Isolamento muri controterra

Siete costretti ad intervenire per il risanamento dei muri controterra? Avete deciso di combattere l’umidità di risalita o l’umidità d’infiltrazione?

E’ l’occasione di pensare anche all’isolamento!

tag-isolamento-contro-terra

Se ormai Vi state sobbarcando le spese per

  • apprestamento cantiere
  • demolizione della pavimentazione esterna con scavatore (compresa la cernita, il carico ed il trasporto a pubblica discarica, l’indennità di discarica
    del materiale non recuperabile)
  • scavo generale perimetrale fino al piede dell’immobile per eseguire l’impermeabilizzazione dall’esterno o la barriera chimica all’interno della muratura
  • ripreparare il fondo alle pavimentazioni e alla risemina del prato erboso…

potreste essere in tempo per decidere di isolare anche le pareti esterne che fino a qualche giorno fa erano veramente inaccessibili.

Non sfruttare l’occasione dello scavo sarebbe un errore e soprattutto sarebbe una decisione incontrovertibile per molti anni a venire.

La spesa in più forse è una voce imprevista, ma è da vedersi come un investimento nell’immobile per il futuro:

  • la casa avrà un clima interno più salubre e le strutture saranno protette da umidità e freddo.
  • la temperatura superficiale interna aumenterà eliminando i rischi di condensa

Allora:

  • risaniamo
  • impermeabilizziamo (da valutare caso per caso)
  • isoliamo con xps o vetro cellulare
  • evitiamo di schiacciare le lastre nell’impermeabilizzazione bituminosa fresca (ma si può fare)
  • proteggiamo l’isolamento con una guaina bugnata (bugne verso la casa)
  • risistemiamo la terra

e se è necessario

    • progettiamo un drenaggio:
    • guaina bugnata
    • telo filtrante e drenante
    • tubo di drenaggio con pozzetto di ispezione e allacciamento alla rete fognaria
    • terra

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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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37 pensieri su “Isolamento muri controterra

  1. Francesco

    Purtroppo gli interrati sono parte integrante e non rinunciabile del progetto 🙂

    Proprio per una sicurezza in più sulla posa a regola d’arte, penso che alla fine mi orienterò sulla soluzione Penetron, che offre perlomeno una garanzia postuma decennale se la gestione del processo viene affidata a loro personale specializzato o anche in caso di loro sola supervisione.

    Grazie ancora e buon lavoro!

  2. Federico Sampaoli Autore articolo

    rinuncerei all’interrato. e il denaro risparmiato lo dirigerei sul progetto dei piani fuori terra.

    perdoni lo sfogo, purtroppo ogni soluzione sarebbe valida se la squadra esecutrice facesse un lavoro eccellente, ma un qualunque difetto le rovinerebbe l’esistenza.
    circa il drenaggio perimetrale con il telo geocomposito (perfetto in ogni altra situazione) devo dire che non è applicabile in questo caso visto che le indagini geologiche descrivono la presenza di falda con quota superiore al piede delle fondazioni.
    le soluzioni impermeabilizzanti sono tante e non potrei motivare una o l’altra scelta.
    potrei parlare del futuro rivestimento delle pareti interne dell’interrato per ottenere un comfort elevato, ma non è questo l’argomento e non conosco la destinazione d’uso futura.
    non ho fiducia nelle realizzazioni di interrati con acqua in spinta anche perchè in italia non esiste la tradizione degli elementi prefabbricati verificati e testati… quasi tutto si realizza in cantiere e i rischi sono elevati
    le allego questi link
    https://www.glatthaar.com/prefabricated-basements.html
    https://youtu.be/dC8E9Rz_N0o
    https://www.eder.co.at/systembau/fertigkeller/
    https://www.knecht.de/de/keller-abc.html

  3. Francesco

    Buongiorno, se possibile chiedo un parere su quale metodologia possa essere preferibile per impermabilizzare le strutture interrate di un cantiere di prossima partenza.
    Sottolineo che da indagini geologiche e geotecniche il terreno risulta composto da strati di sabbia limosa per presenza di falda importante, la cui quota superiore è situata superiormente a quella del piede delle fondazioni. Aggiungo altresì che il piano interrato è perimetralmente contornato da uno scannafosso

    In pratica sono incerto se per proteggere adeguatamente platea e muri contro terra dello scannafosso sia da preferirsi una soluzione a vasca bianca con calcestruzzo impermeabilizzato (Penetron Admix) senza posa di guaine di nessun tipo (nè sotto platea nè sui muri contro terra) o sempre a vasca bianca ma con posa di teli bentonitici sotto platea + risvolti verticali e sormonti + guaina a freddo sui muri verticali.
    O magari un mix delle due cose, cioè cls addittivato con in più guaina sui verticali.

    In tutti i casi sarebbero comunque previsti presidi ulteriori come waterstop nelle riprese di getto e un sistema di drenaggio dei muri contro terra con posa di geocomposito tipo Enkadrain.
    Grazie mille!

  4. Federico Sampaoli Autore articolo

    nel documento a cui lei fa riferimento si parla di uno strato drenante accoppiato o preaccoppiato che giustamente deve lavorare rivolgendosi al terreno ed è aiutato nel suo lavoro dalle bugne che rafforzano lo svolgimento drenante e “lasciano in pace” la delicata impermeabilizzazione applicata alla muratura ( la faccia planare verso la membrana impermeabile e la faccia bugnata accoppiata a NT verso il terreno ).
    nell’ articolo suggerivo di puntare le bugne verso l’isolamento per permettere una microventilazione ai pannelli isolanti evitando che rimanessero sigillati sotto quota terreno.

  5. Federico Sampaoli Autore articolo

    se si scava perimetralmente si può impermeabilizzare la superficie verticale della fondazione, ma sul lato orizzontale inferiore è impossibile.
    quindi a che scopo?

    se impermeabilizzo e poso la guaina bugnata, il solo scopo sarà proteggere il materiale impermeabilizzante.

    meglio progettare adeguatamente la quota del tubo drenante al fine di mantenere il terreno senza spinta d’acqua.

  6. marco

    Buongiorno, cercando una buona soluzione per isolare le fondazione ho deciso di procedere cosi:
    1)scavo perimentrale
    2)guaina bituminosa applicata a caldo su fondazione
    3)xps come isolamento termico incollato sulla guaina
    4)guaina bugnata (bugne rivolte contro il muro)
    5)tubo drenante microforato
    6) telo in tessuto non tessuto ad avvolgere il tubo e rivestire lo scavo
    Spero sia una buona soluzione, mi chiedo, fra le altre cose, se la guaina bituminosa non vada benissimo e sia meglio sostituirla con una guaina cementizia tipo plastivo
    grazie

  7. Federico Sampaoli Autore articolo

    Cercare di rispondere con sufficiente professionalità a tutti è in effetti altruistico. Ma mi sta bene, amo l’argomento. E il non essere ricambiati può capitare anche in amore…

    tornando al suo problema:
    senza immagini è un po’ immaginario lo stato di fatto. di solito anch’io sono perplesso quando ascolto le proposte di soluzione al problema infiltrazioni e risalita capillare.
    io credo nelle piscine, ma dubito quando si tenta di impermeabilizzare un edificio esistente – l’acqua è ben più furba di noi.

    dalla descrizione iniziale mi pare che non sia possibile uno scavo perimetrale esterno.
    e non mi è chiara l’entita dell’infiltrazione in zona rampa, che però presumo curabile con attenta valutazione dello stato esterno.

    se non c’è acqua che entra penserei a come isolare una nuova intercapedine ottenibile con una rifodera in laterizio interna.
    il pavimento lo progetterei in base alla quota disponibile per l’intervento.
    non dimenticherei la ventilazione meccanica con recupero di calore per avere ottimale ricambio in base all’attività che si svolgerà

    sicuramente la pittura al quarzo ha ammalorato ancor di più lo stato iniziale

  8. Alessio

    Gent.mo
    Dott Sampaoli,prima di venire ad illustrarle le mie incertezze volevo complimentarmi per la sua altruistica dedizione di rispondere alle persone pìu per spinta passionale per la sua professione che per altro… cosa oggi alquanto rara e preziosa a livello società (utopica).
    Tornando al mio problema,trattasi di un locale seminterrato sito a Roma con
    2 muri perimetrali controterra di cui uno finestrato con affaccio su rampa e l’altro che fa angolo fra rampa e adiacenza altro locale i due sono continui formando una L ,
    1 che dà sull intercapedine del palazzo sempre finestrato,
    1 al ridosso delle cantine, più porta di entrata o meglio portone classica saracinesca negozio che affaccia sul cortiletto dove sfocia la rampa.
    IL locale è stato chiuso per oltre 6 anni… mai ristrutturato anni di edificazione anni 50… pitturato interamente a quarzo… l’umidità interessa 20 / 30 cm l intero perimetro tranne sul muro perimetrale che tocca il metro e mezzo arrivando sino al di sopra della finestra… inizialmente il quarzo si presentava umido e con bolle.
    Dopo molti pareri mi hanno consigliato di togliere il quarzo… dopo averlo tolto dove veniva via con facilità ho potuto costatare che l umidità del muro è quasi scomparsa i mattoni asciugati ecc… ma comunque rimasta… Visto che dovrò adibirlo ad un salubre laboratorio, volevo rimettere a lei due interventi che mi hanno proposto con le mie inquietudini e riflessioni..: cmq il locale è affetto da una minima risalità di umidità e piccolo infiltrazione da parte della rampa visto lo stato in cui vessa…

    1) INTERVENTO:
    PARETI- Impermeabilizzazione con telo di polietilene applicato sull intonaco esistente con sovrapposizione di pannellatura di lastre in cemento stabilizzato,il tutto applicato meccanicamente con appositi stop in PVC
    Intocanatura cementizia armata con rete plastovetrosa.
    Rasatura con apposito stucca a base cementizia.
    Tinteggiatura traspirante con antinfestante antimuffa.
    PAVIMENTO-
    Impermeabilizzazione con guaina bituminosa armata in poliesterespess Mm 4, saldata a caldo sigillata all impermealizzazione delle pareti.
    Isolamento termico con polistirene estruso spess. Cm 8.
    Massetto armato Cm 8 con rete elettrosaldata.
    Troppo esagerato? Cmq ho capito che la guaina è l Armodillo e il telo di polietilene è il Fondaline che appunto viene usato nei muri controterra e crea una mini camera d’aria.

    2 INTERVENTO:
    PARETI-
    Demolizione per tutto il perimetro murario con una profondità di 15 Cm dalla pavimentazione al soffitto,
    5 Cm saranno destinati a intercapedine
    8 Cm a rifacimento totale con pannelli ALFA tirati su dal nuovo massetto impermeabilizzato sino al soffitto.
    PAVIMENTO-
    Impermeabilizzazione con guaina bituminosa armata in poliesterespess Mm 4, saldata a caldo e risvoltata per circa 1 metro su tutte le pareti
    Isolamento termico con polistirene estruso spess. Cm 8.
    Massetto armato Cm 8 con rete elettrosaldata .
    L’impermeabilizzazione del pavimento escluderebbe l umidità di risalita sia del pavimento che nei pannelli ALFA… a differenza del 1 INTERVENTO la guaina del pavimento viene risvoltata su per il muro solo per 1 M per consentire al muro di sfogare l umidità nei 5Cm perimetrali..e asciugarsi da solo come nel esempio del quarzo … in più a protezione dell ambiente il pannello ALFA che di suo ha un impasto idrofobizzato ed è eccellente a sopportare l umidità… l unica mia paranoia è se aereare o meno l intercapedine con delle griglie esterne e se veramente bastano 5 cm…o impermeabilizzare tutto come nel primo intervento? Scordavo in entrambi i casi fuori sulla rampa saranno tolte la prima file di mattonelle adiacente al muro e ripristinate con delle nuove o rivestite con del materiale bituminoso.
    La ringrazio anticipatamente nella speranza di un suo breve riscontro e porgendole i più sentiti saluti di stima e simpatia Alessio

  9. Federico Sampaoli Autore articolo

    le bugne sono quelle garantiscono una microventilazione. se sono rivolte al terreno è come se non ci fossero più.
    il fissaggio può essere anche solo provvisorio e di fortuna, poi si deve stabilire la parte alta come verrà finita in zona zoccolatura. esistono guide metalliche apposite, ma è sufficiente che la guaina non intaschi acqua piovana inutilmente.
    a corredo di tutto si dovrebbe progettare un drenaggio perimetrale. sempre se possibile

  10. marco

    buongiorno ho notato che lei specifica chiaramente che le bugne della guaina bugnata devono essere rivolte contro il muro, nel caso venga stesa su un isolamento di xps poi come la si fissa sull’isolante?
    sa che su internet ho trovato che la maggior parte dei produttori specifica di rivolgere le bugne verso il terreno dipende dalle caratteristiche specifiche del prodotto in vendita o sono diverse scuole di pensiero?

    grazie mille

  11. Federico Sampaoli Autore articolo

    un’intercapedine ventilata è insidiosa. progettare un isolamento su una rifodera che nasconde il degrado è insidioso.

    non conosco lo stato di degrado del muro originale, ma cercherei di intervenire solo su quello togliendo il vecchio intonaco ammalorato.
    Demolirei il vecchio intonaco anche oltre il limite dei danni dell’umidità,
    raschierei i giunti in profondità,
    pulirei e riempirei le fughe e le cavità con intonaco antisale.
    Poi un leggero rinzaffo per risanamento senza coprire il muro vecchio completamente.
    Dopo alcuni giorni poserei un intonaco da risanamento a base di cocciopesto

  12. Erik

    Salve, sto ristrutturando una casa in cui un muro perimetrale è controterra e molto umido.Non c’è modo di bonificare l’umidità del muro controterra dall’esterno.
    ho predisposto che vi sia presente un intercapedine d’aria ventilata (sia per convezione naturale sia forzata tramite areatore che prende aria dall’esterno )di 5 cm.
    Adesso devo capire come creare la controparete per il suo isolamento termico e per la resistenza all’umidità dell’eventuale condensa che si può formare.
    Io pensavo al seguente schema:
    muro controterra bonificato con intonaco a calce
    intercapedine d’aria di 5 cm a ricircolo d’aria
    isolante termico (6cm)
    eventuale freno/barriera al vapore
    parete in laterizio di 6 cm

    Mi potete correggere se sbaglio?Grazie

  13. Federico Sampaoli Autore articolo

    isolare termicamente una struttura interrata verticalmente su un solo lato non ci libera dal progettare come risolvere le dispersioni verso il basso.
    sicuramente preferirei predisporre una guaina bugnata a ridosso delle fondamenta evitando che la terra spinga sulla struttura direttamente: è l’occasione per progettare un drenaggio perimetrale se il terreno non riesce a drenare l’acqua piovana velocemente

  14. paolo

    Buongiorno, volevo chiederle dei consigli sul problema umidità di risalita, ho scavato una trincea lungo tutto il perimetro della mia casa profondo 60 cm ma essendo la casa poggiata sulla terra tramite le fondazioni in cemento ho notato qualche decina di cm di umidità di risalita adesso siccome era mia intenzione cappottare le fondamenta e la zona di zoccolatura con eps alta densità mi sono chiesto che fine faccia l’umidità di risalita, posso cappottare e impermeabilizzare.come suggerito nel suo articolo o dovrei partire con il cappotto qualche cm più in alto per lasciare traspirare le fondamenta? Ho anche fatto un vespaio aereato nord sud interno da 16 cm. Come mi consiglia di procederr? Grazie

  15. Federico Sampaoli Autore articolo

    mi rivolgo anche a tutti i lettori,
    informatevi più che potete (ed internet si offre bene a questo) da me, da altri, da tutti, ma non costruite a colpi di blog!

    oddio… non che fareste peggio di qualche impresa… però meglio progettare insieme e soprattutto con un buon occhio sullo stato di fatto!

    buon lavoro a tutti! e W l’informazione libera da interessi economici! (leggi “percentuali”)

  16. Luca83

    Ok allora seguirò il tuo consiglio come sempre e progetterò un intervento ad hoc.grazie ancora.

  17. Federico Sampaoli Autore articolo

    se decido di incollare pannelli in xps sotto la quota del terreno sulla muratura verticale, in effetti sto impermeabilizzando quelle superfici.

    ma io ho scritto:

    e se è necessario (la casa di lucazanetto83 necessita…)
    progettiamo un drenaggio:

    guaina bugnata
    telo filtrante e drenante
    tubo di drenaggio con pozzetto di ispezione e allacciamento alla rete fognaria
    terra

    questa stratigrafia può essere cambiata nell’ultimo strato:
    terra sostituita con ghiaia di vetro cellulare

  18. Luca83

    Ti ringrazio per la precisa risposta.
    Però come mai nell’articolo hai consigliato di impermeabilizzare la muratura?Cioè se io impermeabilizzo, teoricamente la muratura non può assorbire l’acqua in pressione.Non mi è chiaro questo passaggio.grazie ancora.

  19. Federico Sampaoli Autore articolo

    Risolvere la risalita capillare o più semplicemente l’umidità troppo elevata del piede della muratura che nasce direttamente dal terreno non è cosa facile per tante variabili.
    Se si intende intervenire in una casa che ha questi problemi alle murature di fondazione l’idea migliore è partire da questo problema in modo da avere il tempo di monitorare i benefici.
    Sì la muratura continuerà a poggiare per sempre sul terreno (non possiamo sollevare la casa) ma il terreno deve diventare più asciutto e in equilibrio.
    L’impermeabilizzazione bituminosa è da evitare perchè spinge l’umidità più in alto e impermeabilizzerebbe solo una parte del muro (quella verticale esterna).
    Quindi consiglio di progettare un ottimo drenaggio perimetrale con i materiali giusti e le corrette profondità per smaltire sempre e su tutto il perimetro l’acqua che normalmente spingerebbe sulle murature.

  20. Luca83

    Ciao Federico,
    devo ristrutturare una mia abitazione anni 50 costituita da pareti perimetrali in pietrame dello spessore di 60 cm poggianti direttamente sul terreno. Vorrei risanare le murature in quanto è presente la risalita capillare e pensavo di realizzare un intervento come hai spiegato in questa sezione: scavo perimetrale,impermeabilizzazione bituminosa, guaina bugnata di protezione e ghiaia drenante di chiusura.
    Il mio dubbio è: non potrei aver problemi di risalita comunque poiché la muratura poggia sul terreno?oppure non devo preoccuparmi in quanto l’impermeabilizzazione esterna già risolve il problema?
    grazie mille come sempre.

  21. Peter

    Forse sono nella sezione sbagliata, ma vorrei sapere che fine fa l’apporto energetico del sole in inverno con i tripli/quadrupli vetri a basso emissivo?

  22. Federico Sampaoli Autore articolo

    in caso di acqua in pressione incollerei le lastre battentate con spatola dentata coprendo tutta la superficie.
    sigillerei i bordi con il collante.
    il collante deve essere a due componenti a base di emulsione bituminosa.
    reinterrando con “dolcezza” non serve protezione dei pannelli

  23. Matteo

    Grazie della sollecita risposta. Per quanto riguarda il drenaggio era stato scartato in quanto l’infiltrazione é più dovuto ad acqua di falda che piovana , abito a Camisano Vicentino, e la paura era di peggiorare la situazione con un drenaggio.
    Per quanto riguarda quindi la seconda soluzione secondo Lei quindi l’xps controterra va comunque protetto con la guaina bugnata?

  24. Federico Sampaoli Autore articolo

    prima di rimettere la terra potete fare due cose:
    drenaggio perimetrale con telo drenante dopo la guaina bugnata (con un piccolo investimento che vi toglie le noie di eventuali infiltrazioni per tutta la vita).
    isolamento termico in aderenza al plastivo e prima della guaina bugnata (EPS non è adatto, solo XPS per fondazioni).

  25. Matteo

    Salve,
    Ho appena terminato lo scavo perimetrale di tutta l’abitazione e applicato il plastivo 200.
    Adesso prima di reinterrare volevo aggiungere lo strato di 6cm di eps.
    È indispensabile aggiungere anche la guaina bugnata per proteggere l’eps da acque e animali o se ne può fare a meno?

  26. Federico Sampaoli Autore articolo

    è vero, le schede tecniche dei termointonaci riportano la frase “non idoneo per posa di piastrelle ceramiche”.
    per esperienza, la superficie del termointonaco (prima dell’ultimo strato di finitura con intonaco fine) appare molto idonea, comunque si può utilizzare in preparazione per la piastrellatura un rasante universale per restauro (che è adatto alla posa di piastrelle di peso non elevato)

  27. paolo

    Sì la casa è un 10×10 mt più un muro centrale con fondamenta che la divide a metà avevo pensato al termointonaco ma il rappresentante mi dice che non posso usare due tipi di intonaco e che il termointonaco non può essere piastrellato, ho un bagno ed una lavanderia, lo stesso problema se volessi usare dei pannelli in silicato di calcio non potrei raccordarli ad un intonaco tradizionale. Quindi avevo optato per una controparete in cartongesso o fibrogesso da 3 cm con interposto un pannello di xps solo per i primi 50 cm cosa ne pensa quale soluzione potrebbe essere la migliore anche dal punto di vista economico tante grazie

  28. Federico Sampaoli Autore articolo

    certamente il piede della muratura diventerà un ponte termico lineare in tutta la sua lunghezza (40 metri di ponte termico?)
    se la muratura esiste già, per non creare spessore non desiderati e sporgenti, potreste usare come intonaco interno un termointonaco fino ad una certa quota

  29. paolo

    Salve, eseguendo un isolamento contro terra come descritto magari usando del vetro cellulare al posto della ghiaia e avendo già fatto un vespaio aereato da 16 cm con casseri mi sono permesso forse sbagliando di non isolare proprio quei 16 cm contro le fondamenta dall’interno credendo che l’aria lambendo quella parte di fondamenta potesse aiutate nell’asciugarla dall’umidità ma non ho considerato che in quel punto la fondamenta potesse raffreddarsi, adesso sopra il vespaio metterò 16 cm di xps più pavimento radiante ma ho paura che ci possa essere condensa nei primi cm al disopra del pavimento finito. Crede sia il caso di isolare anche i primi 50 cm dall’interno dei muri perimetrali? Se si con quali materiali sono in zona climatica e
    Grazie

  30. Federico Sampaoli Autore articolo

    L’isolamento perimetrale non sostituisce l’impermeabilizzazione
    dell’edificio. Le pareti realizzate in calcestruzzo
    impermeabile possono essere isolate senza
    ulteriori trattamenti preliminari.

    Nessun tassello: L’incollaggio durante il montaggio fa rimanere le lastre
    isolanti incollate alla parete finché vengono poi compresse
    dal terreno. Occorre accertarsi che in caso di
    successivi assestamenti del terreno di riempimento,
    non possano prodursi sollecitazioni di taglio pericolose
    nell’impermeabilizzazione dell’edificio.

  31. Valter

    …quindi è meglio posare della guaina bituminosa prima della posa dell’xps?
    La posa dell’xps lo faccio con il suo collante e i suoi tasselli.
    Dato che vado a forare il muro nel momento del fissaggio, dovrei impermeabilizzare tutto dopo la posa dei pannelli…
    Guaina adesiva può andare bene?
    1.posa xps mediante colla e tasselli
    2.rasatura
    3.posa guaina bituminosa adesiva
    4.guaina bugnata
    5.ritombamento

  32. Federico Sampaoli Autore articolo

    è corretto. la condensa crea la situazione ideale per la muffa, quindi se si alza la temperatura superficiale interna il problema condensa sparisce.
    arieggiare si dovrà comunque.
    nella quota controterra non dovete preoccuparvi di proteggere l’xps: ci si deve preoccupare fissare molto bene le lastre alla parete
    esterna da isolare, in modo da escludere lo scivolamento dell’isolamento termico (l’isolamento perimetrale non sostituisce l’impermeabilizzazione
    dell’edificio)

  33. Valter

    Salve.
    Una persona mi ha chiesto di risolvere un problema di muffa in casa (parete camera e cabina armadio).
    La parete ha problemi di muffa nella zona battiscopa e qualche macchia inizia ad esserci anche a metà muro.
    Il muro è perimetrale e confina con un altra proprietà.
    Secondo me il lavoro da fare è:
    1.scavo fino alla fondamenta (parte esterna altra proprietà)
    2.eventuale rettifica con intonaco per futura posa isolante
    3.incollaggio xps da circa 8 cm. fino a 50 cm. sopra il livello finito
    4.coprire la parte contro terra con guaina bugnata
    5.continuo cappotto esterno con eps fino all’altezza per coprire la linea del primo solaio
    Può andare bene?
    Mi chiedevo come posso proteggere la base di partenza dell’xps che poi andrà contro terra…
    Grazie.

  34. Federico Sampaoli Autore articolo

    1,5m di intercapedine areata? forse per capirci meglio è bene descrivere la stratigrafia da dentro a fuori:
    intonachino
    1,2cm cartongesso
    3,00eps con grafite
    ………

  35. VALERIO

    SALVE, CI SIAMO SENTITI TRAMITE TELEFONO, HO ESGUITO PER LA MIA CASA I SEGUENTI LAVORI: SCAVO SINO AL BAGGIOLO, HO INCOLLATO PANNELLI IN POLISTIRENE ESTRUSO X-FOAM WAFER DA 5 CM, AL PIEDE FONDAZIONE HO INSERITO UN TUBO DI DRENAGGIO DEL 150, RICOPERTO DA TESSUTO, RICOPERTO IL TUTTO DA GHIAIA CHE SCARICA IN FOGNA, IL MURO ADESSO NON E’ PIU’ CONTROTERRA IN QUANTO E’ STATA RICAVATA UN’INTERCAPEDINE DI CIRA UN METRO E MEZZO AREATA. ALL’INTERNO HO ESEGUITO ANCHE UN CAPPOTTO INTERNO, CON EPS GRAFITATO DA 3 IN INTERCAPEDINE SU STRUTTURA A SECCO CON PANNELLI DI CARTONGESSO SISTEMA HABITO GYPROC, RASATI CON INTONACHINO 00 DELLA KERAKOLL DI PURA CALCE NHL 3.5, PITTURA DI CALCE.
    CHE NE PENSA?

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