Il surriscaldamento estivo è opera nostra o del sole?

L’estate è alle porte. Non ci siamo decisi per la coibentazione del tetto, nè per l’isolamento delle pareti esterne, nè abbiamo sostituito i serramenti. Della ventilazione confortevole abbiamo letto…, ma senza convinzione.

Cosa fare ora contro il caldo?

surriscaldamento-estivo

Mi armerei di un paio di termometri igrometri tanto per essere più documentato e per quest’estate, tanto per adesso il cappotto non lo faccio, inizierei a cambiare le mie abitudini più sbagliate per vedere cosa ottengo con il mio impegno. Forse la casa non si surriscalda più come prima.

Come minimo

  1. ombreggio le finestre (una finestra può dare anche 1000Watt di energia)
  2. faccio ventilazione notturna.

In generale è più colpa nostra che del sole se l’ambiente si surriscalda (chi ha tagliato quel bel vecchio albero che faceva tanta ombra?):

  • già che viviamo, il nostro apporto è 38°
  • cuciniamo 100°
  • inforniamo 220°
  • la televisione 68°
  • il computer 45°
  • i vari trasformatori lasciati inseriti 45°
  • la lavatrice 60°
  • il frigorifero 80°
  • l’aspirapolvere 50°
  • la lista potrebbe continuare all’infinito….

… e alla fine la casa non assorbe più energia e la temperatura inizia a salire.

Che poi tutto questo elenco è semplicemente il principio base della casa passiva: i guadagni gratuiti di energia! Solo che ci comodano molto d’inverno e non d’estate!

Spesso viviamo le case senza capirne il funzionamento, un po’ come quando guidiamo, usando solo i piedi!


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉 sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

Il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

4 pensieri su “Il surriscaldamento estivo è opera nostra o del sole?

  1. Andrea

    Grazie.
    Per copertura piana verde puo andare bene anche il prato sintetico? Come andrebbe progettato? E’ opportuno rimuovere le mattonelle esistenti oppure si può posare sopra di esso?
    La soluzione flottante in legno mi interessa assai: può dirmi marca e modello di questo nuovo tipo di copertura? Tenga conto che il terrazzo vien usato molto poco, quandi anche una pavimentazione non molto resistente al peso e/o al calpestio mi va bene.
    Eventualmente i rivestimenti flottanti in ‘mattonelle’ di listelli di legno, utilizzati per ripavimentare un prato, da posare al posto delle mettonelle esistenti, potrebbero essere una soluzione efficace, per il rapporto costo/benefici?

    Andrea

  2. Federico Sampaoli Autore articolo

    l’isola di calore creata dal terrazzo si potrebbe evitare solamente con una copertura piana verde, da ben progettare negli strati per ben funzionare.
    l’alternativa è solo il bianco.
    oppure una nuova soluzione flottante in legno termotrattato o un legno composito: peròòòòò… farina di legno (50%), polietilene (45%), additivi chimici (5%): ma sono quasi senza manutenzione.

  3. Andrea

    Buonasera ing Sampaoli,
    in merito a quanto scritto da lei, le chiedo un consiglio: nella mia casa ho un terrazzo interamente scoperto al primo piano, esposto a est, di circa 25 mq, tutto pavimentato con mattonelle posate ‘sospese’ sopra la guaina bituminosa isolante.
    Ebbene, una camera da letto ha le finestre che si affacciano su questo terrazzo, che durante il giorno accumula un sacco di calore (o meglio, lo accumulano le mattonelle).
    Alla sera, aprendo le finestre della camera si percepisce nettamente il calore generato dalle mattonelle.
    Vorrei sostituire la pavimentazione esistente (visto che è flottante e sotto c’è già la guaina isolante) con una che non accumuli calore.
    Che materiali / rivestimenti mi consiglia?
    Grazie,
    Andrea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.