Risanare o demolire è meglio che costruire

Il dossier presentato ad Agosto dal WWf parla del 2009 come l’anno del cemento. L’Italia è ormai una specie di città diffusa che sembra più una metastasi che una città:

  • oltre 3,5 milioni di ettari, di cui 2 milioni di terreni agricoli, divorati dal cemento negli ultimi 15 anni (una superficie grande quasi quanto il Lazio e l’Abruzzo messi insieme);
  • oltre 8.000 comuni e 8.000 piani regolatori diversi
  • 12,8 milioni di edifici
  • 27 milioni di unità abitative (per il 20% non abitate!).

Il tutto collegato da più di 200.000 km di strade che frammentano il territorio come fosse un mosaico.

Come spiegheremo questa cementificazione ai nostri figli?

 

Il legno fa bene alla salute. C’era qualche dubbio?

La scelta di arredare degli interni in legno può avere effetti positivi sulla salute. A sostenerlo sono i ricercatori dell’Istituto per la Diagnosi Non Invasiva del Centro di Ricerca austriaco Joanneum. In uno studio pilota durato un anno all’interno di una scuola si è potuto mostrare che in uno spazio arredato con il legno il cuore batte addirittura più lentamente e con un livello di stress inferiore è tutelato meglio dai rischi.

legno 3 Il legno fa bene alla salute. Cera qualche dubbio?

"Finora la ricerca si è concentrata sull’effetto del clima interno, aria, rumore, luce, colore, ergonomia e disposizione della mobilia. Volevamo scoprire in quale misura incide il materiale" ha dichiearato il capofila Maximilian Moser.

Gli studiosi hanno confrontato e monitorato con mini apparecchi per elettrocardiogramma due classi di studenti. La prima aula era arredata con pareti, pavimenti, coperture e rivestimenti in legno, l’altra con linoleum e pareti in cartongesso.

Tra i due gruppi si sono evidenziate differenze evidenti. Gli studenti nella classe arredata in legno hanno mostrato un battito cardiaco più rilassato, con 6 battiti al minuto in meno rispetto all’altra classe.
Un segnale che mostra come la presenza del legno svolga un azione calmante, antistress sul sistema circolatorio. Diversi studi internazionali mostrano come una frequenza cardiaca inferiore corrisponda ad un’aspettativa di vita superiore.

Il perché di questo effetto sulla salute degli ambienti non è ancora stato spiegato esaurientemente. Moser suppone che la presenza di oli essenziali, così come la qualità della luce possano giocare a favore. Potrebbero però anche essere le qualità stesse dei materiali naturali. "Il legno si carica meno da un punto di vista elettrostatico, quindi permangono gli ioni negativi che influenzano positivamente la salute".
Studi preliminari hanno dimostrato che il solo fatto visivo non ha alcuna influenza, dal momento che i pannelli in finto-legno non hanno fatto emergere effetti paragonabili.

  

Un cappotto di grosso spessore o 1 cm di Aerogel ?

Sarà l’autunno alle porte o un settembre con temperature estive, ma sembra questa la domanda del mese!

Già in un precedente articolo, "Ragionare sull’isolamento interno", ho scritto qualcosa di questi materassini in aerogel nanoporoso rinforzato con fibre, proprio perchè in assoluto offrono veramente prestazioni considerevoli.

Allora decidiamo di migliorare le qualità isolanti di una vecchia muratura in mattone pieno che allo stato di fatto ha un valore di trasmittanza pari a probabilmente U = 2,05 W/(m2K) (questa è l’energia che attraversa la parete).

Facciamo posare 1cm di Aerogel Spaceloft:

 spaceloft 1cm Un cappotto di grosso spessore o 1 cm di Aerogel ?

Cosa abbiamo ottenuto? Un notevole miglioramento: U = 0,83 W/(m2K). Un bel salto dal vecchio 2,05 !

Pensate che con 20°C all’interno e -10°C all’esterno la temperatura superficiale interna della parete è salita a 16.8°C. Prima, la vecchia parete raggiungeva sulla superficie interna solo 12°C.

Sicuramente meglio che ritinteggiare. Però abbiamo speso una bella cifra e non abbiamo raggiunto un ottimo valore di isolamento.

Con lo stesso investimento, ad occhio e croce, euro più euro meno, credo meno, possiamo invece permetterci un grosso spessore di eps (non certo frutto di nanotecnologie…. ma comunque esegue il suo compito!)

 eps 20cm1 500x189 Un cappotto di grosso spessore o 1 cm di Aerogel ?

Con 20cm di eps otteniamo una trasmittanza di U = 0,18 W/(m2K)

Sicuramente meglio!

In conclusione: i materiali speciali usiamoli in casi speciali!

  • Se non posso ingrossare una parete, usiamoli!
  • Se non voglio chiudere troppo il foro finestra isolando le spallette, usiamoli!
  • Se in facciata ho un fregio da conservare o non voglio annegarlo nell’isolamento, usiamoli

Meglio un cappotto di pochi centimetri o meglio non intervenire?

 Decidere un intervento di isolamento è senz’altro difficile. Una casa che non ha un sistema di isolamento esterno sicuramente è anche bisognosa di tanti altri interventi: dai serramenti all’impianto di riscaldamento, alla ventilazione. Il proprietario di casa si trova davanti ad una spesa enorme da affrontare. Spesso è così alta che rinuncia a qualsiasi intervento o resta smarrito tra le diverse opzioni che gli vengono offerte.

Ma in questo articolo parliamo solo di isolamento esterno e lasciamo da parte tutti gli altri temi.

E’ comune fissarsi come obiettivo far realizzare il così detto cappotto esterno; si è ben compresa l’utilità dell’intervento e si è deciso per il sì, "sì facciamolo!".

cappotto in eps

Appena presa questa decisione subito altre scelte si presentano sul tavolo: materiale? spessore? finitura

In questo articolo pensiamo solo allo spessore! Di quanti centimetri faremo il cappotto? I catastrofisti come me diranno da 24cm! altri diranno che va bene da 5cm. Entrambi, il catastrofista e tutti gli altri, hanno ragione! Perchè?

 Prendiamo a titolo di esempio un sistema a cappotto in EPS, Polistirene espanso sinterizzato (il polistirolo), ottime prestazioni contro il freddo con il minimo investimento.

Le dispersioni delle pareti già si dimezzano con soli 2/3cm di eps : sono i primi centimetri di isolante che cambiano drasticamente il grado di isolamento (è il primo maglione che ci tiene caldi, non il ventiquattresimo uno sopra all’altro!).

Solitamente le vecchie pareti esterne sono costituite di forati o mattoni pieni forse con una intercapedine vuota: la loro trasmittanza termica, ignorando tutti i ponti termici lineari e geometrici, è probabilmente pari a

2,05 W/(m2K)

questa è l’energia che attraversa la parete, cioè quanti Watt di energia vengono ceduti attraverso 1 metro quadro di parete per una differenza di temperatura di 1 grado Kelvin tra dentro e fuori.

La trasmittanza termica delle pareti U = 2,05 W/(m2K) scende della metà con soli 30mm di eps: sembra un ottimo punto di arrivo! o no?

stratigrafia eps 3 cm di spessore

Legenda: 1 intonaco calce cemento, 2 mattone pieno, 3 intonaco calce cemento, 4 isolamento, 5 finitura

Adesso facciamo i catstrofisti e calcoliamo la trasmittanza che otteniamo con 20cm di eps (quasi 7 volte lo spessore di prima):

con eps spessore 20cm otteniamo una trasmittanza U=0,18 W/(m2K)

stratigrafia eps 20 cm di spessore

 E’ un’ottima prestazione U=0,18 W/(m2K), ma per capirci, una casa passiva ha normalmente un valore U pari alla metà !

Non andiamo fuori tema! I 3 cm di EPS ci cambiano la casa, ma i 20 cm ci stravolgono la casa: la trasmittanza dell’involucro è scesa del 90%.

Allora che altre riflessioni possiamo fare?

La spesa per la realizzazione di un cappotto esterno non è data dalla quantità di spessore di polistirolo, ma è piuttosto la somma delle voci più rilevanti :

  • ponteggio,
  • preparazione del fondo,
  • incollaggio,
  • tassellatura,
  • rasatura e armatura,
  • finitura esterna.

Tutte queste lavorazioni sono da pagarsi sia che scegliamo lastre isolanti da 3cm che da 20cm.
In altri casi la valutazione si fà ben più complicata: commissionando un isolamento in fibra di legno, devo tener conto che ogni centimetro di spessore di fibra in più ha forte peso sul costo totale !

in conclusione?

meglio far meglio!

Il bosco non è solo una miniera di legno

 A Friburgo in Germania (Freiburg im Breisgau), città gemellata con Padova (la mia città)

padova gemellata con friburgo

, sono inciampato in questa panchina:

esperto casaclima freiburg wald2011.de

Mi sono seduto sulla scritta e ho guardato il verde intorno… gli alberi, i fiori, le anatre nel laghetto, i bambini sulle altalene, altre panchine occupate, chi prendeva il sole nel silenzio.. poi, fatto il ponte a piedi, sono sbarcato in zona pedonale. Il centro pedonale di Freiburg è ciclabile e metrabile: tra le persone passano le bici e la metro su rotaia (senza un solo cigolio!!!). Senti un din din din è la metro, senti un drinn drinn è una bici. Tutti insieme senza veleni da scooter! Sotto quest’aspetto un paradiso in confronto alla gemella Padova: biciclette fischiate dagli ausiliari del traffico (il diavolo veste ciclista!) mentre scooter violano ogni regola ovunque, non parliamo del fumo nero degli autobus e degli spazi occupati dagli ambulanti in deroga a ogni regola davanti alle vetrine dei negozi.

Erano barbari, oggi lo siamo noi con noi stessi.

esperto casaclima freiburg wald2011.de

Ma cosa cavolo hanno scritto questi freiburghesi su questo pezzo di legno?

esperto casaclima freiburg wald2011.de

esperto casaclima freiburg wald2011.de

esperto casaclima freiburg wald2011.de

In una frase, questa è la differenza tra Friburgo e Padova. 

Possiamo costruirci la casa più bella del mondo, ma se il contesto fa schifo fa schifo anche la nostra casa!

Cominciamo a curare il nostro giardino, la nostra via, il quartiere, la nostra città, la nostra regione, il nostro paese.

Prepariamoci a migliorare!

"Accendiamo il cervello: spegnamo il motore" 

La finestra con eccellenti proprietà di isolamento può essere in alluminio

 Per me la finestra è uno degli elementi più interessanti di un edificio. Ci guardo attraverso, ma la vedo, la guardo, la ispeziono, la ammiro. Per me le finestre sono oggetti tecnologici, oggetti di design, qualcosa di perfetto come un orologio che vivo e uso quotidianamente, forse più di una parete o di un mobile.

Anche le auto devono buona parte della loro bellezza alle trasparenze; per me è così anche in una casa.

peugeot bb1 La finestra con eccellenti proprietà di isolamento può essere in alluminio

Non la tiro per le lunghe: le mie finestre preferite sono in alluminio! perchè sono perfette. Certo bisogna scegliere bene.

finestre in alluminio La finestra con eccellenti proprietà di isolamento può essere in alluminio

Comunque, visto che negli ambienti CasaClima si usa non parlarne nemmeno perchè prestazionalmente superate da altri prodotti (tradizionali e non: legno e pvc) voglio segnalare che anche una casa passiva si può chiudere con finestre in alluminio, e senza rinunciare alle prestazioni:

  • Uw di 0,79 W/m²K  (cioè la finsetra intera)
  • Uf di 1,0 W/m²K       (il solo telaio!)
serramenti per casa passiva

Allora, scegliamo quello che ci piace, e diamo un’occhiata anche alle prestazioni!

finestra per casa passiva

 

Serramenti in legno, azienda familiare

 L’impresa di famiglia è ancora un’impresa che trova il suo spazio. Esiste perchè offre qualcosa di diverso dalla produzione dei grandi marchi super conosciuti e iper pubblicizzati. Magari asseconda meglio le richieste dei committenti oppure si offre per trovare soluzioni, come le chiamo io, "fuori catalogo".

serramenti in legno Serramenti in legno, azienda familiare

Ecco, in tre parole abbiamo elogiato il modo di produrre e capito perchè ancora oggi piccole aziende riescano a lavorare nello stesso campo di giganti del serramento. Ma oltre ad un serramento così speciale possono garantire una posa a regola d’arte?

Se il valore Uw (la trasmittanza termica della finestra intera, vetro+telaio) del nostro serramento è buono, e naturalmente rientra nei nuovi valori limite della trasmittanza termica U delle così dette chiusure apribili, perchè rischiare di rovinare tutto il lavoro con una posizione del serramento non corretta oppure con un montaggio non perfetto?

Se è vero che nella vita non si smette mai d’imparare, adesso è ora di tornare a scuola.

A Bolzano l’Agenzia CasaClima non appiccica solo targhette classe A+, fa anche formazione, buona formazione!

casaclima a 125x94 Serramenti in legno, azienda familiare

Allora coraggio, non è mai troppo tardi!

CasaClima offre un percorso formativo a due tappe sulla posa in opera dei serramenti. Si rivolge a aziende che producono serramenti (titolare, ufficio tecnico, posatori) e aziende che offrono il servizio di posa in opera, rivenditori di serramenti, progettisti.

corso qualita casaclima nella posa del serramento2 Serramenti in legno, azienda familiare

Per cominciare iscriviamo uno dei posatori dell’azienda entro il 25 ottobre 2011 al

e poi entro il 17 novembre 2011 al

 Sarà in futuro il posatore stesso ad insegnare tutto quello che ha imparato ai suoi colleghi e il servizio di posa offerto dall’azienda crescerà in qualità.

Se l’azienda è in vena di futuro e ama ciò che fa potrebbe anche pensare di fregiarsi di un marchio sempre più conosciuto e importante. Un buon investimento per i prossimi anni!

Il Corso "Finestra Qualità CasaClima" illustra in modo dettagliato il marchio, spiega come si deve preparare la documentazione necessaria, e come utilizzarlo nei propri programmi di comunicazione, di marketing e pubblicità.

corso finestra qualita casaclima Serramenti in legno, azienda familiare

Consiglio al più appassionato in azienda di iscriversi  entro il 24 ottobre 2011 al

 Naturalmente partecipare ai corsi è un impegno economico e di tempo, ma l’alternativa qual’è?

Se facciamo come abbiamo sempre fatto, otterremo quello che abbiamo sempre ottenuto!

L’Agenzia CasaClima offre agli iscritti dei collegi geometri italiani, non so perchè, sconti sulle quote d’iscrizione ai corsi.

Dormire a Bolzano è molto costoso? Ma và..

ostello della gioventu di bolzano1 Serramenti in legno, azienda familiare

prenotate per tempo ci sono anche camere singole!

Dedico questo articolo a Adelia

degaspari serramenti1 Serramenti in legno, azienda familiare

 Con il tempo si può anche sognare di diventare Partner CasaClima

 

Troppa umidità in casa?

 Troppa umidità in casa? Abbiamo avuto anche la muffa in alcuni punti? L’aria ha un profumo che non ci piace?

Iniziamo a monitorare l’umidità con un igrometro! Questo ci può aiutare a

  • migliorare i nostri comportamenti
  • capire in quali momenti arieggiare gli ambienti
  • come fare una corretta ventilazione per smaltire l’umidità più in fretta
  • imparare a non produrne troppa

Con il tempo saremo meno maldestri in casa, e più coscienti.

Per far ciò l’esperto casaclima consiglia che ogni componente il nucleo familiare abbia sempre con sè un igrometro professionale come questo:

igrometro-professionale per misurare umidità in casa

Naturalmente stavo scherzando! Certo, lo strumento è molto preciso e veloce (1 secondo per avere la corretta misurazione), (vuoi acquistarlo?), ma anche un igrometro digitale basta e avanza al nostro scopo!

Eccone uno affidabile (vuoi acquistarlo?):

igrometro per tenere sotto controllo Temperatura e Umidità degli ambienti

 Non lamentiamoci della nostra casa fino a che non avremo fatto tutto ciò che è nelle nostre possibilità per farla funzionare al meglio!

Lasciamo in pace l’architetto, non telefoniamo all’impiantista, non disturbiamo il serramentista… concentriamoci sugli errori che ripetiamo ogni giorno! confessiamoceli!

sostegno-al-blog-espertocasaclima.com

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Le finestre le monto con la schiuma. Schiuma per serramenti?

 Spesso in cantiere, proprio sul più bello, quando arriva il giorno del montaggio dei serramenti nuovi, ci si mette a discutere su quale schiuma usare.

per il montaggio dei serramenti Le finestre le monto con la schiuma. Schiuma per serramenti?

Alla mia pretesa di usare una schiuma elastica fioccano i malumori tra i montatori: <<ma vann bene tutte le schiume>>, <<ma quelle che dice lei non si trovano in magazzino>>, <<usiamo sempre questa che va benissimo>> e altri commenti circolano tra i presenti.

Io ripeto che è bene usare una schiuma poliuretanica per finestre con elevata elasticità: il riempimento, la sigillatura e l’isolamento di fughe, grazie all’ elasticità superiore al 30% della schiuma giusta assorbono in modo più efficace i movimenti degli elementi strutturali su calcestruzzo, muratura, pietra, intonaco, legno, fibrocemento, metallo e su numerose materie plastiche (polistirolo, poliuretano espanso rigido, poliestere, PVC duro). E’ proprio l’elasticità della schiuma a garantire anni e anni di buon funzionamento del serramento!

schiuma per serramenti 1 Le finestre le monto con la schiuma. Schiuma per serramenti?

schiuma per serramenti 2 Le finestre le monto con la schiuma. Schiuma per serramenti?

Ora, senza indicarvi marche introvabili di ottime schiume elastiche come la Illbruck Fensterschaum, vi segnalo una schiuma per serramento elastica di una marca che ognuno conosce:

schiuma serramento elastica Le finestre le monto con la schiuma. Schiuma per serramenti?

così la smettiamo di dire che non si trovano.

 

Certificati o targhette CasaClima, costi di certificazione

 targhetta casaclima b copia Certificati o targhette CasaClima, costi di certificazione

Informandosi qua e là, in genere si raccolgono queste informazioni:

I costi applicati dall’Agenzia CasaClima ammontano a 840,00 € per la certificazione energetica degli edifici di classe B e C (edifici con superficie netta per piano fino a 500 mq). Per le classi A e Gold, i costi di certificazione salgono a 1.200,00 €. La certificazione da parte dell’Agenzia CasaClima è invece gratuita nel caso di edifici di nuova costruzione.

certificato casaclima1 Certificati o targhette CasaClima, costi di certificazione

Si devono aggiungere circa 1.800,00 € per il calcolo CasaClima da parte di un tecnico, nonché per l’adeguamento degli elaborati progettuali (dettagli costruttivi e altro), per i calcoli particolareggiati e per la foto-documentazione.

controllo di processo di certificazione-casaclima

Personalmente non riesco a credere che un tecnico riesca, dietro un corrispettivo di  soli 1.800,00 €, a far fronte all’enorme richiesta di documentazione, a partire da quella fotografica che può esigere un fiume di ore tra l’andare in cantiere al momento giusto, scegliere le foto, numerarle e nominarle, riferirle, inviarle e documentarle, (tutto a scadenze regolari): eccone un esempio.

Bisogna infine mettere in conto anche i costi per il test di tenuta all’aria o “blower-door-test” (obbligatorio per tutte le nuove costruzioni) e quelli per il calcolo di eventuali ponti termici.

Da tenere presente che l’intenzione di ottenere assolutamente la targhetta deve esserci subito e non strada facendo! CasaClima chiede di presentare tutta la documentazione prima dell’inizio dei lavori.

controllo di progetto per processo di certificazione-casaclima
Per tenere sotto controllo i costi connessi alla certificazione e ai relativi calcoli, è bene richiedere sempre un preventivo scritto.

Ragionare sull’ isolamento interno

 Isolare dall’interno è una via che preferisco evitare, ma sempre più spesso è l’unica via: vincoli, spazi, problemi di confine, riqualificazione di solamente una porzione di edificio e altri motivi ci lasciano poca scelta o anzi nessuna alternativa!

isolare-dall interno

E’ logico che isolando il nostro edificio dall’interno, tutto ciò che sta fuori dall’isolamento perderà temperatura: tutte le pareti perimetrali non saranno più calde grazie alla dispersione del calore interno e i fenomeni di condensa saranno più frequenti.

Ma in questo articolo non voglio riflettere su come diminuire il passaggio di vapore acqueo nella stratigrafia o su che materiali mi possono aiutare a ottenere un involucro interno con elevata igroscopicità o come moderare la produzione di umidità interna, voglio ragionare su come e con cosa coibentare le zone difficili!

Quando andiamo ad isolare dall’interno non è sufficiente guardare la facciata da dentro, prendere le misure e posare l’isolante. Devo anche pensare a come neutralizzare tutti i ponti termini che non riesco a neutralizzare: le tramezze collegate alla parete esterna e i solai principalmente. E’ vero che troviamo in commercio elementi a cuneo espressamente di tale forma per "addolcire" il ponte termico non corretto, ma a quale committente piacciono questi cunei? chi li vuole in casa? è quasi meglio un "dente"!

cunei in calcio silicato Ragionare sull isolamento interno

Perchè non proporre alla committenza di posare dall’esterno un isolante ad alte prestazioni proprio in corrispondenza dei solai. I solai che sarebbero divenuti forti ponti termici lineari potrebbero invece trasformarsi in potenti accumulatori di energia. L’intervento diventa un elemento architettonico: un marcapiano.

Esistono materassini in aerogel nanoporoso rinforzato con fibre che offrono prestazioni considerevoli:

Conducibilità termica dichiarata (λ90/90) [EN12667] 0,014 W/mK
Fattore diffusione vapore (μ) [EN12572] 5÷5,5
intonacabili a calce mantenendo altissima traspirabilità.

 materassino in aerogel

Approfondimento: Si parla molto ultimamente dell’impatto sulla salute dei nanomateriali, e tra i molti studi clinici condotti negli ultimi anni figurano approfondite ricerche sugli effetti delle polveri di silice.

 

Tanti modi per usare il vetro cellulare, anche nel risanamento.

 Quante volte assistiamo (impotenti) a riunioni dove l’argomento principale è come risanare il piede della casa?

In presenza di umidità o di risalita capillare spesso la via più riconosciuta è scavare un po’, arrivare più in basso possibile, trattare la superficie esterna della parete contro terra con qualche prodotto impermeabilizzante, richiudere e sperare che il lavoro porti beneficio alla casa.

Se mi si chiede un consiglio io parlo sempre (senza stufarmi mai) di drenaggio perimetrale. Non scendo in dettagli, magari lo farò in un articolo dedicato.

Ma già che abbiamo toccato l’argomento drenaggio, perchè non riflettiamo sull’uso del vetro cellulare in granuli?

Se abbiamo problemi al piede della casa e abbiamo deciso di intervenire con uno scavo per poi fare ciò che abbiamo letto all’inizio, nello spazio dello scavo si potrebbe pensare al ri-riempimento anzichè con terra, con vetro cellulare! Nello scavo poseremo una guaina in geotessuto che ci possa garantire la separazione nel tempo tra granulato e terra circostante. Non solo stiamo garantendo maggior drenaggio al perimetro dell’edificio, ma stiamo anche isolando meglio la parete contro terra. Nel caso di un seminterrato il benficio interno sarà apprezzabile. 

Sulla superficie della parete possiamo anche pensare di stendere una guaina bugnata anzichè impermeabilizzare.

Raccontateci le vostre esperienze! soprattutto se risolutive!