Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

 C’è la tendenza a dare molta importanza all’isolamento esterno della casa e a dimenticare altri aspetti: avete mai chiesto al vostro progettista quanto disperdono le tubazioni del riscaldamento?

caldaia in ambiente non riscaldato Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

Ipotizzando che la caldaia sia posizionata in un ambiente non riscaldato (ad es. nel piano interrato) e che le tubature di mandata e di ritorno percorrano 10 metri per arrivare alla zona da riscaldare, possiamo provare a calcolare la dispersione di questi 20metri di tubazioni diam. ¾’’ coibentate con i classici 9mm. in questo modo:

  • una tubazione in acciaio nero diam. ¾ ‘’ con spessore isolante 9mm disperde : 0,325 W/mK
  • la temperatura dell’ambiente non riscaldato è 15°C
  • la temperatura del fluido nelle tubazioni è 30°C (impianto radiante in funzione per 4 ore al giorno per 6 mesi)

0,325 W/mK * 20m (distribuzione) * 15 °C (salto termico) = 97,5 Wh
97,5 Wh * 4 ore/giorno * 180 giorni = 70,2 kWh/anno

isolare le tubazioni Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

Progettisti e committenti danno tanta importanza alla scelta della caldaia dimenticando tutto quello che viene dopo la caldaia. Per lei sono tutti disposti a spendere, per il resto sono tutti alla ricerca del risparmio. Cosa mai potrà fare la super caldaia se da lei partono tubazioni di distribuzione coibentate male o posate senza un adeguato progetto?

  • controlliamo se nel progetto le tubazioni sono più brevi possibile!
  • controlliamo se tutte le curve sono indispensabili! ogni curva aumenta le perdite di carico.
  • isoliamo le tubazioni con almeno uno spessore pari al diametro e senza alcuna interruzione.

 isolare le tubazioni2 Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

Facciamo un confronto?

Quanto disperde la parete esterna di un bagno nel periodo di riscaldamento?

  • consideriamo 5 mq di laterizio 25cm + cappotto da 10cm con trasmittanza U=0,25 [W/mq·K]
  • prendiamo i Gradi Giorno di Padova = 2383 GG * 0,024 = 57,19 Kh

0,25 [W/mq·K] * 5 mq (superficie) * 57,19 Kh (cioè 2383 GradiGiorno * 0,024)

= 71,5 kWh/anno
 

 La piccola distribuzione impiantistica mal coibentata disperde quanto la parete esterna di un bagno che abbiamo isolato con 10cm di eps.

Davanti ai numeri, la prima cosa che ti viene in mente di fare é isolare ancora meglio la parete esterna! Proviamoci allora!

andiamo verso standard da casa passiva: trasmittanza parete U=0,10 [W/mq·K] (isolamento involucro veramente spinto!):

 isolamento casa passiva

0,10 [W/mq·K] * 5 mq (superficie) * 57,19 Kh (cioè 2383 GradiGiorno * 0,024)

= 28,6 kWh/anno

Davanti a questa cifra possiamo dire che coibentare meglio le tubazioni è più facile e intelligente, ma spesso delle piccole cose ci si dimentica!

isolare le tubazioni4 Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

Riflettere e progettare prima di costruire è obbligatorio!


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

studio termico marco de pinto logo500 Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

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Il cappotto esterno per edifici nuovi é il miglior compromesso?

riporto da una "discussion" in LinkedIn il commento dell’architetto Simone Agostini:

Il cappotto, si a grandi linee è il miglior compromesso, ma ce ne sono altri.

Riporto come esempio (ma ce ne sarebbero molto altri) un veloce confronto economico tra parete monolitica di laterizio con blocchi rettificati dello spessore di 36.5 cm intonacata a civile con intonaco di calce naturale su ambi i lati (U= 0,26 w/mqk) si hanno costi di circa 120,00 euro/mq contro i circa 102,00 euro/mq per una parete in blocchi modulari di laterizio sp. 25 +cappotto esterno in EPS sp. 10 cm intonacato (U= 0,24 w/mqK). C’è una differenza economica (18 euro/mq) ma anche di qualità!

E’ vero che con la struttura monolitica si fa fatica ad arrivare a trasmittanze basse come quelle con il cappotto senza spendere molto, ma secondo me nel clima dell’Italia (escluse le province dell’estremo nord che hanno poca unidità) da molti vantaggi in tutte e quattro le stagioni, oltre ad avere un parete molto traspirante ed ecologica. Anche il cappotto può essere traspirante ed ecologico, ma allora salgono anche i costi che ho riportato!

Secondo me è bene valutare la classe energetica, ma ancora di più le cetificazioni "ambientali" che tengono conto anche del fattore benessere, sostenibilità, …. La sola classe energetica da un numero sinonimo di bassi consumi, senza sapare quali soluzioni si sono adottate per ottenerli.

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Isolare dall’ interno, altri ragionamenti

 I còndomini si oppongono al sistema di isolamento esterno. Abbiamo portato semplici esempi di risparmio senza ottenere un sì.

Abbiamo spiegato che  se ognuno dei 6 condomini spende 1100euro di gas forse è interessante ragionare sul fatto che in soli 15anni spenderanno tutti insieme 99mila euro di gas invece che soli 18mila con un bel capottino sulla casa. sempre che il gas non aumenti mai più fino al 2016. (improbabile).

 Isolare dall interno, altri ragionamenti

Stato di fatto:

edificio anni 70 con struttura portante in cemento armato e le tamponature in laterizio spessore 25 cm con in entrambi i lati intonaco e pittura. L’edificio è diviso in 6 appartamenti: 2 per piano. 

Un giovane nuovo proprietario deve fare le sue scelte: è costretto ad isolare dall’interno. La ferrovia passa vicinissima e vuole cercare un effetto massa molla massa con la scelta dei materiali. E’ lui stesso che mi propone calcio silicato e lana di roccia. Penso che sia un’idea più che intelligente, anche se i rumori per trasmissione non cesseranno, ma l’umidità come si comporterà? bene o male?

Andiamo a fare tre esempi e poi lasciamo aperta la discussione per eventuali commenti dei guru della condensa interstiziale.

Ho preparato la stratigrafia così:

calcio silicato 6 lana di roccia 4 036 19 15sf Isolare dall interno, altri ragionamenti

sono preoccupato per il punto dove avviene la condensa interstiziale perchè la lana di roccia non si comporta bene come il calcio silicato nel distribuire-accumulare-cedere l’umidità.

Allora proviamo a togliere i 4cm di lana di roccia che dovevano aiutare anche contro il rumore:

calcio silicato 6 057 18 13sf Isolare dall interno, altri ragionamenti

Forse adesso il silicato di calcio lavorerà bene l’eventuale umidità, date le sue caratteristiche e i collanti previsti, ma il pacchetto isolante è diventato scarso:

  • prima i 6cm di calcio silicato + 4cm di lana di roccia garantivano una trasmittanza del muro U=0,36W/m²K, una temperatura superficiale di ben 19°C e uno sfasamento estivo di 15 ore
  • adesso, tolta la lana di roccia, ci resta una trasmittanza del muro U=0,57W/m²K, una temperatura superficiale di 18°C e uno sfasamento estivo di 13 ore

Se non vogliamo rinunciare all’intercapedine con la lana di roccia, che ci impone una spesa maggiore e anche complicazioni di posa (ma una volta fatta è fatta!) allora dobbiamo posare un freno al vapore prima della lana di roccia. Il pacchetto così inventato sarà protetto dai guai della condensa interstiziale.

La stratigrafia diventa allora:

calcio silicato 6 freno al vapore lana di roccia 4 036 19 15sf Isolare dall interno, altri ragionamenti

 aspettiamo commenti e buone proposte!

 

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La certificazione non serve a niente

 Ho letto oggi:

Rincara la dose Gaetano Fasano dell’Enea, secondo il quale “La certificazione così com’è non serve a niente. In Piemonte, ad esempio, da un controllo è risultato che il 50% delle certificazioni è finto. Noi siamo avanti sulla carta ma non nel concreto. Abbiamo una normativa avanzata, ma quando dalle parole passiamo ai fatti nascono i primi problemi. Si dovrebbe introdurre il meccanismo del risultato garantito: il contratto viene rispettato se a opera conclusa gli indici di efficienza energetica sono veramente cresciuti come previsto in fase di progettazione e come richiesto dalla legge.

Non sono molti infatti i professionisti in grado di seguire sia la progettazione integrata che l’esecuzione in cantiere con competenze sia per quanto riguarda la parte strutturale di un edificio che per la parte relativa agli infissi o alla componentistica.

 

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Spessore del cappotto

 A volte mi viene chiesto di consigliare lo spessore del cappotto. 

Meglio isolare di più che di meno può sembrare una risposta buona per tutte le occasioni, invece prima di rispondere è meglio capire di che forma e di che grandezza sia l’edificio da coibentare.

Perchè la forma ha tanta importanza?

Perchè il rapporto tra la superficie disperdente ed il volume riscaldato è un valore importante: non è un concetto difficile: Si raffredda più in fretta una grossa patata bollente o una piccola patata bollente? Con la stessa pelle, la patata di piccole dimensioni è presto a temperatura ambiente, la grossa patata conserva invece a lungo l’energia accumulata.

rapporto superficie volume 499x364 Spessore del cappotto

Idem per la piccola casetta se confrontata con un grosso condominio o un grattacelo.

Nella casetta singola il rapporto S/V è alto e necessiterà di un’isolamento molto maggiore per raggiungere buone prestazioni energetiche.

 

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Ermeticità all’aria

 Scrivo questo articolo dopo aver ricevuto un commento al precedente "Ermeticità all’aria dei serramenti" da parte dell’Ing. Giandonato Disanto. Il commento terminava così: " i serramentisti producono serramenti a tenuta stagna e non si rendono conto delle conseguenze". Qui trovate il commento per intero.

 tenuta allaria serramento Ermeticità allaria

Il cammino verso il risparmio energetico inizia spesso dalla sostituzione dei serramenti e in alcuni casi prosegue con interventi di isolamento dell’involucro, con interventi sugli impianti e (quasi mai) con la progettazione dell’impianto di ventilazione meccanica con recupero di calore. Questa è la situazione di oggi, sicuramente evolverà.

isolamento esterno

Una volta sigillato l’edificio con i nuovi serramenti le dispersioni sono senz’altro più basse, ma la mancanza dei vecchi spifferi provoca anche un abbassamento della qualità dell’aria. Arieggiare gli ambienti diventa non solo buona regola, diventa necessità assoluta. Di come arieggiare intelligentemente ho già scritto in un precedente articolo che consiglio di rileggere.

La formazione di condense e muffe nelle zone fredde degli ambienti, di cattivi odori, le liti tra proprietari ed inquilini e le malattie per assenza di ricambio continuo e costante dell’aria interna sono indice che la buona ventilazione dei locali spesso è inattuabile per svariati motivi oppure sottovalutata (non scendiamo nel campo degli ambienti pubblici e di ristorazione dove ci sarebbe altrettanto, o peggio, da dire).

Il ricambio d’aria di tot volumi ogni ora è assolutamente necessario! Ma perchè ci troviamo a questo punto? per mancanza di informazione, credo! 

La finestra con il vetrocamera che chiude bene è entrata nelle idee di chiunque e così anche un pannello sul tetto che scalda l’acqua (a volte confuso con quello fotovoltaico, ma ora non ci importa approfondire la confusione), mentre è più che sconosciuto l’impianto di ventilazione meccanica controllata, la vmc. Di conseguenza anche i benefici e i motivi per cui l’installazione sarebbe indispensabile sono lontani dalle idee comuni.

A dispetto di questa non conoscenza, la vmc è un marchingegno che recupera energia: l’energia che possediamo già in casa, la prima vera energia alternativa (già disponibile), quella che gettiamo dalla finestra!

Il recupero del calore è la forma più immediata di risparmio energetico, ma se è chiaro che raccogliendo la plastica la si può riciclare, non è conosciuto che dell’aria calda della casa possiamo recuperare il calore.

Tornando al commento dell’Igegnere, …è tutto esatto, condivido! Però non chiediamo ai serramentisti di produrre finestre non a tenuta. Non sono loro che non si rendono conto delle conseguenze! E’ il progettista che deve aiutare il committente a capire o come spesso accade è il committente che deve richiedere la vmc a gran voce e con sicurezza al suo progettista. La vmc non è un di più, non è un lusso alla moda.

Di cosa l’uomo non può fare veramente a meno? Dell’aria! Diamole la precedenza su tutto!

Foto di case di paglia, dalle fondamenta al tetto

 Grazie a Max Vittrup Jensen, Central Co-ordinator at European Straw Bale Gathering 2011 (Czech Republic), un bel po’ di foto per chi è incuriosito dalle case di paglia:

fondazione per case in paglia 500x375 Foto di case di paglia, dalle fondamenta al tetto

tetto per casa in paglia 500x375 Foto di case di paglia, dalle fondamenta al tetto

Links to photos of the European Strawbale Building Gathering hosted by PermaLot Centre of Natural building in Czech Republic + Big Bale Building Basics workshop:

ESBG 2011 Tour:
https://picasaweb.google.com/112858560129060707100/01ESBG2011Tour?authuser=0&feat=directlink
ESBG 2011 Site:
https://picasaweb.google.com/112858560129060707100/02ESBG2011Site?authuser=0&feat=directlink
ESBG 2011 Workshops:
https://picasaweb.google.com/112858560129060707100/03ESBG2011WorkshopDay?authuser=0&feat=directlink
ESBG 2011 World Cafe:
https://picasaweb.google.com/112858560129060707100/04ESBGWorldCafe?authuser=0&feat=directlink
ESBG 2011 Open Space:
https://picasaweb.google.com/112858560129060707100/05ESBG2011OpenSpace?authuser=0&feat=directlink
ESBG 2011 Conference:
https://picasaweb.google.com/112858560129060707100/06ESBG2011Conference?authuser=0&feat=directlink
ESBG 2011 Concert:
https://picasaweb.google.com/112858560129060707100/07ESBG2011Concert?authuser=0&feat=directlink
ESBG 2011 E-Cohabitat:
https://picasaweb.google.com/112858560129060707100/08ESBG2011ECohabitat?authuser=0&feat=directlink
ESBG 2011 Final Circle:
https://picasaweb.google.com/112858560129060707100/09ESBG2011FinalCircle?authuser=0&feat=directlink
ESBG 2011 Bus stop:
https://picasaweb.google.com/112858560129060707100/10ESBG2011BusStop?authuser=0&feat=directlink

——-

BBBB1: Foundation and bottom plate:
https://picasaweb.google.com/permamax/BBBB1FoundationAndBottomPlate?authuser=0&feat=directlink
BBBB2: Big Bale Building Basics:
https://picasaweb.google.com/permamax/BBBB2BigBaleBuildingBasics?authuser=0&feat=directlink
BBBB3: Roof:
https://picasaweb.google.com/permamax/BBBB3Roof?authuser=0&feat=directlink
BBBB4: Plastering:
https://picasaweb.google.com/permamax/BBBB4Plastering?authuser=0&feat=directlink
BBBB5: Other Educational shots:
https://picasaweb.google.com/permamax/BBBB5OtherEducationShots?authuser=0&feat=directlink
BBBB6: PermaLot shots:
https://picasaweb.google.com/permamax/BBBB6PermaLotShots?authuser=0&feat=directlink
BBBB7: Equipment:
https://picasaweb.google.com/permamax/BBBB7Equipment?authuser=0&feat=directlink
BBBB8: Day off:
https://picasaweb.google.com/permamax/BBBB8DayOff?authuser=0&feat=directlink
BBBB9: Social:
https://picasaweb.google.com/permamax/BBBB9Social?authuser=0&feat=directlink

 Chi vuole aggiungere links è il benvenuto! La curiosità è infinita

 

La finestra pronta in cantiere

I serramenti sono sinonimo di trasparenza. Ma ammettiamolo! si può dire tutto ma non che sia trasparente il cammino fino al serramento montato!

Tra i problemi all’arrivo dei telai, delle incomprensioni sulle quote da rispettare nella posa, dalle indicazioni di fissaggio, di riempimento e nastratura fino al montaggio del serramento al falso telaio, alla sigillatura e il tipo di schiuma da utilizzare bisogna ammettere che il più delle volte i passaggi per arrivare alla consegna del serramento montato sono un insieme di compromessi: compromessi di cantiere li vorrei chiamare. 

Tanti sono gli artigiani che intervengono nei vari passaggi che torna valido il detto "troppi cuochi intorno al fuoco guastano la cucina". 

Telaio, isolamento, imbotte, fissaggio, sigillatura, tenuta all’aria all’acqua e al vento: la finestra è il risultato di molte fasi di lavorazione e ogni fase è un potenziale errore. 

Ci vorrebbe una finestra pronta, pronta ad evitare gli errori, una finestra "da gettare nel muro":

finestra pronta per casa passiva

Un insieme di lavori di precisione che rispettano i collegamenti di tenuta e l’isolamento alla muratura, senza intralcio in cantiere e ore di preparazione e coordinazione.

finestra pronta per casa passiva finestra pronta per casa passiva finestra pronta per casa passiva

 

Posa serramenti senza isolamento spallette

 Dopo anni di indecisione è venuto il momento di sostituire i vecchi serramenti. Inutile aspettare ancora, abbiamo ben compreso che da lì se ne va gran parte del riscaldamento. Un vero spreco. 

nuovi serramenti Posa serramenti senza isolamento spallette

Per ora di isolare l’involucro non se ne parla: il sistema a cappotto è una spesa che adesso non possiamo affrontare. Ma in futuro sarà indispensabile perchè abbiamo i muri esterni da 22cm in mattone pieno.

Abbiamo raccolto un paio di preventivi: in effetti i serramenti in pvc hanno le migliori prestazioni al minor prezzo, addirittura una marca ci offre il triplo vetro al posto del doppio vetro e addirittura ci ha spiegato che isolare l’imbotte che accoglierà i nuovi serramenti ha un’importanza minoritaria e certamente la spesa sarebbe di gran lunga superiore ai vantaggi ottenibili; quindi un’altro risparmio!

triplo vetro al posto del doppio vetro

 

Vediamo un po’ se il venditore di finestre con l’offerta del 3×2 la sa veramente così lunga, o almeno un po’ più lunga di noi "creduloni di isolamento"!

E’ utile isolare l’imbotte oppure son soldi buttati…dalla finestra?  Andiamo a scoprirlo:

La parete esterna, spessore 22cm, ha veramente un basso potere di isolamento, e i vecchi serramenti erano ancora peggiori del muro e non garantivano la tenuta all’aria (presenza di muffa anche sulle spallette).

Questa è la trasmittanza del muro: U = 2,51W/(m² K) come rappresentato qui sotto:

 u parete mattone pieno da 22 cm Posa serramenti senza isolamento spallette

Il potere isolante è proprio scarso e se fuori abbiamo 0°C, la temperatura superficiale interna della parete arriverà appena a 13,5°C: una buona notizia per la muffa, che può contare su temperature veramente adatte a proliferare. Comunque la curva della temperatura e quella di rugiada non si toccano e perciò, anche fino a -2°C è scongiurata la possibilità di condensa interstiziale.

Ma intorno alla finestra cosa succede? La temperatura superficiale mantiene i 13,5°C, già troppo bassi, o scende ancora di più?

 serramento in casa non isolata termografia Posa serramenti senza isolamento spallette

Ce lo dice una termografia: Scende ancora di più! La nuova finestra è posata dove si trovava la vecchia, a filo interno, sopra il davanzale freddo. Le spallette disperdono più facilmente il calore: la distanza tra dentro e fuori (tra caldo e freddo) è ancora più breve!

La superficie interna, quella che contorna tutto il serramento, quanto dista dall’esterno? Solo pochi centimetri: diciamo che appena dopo la cornice esterna saremo solo a 8 o 10 cm.

La distanza tra dentro e fuori è imprecisa e varia, ma per capire cosa succede guardiamo la stratigrafia con spessori così miseri:

u spalletta finestra1 Posa serramenti senza isolamento spallette

la trasmittanza del muro sale fino a U = 3,53W/(m² K) (se il valore sale, è male) e la temperatura superficiale interna della parete intorno al serramento arriverà a soli 10,8°C: splendide notizie per la muffa, che per lunghi periodi conterà su temperature più che favorevoli.

In un paio di inverni ci possiamo trovare in queste condizioni:

muffa alle finestre Posa serramenti senza isolamento spallette

Morale della favola:

  • dal venditore di finestre facciamoci vendere le finestre,
  • ma non facciamoci costruire la casa!

Costruire un corridoio lunghissimo

 La nascita di "Addirittura"

 "Addirittura" nasce nel medioevo, addirittura siamo precisi, nel 1156 in Toscana, quando un noto progettista del luogo, antenato della dinastia di Lunardi e di quella dell’Ingegner Cane, venne incaricato dal proprio proprietario feudale che lo manteneva, un conte medievale ormai sconosciuto, di costruire un corridoio lunghissimo. Il corridoio doveva essere lungo "addirittura" 16 km odierni e collegare la casa del conte, passando per boschi pianure e colline, ad una particolare collinetta che lui amava tanto.
Questa collinetta era al conte tanto cara perché, proprio nella sua giovinezza, andava volentieri a defecare lì. Anzi preciso, ci andava veramente a proprio con molto sollievo.

Questo tale è immerso completamente nei suoi pensieri astrusi su tutte le cose che "addirittura" riesce a immaginare… in realtà sta per morire di collasso mentale e di capogiro autoinflitto da troppe fantasie inutili.
Infatti il conte, ormai vecchio, aveva sviluppato due fobie, quella della pioggia e quella di esternare i suoi bisogni in un luogo diverso da quella collina, essendo stitico in qualunque altro posto. Questo corridoio, provvisto di tettoia per ripararlo dalla pioggia malefica, era stato chiamato "lo Diritto corridoio" appunto perché era dritto, e il progettista aveva chiamato il suo progetto la "Dirittura per lo diritto corridio"; infatti come esiste la partitura in musica per le varie parti dell’orchestra che devono suonare, così lui la intese per le varie parti di una dritta costruzione. Dopo aver disegnato il progetto, inspiegabilmente non volle mai staccarsene. Andava in giro tutto il tempo col progetto dentro un rigido portapergamene in cuoio rifinito. Un giorno mentre era in giro per il feudo in cui doveva dirigere i lavori, si accorse di avere lasciato il suo portapergamene nella sua casa. Arrivato nella sua stanza per cercarlo, vide che nel suo letto stava la moglie del conte e che il suo portapergamene era da lei usato in maniera abbastanza impropria tra le gambe della donna.
Allora il progettista esclamò:
"AH… DIRITTURA!!"
Il resto della storia è poco importante, a parte addirittura il bagno del biscotto nel latte della moglie del conte dove il progettista osservandosi esclamò di nuovo “AH… DIRITTURA!!".
Poi però conseguì la decapitazione del progettista (mentre molti si chiedevano: Addirittura?) e le interminabili corse nudo con strani cappelli rosa del conte per il corridoio dritto appena ultimato; si sa comunque che da lì nacque "Addirittura".

da http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Addirittura

Monitorare i consumi di gas luce e acqua

Ci insegnao che la casa del futuro, quella che consuma poco o nulla, o quella che produce più energia di quanta ne bruci deve avere certe caratteristiche: dev’essere costruita in un certo modo e deve avere certi impianti.  Credo che manchi un dettaglio!

la casa del futuro1 Monitorare i consumi di gas luce e acqua

Chi vivrà nella casa del futuro deve conoscerne e capirne caratteristiche e impianti e poi comportarsi appropriatamente. Anche alla guida di una Golf possiamo ottenere buone prestazioni, comfort e parchi consumi, a patto di guidare con le gomme gonfie, i finestrini chiusi, bagagliaio vuoto, e giù i tre materassi dal portapacchi.

I comportamenti di chi abita e usa la casa sono determinanti per ottenere i bassi consumi e gli alti livelli di comfort previsti dalla progettazione! 

la casa del futuro tetto in paglia 500x749 Monitorare i consumi di gas luce e acqua

Il discorso non vale solo per le case del futuro. Le case del passato devono essere gestite con altrettanta intelligenza e lungimiranza per non essere più dispendiose di quel che già sono!

Mettiamoci all’opera! facciamo tutto quello che è nelle nostre possibilità e capacità per tagliare i consumi:

  • Primo passo: monitoriamo i consumi!

Solo così possiamo accorgerci di come i nostri comportamenti influenzino veramente i costi di gestione della casa!

 Ho preparato un foglio dove potrete annotare le letture del contatore di luce gas e acqua mese per mese

Per utilizzarlo potete scaricarlo qui sotto nel formato che preferite:

foglio per monitorare luce gas acqua foglio per monitorare luce gas acqua

Chi volesse diventare un disobbediente e abbandonare una volta per tutte Microsoft in favore di OpenOffice, software libero e gratuito, può informarsi cliccando qui sotto:

scaricare open-office

e guardando questo stralcio di Report:

 Tra qualche mese, quando avrete annotato diligentemente tutte le letture dei vostri contatori non sentirò più frasi del tipo:

 Anch’io un giorno mi farò una casa tipo casaclima che non consuma niente. Ma quanto consumi di gas? boh non so!

L’anno scorso siamo entrati in casa nuova, pannelli solari e cappotto da 6 e abbiamo consumato come sempre. Ma quanto hai consumato in un inverno? boh non so!

Sto pensando di mettere i pannelli solari così almeno d’estate ho l’acqua calda gratis. Ma quanto gas hai consumato in tutta l’estate? boh non so!

Ho cambiato tutte le lampadine perchè arrivavano bollette da paura, inutilmente. Devo decidermi a cambiare lavatrice e lavastoviglie e prendere qualcosa tipo classe A+. Ma a che temperatura fai i lavaggi? boh non so, li fa la donna che mi tiene la casa! (come quel tipo che prestava la Porsche a suo figlio il sabato e la domenica era in riserva! chi sa perchè?)

Allora, in tema di consumi vi voglio tutti superpreparati!

Avete scaricato il foglio per annotare le letture dei vostri contatori?
Sì, ma è la prima volta che uso un foglio elettronico! grazie

Sì, e con l’occasione ho deciso di passare a openOffice! grazie

Sì, ma con excel! grazie

No, non troverei il tempo per annotare tutto con cura! grazie comunque

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Acqua calda sanitaria e riscaldamento

Una volta ben isolata la casa, le perdite di calore per trasmissione saranno bassissime: il fabbisogno di calore per quanto riguarda il riscaldamento  indica che possiamo installare una caldaia da 6KW!

Ma la caldaia sarebbe abbastanza potente per fornirci anche l’acqua calda sanitaria?

L’acqua, di quanta energia ha bisogno per innalzare la sua temperatura di 1 grado Kelvin?

1,163 Wh/(kgK)

Questo valore è detto calore specifico ( c ) e l’acqua è la sostanza con il più alto calore specifico ( Calore specifico H2O = 1 kcalh/KgC° ).

Se per fare la doccia consumiamo in 5 minuti 50 litri di acqua calda, che vogliamo riscaldata da 10° a 40°C, il calore richiesto lo calcoliamo così:

Q = 50 litri /doccia * 1,163 * 30° Kelvin

ottenendo 1.744 Wh/doccia

e cioè abbiamo bisogno di una energia pari a 1,7 kWh

Nella realtà, quando l’impianto non prevede accumulo di acqua calda sanitaria, la caldaia deve produrla istantaneamente, perciò serve grande potenza istantanea:

10 litri /minuto * 60 minuti * 1,163 * 30° Kalvin = 20.934 Wh e cioè 21 kWh

Inutile lamentarsi, se non vogliamo l’accumulo di acqua calda sanitaria dobbiamo per forza installare una Ferrari! Tutto cambia se l’accumulo è previsto:

accumulo 100 litri per acqua calda sanitaria Acqua calda sanitaria e riscaldamento

installiamo la nuova caldaia da 6KW di potenza e utilizziamola per riscaldare i 100 litri dell’accumulo da 10° a 60°C:

100 litri * 1,163 * 50° Kalvin = 5.815 Wh  e cioè  5,8 kWh

In poco meno di un’ora l’accumulo è in temperatura e l’interruzione del riscaldamento di un’ora è praticamente impercettibile in una casa ben isolata e riscaldata a bassa temeratura.

E installando un impianto solare si alleggerisce ancora di più il lavoro della caldaia.

L’alternativa potrebbe essere riscaldare istantaneamente l’acqua della doccia con l’elettricità:

acs istantanea doccia Acqua calda sanitaria e riscaldamento

ma chi dispone in casa di 8.5kW~220V~40Amp per produrre 4 - 5 - 6 litri di acqua calda al minuto, a seconda della temperatura di mandata?

accumulo acs e solare con vmc Acqua calda sanitaria e riscaldamento

In conclusione, prevedendo un accumulo di acs e, ancor meglio, integrando l’impianto con il solare, possiamo permetterci una caldaia con bassa potenza:

Non devo più allacciarmi alla linea del gas: un piccolo passo verso la libertà.

Ma sono sicuro di aver fatto un buon ragionamento?

  • stop alle bollette del gas
  • stop ai fumi
  • stop ai controlli dei fumi
  • stop al pagamento dei bollini verdi
  • stop ai controlli annuali
  • stop alla richiesta di allacciamento alla linea del gas
  • stop alla linea del gas nella nostra proprietà
  • stop (se siamo ancora in tempo) alla costruzione della canna fumaria

Sembra veramente una piccola vittoria.

Ma sono sicuro di aver fatto un buon ragionamento?

Per farmi la doccia con acqua riscaldata dal sole (in parte) e togliermi il gas di torno, mi sono avventurato

  • nell’acquisto di una costosa pompa di calore
  • nell’acquisto di un accumulo per acs
  • nell’acquisto di un impianto solare termico per non spremere in continuazione la pompa di calore
  • in una bolletta elettrica più slata

Ma quanto mi sta costando ogni doccia che faccio?

Forse la solita caldaietta istantanea da 26KW da 1.600euro non era poi una scelta tanto stupida.


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

studio termico marco de pinto logo500 Acqua calda sanitaria e riscaldamento

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