Un cappotto di grosso spessore o 1 cm di Aerogel ?

Sarà l’autunno alle porte o un settembre con temperature estive, ma sembra questa la domanda del mese!

Già in un precedente articolo, “Ragionare sull’isolamento interno“, ho scritto qualcosa di questi materassini in aerogel nanoporoso rinforzato con fibre, proprio perchè in assoluto offrono veramente prestazioni considerevoli.

Allora decidiamo di migliorare le qualità isolanti di una vecchia muratura in mattone pieno che allo stato di fatto ha un valore di trasmittanza pari a probabilmente U = 2,05 W/(m2K) (questa è l’energia che attraversa la parete).

Facciamo posare 1cm di Aerogel Spaceloft:

 spaceloft-1cm

Cosa abbiamo ottenuto? Un notevole miglioramento: U = 0,83 W/(m2K). Un bel salto dal vecchio 2,05 !

Pensate che con 20°C all’interno e -10°C all’esterno la temperatura superficiale interna della parete è salita a 16.8°C. Prima, la vecchia parete raggiungeva sulla superficie interna solo 12°C.

Sicuramente meglio che ritinteggiare. Però abbiamo speso una bella cifra e non abbiamo raggiunto un ottimo valore di isolamento.

Con lo stesso investimento, ad occhio e croce, euro più euro meno, credo meno, possiamo invece permetterci un grosso spessore di eps (non certo frutto di nanotecnologie…. ma comunque esegue il suo compito!)

 eps-20cm

Con 20cm di eps otteniamo una trasmittanza di U = 0,18 W/(m2K)

Sicuramente meglio!

In conclusione: i materiali speciali usiamoli in casi speciali!

  • Se non posso ingrossare una parete, usiamoli!
  • Se non voglio chiudere troppo il foro finestra isolando le spallette, usiamoli!
  • Se in facciata ho un fregio da conservare o non voglio annegarlo nell’isolamento, usiamoli!

 

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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48 pensieri su “Un cappotto di grosso spessore o 1 cm di Aerogel ?

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    trattandosi di un box auto è corretto posare pannelli in idrati di silicato di calcio: è un Sistema di isolamento massiccio, completamente minerale, incombustibile.

  2. Renato

    Ho letto con grande interesse i vari articoli pubblicati ma purtroppo non ho ancora trovato una risposta alla mia problematica:
    Il locale sottostante la mia cucina è occupato da un box (di mia proprietà) non riscaldato e con una necessaria presa d’aria verso l’esterno quindi molto freddo (zona Milano).
    Il pavimento della cucina risulta decisamente freddo e per ovviare almeno in parte a questo inconveniente pensavo di isolare il soffitto del box (purtroppo non posso intervenire anche sulle pareti del box a causa del passaggio di varie tubature).
    Quale materiale pensate abbia il miglior rapporto costo/beneficio tenendo in considerazione che:
    lo spessore non dovrebbe superare i 10 cm
    Gradirei una finitura cartongesso o materiale similare possibilmente verniciabile per non andare a modificare troppo l’estetica del box.

    Ringrazio anticipatamente.
    Cordiali Saluti
    > Renato Marino

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    se si conosce la qualità della muratura è possibile calcolare la stratigrafia precisa e conoscere le prestazioni con il già previsto sistema a cappotto spessore 12cm.
    presumo che il risultato sia abbastanza buono e sconsiglio di progettare anche un isolamento interno per non rovinare il comfort estivo che non va a braccetto con la coibentazione sul lato interno.
    se l’intonaco interno è mancante o da rifare, si può investire un po’ nella qualità della miscela e nella pittura murale.

  4. federico

    salve volevo investire il più possibile nell’ isolamento dell’ involucro e x il cappotto ho pensato a 12cm( di più non posso..).di eps con grafite lambda 0.31 su casa del 1974 con muri da 30 cm zona climatica E.Si può isolare anche l’interno con 4-5 cm con quali materiali? calcio silicato, termointonaco…o cos’altro? problemi di condensa interserziale? e che prestazioni riuscirei a raggiungere?

  5. Simon

    Buongiorno,

    vorrei un parere su un problema che ho riscontrato nella mia abitazione in fase di costruzione.
    Il progetto della mia casa prevede una vetrata di grandi dimensioni posta a SUD e, per evitare il surriscaldamento della zona attigua alla vetrata, vorrei far installare dei frangisole.
    Purtroppo il mio geometra non ne ha previsto l’alloggiamento e, da qui, nascono le mie problematiche.
    Parlando con il fornitore di frangisole, mi dice che serve un alloggiamento da almeno 12 cm (per l’impacchettamento delle lamelle).
    Considerando che nella mia abitazione è previsto un cappotto termico in EPS con spessore di 14cm + 1cm di rasatura, mi restano solamente 2cm per isolare la zona del cassonetto per le lamelle.
    Per evitare il formarsi di condense, l’AEROGEL può essere una soluzione?

    Grazie

  6. Federico Sampaoli Autore articolo

    se il suo problema sono solo le dispersioni invernali, e non il caldo estivo, allora può indifferentemente acquistare qualsiasi materiale per coibentazione e posarlo sul solaio.
    non sceglierei materiali fibrosi pericolosi per la salute visto che si tratta di un fai da te.
    leggi anche
    http://espertocasaclima.com/2015/04/non-consiglio-materiali-isolanti-rischiosi-per-la-salute/
    http://espertocasaclima.com/2012/12/coibentare-interno-fibra-legno-lana-roccia/

  7. federico

    Buongiorno,
    in vista del prossimo inverno avrei intenziione di coibentare il sottotetto, ora, nella giungla di prodotti, volendo poi ricoprire la coibentazione suddetta del sottotetto con perlinato o tavole, il mio problema e’ il seguente, credo di tutti: cosa metto? Io pensavo lana di roccia, evitavo il polistirolo perche’ poi si sgretola, e lo portano via le formiche(l’ho visto con i miei occhi, giuro!;)
    Insomma, sono un espertone, vi prego, aiutatemi!!;)
    Altra cosa, volevo comprare il materiale online per risparmiare, dove lo prendo?
    Grazie

  8. federico

    Ero indeciso tra lana di vetro e il polistirolo additiva to con grafite ma sono indeciso x la traspirabilità e il caldo cosa mi consigliate?

  9. Federico Sampaoli Autore articolo

    la cellulosa è perfetta per coibentare un sottotetto ed ottenere un’ottima protezione dal caldo.
    personalmente non amo i pannelli in lana di vetro per il loro contenuto di resina termoindurente e relative emissioni nell’aria di sostanze inquinanti come formaldeide e altri composti organici volatili (VOC).
    per conoscere la trasmittanza ottenibile con questo sistema a cappotto si deve calcolare la stratigrafia intera, ma certamente la capacità di contenere le dispersioni invernali sarà buona.
    il punto debole sarà invece la capacità di proteggere la struttura dal caldo estivo perchè il calore specifico dei pannelli in lana di vetro è scarso.
    è vero che siamo in zona climatica E, ma le estati sono calde.

  10. federico

    Salve ho una casa anni 70 con muratura da 30 cm vorrei fare un cappotto esterno con il nuovo pannello isover clima 34 g3 in lana di vetro max 10 cm in zona climatica e che svantaggi potrei avere con questo materiale e + – che trasmittanza ottengo?x il solaio vorrei insufflare 30 o 20 cm di cellulosa…ma in estate c’è pericolo che prenda fuoco non avendo tetto isolato?grazie

  11. diego

    Giusto, domanda posta male!
    La fase di preventivi si è conclusa qualche mese fa, o almeno credevo.
    Finita la quale, eravamo quasi decisi a mettere un cappotto di lana di roccia per la sua maggior traspirazione e con uno spesso di 14 cm come consigliavano nostro geom. e alcuni tecnici.
    Poi un bel giorno mi presentano Eco 2 della econanosil…
    Rasante di 8 mm che fa quanto un cappotto in materiale tradizionale di 12 cm.
    Allora penso……non sposto più i cavi ENEL che passano da casa; non smuro più le soglie di porte e finestre; e il tutto viene eseguito in 4 o 5 giorni, un bel risparmio di soldi considerando anche i ponteggi il suolo pubblico e mano d’opera ecc.ecc..

    Allora penso…..MA è tutto vero?

  12. Federico Sampaoli Autore articolo

    non consiglio ad un committente come nemmeno ad un progettista di rivolgersi a due o tre ditte per ricevere un’offerta per applicazione di isolamento termico:
    se chiamo la ditta A mi proporrà un cappotto in eps bianco da 8cm
    la ditta B mi proporrà una lana di roccia da 12
    e la ditta C mi proporrà un sughero bruno da 10.

    cosa ho ottenuto? quante settimane ho atteso per ricevere le offerte? quanto tempo ho dedicato per i sopralluoghi delle varie ditte?
    quanto tempo ho perso in conclusione?

    e alla fine, la ditta A mi ha proposto mele, la ditta B pere e la ditta C cavoli.
    si possono confrontare mele pere e cavoli?

    la mia casa aveva bisogno di mele o di cavoli? e di pere non aveva bisogno?

    consiglio di progettare l’isolamento termico dell’involucro e solo successivamente raccogliere offerte per i debiti confronti.

    Quindi il commento che avrei voluto leggere era:
    Salve, una ditta è venuta a casa mia dicendo che poteva realizzare il cappotto di basso spessore (8mm) che io avevo richiesto, convinto del fatto che questo sistema offra gli stessi valori di uno realizzato in lana di roccia (o similare) di 14 cm.

    So veramente poco di nanotecnologie, ma ho scritto qualche articolo che consiglio di leggere http://espertocasaclima.com/?s=nanotecnologie

  13. diego

    Salve, una ditta è venuta a casa mia dicendo che poteva farmi un cappotto di basso spessore (8mm) e che poteva sostituire in efficenza uno realizzato in lana di roccia (o similare) di 14 cm.
    E’ vero?
    Scheda prodotto:
    ECO1
    Quantità per unità
    5 Lt
    Finitura
    Traslucida
    Spessore
    2 mm ca.
    Conducibilità termica nanomolecola
    ? = W/mk
    Viscosità
    3.500-4.000 cps
    Densità
    1.02 kg/litro
    Completa polimerizzazione prodotto
    30 gg
    Rapporto di copertura per unità (5lt)
    mq ca. (con tre mani)
    Permeabilità al vapore d’acqua
    ? = 7,30 a 23°C

  14. Federico Sampaoli Autore articolo

    l’insufflaggio sull’esistente è sempre caratterizzato da molti ponti termici non risolti. questo è il grande difetto.
    circa il materiale da insufflare.. ci sono materiali molto più naturali e privi di emissioni rispetto alle schiume.

  15. Luca Cipicchia

    Salve sono proprietario di in appartamento di circa 90mq con terrazzo sopra è una intercapedine nei muri esterni (l’esterno è a faccia vista) mi consiglierebbe insuflaggio di schiuma nell’intercapedine…con quale materiale?? Ho letto anche delle perle sono migliori?? Ah mi dimenticavo l’Intercapedine è di circa 10 cm di spessore

  16. Federico Sampaoli Autore articolo

    un sistema a cappotto esterno è sempre la soluzione migliore perchè migliora la situazione dei ponti termici strutturali.
    se si può isolare anche all’intradosso del primo solaio (sotto al pavimento) meglio farlo.
    i fori sono sempre ponti termici. non conosco l’esigenza dell’edificio.
    staccare i mobili di 5cm dalle pareti a rischio muffa aiuta.

  17. Doriano

    IO ho un problema di condensa tra zoccolino interno e pavimento. Mi è stato proposto di fare un cappotto esterno in eps di 8 centimetri e di isolare il solaio sotto il pavimento . La mia casa è rialzata da terra da uno zoccolo di cemento di circa 1 metro.Mi hanno detto anche di fare dei fori in più allo zoccolo per fare respirare meglio la casa sotto. Mi è stato proposto anche la nanotecnologia 2 millimetri di spessore esterno e 2 3 millimetri di pavimento interno a dei costi un pò altini e quando avrò il prezzo finale ve lo faccio sapere . A dimenticavo : se metto dei mobili contro le pareti esterne soprattutto a nord la condensa aumenta.Potete aiutarmi io abito in versilia e qui di cappotti edilizi ci cpiscono poco. grazie

  18. Federico Sampaoli Autore articolo

    Personalmente non sono favorevole a questi materiali che non ritengo salubri. Non sono chimico, ma io non lo consiglierei, specialmente non lo installerei sul lato interno.
    Parlando invece di termoisolamento devo ricordarvi che la coibentazione dall’interno peggiora il comfort estivo.
    Perciò se si insiste sull’idea di coibentare ulteriormente dall’interno si deve anche progettare uno strato massivo per riequlibrare la capacità areica del lato interno interno.
    Ovviamente tutti gli strati, per il mio modo di vedere e progettare, dovranno essere salubri e naturali. In fondo è tutto materiale che ci portiamo in casa! che vivrà con noi!

  19. Federico Sampaoli Autore articolo

    Personalmente ho raccolto lamentele di irritazione delle vie respiratorie da parte dei posatori. Certamente con protezioni adeguate, le opere possono essere svolte in sicurezza – ma le polveri sparse in cantiere? e quelle che volano con le correnti d’aria? e le nano polveri fin dove arrivano? e gli abiti e i capelli?

  20. Massimo

    Sono un applicatore e ho notato che spesso le problematiche di isolamento sia interne che esterne sono da valutarsi da zona a zona e da verificare lo stato attuale del clima esistente. Alcuni problemi di natura come muffe,o frigidità dell’ambiente sono riuscito ad eliminarli con procedure semplici e durature con risultati ottimali per i clienti.

    Ora sto valutando di ottimizzare ancor di più questi risultati utilizzando l’Aerogel come isolante e ritengo sia il top in assoluto sia come risultati in durata e come costo.

  21. Alessandro

    La ringrazzio moltissimo per il suo parere tecnico quello che mi ha detto é stato il mio primo pensiero.

  22. Federico Sampaoli Autore articolo

    sicuramente siete costretti ad una coibentazione interna, il buon risultato dipende proprio dalla scelta dei materiali, dalla cura dei ponti termici e dalla buona tenuta all’aria dei serramenti (ingresso compreso).
    il polistirolo che suda dimostra che l’aria calda e umida ha incontrato una superficie troppo fredda.

    l’intera operazione è delicata, ma se ben progettata vi regaerà grandi soddisfazioni.

    le muffe segnalano scarsa o sbagliata ventilazione manuale dei locali. l’intervento di isolamento interno potrebbe prevedere alcune macchine di VMC decentralizzata per portare in equilibrio l’umidità interna in periodo di riscaldamento.

    ovviamente le parti più fredde dei muri portanti interne devono essere protetti con coibentazione interna.

    lasciate perdere i pannelli preaccoppiati in cartongesso….

  23. Alessandro

    Salve ho una casa in valle d’Aosta e ultimamente ho avuto problemi di muffe visto che é una casa con muri in pietra portanti di circa cm70/80 e che ultnon é mai stata riscaldata ultimamente ho installato una stufa a pellet e dopo che la casa é stata riscaldata sono uscite delle muffe un po dappertutto pensavo di fare un cappotto di isolante e cartongesso di circa 6/8 cm.volevo sapere gentilmente é possibile metterlo direttamente sulle piastrelle? Devo metterlo anche sui muri interni che sono comunque portanti 70/80 cm. ci sono soluzioni alternative?dove ho tolto le perline dietro ho trovato dei pannelli in polistirolo ma tutti sudaticci
    Grazie

  24. Federico Sampaoli Autore articolo

    questo termorasante è composto di aerogel e additivi (resine).
    non so che dire, se non che ci penserei due volte prima di mettermelo in casa: i rivestimenti interni sono la nostra terza pelle. Lì viviamo e respiriamo.

    Ho scritto anche questo articolo, sempre senza conclusione, http://espertocasaclima.com/isolamento/la-coibentazione-a-portata-di-pennello-vernici-che-contengono-le-dispersioni/
    ognuno deve trarre la propria conclusione.

    In ogni caso, chi vuole intraprendere la strada della coibentazione interna, può trovare tante soluzioni salubri e migliorative del comfort interno, sia sotto forma di intonaci che di pannelli.

  25. Roberto

    Salve lascio un commento in quanto vorrei isolare casa mia, una ristrutturazione di un casale del 1800.
    Le mura (tutte esterne) sono in mattone pieno con uno spessore di 30cm.

    Purtroppo sono costretto a isolare dall’interno perchè essendo condominio c’è chi non necessita del mio problema. Ho grosse dispersioni termiche, basta pensare che oltre ad avere tre muri esterni nessuno mi scalda da sotto.
    Ho visto che la Doochem ha brevettato un cappotto rasante con buoni valori termici, ne conosce le proprietà e l’affidabilità del prodotto?
    Grazie mille

  26. filippo mauro

    ABITO AL 3 ED ULTIMO PIANO IN UN CONDOMINIO, CAUSA SOLAIO PEDONABILE LASTRICATO E NON COIBENTATO, DENTRO CASA SI MUORE D’ESTATE E D’INVERNO OSPITO I PINGUINI. PREMETTO CHE SUL SOLAIO VI LA SOLA GUAINA. VORREI INCOLLARE DEI PANNELLI DI EPS DA 10 CENTIMETRI PREACOPPIATI ALLA GUAINA E POI UN’ALTRO STRATO DI GUAINA ARDESIA. CHE NE PENSA? un consiglio tecnico

  27. Maurizio

    Buongiorno,ho una casa in pietra con muri di circa 50cm non potendo fare un copotto esterno ho pensato di rivestire le pareti interno con panelli in cartongesso accopiati con isolanti vari,compreso il soffitto del locale sottostante(taverna)ed in soffitto dei poggioli esterni per eliminare più possibili ponti ternici.Apoggio in pieno il suo motto,+ involucro -impianti.Molte grazie

  28. Federico Sampaoli Autore articolo

    ho consigliato anch’io questo materiale per alcuni interventi speciali.
    il fatto è che le maestranze lamentano polveri da taglio veramente “devastanti”: è vero che bisogna proteggersi con maschere ed occhiali… ma sono dell’idea che non sia giusto riempire le case di piccoli “ecomostri”.

  29. walter

    Buonasera,
    sto per realizzare il cappotto esterno alla mia abitazione.
    Il dubbio è se utilizzare:
    – 1 cm di aeropan/aerogel (lambda 0,13)
    – 8 cm di EPS grafite (lambda 0,31)
    Al di là del costo, quale è la migliore soluzione dal punto di vista dell’efficacia?
    Grazie

  30. ilaria

    Buongiorno, abito in prov. Di reggio emilia (nebbia, fiume PO,…) ho grossi problemi di muffa nelle stanze al primo piano. L’ abitazione e’del 2000, costruita con poroton di 30 cm. I serramenti hanno doppi vetri. Cosa mi consiglia per risolvere il problema? La ringrazio dell’aiuto.

  31. angelo

    Grazie del consiglio.
    Chiederò quanto prima ai nuovi vicini di casa se abbiano mai considerato l’ipotesi di un isolamento esterno, provando magari a sollecitarli in tal senso.
    A questo punto dovrei però posticipare la sostituzione dei serramenti, in quanto se dovessi intervenire dall’interno in un secondo tempo, avrei il problema di rimettere mano alla struttura dei serramenti. Che non penso si potranno arretrare più di tanto per via, appunto, delle tapparelle.
    Ma dalla sua risposta mi sorge una ulteriore domanda: è davvero vantaggioso il triplo vetro rispetto al semplice doppio vetro camera?
    Grazie ancora.

  32. Federico Sampaoli Autore articolo

    visto che non avete ancora acquistato potreste fare un’indagine tra gli altri 3 o 7 condomini per tastare il terreno e scoprire la propensione della comunità ad un intervento condominiale.
    ecco che l’investimento sarebbe diluito e molto efficace.
    chiedete ai condomini quanto ognuno spende per riscaldamento e poi confrontate il monte spesa con i mq delle facciate.

    nel caso sfortunato in cui nessuno voglia investire non vi resta che intervenire da solo isolando termicamente dall’interno e forse isolando il terrazzo condominiale dall’esterno.
    i serramenti devono essere sostituiti (triplo vetro a nord e ad est) ed installati nella posizione più arretrata. spero che non ci siano tapparelle.

  33. angelo

    Buongiorno,
    sto per comprare un appartamento, 4° e ultimo piano, costruzione fine anni 60, muri perimetrali da 26 (in blocchi?), esposizione est e nord.
    Il tetto è coperto da falda e coppi nella zona esterna e terrazzato in centro condominio.
    Vorrei sostituire i serramenti (dell’epoca)con nuovi (vetrocamera) e migliorare la resistenza termica delle pareti, potendo intervenire solo dall’interno. Ho scoperto “spacecork” leggendo il suo blog.Mi domando se e quanto abbia senso intervenire applicandolo alle pareti che si affacciano all’esterno e anche al soffitto. Il sottotetto non risulta accessibile, oltre a non essere presente nella parte sottostante la parte di tetto terrazzata.
    Grazie

  34. Federico Sampaoli Autore articolo

    Spaceloft è un materiale dal lambda buonissimo, ma non è un mago.
    – una muratura piena da 40 ha un valore di trasmittanza U=1,70 W/m²K
    – se applico 1cm di Spaceloft ottengo un valore di trasmittanza U=0,77 W/m²K
    Devo ricredermi, è un mago: le dispersioni sono meno della metà.
    Pensate che la temperatura superficiale interna con (-10°C esterni) sarà di ben 17° C contro i 13,4° precedenti.
    Condensa: nessuna.
    Incredibile, ma non ancora sufficiente per arrivare ai valori limite!

    Questo calcolo della trasmittanza è un omaggio ai lettori.

  35. Gualtiero

    Vorrei fare il cappotto a casa mia.Costruzione anni 50-pareti da 40 cm in forati e mattoni pieni.
    Ce la faccio con 1 cm di Spaceloft a raggiungere il coeff. necessario per la Zona E che mi pare sia 0,27 ?
    Grazie

  36. Federico Sampaoli Autore articolo

    L’Aerogel è un isolante interessantissimo in tutti i casi in cui non ho lo spessore a disposizione! Giusto?
    Isolare dall’interno è la soluzione ultima da prendere in considerazione, Cioè quando non posso agire dall’esterno!
    La posa dell’aerogel mi pare semplice (non l’ho ancora sperimentata, presto lo farò) vedi

    Il prezzo è (giustamente) elevato: direi 100×5 per solo materiali coibenti.
    Non è confrontabile con l’eps, ha una traspiranilità elevata, invidiabile! E necessita finitura adeguata, alla sua dote traspirante! Ovviamente più costosa.
    Contattate ECOFINE S.r.l. Sede legale: Via P.zza Gazzolo, 22/A – 37040 Arcole (VR) tel +39 045 2220173 fax +39 045 6181497 info@ecofine.it http://www.ecofine.it

  37. Matteo

    Devo ristrutturare un casa dei primi anni 70, con muratura perimetrale in laterizi da 25 cm. Fatto 100 il costo di un cappotto esterno in EPS , quanto mi costa in più la realizzazione di un cappotto interno in aerogel? Esiste una lista di ditte “abilitate”/”certificate” alla realizzazione di cappotti in aerogel? Dove posso trovare questa lista?
    Grazie

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