Come usare i valori di conducibilità termica dei materiali?

Ogni materiale che scegliamo riporta il “valore dichiarato della conducibilità termica”, cioè il lambda ? D (indicato dal produttore).

Lo spessore e la conducibilità termica lambda ? dei materiali della stratigrafia determinano la trasmittanza dell’elemento edile U.

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Per ottenere un valore reale, usiamo i valori ? di ogni materiale con un peggioramento del 5/10% in modo da tenere conto di tutti i fattori che abbassano le buone prestazioni dei materiali coibenti!

Quali sono i fattori che peggiorano la trasmittanza di un elemento edile?

  • tasselli, fori e altri piccoli ponti termici
  • umidità nei materiali
  • imperfezioni nell’aderenza dei pannelli isolanti
  • disomogeneità nella costruzione

       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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11 pensieri su “Come usare i valori di conducibilità termica dei materiali?

  1. Marco Redaelli

    Buongiorno Federico!
    E invece la sigla Z – 17.1 – 946 che si trova in alcune schede tecniche di laterizi ad alte prestazioni di fattura tedesca cosa significa?
    Grazie!

  2. Federico Sampaoli Autore articolo

    come sempre, un intonaco che contiene nella miscela microsfere di EPS raggiunge valori di conducibilità termica più spinti e sicuramente avrà prezzi più bassi.
    il termointonaco minerale offre meno prestazione ma più qualità a certamente un costo più elevato, offrirà anche prestazioni acustiche migliori, prestazioni estive migliori e un potere deumidificante migliore.

    attenzione a scegliere con accuratezza il ciclo completo, dall’aggrappante alla finitura. senza mettere insieme materiali a casaccio o per sentito dire che va bene

  3. Cenzo

    Visto che devo intonacare una facciata (quindi esterno) non bado alla salubrità dei materiali. Mi interessa esclusivamente la prestazione e quindi il lambda.
    Possibile che nelle 3 schede mi ritrovo indicazioni eterogenee?
    La prima scheda fornisce il LAMBDA.
    La seconda scheda fornisce il LAMBDA D.
    La terza scheda fornisce il LAMBDA DI PROGETTO.
    Come faccio a scegliere?
    Supponiamo che i valori di “lambda” e “lambda D” siano stati ottenuti con le stesse prove, come consideriamo il “lambda di progetto” fornito nella scheda tecnica? Non dovrebbe essere il progettista a stabilirlo?

  4. Federico Sampaoli Autore articolo

    e non tutte le schede tecniche riportano tutte le cose vogliamo sapere!!!!!!!!

    il migliore tra i 3 termointonaci da lei individuati è quello che contiene miscele più salubri, specialmente se per utilizzo sul lato interno.

    nelle norme UNI di riferimento si parla sempre di peggiorare il lambda dei materiali per i seguenti motivi : umidità, temperatura diversa da quella di test, invecchiamento, posa in opera non perfetta, tolleranza sulle dimensioni, schiacciamenti dovuti a trasporto/stoccaggio.
    Fino a ieri per poter usufruire delle agevolazioni, era sufficiente che la trasmittanza calcolata con il lamda dichiarato (non maggiorato e senza Ponti Termici) fosse inferiore al valore limite del DM 11-3-08.

    I progettisti termotecnici ai fini del rispetto delle regole di efficienza energetica (relazione ex-legge 10), per la certificazione energetica degli edifici e per le valutazioni necessarie all’accesso agli incentivi, devono determinare quale valore di conduttività termica ? dei materiali isolanti impiegare. Il valore di conduttività termica ?D dichiarato dal produttore deve essere trasformato in valore di conduttività di progetto ? in accordo con la norma di riferimento UNI EN ISO 10456.
    Il progettista è tenuto quindi a valutare le condizioni di progetto di temperatura e umidità in cui il materiale isolante potrà trovarsi in opera, determinando il valore di ? che potrebbe migliorare o peggiorare a seconda delle condizioni ipotizzate. Ciò rappresenta la regola dell’arte a livello nazionale:
    il produttore segue le regole della legislazione vigente per la determinazione del lambda dichiarato
    il progettista sulla base di questi valori impiega la norma di riferimento UNI EN ISO 10456 per la determinazione del lambda di progetto.

    Un esempio di calcolo del lambda di progetto ? dal dichiarato ?D di un prodotto in EPS da parte di un progettista termotecnico in accordo con le indicazioni presenti nella norma UNI EN ISO 10456 :
    Il progettista ha a disposizione il valore di lambda dichiarato ?D che rappresenta il prodotto invecchiato alle seguenti condizioni di prova: – 10°C di temperatura media; – stagionatura ambientale a 23°C e al 50% di umidità relativa (ovvero un ambiente con un’umidità assoluta pari a 8 g vapore acqueo/kg aria secca). Il progettista sviluppa i calcoli per una parete isolata dall’esterno per un edificio sito ad Aosta. La temperatura media dell’aria esterna nel mese più sfavorevole, gennaio, è pari a Tae = -0.3 °C., 3 g di vapore acqueo su 1 kg di aria secca (- 0.3 °C e 80% di umidità relativa).
    Il progettista sulla base delle condizioni di progetto può valutare che: – la temperatura media in condizioni di progetto come evidenziato in immagine 4 è inferiore a quella di riferimento del lambda dichiarato dal produttore ?D (10°C). Il materiale lavorerà quindi condizioni “migliori” ovvero con una minore capacità di conduzione del calore; – la concentrazione di vapore di progetto come evidenziato in immagine 5 è prossima a quella esterna e quindi con valori di presenza di umidità molto inferiori rispetto a quelli di stagionatura del materiale (Ur 50%). Il materiale lavorerà quindi in condizioni “migliori” poiché è più mediamente più asciutto.
    Sulla base delle valutazioni di cui sopra, in accordo con la norma UNI EN ISO 10456 il progettista stabilisce che il valore di progetto può essere pari a quello dichiarato dal produttore e quindi il p D ? = ? ovvero ? = 0.031 [W/mK]. Nel caso in cui tali condizioni non siano rispettate, occorre modificare il lambda.

    Per il percorso di rispetto dei limiti di efficienza energetica, il DPR 59/09 (art. 3 comma 1) indica molto chiaramente che il calcoli di fabbisogno energetico primario devono essere realizzati in accordo con la norma UNI TS 11300-1 che richiama al suo interno, per la parte di componenti opachi, la norma UNI EN ISO 6946, la norma UNI 10351 e la marcatura CE.

    Con la pubblicazione della revisione della norma Uni TS 11300 parte 1 e 2 2014 avvenuta il 2 ottobre 2014 si è creata l’ennesima situazione di stallo normativo nell’ambito della certificazione energetica. La revisione delle norme, avendo introdotto nuove modalità di calcolo, ha di fatto “spiazzato” tutti software in circolazione. Le modifiche riguardano:
    – Eliminazione della possibilità di forfetizzazione dell’incidenza del ponte termico nella trasmittanza del componente edilizio interessato.
    – Maggiore dettaglio nella determinazione delle perdite per ventilazione.
    – Adozione di valori di conducibilità termica dei materiali maggiorati per tener conto delle condizioni di utilizzo effettive.
    – Aggiornamento della stima dei guadagni solari .

    La norma tedesca (e di carattere non europeo) DIN 4108-4 è parte del pacchetto normativo che è necessario in Germania per il rispetto dei valori di fabbisogno energetico primario degli edifici. La norma è una banca dati di caratteristiche igrotermiche di materiali da costruzione (valori di lambda ? e valori di permeabilità al vapore ? acqueo ).
    In Germania per poter impiegare un valore di lambda di progetto è necessario seguire le indicazioni presenti nella norma tedesca DIN 4108-4. La norma permette due tipologie di lambda di progetto :
    – tipologia 1) il valore lambda di progetto deriva dal valore di lambda dichiarato dal fabbricante ?D + una maggiorazione forfettaria del 20%
    – tipologia 2) il valore lambda di progetto deriva dal valore di lambda dichiarato dal fabbricante ?D + una maggiorazione forfettaria del 5% se il fabbricante ha in essere dei processi di controllo relativi alla produzione più severi rispetto ai controlli relativi alla marcatura CE (per il lambda dichiarato) sostenuti da enti e soggetti esterni alla produzione. Sono i produttori che hanno sull’etichetta della marcatura CE anche un marchio aggiuntivo caratterizzato dalla lettera Ü a garanzia di maggiore controllo esterno.

    In Italia l’applicazione di normative estere (come la DIN 4108-4) non si configura come regola dell’arte nazionale poichè non recepite dal nostro ente normativo e non in accordo con le norme nazionali ed europee attualmente in vigore.

  5. Cenzo

    Devo scegliere un termointonaco, ma mi ritrovo dei dati (lambda, lambda d, lambda di progetto) diversi nelle schede tecniche che non permettono un raffronto univoco. Ne ho selezionati 3:
    1. Conduttività termica (UNI-EN 1745:2002) Lambda = 0,042 W/mK
    2. Conducibilità termica ?D (UNI EN 12667) Lambda d = 0,043 W/mK
    3. Conducibilità termica di Progetto (EN 1745 – 4.2.2) T1: 0,052 W/mK

    Ultima notazione: anche le norme di riferimento sono diverse.
    Qual è il migliore tra i 3 termointonaci?

  6. Pingback: I pannelli in silicato di calcio NON sono i pannelli in idrati di silicato di calcio | esperto Casa Clima

  7. Marco de Pinto

    Nella speranza che il sito sia visionato più da privati che da tecnici…..fate attenzione alle pose ad esempio dei cappotti….scaricatevi il manuale di posa CORTEXA, e mettete sotto torchio i vostri posatori….buona lettura.

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