nucleo familiare di 4 persone,a casa solitamente come tutti i “comuni lavoratori” solo la sera e nei week- end…cosa scegliere?

    il più tradizionale “condensazione- climatizzazione” o il più innovativo ed energeticamente sostenibile “pompa di calore + raffrescamento a pavimento”.
    Da considerare poi il diverso investimento iniziale! cosa scegliere…?

    i consumi derivanti da pompa di calore mi spaventano, come pure i vari commenti sul loro rendimento invernale con temperature esterne molto basse ( -10°).

    Un consiglio sull’impianto più adatto sarebbe molto gradito! Buon Lavoro

  72. marco de pinto

    Buon sabato di sole finalmente.
    Nella speranza che cappotti, serramenti e una buona vmc vengano posati correttamente (chiedete sempre ad un tecnico professionista del settore, in quanto non e per nulla banale) una pompa di calore è un sistema ottimo.

    se leggete i commenti precedenti vi farete una idea migliore, ma da scegliere con un tecnico!!! e non con il rivenditore o idraulico, che rimangono fondamentali, ma difficilmente si occupano di trasmittanze, ponti termici, sfasamento, tenuta all’ aria, rendimenti, vmc etc .
    mi raccomando, la pazienza nel scegliere non è banale anche perché si gioca con il denaro e i prossimi ..25 anni. La consulenza tecnica, e di parte, è fondamentale.
    è come optare tra i rimedi della nonna e un buon dottore che fa una diagnosi e poi provvede

  73. Federico Sampaoli Autore articolo

    Per mia “professional deformation” l’impianto fotovoltaico viene proprio come ciliegina sulla torta di un involucro ben coibentato con un’idea chiara dei miei consumi elettrici monitorati.
    Un po’ la stessa cosa del solare termico, che offre tantissimo proprio nella stagione in cui l’acqua calda non mi serve.
    La VMC non la consiglio, la obbligo. Vero recupero di energia e tanto comfort.

    Circa la scelta dell’impianto e altri aspetti, lascerei la parola ad un buon termotecnico.

  74. Matteo

    Buongiorno.
    Dovrei ristrutturare la mia casa per ricavarne un nuovo appartamento. La casa, in zona E (provincia Forlì-Cesena) è stata costruita negli anni 70, ha muri esterni di spessore 33 cm e attualmente è composta da due appartamenti, uno al piano terra ed uno al primo piano. L’intera casa è circa 240 mq (130mq al primo piano e 110mq al secondo piano). Il piano terra, quello da ristrutturare, ha una caldaia oramai obsoleta alimentata a gasolio. Premetto che è in programma l’installazione di un cappotto adeguato nell’intera costruzione (muri + tetto) e di finestre, porte ed infissi in pvc di buona qualità, chiedo cortesemente un vostro consiglio sulla tecnologia da utilizzare per il nuovo impianto di riscaldamento considerando che vorrei installare il riscaldamento radiante dato che i pavimenti dell’appartamento verranno sostituti.

    Non conosco i consumi della casa e, lo confesso, il mondo al quale mi sto affacciando è veramente vasto paragonato alle mie conoscenze in materia.

    Ma volevo comunque chiedervi un vostro consiglio sul sistema “più vantaggioso” da installare.

    Consigliate una pompa di calore abbinata o meno ad un impianto fotovoltaico oppure una caldaia a condensazione alimentata a metano? E del solare termico che ne pensate? ed una VMC la consigliate?

  75. Marco de Pinto

    Quindi….ZONA E…
    Raffrescamento ??!!!….se richiesto e serve davvero (si può solo capire da calcoli specifici verificando esposizioni serramenti, tenuta all’aria, umidità esterna etc.) per quelle famose due o tre settimane di un po di caldo ?

    Ventilazione meccanica controllata ad alta efficienza sicuramente, e quando si parla di alta efficienza meglio vmc certificate dal Passiv Haus Institut. Bilanciamento impianto di ventilazione obbligatorio, altrimenti serve a poco la loro efficienza: progetto da Tecnico specializzato e non dalla ditta che fornisce (che rimane a favore del vendere anche se brava).
    Si faccia calcolare la portata d’aria dal suo tecnico, necessario al suo involucro (circa 91 m3/h)
    prevedere:
    silenziatori,
    coibentazione condotti,
    portate nelle singole stanze perdite di carico singola tubazione etc etc etc.

    Non realizzate un impianto di ventilazione a caso e senza progettazione accurata, molto importante per risparmiare economicamente e non importare troppa umidità in casa durante il periodo estivo.

    Pompa di calore: è un ottimo sistema (mi raccomando nella scelta) dimensionarle non è banale come una caldaia.

    Fotovoltaico: è una aggiunta consiglio di verificare il primo anno di consumi e poi integrare al reale fabbisogno di energia elettrica
    (P.S. Sfatiamo che la pompa di calore funzioni con il fotovoltaico…chi lo dice ?…chi vende fotovoltaico !!!!!).

    Riscaldamento a pavimento: va benissimo, meglio se abbinato ad una termoregolazione per singolo ambiente con termostati logaritmici e testine modulanti.

    Raffrescamento a pavimento: delicato ma possibile…e a soffitto ?….anche meglio! meno inerzia… senza problemi di condense accidentali anche se ha un deumidificare in casa.

    Attenzione all’apporto di umidità dalla VMC da considerare nel calcolo e scelta del deumidificatore.

    Consiglio di appoggiarsi ad un suo tecnico di fiducia in modo che il sistema funzioni correttamente.

  76. Alice

    Buonasera a tutti,
    approfitto della vostra disponibilità per chiedere un opinione circa il miglior impianto da prevedere.

    zona E, Edificio anni 70, un solo piano fuori terra + interrato non riscaldato, S/V altissimo, 85 mq, cappotto 12 cm, isolamento su tetto piano 12 cm e sul solaio interpiano verso interrato sempre 12 cm, serramenti sostituiti con Uw=1,6, ponti termici risolti nei limiti del possibile.. insomma con l’involucro è stato fatto qualcosa ma senza effettivamente strafare..Non è possibile comunque rimetterci mano perchè i lavori sono appena terminati! Ora si tratta di stabilire l’impianto..

    Cosa prevedere?
    a) caldaia a condensazione, pannelli radianti, solare termico + raffrescamento a parte con condizionatore tradizionale
    b) pompa di calore con piccolo fotovoltaico, pannelli radianti per caldo e freddo + deumidificatore + vmc??
    Attualmente c’è una vecchia caldaia a gasolio quindi eventualmente bisogna anche valutare l’allaccio al metano.

    Ho mille opinioni diverse per le mani!!!
    Grazie per la disponibilità

  77. Marco de Pinto

    Buona sera Sig.Marco.
    Parto dal presupposto che non conosciamo il suo fabbisogno termico dell’edificio kWh/m2anno e nemmeno la potenza termica necessaria (Watt).

    Ipotizziamo una abitazione da 80 kWh/m2anno (riscaldamento+ACS) ed una potenza termica pari a 6 kW (carico termico).
    N.B. questi due valori sono fondamentali sempre.

    Ora se lei prevede caldaia GPL + solare termico indicativamente spenderà annualmente 1200 €. Poi ogni anno avrà un rincaro di circa un 8%.

    Prevedere una pompa di calore è sicuramente un ottimo sistema in quanto potrebbe anche permetterle di raffrescare. In ogni caso il dimensionamento e la progettazione della sua pompa di calore si deve assolutamente appoggiare al suo termotecnico di fiducia.

    Con una pompa di calore il costo sarebbe di ca. 400 €, anche alla luce del contatore dedicato con un costo dell’energia elettrica molto inferiore all’utilizzo domestico.

    Ripeto, si affidi al suo termotecnico di fiducia che le saprà consigliare marche e modelli.

    Il costo del tecnico si spera sia un investimento capace di indicarle la via corretta al miglior compromesso costi benefici con valutazione tecnica compreso di computi metrici per farsi fare almeno tre preventivi dai vostri installatori.

  78. Marco

    Salve!
    ho comprato un abitazione in provincia di roma (clima mite)e mi sto ponendo i soliti dubbi sugli impianti….soprattutto mi sto domandando se la pompa di calore faccia al mio caso….l’abitazione è dotata di un impianto fotovoltaico di 1kw,pannello solare per la produzione di acqua calda sanitaria e è “rivestita” dal coppotto termico…ora il costruttore fornisce impianto gpl e caldaia ed è qui che vorrei intervenire io e quindi la mia domanda:
    premettendo che l’impianto è a pavimento e avendo la possibilità di farsi “scalare”i costi della caldaia e del gpl mi conviene installare una pompa di calore?
    grazie

  79. Marco

    IL CALCOLO VAN E TIR VA FATTO IN FUNZIONE AL FABBISOGNO TERMICO DELL’EDIFICIO E DI CONSEGUENZA AL COSTO DEL SISTEMA POMPA DI CALORE NON ESISTE ALTRO SISTEMA.
    CORDIALI SALUTI

  80. Roberto

    Salve a tutti, grazie per condividere con noi le vostre preziose esperienze.
    Prima che l’incentivo del 55% scada, ho deciso di mettere a posto un pò l’aspetto energetico della casa. L’abitazione è una bifamiliare dicirca 240 Mq complessivi, disposta su due piani. Zona Climatica E, cappotto da 10 cm. Attualmente un’abitazione ha idropellet e pannelli fotoltaici da 3kw, l’altra termo stuma e fotoltaico da 6 kw, entrambi allacciati alla caldaia a metano. Termosifoni di ghisa. Vorremmo passare ad un sistema + efficiente che si sposi con il fotovoltaico. Io pensavo ad una pompa di calore aria-acqua ad alta temperatura, che faccia sia riscaldamento che ACS, da integrare quando si va sotto zero con idro pellett o termo stufa. Fargli un contatore per PDC con contratto ad hoc. Chiaro non vi chiedo il kw da installare, ci vuole un termo tecnico, piu’ che altro vi chiedo cosa ne pensate. A sentire i vari installatori, si va dai 15 ai 20 mila euro. MI chiedo se la spesa si ammortizzi entro 8 anni come dicono loro e se l’idea sia corretta o ci siano soluzioni migliori. Grazie

  81. marco

    COME FUNZIONA UNA POMPA DI CALORE A 55°C DI MANDATA:
    Facciamo un esempio prendendo i 400 m2 di casa con un carico termico di 12 kW ( possibile con impianto di ventilazione meccanica controllata e una temperatura esterna di progetto pari a -7°C)
    – Prevediamo una pompa di calore della potenza nominale di 16 kW (A2/W35) con COP pari a 4,4.

    Vediamo quanto potenza abbiamo dalla nostra pompa di calore con una temperatura di -7 °C e una temperatura di mandata per l’impianto a 55 °C.
    Q = 7.9 kW ed un COP di 2.5

    2° caso :
    Temp. esterna -7 °C
    Temp di mandata impianto 50 °C.
    Q = 8.6 kW ed un COP di 2.6

    3° caso :
    Temp. esterna -7 °C
    Temp di mandata impianto 45 °C.
    Q = 7.9 kW ed un COP di 2.5

    4° caso :
    Temp. esterna -7 °C
    Temp di mandata impianto 40 °C
    Q = 10.4 kW ed un COP di 3.1

    5° caso :
    Temp. esterna -7 °C
    Temp di mandata impianto 35 °C
    Q = 11.7 kW ed un COP di 3.4

    6° caso :
    Temp. esterna +7 °C
    Temp di mandata impianto 35 °C
    Q = 17.8 kW ed un COP di 5.2

    7° caso :
    Temp. esterna +7 °C
    Temp di mandata impianto 55°C
    Q = 10.2 kW ed un COP di 3.2

    E’ abbastanza intuitivo capire come sarebbe corretto dimensionare indicativamente.

  82. marco de pinto

    LE POMPE DI CALORE :
    Prima di tutto va verificato il carico termico dell’edificio ovvero la potenza termica necessaria per riscaldare gli ambienti a 20 °C con la minima temperatura esterna del luogo. Per le pompe di calore calcoliamo con una temperatura ambiente pari a 18°C per tenere conto degli apporti interni (illuminazione, elettrodomestici, persone e radiazione solare). Fatto questo scegliere un produttore di pompe di calore che fornisca i dati di potenza emessa come di seguito:
    – temperatura esterna : -7 °C
    – Capacità (kW): 11.5 kW
    – COP : 3.38

    – temperatura esterna : 2 °C
    – Capacità (kW): 14.2 kW
    – COP : 4.18

    – temperatura esterna : 7 °C
    – Capacità (kW): 16.4 kW
    – COP : 4.81

    – temperatura esterna : 12 °C
    – Capacità (kW): 19.3 kW
    – COP : 5.67

    Ipotizzando l’edificio di Alessandro 400m2 e una pompa di calore da A7/35 16 kW

    significa che per esempio con -7 °C esterni la pompa di calore riesce a fornire 11.5 kW, che significa 28 W/m2.Questo valore è piuttosto basso se si pensa che la casa passiva è 10 W/m2. Quindi se la pompa di calore è sottodimensionata riscalderete il vostro edificio con energia pregiata elettrica. La pompa di calore è molto efficiente ma non è una caldaia.

  83. marco de pinto

    Per Alessandro.
    Solo un commento visto che non conosco l’impianto.
    Una pompa di calore conviene quanto non supera mediamente i 35/40 °C agli utilizzi. Ottimo l’impianto radiante ma i radiatori ? sono dimensionati con telta T 20 °C che significa mandata 45 °C – ritorno 35 °C e ambiente a 20 °C. Dovresti avere dei radiatori enormi!!! per questo viene usato il pavimento radiante per avere più superficie riscaldante e spalmare il calore su di una superficie ampia anzichè puntuale con radiatori. Geotermico ?….in che zona abita ? sistema aria-acqua no? è una tecnologia avanzata e attenzione alle Marche.

  84. Federico Sampaoli Autore articolo

    Riassumo la scena dell’opera:
    valutare la sostituzione degli infissi e un sistema a cappotto MA già pensare a fotovoltaico pompa di calore impianto a pavimento geotermia split…….

    Io non sono termotecnico, ma mi chiedo:
    Come si può proporre questa armata brancaleone di impianti senza conoscere:
    la qualità dell’isolamento termoacustico delle pareti
    la qualità dell’isolamento termoacustico della copertura
    la qualità dell’isolamento termico del piano terra
    la qualità dei nuovi serramenti
    la qualità dei portoni ingresso
    l’attenzione alla tenuta all’aria dell’intero edificio

    Ricordiamo anche che l’investimento nell’involucro ha fiato lungo (anche 50anni). Gli impianti, se non si rompono, quanto durano?

  85. Alessandro

    Ho letto con estremo interesse l’articolo e il confronto che da essa è generato.
    Mi inserisco per chiedere anch’io dei consigli dato che ho acquistato da poco una casa in campagna di circa 400 mq su tre piani (piano terra, piano primo e sottotetto).
    Premesso che anch’io vorrei intervenire per limitare al massimo le dispersioni termiche (quindi stavo valutando la sostituzione degli infissi e la realizzazione di un cappotto) vorrei un consiglio su un impianto che mi è stato proposto al costo di circa 70.000 euro ossia:
    – fotovoltaico da 12 kw
    – pompa di calore da 16 kw
    – impianto a pavimento ove per complessivi 280 mq (piano terra e sottotetto)
    – sostituzione radiatori al piano primo con radiatori a colonna in acciaio;
    – 2 sonde geotermiche;
    – essiccatori e split per tutti e tre i piani.
    Il costo è alto, ma spero di recuperarlo negli anni attraverso il risparmio energetico e altre forme di incentivazione che devo meglio studiare.
    Che mi dite? La spesa vale l’impresa?
    Ciao,
    Alessandro

  86. Marco

    Per Enrico:
    sono d’accordo che non è semplice scegliere ma non esiste il sistema perfetto e poi sempre è meglio scegliere il sistema in funzione alle esigenze ai costi iniziali e a quanto risparmio tra un sistema ed altri , quindi calcolo TIR e VAN ovvero tempo di ritorno investimento e valore attualizzato netto. Fatevi sempre fare questi calcoli dal vostro tecnico di fiducia altrimenti in funzione a cosa si sceglie sempre e solo per sentito dire senza nessun dato scritto e firmato.

  87. Marco

    Per Mattia:
    l’edificio descritto è ottimo dal punto di vista delle varie strutture opache, ma non si cita il fabbisogno complessivo kWh/m2anno, non si cita se è stato considerato l’orizzonte, la tenuta all’aria la VMC, una abitazione cosi performante ha molta poca valenza senza VMC.
    L’impianto va bene con con caldaia se si vuole solo riscaldare, e sicuramente c”e bisogno del solare termico per integrazione ACS, se invece si vuole PC può fungere anche per raffrescamento, altri sistemi tipo pellets vanno bene solo per risc.
    Scusate ma se la vostra casa non disperde e quindi consuma poco prevedere un sistema o l’altro è da scegliere esclusivamente in funzione al costo iniziale e alla funzionalità che si sceglie.
    Esempio se la casa consuma 30 kWh/m2anno risc+ACS
    IMPIANTO GASOLIO : 431 €/anno
    IMPIANTO GPL: 433 €/anno
    IMPIANTO METANO : 241 €/anno
    POMPA DI CALORE: 197 €/anno
    PELLETS : 165 €/anno

    SI NOTI CHE A BASSI CONSUMI L’INCIDENZA E’ POCA.
    E scusate ma il fotovoltaico rimane solo un sistema per abbattere i costi di illiminazione e ausiliari.

  88. enrico

    Non riesco a capire qual’è la scelta giusta…sto costruendo casa e va bene + involucro e – impianti…ma qualcosa devo fare.mi conviene mettere un impianto fotovoltaico a tetto e mettere pompa di calore cucina a induzione e non fare nemmeno l’impianto a gas oppure mettere una caldaia a condensazione(GPL perché il metano non arriva)e una caldaia a pellets?

  89. mattia

    Scusate dimenticavo…
    Serramenti in legno con trasmittanza telaio 0.9, trasmittanza vetro 0.5, fattore solare 0.5, p. termico distanziale 0.03 e tenuta all’aria classe 4;
    la casa è sviluppata su due piani per un totale di 160 mq rivolta in direzione sud/ovest.

  90. mattia

    Premetto che non cerco di “rubare” esperienza a nessuno ma solo di capire esattamente di che impiantistica necessita una casa con queste caratteristiche.
    Zona climatica E, gradi giorno 2337, irradianza 285.
    Costruzione in legno a telaio, pareti da 35 cm, trasmittanza 0.184, trasmittanza periodica 0.021, fattore di attenuazione 0.115 e sfasamento 15.9 h; copertura con trasmittanza 0.15, trasmittanza periodica 0.014, fattore di attenuazione 0.091 e sfasamento 18.5h.
    Ringrazio fin d’ora per i preziosi consigli.

  91. marco de pinto

    E’ corretto quanto dice Mattia, infatti dobbiamo verificare la UNI7129/2008 la quale prevede una areazione del locale. Spostare il locale caldaia fuori dall’involucro termico se possibile per risolvere il problema.

  92. mattia

    Buongiorno a tutti, leggevo i consiglgi di Marco per la scelta di un’impiantistica corretta i quali ho trovato molto interessanti e vado a ringraziare anche per il link della passivhaus mi sorge però un dubbio.
    Una caldaia a condensazione non richiede anche il foro sulla parete secondo normativa per l’aerazione in caso di perdite di gas/metano? E la tenuta dell’aria???

  93. Andrea

    Siamo un palazzo di uffici, 3 piani e 8 unità immobiliari, con un impianto vecchio di 30 anni.
    Dobbiamo rifare tutte le tubazioni e cambiare la caldaia.
    Fra le 3 possibilità è stata prospettata quella di diventare completamente autonomi e crearsi un impianto a pompa di calore; il problema principale è che non abbiamo balconi per sistemare le unità che dovranno stare all’esterno mentre potremmo eventualmente utilizzare il tetto sopra il terzo piano per il quale dovremmo, poi, renderlo sicuro installando la protezione tutto intorno.
    Nel mio caso specifico i mq sono 130 con 7 stanze nelle quali installare gli apparecchi per il caldo/freddo sotto le finestre.
    E’ possibile avere un’idea di prezzo (molto ma molto vaga…) considerando il fatto che i tubi verrebbero passati in delle nicchie già presenti…
    Grazie,
    Andrea

  94. Marco

    Ciao Piero
    quindi sembra che tu non desideri l’induzione per cucinare se pensavi al 3 kW. quindi anche gas ?
    Anche la stufa a pellets ?? Magari e sicuramente con la presa dell’aria dall’ambiente …quindi la tenuta all’aria non la possiedi più direi…. ti mancano gli splyt!!
    Attenzione quando la casa è buona l’impiantistica deve essere semplificata moltissimo..di cosa abbiamo paura? di stare al caldo e al freddo in una casa costruita per bene ?
    se mettiamo tutte queste impiantistiche si poteva pensare ad una casa senza pellets.

    Dopo la lettura di http://www.passivehouse-international.org/download.php?cms=1&file=PH_brochure_IT.pdf cambierai idea ;-)..buona lettura.

  95. Piero

    Grazie Marco,
    questa sera, appena mando a nanna i bambini mi dedico alla lettura del documento che mi hai consigliato.

    Ti confesso che il “difetto lentezza” della PDC lo avevo considerato, e per questo motivo pensavo di “aiutarla” mettendo una piccola Termostufa a pellet da 8KW per dare una accelerata e perchè un piccolo focolare in soggiorno è sempre bello a vedersi.

    L’altro dubbio della PDC era legato anche al fatto che molto probabilmente dovrò prendere il contratto
    ENEL da 6 KW e non il convenzionale 3KW.

    Grazie Mille e buona giornata

  96. Marco

    Un commento per Piero
    visto che stai per costruire la tua nuova casa ti consiglio vivamente di leggere il seguente PDF che puoi scaricare al seguente indirizzo.
    http://www.passivehouse-international.org/download.php?cms=1&file=PH_brochure_IT.pdf

    Scegliere l’impiantistica più adatta alla propria casa non è mai semplice e scontata. Nel tuo caso con i valori di trasmittanze da te scritti hai già fatto il 50%, a questo punnto devi riuscire ad attenuare i ponti termici a valori inferiori a 0.02 W/mK e realizzare una ottima tenuta all’aria.
    Oltre a proteggerti dal sole e prevedere serramenti ad alte prestazioni (vedi blog).

    Queste indicazioni servono per completare l’opera, altrimenti i tuoi valori di trasmittanza hanno poco senso in quanto il tuo caldo in inverno e fresco in estate svaniscono.
    Se a questo punto, ipotizzando che tu riesca a realizzare il tuo edificio passivo e/o cliam gold, dovresti riuscire a riscaldare la tua casa con circa 2 kW, quanto un phon di casa.
    La differenza principale tra una pompa di calore e una caldaia è che
    – la PDC la puoi paragonare ad un trattore quindi robusto ma lento mentre
    – la caldaia è una Smart scattante e veloce.

    In parole povere, se devi produrre l’acqua calda per le docce la caldaia da 30 kW per riscaldare un accumulo di 300 litri a 40 °C impiega 15 min circa, mentre una pompa di calore da 6 kW impiega 80 min circa.
    Significa che per 80 min non hai riscaldamento (ma che in ogni caso non serve visto la bontà dell’inerzia della casa).
    Una ha bisogno di tubi gas etc mentre la P.d C. (più cara) assolutamente no.

    Il fotovoltaico è un sistema in più che può , ma solo in parte , compensare i consumi della P.d C…..e poi… si vuole o non si vuole il raffrescamento ?

    Gli impianti vanno valutati caso per caso.

    Marco

  97. Piero

    Sto per costruire la mia casa in bioedilizia.
    L’edificio si sviluppa in un piano da circa 150 mq e una soffitta da 40 mq e si trova in zona climatica E.
    Le pareti sono da 32 cm con un U-termico: 0,15 W/m²K.
    Il Tetto sempre in Legno ha U-termico: 0,18 W/m²K.

    Dal punto di vista impiantistico ho scelto:
    Riscaldamento a pannelli radianti
    Pompa di calore Aria-Acqua
    Sistema di VMC
    6KW di fotovoltaico.

    Il mio dubbio è: Vale la pena investire sulla pompa di calore o è piu conveniente optare per una caldaia a condensazione?

  98. Michela

    La ringrazio per la risposta ma mi chiedevo come posso far mettere un freno al vapore su un’intercapedine già costruita?
    Secondo lei l’idea di una pompa di calore può essere interessante o sono soldi spesi male?
    Grazie e buona giornata.

  99. Federico Sampaoli Autore articolo

    insufflare cellulosa nell’intercapedine di 20 cm è una buona scelta, è un isolamento termoacustico con buona conduttività termica, grande permeabilità al vapore acqueo e tanta capacità termica massica.
    viste le sue doti di permeabilità al vapore non bisogna dimenticare un freno al vapore (meglio se igrovariabile).

  100. Michela

    mi sono dimenticata di fare la domanda:
    che ne dice? abbiamo qualche altra alternativa?
    preciso che l’acqua sanitaria d’inverno viene in qualche modo scaldata dalla caldaia condominiale, mentre d’estate sono obbligata ad usare un boiler….

  101. Michela

    Ho comprato un appartamento situato al sesto piano di un fabbricato dei primi anni ’60.
    Si stava valutando l’ipotesi di staccarci dall’impianto condominiale e di mettere una pompa di calore con un impianto a soffitto.
    Come isolamento l’unica soluzione è quella di insufflare cellulosa nell’intercapedine di 20 cm e nella soffitta non praticabile (è un ultimo piano);
    Preciso che una caldaia a gas è impensabile, mentre l’utilizzo di fonti rinnovabili (solare o fotovoltaico) entro i 20 mq è fattibile.
    Ovviamente il condominio non pensa minimamente a lavori di isolamento o impiantistici….
    Grazie e buona serata

  102. marco de Pinto

    Per Fabrizio : Dovresti leggerti il nuovo CONTO TERMICO e potresti prevedere un generatore a pellets e ricevere anche il contributo. Il costo del sistema si aggira fornito e posato circa 20.000 € meno contributi, ma com sempre tutto dipende da costi e benefici quindi investimento, inflazione, aumento dei costi energetici etc……
    saper valutare è sempre la cosa giusta poi le tecnologie esistono e sono molte basta saperle usare e riconoscere bene.
    Appoggiati ad un tecnico che propone almeno tre soluzioni con costi e benefici. Buona ricerca

  103. Fabrizio

    l’albergo si trova ai primi 2 piani di un condominio e abbisogna solamente di un nuovo impianto di acqua calda sanitaria e non di riscaldamento essendo aperto solamente per la stagione estiva.

  104. Federico Sampaoli Autore articolo

    Non si capisce dalla descrizione se si tratta di un’attività stagionale, ma comunque la scelta di un nuovo impianto è per forza legata alla qualità dell’involucro.
    La vecchia caldaia a gasolio è giunta a fine vita, e le pareti?, i serramenti? il tetto? Sono all’altezza di una nuova vita?
    Involucro e impianti vanno a braccetto, e questo vale anche per il progetto termotecnico.
    Un impianto scelto a priori è probabilmente un progetto senza capo ne coda.

  105. Fabrizio

    ho un piccolo albergo e la produzione dell’acqua calda e il riscaldamento tramite caldaia a gasolio che si avvicina a fine Vita!
    Dovendo cambiarla e per motivi di sicurezza non potendo usare caldaie a gas mi sono state proposte la pompa di calore o il solare termodinamico cosa mi può consigliare?

  106. marco de Pinto

    @ re quintino: Dipende da quanto denaro lei ha investito e se il fotovoltaico è in grado a suportare i consumi.
    Sarà lei a dirci se ne è valsa la pena.
    Sicuramente l’investimento è elevato possiamo stimare in totale circa 45.000 €.
    E con questo denaro rimane sempre senza un miglior comfort indoor (in quanto senza impianto di ventilazione) non ha migliorato le temperature superficiali e quindi il comfort.
    Abbiamo solo e forse risolto il costo del consumo annuale ma a quale prezzo ?
    …. con quei soldi poteva tranquillamente tenere il proprio GPL per i prossimi 35 anni se non vado errato.
    Senza tenere presente che probabilmente la pompa di calore dopo 20 anni se va bene deve essere sostituita ed in ogni caso costa molto più la manutenzione.
    Il fotovoltaico arriviamo a fine vita.

    Quindi in parole semplici dobbiamo sempre pensare! e non ascoltare i rivenditori a mio avviso.
    Pensare al futuro per un futuro migliore per la nostra qualità della vita e dei nostri figli.

  107. re quintino

    Ho gia’ una caldaia a condensazione GpL ma visti i costi
    ho messo il fotovoltaico 11kw e la PdC,
    Ho sbagliato qualcosa?

  108. Pingback: la coibentazione, ma senza dimenticare che il fine di tutto non è il risparmio della bolletta per riscaldamento e raffrescamento... è il comfort che ottengo | esperto Casa Clima

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