Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

 Come usare al meglio e con i migliori risultati la nostra caldaietta? magari nuova, appena installata, del tipo a condensazione.

tag-caldaia-a-condensazione-regolazione

Non servirà solo ad abbassare i consumi del gas, servirà anche a combattere la muffa. Quante case e quanti appartamenti convivono con queste famigliole indesiderate?

Ma perchè la temperatura superficiale dei muri resta bassa anche con il riscaldamento acceso?

Se volete monitorare personalmente le temperature delle superfici più fredde in casa avete solo bisogno di un termometro senza contatto. Ce ne sono di tanti modelli e non costano più come un tempo:


 Torniamo alla nostra caldaia a condensazione… Che doveva consumare molto meno della precedente! E potrebbe consumare veramente di meno! Regoliamola bene!

Come regolare la caldaia in 2 minuti:

Appena inizia la stagione fredda e sentiamo l’esigenza di far partire l’impianto, non corriamo ad impostare giorni della settimana e orari di accensione e spegnimento! Concentriamoci sulla regolazione della temperatura di mandata. Solo su quella!

Inutile fissare 65° di mandata, far partire la caldaia per due ore e poi fermare l’impianto fino al pomeriggio per farla ripartire nuovamente a 65°. Sarebbe come andare in ufficio sgommando ad ogni semaforo.

Trovate la temperatura perfetta per ottenere i famosi 20° in casa! Con due o tre regolazioni ce l’avrete fatta. All’inizio dell’inverno la temperatura di mandata giusta potrebbe essere anche solo 37° o anche meno, ma continui.

Avrete un impianto che va piano, sano e lontano, senza frenate e senza accelerazioni.

tag-impianto-a-condensazione

A gennaio scoprirete che se la mandata è regolata sui 45° starete benissimo, e consumerete un filo di gas: la bolletta premierà il tempo che avrete dedicato alla lettura del mio consiglio, ve lo assicuro!

La temperatura superficiale dei muri si assesterà ad una temperatura più alta, senza soffrire dei continui stop and go del cronotermostato. Il termostato interno impostatelo pure sopra i 20° in modo che la caldaia si fermi solo quando tutte le valvole termostatiche di ogni radiatore (o termosifone) sentono di aver portato l’ambiente a temperatura. Ecco che l’impianto sarà finalmente più bilanciato.

Bisogna smettere la cattiva abitudine di sentire caldo e spegnere tutto, sentire freddo e alzare tutto: con un po’ di sensibilità riuscirete a livellare le valvole termostatiche di ogni termosifone e la giusta temperatura di mandata dell’impianto (la più bassa possibile). Ecco che i muri staranno sempre più o meno alla stessa temperatura, ben più alta di prima, senza permettere alle muffe di trovare le temperature critiche dei 13-16°.

tag-sonda-esterna

  • Se la caldaia è dotata di sonda esterna la temperatura di mandata sarà regolata autonomamente da quello che la sonda sente esternamente, siete nelle mani della sonda esterna! Un modo perfetto di gestire la caldaia se non si ha nessuna voglia di metterci il naso. Se siete tra quelli che hanno avuto una brutta esperienza con la sonda esterna (in casa si battono i denti e fuori è caldino) forse siete tra gli sfortunati che hanno avuto un impiantista “sbadato”: la sonda esterna è stata installata dove non deve essere! Installatela a nord e in modo protetto. La sonda esterna non deve essere colpita dal sole, altrimenti la sonda sta troppo bene e vi taglia il riscaldamento!

 Qualche ligio cittadino mi vorrà far notare che le leggi comunali non permettono l’accensione che per un tot di ore giornaliere. Dunque dunque, in realtà l’impianto in totale non lavorerà proprio 24ore perchè anche il termostato interno si accorgerà che fa caldo abbastanza ed interrompe il riscaldamento, certo che infrangerà il regolamento comunale.

 E se il regolamento dicesse di tenere le finestre sempre socchiuse per avere aria fresca in casa? Lo seguiremmo?

E’ vero che l’italiano è molto rispettoso delle regole, però non seguendo questi consigli

  • consumerebbe più gas,
  • riducendo il comfort,
  • riducendo la vita della caldaia,
  • riducendo il rendimento della caldaia (che è massimo solo se usata a basse temperature)
  • aumentando l’inquinamento atmosferico.

caldaia_condensazione

Forse anche i comuni dovrebbero “migliorare” i regolamenti vecchi di anni e anni, senza alcun senso ormai. Promuovete questo cambiamento!

      

       

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

59 pensieri su “Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    probabilmente ogni installatore ha fatto le proprie esperienze positive e negative. io posseggo una immergas ma non posso nascondere che la prima immergas ebbe molti problemi (inspiegabili).
    credo che, come con le auto, sia anche fortuna.
    i radiatori di una volta ancora funzionanti in edifici dove nel tempo si è provveduto a sostituire serramenti, magari isolare le pareti, forse isolare il sottotetto… non necessitano più di funzionare con temperature elevatissime (e anche meno salubri).
    forse anche lei interverrà con qualche miglioramento per contenere le dispersioni invernali nei prossimi anni: anche questi passi la porteranno ad abbassare ulteriormente la temperatura di mandata per ottenere un comfort più elevato e consumo di metano più basso.

  2. Gianluca

    Sig. Federico,

    Sul sito https://www.guidaacquisti.net/caldaia dicono che la caldaia a condensazione Riello Family AR 29 Kis mtn – 29 Kw è più adatta in caso di radiatori vecchi perchè lavora bene a temperature relativamente alte. “Questo modello, infatti, garantisce una temperatura di mandata di circa 80 gradi e una di ritorno di circa 60 gradi: questa particolare caratteristica la rende adatta all’impiego negli impianti di nuova e vecchia concezione con radiatori”. Non so se il giudizio è obiettivo e se si applica anche a Riello Family Condens 3.5 Bis. D’altra parte ho letto alcuni giudizi di problemi con l’elettronica Riello. Le caldaie murali Riello sono costrutite dalla Beretta in Polonia?

    La ringrazio per la risposta e se la invia velocemente non mancherò di fare la donazione!

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    entrambe le caldaie a condensazione prevedono un piccolo bollitore integrato che permette di avere sempre acqua calda disponibile per 50-60litri invece che offrire acs istantanea.
    la soluzione del bollitore integrato permette un funzionamento più fluido in presenza di discontinue e spesso richieste di acqua calda sanitaria nella giornata.
    probabilmente una soluzione meno efficiente e più costosa di una caldaia istantanea nel caso si richieda acs molto raramente nella giornata (doccia al mattino e doccia alla sera).
    Riello contro Immergas?
    Deciderei in base al prezzo e alla disponibilità vicina di un centro assistenza.

  4. Gianluca

    Buonasera Sig. Sampaoli,

    Innanzitutto complimenti per il blog. Abbiamo acquistato una casa singola degli anni 70 con radiatori in ghisa ma con tubazioni in rame di soli 3 anni (il vecchio impianto è fuori uso).
    Siamo indecisi tra due modelli di caldaie. Immergas Victrix Zeus Superior 32 Erp (32 kW) e Riello Family Aqua Condens 35 Bis (35 kW). Qual’è la più affidabile?

  5. simone

    Buongiorno,
    una domanda avendo una casa di 12 mq con riscaldamento a pavimento con due bagni,nei quali ci sono installati dei scaldasalviette diretti,tutte le stanze sono controllate singolarmente da dei temostati,la caldaia quanta potenza deve avere,perchè mi hanno installato una caldaia da 35 kw ma non riesce a mantenre la temperatura costante,si accende e spege in continuazione,la casa è una classe A3
    Grazie

  6. simone

    Grazie per le sue risposte,per mia sfortuna ne l’ingeiere valsir ne l’idraulico stanno capendo cosa stanno facendo,quando vengono!
    Volevo solo precisare che ho notato che la caldaia si spenge e si accende in continuaizone solamente quando rimangono accesi solo pochi circuiti ho un solo ambiente,quando invece i cronotermostati sono tuti accesi la cadaia è fissa a 45°,potrebbe essere che la caldai è troppo potente e non lavora bene con poca richiesta di potenza e non regge?I termoarredi dei bagno sono diretti non si spengono mai,ma l’ho dovuti chiudere perchè acccesi mi fanno spengrere e riaccendere la fiamma della caldai in continuazione anche quando c’è parecchia richiesta di potenza,un altro mio dubbio è ma questi termoarredi o scalda salviette vanno tutti bene per impianti a bassa temperatura o ci sono dei modelli particolarei,?il cronoternostrato master è stato messo dall’idraulico dicendo che così posso spengrere i riscaldamenti senza andare fuori alla caldaia,peccato che quando sono tutti a temperatura fa girare sempre la pompa della caldaia anche se la fiamma è spenta.Lei crede che diminuendo la potenza della caldai (non sò se sulla mia caldaia è possibile)o diminuire la velocità della pompa possa risolvere il problema di spengi e accendi della caldaia e avere anche con poca richiesta una temperatura fissa per poter scaldare la camere.

  7. marco de pinto

    Buona sera Sig. Simone
    Se la sua abitazione è provvista di cronotermostati in ogni singolo ambiente non si necessità di un cronotermostato aggiuntivo ma forse di un orologio programmatore.
    L’errore potrebbe essere di natura elettrica e quindi di collegamento.
    Se la camera da letto non raggiunge i 21 °C probabilmente vi è una piccola portata d’acqua che passa enl circuito pertanto ha due soluzioni o alza la temperatura di mandata dell’impianto oi aumenta la velocità della pompa di caldaia, meglio prima provare con la seconda soluzione.
    L’aspetto corretto sarebbe farsi dare le tarature dei singoli circuiti dal tecnico progettista cosi da tarare l’impianto radiante, veda se riesce a recuperarlo.
    Se i locali sono alti non importa quando avete un riscaldamento a pavimento.
    L’arredobagno non è provvisto di testina elettrica quindi qaulsiasi circuito lei accende si accenderà improvvisamente anche lui.
    Purtroppo spesso e volentieri gli impianti vengono cosi impostati .
    Le consiglio di prevedere una testina anche per l’arredobagno e prevedere un termostato con due pulsanti 0-1 cosi da poter attivare o il pavimento o l’arredobagno o entrambi in contemporanea (chieda al suo elettricista).
    Se la vostra caldaia si spegne e si accende in continuazione potreste far controllare la curva climatica dalla vostra assistenza e farla tarare in funzione alle esigenze di progetto e quindi sempre facendo riferimento al progetto termotecnico.
    Il consumo di metano o di qualsiasi altro sistema non dipende macroscopicamente dall’impianto ma bensì dal fabbisogno della casa.
    Per ridurre i consumi la strada da percorrere è la coibentazione insieme alla taratura dell’impiantistica.
    Buona serata
    Marco

  8. simone

    Buona sera,mi sono trasferito in una nuova casa ho il riscaldamento a pavimento progettato dalla valsir,la casa e’ su tre piani per un totale di circa 120 mq,ho una caldaiaa condensazione della biasi di 35 kw Rinnova cond* installata al piano terra,in tutte le stanze ho installato dei cronotermostati,collegati a delle testine elettriche sempre della valsir.(l’idraulico mi ha installato anche un cronotermostato che lui chiama master,sempre acceso se lo spengo non fa partire gli altri cronotermostati,se rimane acceso e gli altri cronotermostati sono a temperartura,la caldaia segna sempre richiesta riscaldamenti ,la fiamma è spenta ma la pompoa gira sempre).Il problema che ho e’ che in tutte le stanze riesco ad avere la temperatura impostata a 21gradi,tranne in camera da letto che nn supera i 18,8,segnalo che in camera,come al bagno,dove pero’ la temperatura sale, ho il soffito in legno alto 4 metri,il termoarredo in bagno non e’ collegato a un cronotermostato e’ diretto( segnalao che la caldai ci mette un secondo ad arrivare a 45 gradi poi si spenge per tipartire,se spengo i termoarredi questo non succede).Quale potrebbe essere il problema che in camera da letto non sale la temperatura?E’ normale che la caldaia si accense e spenge in continuazione con i termoarredi accesi,sto consumando 8 mc al giorno di gas sembra normale ?Grazie

  9. Federico Sampaoli Autore articolo

    nessuna ignoranza. sono i libretti delle caldaie che ci vogliono ignoranti.
    se la caldaia offre acqua calda sanitaria istantanea è inutile impostarla a 55°C perchè impone la miscelazione con acqua fredda per evitare di scottarsi. meglio abbassare e trovare la temperatura di comfort della doccia.
    la temperatura di mandata del riscaldamento è un’altra cosa e va impostata a seconda del clima esterno se non c’è sonda esterna.
    il termostato interno ambiente si occuperà di fermare la caldaia appena soddisfatta la temperatura.

  10. Francesco

    Buongiorno.
    Ho il riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione SIME (mi pare Murelle) senza sonda esterna.
    Zona climatica D.
    Acceso 24h a temperatura fissa a 18° sia zona giorno che notte, T mandata 36°C, Tmax 40°, T Acqua 55°.
    Così sono riuscito a trovare un buon rapporto comfort/risparmio.
    Non sono mai riuscito a capire dove intervenga però la regolazione della T Max Caldaia.
    In pratica, avendo la T mandata a 36°, se sposto la T max caldaia da 40° a 60°, cosa mi cambia?
    Grazie e scusate la mia ignoranza in materia.

  11. Federico Sampaoli Autore articolo

    il problema è che una parete non isolata disperde calore: quanto disperde la struttura, tanto perde temperatura la superficie interna.
    se durante la perdita di temperatura noi non riforniamo la massa con nuova energia (spegnamo il riscaldamento) le temperature superficiali interne continueranno a scendere fino a che il riscaldamento non tornerà ad essere acceso.
    temperature delle superfici basse sono poco confortevoli e aumentano il rischio di condensa. il rischio è ovviamente legato al livello di umidità presente in ambiente

  12. Tommaso

    Salve, vorrei avere un informazione apparentemente semplice ma forse no. Avendo una caldaia a condensazione con corpi scaldanti a radiatori sovradimensionati per una temperatura di mandata piu bassa, si consumano meno metricubi ad impostare la mandata a 40 gradi e lasciare le valvole termostatiche al massimo in modo che l’acqua scorra sempre oppure mandata a 55 gradi e utilizzare le valvole termostatiche sui 19/20 gradi? Grazie a chiunque voglia rispondermi.
    Tommaso.

  13. Federico Sampaoli Autore articolo

    la riello nuova benessere dovrebbe avere la regolazione della temperatura del riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria con due potenziometri (il display centrale visualizza subito la temperatura misurata).

    è possibile personalizzare la temperatura dell’acqua calda variandola di più o meno 4°C rispetto ai 40°C previsti dall’inserimento del Tasto Benessere e con il Tasto Rapido la caldaia “Nuova Benessere” mantiene lo scambiatore secondario sempre pronto all’erogazione di acqua calda sanitaria, riducendo i tempi di attesa dopo l’apertura del rubinetto…
    consiglio di provare se i 40° non siano già troppi (in caso abbasserei) e di prendere l’abitudine di aspettare l’acqua calda nella doccia facendo scorrere l’acqua calda del lavandino più vicino e NON a quantità esagerata: un filo è sufficiente di solito.
    in men che non si dica l’acqua giunge calda, senza aver gettato nello scarico tanti litri e senza aver stressato la caldaia con richieste inutili!

  14. leonardo

    Salve io ho una caldaia riello nuova benessere e la domanda che io vi faccio è, la temperatura di mandata è riferito alla temperatura dell’acqua che compare sul display? Quindi dovrebbe essere regolata a 45 gradi, ed il termostato esterno anche a 20 è l’ideale?
    Grazie e distinti saluti.

  15. Federico Sampaoli Autore articolo

    per un impianto radiante la temperatura di mandata potrebbe essere ancora più bassa rispetto a radiatori che forse non erano stati progettati per funzionare in bassa temperatura.
    il collettore del radiante a pavimento offre comunque la possibilità di aprire o strozzare le testine per migliorare il bilanciamento dell’impianto nelle varie zone:
    meglio aprire al massimo le zone destinate ai bagni (solitamente di piccola superficie) e poi strozzare le zone destinate agli ambienti più grandi (generalmente troppo caldi)

  16. Aristide

    Per quanto riguarda la temperatura di mandata nel caso di una caldaia a condensazione, si sta riferendo ad un impianto a pavimento radiante o anche ad un impianto tradizionale costituito da radiatori di ghisa (in maggioranza) ed un paio in alluminio?
    Grazie

  17. Giuseppe

    Salve, sto cercando di regolare una vecchia caldaia da solo, nonostante non ne capisca molto. Ho osservato quello che faceva il tecnico che veniva per la manutenzione, e dopo aver letto qualcosa ho cercato di regalarla nel migliore dei modi. Nonostante questo i dubbi sono molti.
    Vi spiego la caldaia è una guival Atena serie otto con bruciatore termovur a gasolio. Dopo aver smontato ugello e filtri pompa non ho più avuto problemi di accensione e spegnimento, ma non sono più riuscito a regolare la fiamma, che non è più piccola, ma abbastanza consistente. Ora mi domando ma se la fiamma è più grande consumo di più? Non dovrebbe essere lo stesso consumo visto che la caldaia arriva a temperatura prima? Sulla mandata ho impostato una temperatura di quasi 50 gradi, sulla caldaia non so la temperatura, ho l’indicatore guasto.

  18. Federico Sampaoli Autore articolo

    a parte l’imprecisione della temperatura dei cronotermostati, anche il punto dove si trova installato spesso non rispecchia la temperatura reale dell’ambiente.
    meglio alzarlo a 22° in modo che non stacchi spesso il funzionamento della caldaia e scoprendo invece come bilanciare i termosifoni e come regolare la temperatura di mandata della caldaia per avere un buon comfort in tutta la casa.

  19. enzo

    buongiorno,vorrei capire come impostare l’offset del mio cronotermostato seitron magic plu,mi spiego meglio,il cronotermostato indica 20°ma in realta’ sono 19°,per compensare questa anomalia,come devo agire sul cronotermostato,devo impostare l’offset a+1°o a -1°
    grazie per la cortese risposta
    enzo

  20. Giorgio

    Buongiorno ho appena installato una caldaia viessman a condensazione vitodens 333,chiedo se sia più conveniente la funzione climatica o la sola riduzione della temperatura di mandata? Io uso anche un termocamino a legna nelle ore in cui siamo a casa.. Grazie anticipatamente.

  21. Fausto

    Salve, una domanda, io ho una caldaia a legna, in mandata nei termosifoni è impostata la temperatura di 65 gradi, ma in ritorno è di 46 gradi e la parte interna del termosifone è tiepida e invece la parte esterna scotta, come mai?

  22. Daniel

    Penso che la mia caldaia, senza condensazione, fosse sovradimensionata
    La potenza massima di riscaldamento era settata su 16.000 kcal/h o 18,6 kW/h
    Facendo un calcolo approssimativo, con zona climatica (Italia Centrale, inverno mite, temperatura minima media gennaio 2°, temperatura massima media di gennaio 10°) grandezza abitazione (85mq) e altezza soffiti (2,80m) ho calcolato che in pratica 7.900 kcal/h o 9,1 kW/h
    Quindi oggi proverò a cambiare la potenza massima che era settata a 18,6 kW con la più bassa possibile di 9,3 kW. Dovrei non solo avere un ambiente più confortevole (sensazione di calorie eccessiva con termosifoni accesi) ma anche far durare di più la caldaia e spendere meno.
    Che ne pensate?

  23. Daniel

    Grazie per la risposta
    Ma come è possibile che da 50 a 55 i termisoni passano dall’essere tipiedi al bruciare così tanto che non puoi appoggiarci la mano senza bruciartI?
    Inoltre il fatto che a mandata più bassa il cronotermostato non si spegne anche se i termosifoni sono spenti (quindi mio padre dice che loro vanno perché vogliono raggiungere la temperatura impostata, ma non ci arrivano mai perché la mandata è bassa, quindi vanno a vuoto) puo essere un problema o va bene così? Ho fatto bene a mettere a impostare 12000 kcal invece di 16000? Cosa ho cambiato in pratica?

  24. Marco de Pinto

    Buona sera Daniel.
    Abbassare la temperatura di mandata aiuta poco a ridurre i consumi se non è a condensazione anche se di contro ha il consumo maggiore di corrente elettrica della pompa che funziona più ore, è da valutare da caso a caso questo in linea di massima.
    Abbassare la temperatura dei locali è sicuramente il sistema migliore per risparmiare gas ovviamente a scapito del comfort.
    La temperatura dei termosifoni a 55°C va ancora bene e non ”brucia” l’aria il fatto che l’aria è viziata non centra con i termosifoni bensì dal ricambio d’aria, forse è una sensazione diversa.
    Purtroppo dare consigli in merito alla sua domanda risulta difficile ma è la sensazione di discomfort che le crea fastidio e malessere abitativo e l’unica soluzione è la coibentazione della casa per ottimizzare il comfort. L’impianto di riscaldamento non deve fare altro che ottimizzare la temperatura degli ambienti. E’ chiaro dal momento in cui lei scrive che tenendo la temperatura più alta di mandata ai radiatori l’impianto si accende e si spegne frequentemente dando sensazione di discomfort nel momento in cui sono spenti, quindi è l’edificio che non tiene il calore pertanto le consiglio di coibentare o prevedere un impianto radiante capace di migliorare il comfort con gli stessi consumi.

  25. Federico Sampaoli Autore articolo

    con una mandata più bassa la caldaia pur funzionando un maggior numero di ore non consuma di più.
    il fatto di avere una sensazione di maggior comfort pur avendo un ambiente che solo quasi arriva ai 20°C è proprio dovuta al fatto che i corpi e le strutture e soprattutto le superfici interne delle pareti hanno avuto il modo di mantenere una temperatura più elevata e omogenea.
    se ciò che ci circonda ha una temperatura più vicina ai 20°C il nostro comfort è molto più elevato.

  26. Daniel

    Mi aiutate a capire come impostare la mia caldaia?
    Io ho una caldaia convenzionale 24 kw che ha parecchi anni, quindi niente condensazione o funzioni speciali.
    Mi chiedo prima di tutto se l’abbassamento della mandata fa risparmiare anche con una caldaia di questo tipo o è un approccio che funziona solo con le caldaie a condensazione.

    Comunque ho provato a mettere la mandata a poco meno di 50° e il termostato a 20°
    Con questa soluzione i termosifoni da accessi erano tiepidi e la temperatura in casa gradevole ma il termoststo non arrivava quasi mai a 20° e non si spegneva mai, certe volte rimaneva acceso ma i termosifoni erano freddi.

    Secondo mio padre si spendeva di più così e allora mi ha fatto alzare la mandata a 55° e mettere i termostati a 19°. Con questa soluzione i termosifoni bruciano, l’aria in casa ha un che di viziato, di poco ossigenato, la temperatura in casa è meno gradevole, specie una grande camera da letto che risulta di almeno 3 gradi più fredda del resto della casa. I termosifoni stanno accesi poco ma si accendono e spengono spesso e la botta di calore che mandano scalda troppo sul momento (sensazione a pelle) ma lascia una sensazione di freddo quando si spegne il termostato, come se non ci fosse stato il tempo di creare una temperatura gradevole.

    Oggi ho trovato un altro parametro che è la potenza in kw, che ho abbassato da 18,6 (16.000 Kcal) a 13,9 (12.000 Kcal).

    A questo punto però non so cosa fare. Con la mandata troppo bassa non raggiungono la temperatura e non si spengono mai ma si sta meglio. Con la mandata più alta sono troppo caldi, si respira male, la casa si scalda ma si raffredda subito ma si spengono e accendono continuamente.
    Mi potete dare dei consigli?

    Grazie

  27. Alessandro

    Caro Marco, penso che stiamo dicendo la stessa cosa, anche se come sempre su internet è un po’ difficile capirsi. Ma i 20° dipende anche da quanto tempo vogliamo che ci metta a raggiungerli, perchè ho fatto delle prove e anche se imposto 65° in mandata prima che li raggiunga i 65° ci vuole un’ora e i 20 gradi li ha già raggiunti nel dt del cronotermostato. Anche se imposto a 45° li raggiunge nello stesso tempo, ma credo perchè finchè la temperatura di ritorno non raggiunge un certo livello questa spinge la fiamma al massimo. Infatti nella prima mezz’ora il consumo è identico, poi se continuo a far andare la caldaia nel primo caso il consumo rimane costante per almeno un’altra mezz’ora, mentre nel secondo caso inizia a diminuire.

  28. Marco de Pinto

    Buon giorno Alessandro,
    quanto dici è corretto in parte. Facciamo un esempio tu hai una pompa che deve spingere su due radiatori per due locali distinti con le identiche dispersioni, ma uno dista 15m dalla pompa l’altro 2 m .
    Accade che l’acqua di riscaldamento inviata dalla pompa ha più facilità a passare nel primo radiatore essendo più vicino e avendo meno perdite di carico. Accade che avrai un salto termico basso sul radiatore più vicino mentre più alto in quello più lontano, pertanto se prevedi le stesse dimensioni di radiatori probabilmente quello più lontano non avrà più una resa corretta alle esigenze.
    Se poi tari i due radiatori affinchè abbiano lo stesso salto termico devi verificare che i radiatori stessi siano stati progettati per salto termico ad esempio 10 °C e non magari 8 °C o 14°C .
    Ecco perchè dicevo che l’ottimale sarebbe tu avessi in mano il dimensionamento . In ogni caso se qualcosa si sbaglia nella taratura accade che qualche locale si scalda prima e qualche altro dopo.
    Spero di essere stato abbastanza chiaro e aver risposto alla sua domanda.

  29. Alessandro

    Marco, ma se i caloriferi sono stati dimensionati in base alle calorie richieste di solito questi devono avere medesimo differenziale di temperatura. Ad esempio se mi servono 1275 W su un bagno per il tipo di termosifoni che ho servono 14 elementi con DT 50° quindi dovrò avere 75 mandata e 65 ritorno per i 20° nella stanza. Trovo assurdo che uno metta due termosifoni diversi se serve la stessa potenza, come buttare i soldi.

  30. Marco de Pinto

    Caro alessandro
    abbassando la temperatura di mandata sulla caldaia è possibile avere una riduzione del consumo di gas ma in percentuale ridotta in quanto se la casa ha bisogno di 10 dovrai sempre fornire 10 sia in alta che in bassa temperatura. Impostare o tarare i detentori affinchè il salto termico tra ingresso e uscita dai singoli collettori siano uguali è sbagliato in quanto ogni radiatore ha un suo dimensionamento.
    Mi spiego meglio : se ipotizziamo di avere due radiatori per tutta la casa, il primo è piccolo mentre l’altro è tre volte grande a parità di potenza erogata, accade che nel primo il salto termico dovrà essere molto piccolo a parità di temperatura di mandata mentre il secondo essendo molto più grande avrà un salto termico molto elevato.
    Questo per ricordare che il salto termico tra mandata e ritorno di ogni singolo radiatore non è poi cosi corretto dipende da diversi fattori. Se tu avessi il calcolo di dimensionamento dei radiatori del tuo appartamento vedresti esattamente le tarature.
    Buona giornata

    Al momento sto tarando i detentori in modo da avere mandata e ritorno uguali in tutti i caloriferi, anche se in quello più lontano ancora non son riuscito ad avere la stessa temperatura di mandata, forse non ci riuscirò nemmeno.
    Come dovrei fare per avere sempre una mandata costante con questa caldaia?

  31. Alessandro

    Io ho una caldaia normale stagna (no condensazione) da 32Kw della Immergas ZEUS VIP, ma anche se abbasso la temperatura di mandata il consumo istantaneo è sempre uguale, per raggiungere la temperatura impostata ci sta più di mezz’ora considerando che impostando il termostato a 19° si accende a 18,8 e stacca a 19,2 quindi quando raggiunge la temperatura si ferma e perciò si raffredda l’impianto. Caloriferi in ghisa.
    Al momento sto tarando i detentori in modo da avere mandata e ritorno uguali in tutti i caloriferi, anche se in quello più lontano ancora non son riuscito ad avere la stessa temperatura di mandata, forse non ci riuscirò nemmeno.
    Come dovrei fare per avere sempre una mandata costante con questa caldaia?

  32. Riccardo Botti

    Impianto centralizzato con 2 caldaie a condensazione per 73 appartamenti. ogni appartamento ha un contabilizzatore che misura la portata in entrata, un crono termostato elettronico nel soggiorno-pranzo (che non è la stanza più fredda) e una termovalvola tradizionale (senza contabilizzatore) su ogni terminale in alluminio.
    I miei dubbi sono:
    per avere 20/21 gradi in ogni stanza come devo fare?
    Se imposto sul crono termostato e sulle valvole 21 gradi la temperatura viene raggiunta subito nel soggiorno ma non nella altre stanze quindi ottengo soggiorno cucina caldi e altre stanze fredde con alto rischio condense (già verificato);
    se imposto 21° sulle termovalvole e 23 gradi sul crono termostato ho le stanze a temperatura giusta ma il crono termostato sempre in richiesta di acqua calda dalla pompa in ingresso; questo può danneggiare la pompa all’ingresso dell’impianto dell’appartamento? Il contabilizzatore di portata continua a contabilizzare oppure essendo chiuse tutte le termovalvole si ferma?
    Grazie mille per l’eventuale risposta.
    Cordiali saluti

  33. paolo

    Questo articolo è molto interessante.
    Ho un solo dubbio in merito ai terminali da utilizzare o meglio al numero degli elementi in alluminio da utilizzare utilizzando le tabelle dei vari produttori con un delta t pari a 20 o 30 ho come risultato un numero di elementi impressionante, ovviamente non vorrei utilizzare dei ventilconvettori
    cosa ne pensate?

  34. Alberto

    Buongiorno,

    nel condominio dove abito attualmente il riscaldamento (caldaia tradizionale a gas di circa 75 kW non a condensazione) è acceso dalle 06:00 alle 23:00 con una temperatura di mandata che non supera mai i 60 °C nemmeno quando fuori siamo sotto zero…dentro casa (le valvole termostatiche caleffi le impostiamo tra il 2 e il 3) non superiamo mai i 20°C ci siamo abituati bene a non esagerare con il riscaldamento… la mia domanda è questa: se proponessi di provare a tenere il riscaldamento acceso tutto il giorno e quindi evitare quelle 7 ore di spegnimento in cui l’acqua si raffredda a lato pratico secondo la sua esperienza consumeremmo di più o di meno rispetto ad adesso? (il termostato non permette di impostare un periodo notturno con temperatura di mandata più bassa). Mi piacerebbe proporre questa soluzione anche agli altri condomini nel caso in cui ci fosse qualche possibilità di riuscire a consumare meno metri cubi di metano al giorno… Ovviamente tenendo tutto il giorno accese il comfort sarebbe decisamente superiore…la ringrazio,

    Alberto

  35. Federico Sampaoli Autore articolo

    secondo le mie esperienze personali la cosa migliore è

    trovare l’equilibrio in tutti gli ambienti (regolando la manopola del radiatore anche se non termostatico)
    impostare il termostato senza orari in modo che non stacchi la caldaia
    abbassare o alzare la temperatura di mandata a seconda del clima esterno.

    piano e sempre.

    forse essendo una caldaia vecchio stampo è difficilmente accessibile per la regolazione di mandata, ma questa è la via ottimale

  36. fabio

    salve,

    è il mio primo inverno in una nuova casa e sono molto indeciso sulla regolazione dei calorifici. vivo in un appartamento di 80mq calpestabili con una caldaia vecchio stampo da 35k (non a condensazione); abito in un paese montano del lazio ed ad esempio in questi giorni la tempertatura scende fino a -3/-4 di notte. considerando la mia attuale caldaia sono indeciso se applciare questo metodo (temp. fissa a 20°); in alternativa pensavo ad una temperatura base di 16° e nelle ore in cui siamo in casa (siamo in due) la impsoto a 20° (dalle 18 alle 22). Cosa mi consiglia?

    grazie
    fabio

  37. Federico Sampaoli Autore articolo

    in germania sono prodotti che si trovano ovunque. eps in forma di carta da parati.
    la cosa certa è che 4mm di eps sono, rispetto al nulla, molto potenti!
    toglietevi i vestiti in gennaio e avvolgetevi in 4mm di eps! fantastico! o no?

    il rotolo va incollato, non troverete la muffa dietro.

  38. Valerio

    Salve, non so se è il post corretto ma avrei una domanda che forse Le interesserà: per evitare il raffreddamento eccessivo delle pareti ho trovato questo prodotto:
    http://www.saarpor.de/pdf_Dokumente/produktseiten/climapor_d/daemmtapeten_gb.pdf

    si tratta di una sorta di sottoparato termoisolante da incollare alla parete: vorrei provarlo ma mi domandavo se corro il rischio di trovarmi poi della muffa SOTTO il sottoparato … dato che la parete così bardata non “respirebbe”.
    Grazie del tempo che vorrà dedicarmi e saluti.

  39. Federico Sampaoli Autore articolo

    il bilanciamento di tutte le valvole termostatiche negli ambienti ha lo scopo di bilanciare la fornitura di calore nei vari ambienti.

    La temperatura di mandata dovrebbe rispecchiare la rigidità del clima. Inutile impostare una mandata di 60° se fuori ci sono 13° C.

    Il senso di tutta la regolazione e gli intervalli di funzionamento (che non consiglio) resta comunque il cercare di mantenere le temperature superficiali delle pareti disperdenti ad un livello più alto possibile ed omogeneo possibile per scongiurare:
    condense superficiali
    la proliferazione delle muffe
    il discomfort
    la stratificazione di temperatura con troppi gradi di differenza

  40. Massimiliano Agostini

    Io ho una caldaia a metano di tipo non a condensazione nella quale il valore minimo impostabile è 38 gradi, pensa che sia conveniente anche per questo tipo di caldaia un utilizzo in continuo a bassa temperatura? Ho termosifoni dotati di termovalvola nelle stanze calde quali soggiorno (dove c’è anche una efficiente stufa a legna) e cucina mentre il termostato ambiente è in una camera impostato a 18 gradi. Fino ad oggi ho impostato la temperatura della caldaia a 60 gradi facendola funzionare dalle 17 alle 8 del mattino e lasciandola spenta di giorno quando in casa non c’è nessuno.

  41. Pingback: devo ammettere che incontro molte persone che nutrono perplessità nei confronti di un moderno involucro dell'edificio. Immagino che sia perchè non conoscono bene i vantaggi che una buona coibentazione comporta: | esperto Casa Clima

  42. Pingback: Con la pompa di calore si sottrae calore “gratuito e rinnovabile” dall’ambiente (terra, acqua, aria). Io preferisco la pompa di calore aria aria per la sua semplicità: | esperto Casa Clima

  43. Pingback: Michele per esempio, che possiede un bell'appartamento vicino alla ferrovia in zona climatica E, si è indirizzato verso la più classica controparete con doppia lastra in cartongesso, barriera vapore e 10 cm di lana di roccia densità 70 kg. | esperto Casa

  44. Pingback: voglio informarVi che "un tubo non vale l'altro", una tubazione in rame è in grado di offrire dei vantaggi interessanti. | esperto Casa Clima

  45. Pingback: Condensa e muffa intorno alle finestre a filo esterno. Che fare? | esperto Casa Clima

  46. Pingback: l'inerzia termica della casa è importante nel periodo del riscaldamento ma anche nel periodo di climatizzazione, cioè in estate. | esperto Casa Clima

  47. Pingback: il fabbisogno di calore per quanto riguarda il riscaldamento è basso, sarebbe sufficiente installare una caldaia da 6KW! Ma la caldaia sarebbe abbastanza potente per fornirci anche l'acqua calda sanitaria? | esperto Casa Clima

  48. Pingback: Imparare ad usare le finestre non servirà solo ad abbassare i consumi del gas, servirà anche a combattere la muffa. | esperto Casa Clima

  49. Pingback: Troppa umidità in casa? Abbiamo avuto anche la muffa in alcuni punti? L'aria ha un profumo che non ci piace? Iniziamo a monitorare l'umidità con un igrometro! | esperto Casa Clima

  50. Pingback: I comportamenti di chi abita e usa la casa sono determinanti per ottenere i bassi consumi e gli alti livelli di comfort previsti dalla progettazione! Primo passo: monitoriamo i consumi! | esperto Casa Clima

  51. Pingback: Se tutto l'impianto di riscaldamento è vecchiotto sarebbe una buona idea sostituire la vecchia pompa di circolazione che funzionando sempre alla stessa potenza anche se le richieste di calore calano | esperto Casa Clima

  52. Pingback: Come posso scegliere un impianto solare termico? Prima cosa: l'accumulo è il vero cuore di un impianto solare termico... | esperto Casa Clima

  53. Pingback: nuovo sistema che chiamerei sistema decentrato di pompaggio. Come funziona? Al posto delle valvole termostatiche vengono montate delle mini-pompe a basso consumo proprio sui radiatori | esperto Casa Clima

  54. Pingback: se abbiamo costruito una classe A non possiamo dimensionare gli impianti guardando l'indice energetico! Sarebbe facile ma non avrebbe senso: una casa in classe A di Palermo ha esigenze ben diverse da una casa in classe A di Dobbiaco. Quindi? Quindi dobbia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *