Balle di paglia, iniziamo a raccontarcele:

 Voglio iniziare a raccogliere dati e informazioni sul tema "balle di paglia", vorrei "far venire l’appetito" a chi mi legge!

Si parla tanto di materiali isolanti, di propensione a questo o quel materiale… Come si fa a non prendere in considerazione il più bello, il più simpatico, il più comprensibile, il più profumato, il più semplice di tutti i materiali isolanti? La paglia!

tag balle di paglia 500x375 Balle di paglia, iniziamo a raccontarcele:

Farò anche una approfondita ricerca sul sistema a cappotto in balle di paglia: una vera rarità (il cappotto! non che io faccia la ricerca).

Se finalmente mi deciderò, documenterò anche un mio tentativo di posa di sistema (mio sistema) a cappotto in balle di paglia sul retro della nostra casa.

Chi è il responsabile delle muffe?

 La delusione del committente che nella sua nuova casa scopre la formazione delle muffe può anche spingere qualcuno a seguire le vie legali.

tag muffa e termografia Chi è il responsabile delle muffe?

Non è facile attribuire le responsabilità:

  • è chi abita la casa (il conduttore) a non osservare le buone regole di una giusta temperatura interna e di una sufficiente ventilazione?

oppure,

  • è chi ha costruito quella casa (il costruttore) a non aver risolto i ponti termici o a non aver previsto la tenuta all’aria per offrire buone prestazioni energetiche ?

I difetti costruttivi sono facilmente individuabili con una termografia e in tribunale una perizia tecnica supportata da una analisi termografica può chiarire molti dubbi.

tag-muffa-e-termografia

Una verifica termografica rispetta le norme UNI 9252/1988 e UNI EN 13187/2000.

 

Confronto tra materiali edili e isolanti e le loro prestazioni contro la dispersione termica

In Italia i nuovi valori limite della trasmittanza termica U delle strutture opache verticali dell’involucro edilizio espressi in (W/mqK) sono diversi per le varie zone climatiche: zona climatica A  0,54 - B 0,41 - C 0,34 - D 0,29 - E 0,27 - F 0,26

 Allora consideriamo un volere di U=0,30 W/m2K e diamo un’occhiata agli spessori che dovrebbero avere materiali diversi per non superare questo valore limite di U=0,30 W/m2K, così ci renderemo conto delle prestazioni di ognuno dei materiali e avremo più coscienza nella scelta (se possiamo scegliere).

tag trasmittanza Confronto tra materiali edili e isolanti e le loro prestazioni contro la dispersione termica

Confronto tra vari materiali edili per ottenere un U=0,30 W/m2K:

  • cm. 22 poroton T7 altissime prestazioni
  • cm. 41 legno
  • cm. 100 intonaco di gesso
  • cm. 280 intonaco sabbia cemento
  • cm. 300 mattone pieno vecchie costruzioni
  • cm. 740 cemento armato 1%

Confronto tra vari materiali isolanti per ottenere un U=0,30 W/m2K:

  • cm. 13 eps
  • cm. 13 lana di vetro
  • cm. 13 lana di pecora
  • cm. 13 cellulosa
  • cm. 14 fibra di legno
  • cm. 16 sughero
  • cm. 16 perlite
  • cm. 20 cannucciato

Che aggiungere? Se possiamo, isoliamo! Meglio far meglio.

e i tempi sono maturi

 

Marcel Breuer e la giusta percentuale di arte

tag marcel breuer Marcel Breuer e la giusta percentuale di arte

 Marcel Breuer, come architetto, ripeteva che in ogni progetto doveva esserci almeno un 5% di arte. In molti lo ricordano per i mobili, ma se guardiamo questa residenza del 1947…

tag breuer house ii new canaan connecticut 1947 8 Marcel Breuer e la giusta percentuale di arte

Poi ci sono architetti che hanno il 95% di arte nel sangue, anche loro meritano tutta l’attenzione!

tag claudia barberi work 500x666 Marcel Breuer e la giusta percentuale di arte

Claudia Barberi, Udine 1972. Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano si trasferisce in Toscana. Dal 2008 è nuovamente in Friuli.

claudia barberi 

tag i colori sono assai ma ben presto li conoscerai 500x333 Marcel Breuer e la giusta percentuale di arte

 

con 1 kW

si stirano 15 camicie

tag kw 1 125x83 con 1 kW
si preparano 70 tazze di caffè

tag kw 2 125x110 con 1 kW
si guarda la televione per 7 ore

tag kw 3 125x76 con 1 kW
si mantiene un frigorifero di 300 litri per 2 giorni

tag kw 4 125x125 con 1 kW
si inforna 1 torta

 con 1 kW
si fa una lavatrice

tag kw 6 125x111 con 1 kW
si tiene accesa per 90 ore una lampadina a basso consumo da 11 watt

tag kw 7 125x125 con 1 kW
si tiene accesa per 17 ore una vecchia e romantica lampadina da 60 watt

tag kw 8 125x166 con 1 kW

Non ci sono termosifoni, non c’è la caldaia. La loro casa non consuma combustibile…

 …dal Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige:

Varone: la casa perfetta esiste e consuma 90% in meno

08/12/2010 09:59
RIVA DEL GARDA - Il metano aumenta, il freddo pure, almeno in questo tardo autunno che sa d’inverno, il riscaldamento s’accende in continuazione e la bolletta sale, sale, sale. Per tutti ma non per Massimo Caceffo e Raffaella Armanini, rivani del Varone, che hanno vinto il concorso indetto dalla Provincia e dal Wwf per la casa a minor impatto energetico. La coppia rivana del risparmio e del rispetto ambientale ne ha fatto un manifesto. Fino a progettare e realizzare dal nulla la propria residenza in un tranquillo angolo del Varone, non lontano dalla Cascata. Due piani, giardino, tavolino per le cene d’estate, ma soprattutto niente riscaldamento. Non ci sono i termosifoni, né a parete né a pavimento. Non c’è la caldaia. La loro casa non consuma combustibile, eccezion fatta per una stufa accesa solo in casi di particolare necessità - leggasi il gran freddo di questi giorni - e che in un anno (lo scorso) ha consumato pochi chili di bricchetti, spendendo 35 euro. Il riscaldamento è assicurato dall’uso quotidiano della casa, attraverso il recupero del calore prodotto da elettrodomestici, cucina e accessori, oltre che alla valorizzazione del calore solare che entra dalle grandi finestre.

Una casa definitiva «passiva» proprio perché non consuma ma "assorbe" energia e calore dall’esterno: attraverso i pannelli solari (per l’acqua calda), fotovoltaici (per il fabbisogno totale di energia elettrrica), attraverso le forti isolazioni ottenute con materiali speciali, con cappotti aggiuntivi, con il giardino sul tetto e con tripli vetri isolanti. Insomma, il risultato finale, rispetto ad una casa normale (non vecchia, ma contemporanea) è un risparmio energetico attorno al 90%. Significa viverci dimenticandosi delle bollette di gas e luce. Non poco di questi tempi. La casa di Varone, proprio grazie all’impegno e alla passione dei Caceffo, ha vinto il concorso «Meglio… far meglio», indetto dalla Provincia (assessorato ai lavori pubblici, ambiente e trasporti e Servizio pianificazione energetica e incentivi) e dalla società ricerche e progetti del Wwf (WwfRP) per divulgare e sensibilizzare i cittadini sulle buone pratiche ecologiche e sul risparmio energetico. Erano sessanta gli edifici residenziali (il concorso era riservato a questa tipologia di costruzione) iscritti al concorso. Una terntina quelli ammessi alla selezione. Ma la casa progettata e costruita meglio è risultata essere proprio quella rivana dei Caceffo. Che, tra l’altro, è il primo edificio residenziale in Italia ad ottenere la certificazione di "Casa Passiva", lo speciale riconoscimento assegnato da un istituto tedesco attraverso il Centro di Fisica Edile di Bolzano.

Ieri, a Trento, si è svolta la premiazione con Alberto Pacher, vicepresidente della Provincia, Günther Gantioler del Centro di Fisica Edile, Franco Torrisi dell’Agenzia provinciale per l’Energia, Chiara Campana del Servizio valutazione ambientale e Maria Piera Padoan del WWF. Oltre ovviamente a Massimo Caceffo, "padrone" di casa in tutti i sensi. Pacher ha ricordato l’importanza delle buone pratiche ecologiche per tutte le famiglie trentine, ancor più in un momento particolarmente significativo come questo, quando a livello internazionale, nella conferenza che si tiene in questi giorni a Cancun in Messico, si stanno assumendo decisioni di fondamentale importanza per contrastare il mutamento climatico. «Possiamo affermare - ha proseguito Pacher - che il nostro territorio è davvero costellato di tante testimonianze concrete di buone pratiche, che confermano la crescita progressiva di una sensibilità e di un’attenzione speciale all’ambiente». «Progettare e costruire è il mio lavoro - dice Caceffo, tecnico alla "Azzolini" - e ho realizzato a Varone esattamente quel che volevo, e in casa vogliamo sempre tra i 20 ed i 22 gradi». Alla famiglia Caceffo, in premio, un soggiorno offerto dal WWF in una "Fattorie del Panda", nelle aree protette italiane. Da questa esperienza è nato anche un opuscolo divulgativo per le scuole e per tutti i residenti del Trentino, con informazioni e indicazioni su consumi ed emissioni.

Liberare la casa dagli allacciamenti di gas e luce? 1°trattato d’indipendenza:

 Camminavamo insieme per i sentieri sulle colline, e da quello che diceva si considerava parte del paesaggio, parte dei nostri possibili programmi.

Diceva che era importante essere autosufficienti, ma non potevamo andare avanti con la sola idea di sopravvivere. Diceva “dobbiamo fare delle cose che ci piacciono e ci divertono, anche, e hanno un effetto sul mondo di fuori. Non possiamo stare qui come dei rifugiati, dobbiamo trovare un modo di vivere che faccia rabbia, non compassione. Dobbiamo puntare a costruire un insieme più ricco e complesso di una famiglia, raccogliere in questo posto una varietà di persone che vogliono abitare vicine e dedicarsi ad attività diverse, anche non legate direttamente alla terra”.

Diceva “ci dev’essere altra gente che ha voglia di vivere al di fuori di tutte le scelte obbligate, e se lo sogna ma non sa come arrivarci, e magari per frustrazione entra in una setta religiosa o cerca disperatamente di diventare ricca o ci rinuncia e si ammazza. Mi fa impazzire pensare alle persone sensibili e piene di qualità che odiano il denaro e le industrie e le macchine e il potere, e perchè sono sole pensano di essere malate, si sforzano di adattarsi alla realtà e se ne fanno schiacciare. Dobbiamo trovare il modo di raggiungerle, mettere annunci sui giornali di tutto il mondo e parlarne con tutti i mezzi possibili, stabilire contatti”.

da "Due di due" di Andrea De Carlo

tag autosufficienza Liberare la casa dagli allacciamenti di gas e luce? 1°trattato dindipendenza:

Il tetto senza tenuta all’aria

 Temo che succederà sempre più spesso nei prossimi anni di notare la mancata tenuta all’aria del tetto in legno nei restauri fatti di recente o nelle nuove costruzioni. E Vi spiego perchè:

Si sta cominciando a costruire in modo più performante,

  • sistema a cappotto per proteggere l’involucro
  • serramenti ad alte prestazioni
  • tetto in legno con isolamento termico
  • impiantistica all’altezza della situazione
  • ecc ecc

e come prima conseguenza i piccoli errori si vedono eccome! Particolari che un tempo non provocavano nulla, oggi distruggono due anni di lavoro di progettisti e artigiani, senza parlare della delusione dei committenti, proprietari della casa!

tetto in legno

Ad esempio vorrei sottolineare l’importanza della tenuta all’aria del tetto, ricordate il mio articolo sulla migrazione del vapore acqueo? Il tetto che non offre tenuta all’aria permetterà all’aria umida calda interna di uscire all’esterno attraverso le microfessure, condensando! E’ come se il tetto chiudesse la casa solo con la forza del suo peso e non perchè è stato sigillato: il legno e il mattone porizzato da soli non è che possano collaborare così bene da offrire una chiusura ermetica!

Tre cose da tenere ben a mente per ottenere la tenuta all’aria:

  1. La coibentazione della facciata deve congiungersi con quella del tetto ermeticamente.
  2. Le travi interne, quelle a vista, non devono proseguire oltre la muratura fino all’esterno!
  3. e nemmeno l’assito interno, il perlinato, deve proseguire senza interruzione!
tag-travi interne non oltre la muratura

La stagione invernale fa vedere il facile passaggio dell’aria calda all’esterno. La bassa temperatura è perfetta per accorgersi del problema e monitorarlo, soprattutto nelle prime ore del mattino, quando l’effetto non è ancora mitigato dalle ore più calde della giornata.

tag tetto in legno non a tenuta dellaria 500x332 Il tetto senza tenuta allaria

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tag tetto in legno non a tenuta dellaria 2 500x332 Il tetto senza tenuta allaria

tetto senza tenuta allaria Il tetto senza tenuta allaria

Quindi, se volete controllare la buona tenuta del Vostro tetto potete farlo Voi stessi: dopo qualche notte fredda con l’impianto di riscaldamento in funzione e la casa abitata potrete scoprire, guardando l’incontro tra la falda e la facciata dall’esterno, se compaiono zone con goccioline o zone umide o ghiacciate addirittura.

Poi scrivetemi com’è andata, adoro trovare soluzioni!!

Ma la domanda è, a cosa si va in contro se il tetto viene lasciato così?
Beh, in pratica, questo difetto che è frequente scoprire anche nei serramenti (nessuna tenuta all’aria e dunque passaggio di aria umida dall’interno  verso l’esterno) inizia a farsi sentire creando un’ottimo ambiente per la muffa.
Il brutto è che la muffa che nei serramenti salta fuori dalle cornici è nel caso del tetto nascosta dallo spessore del cappotto.
L’incontro del tetto con la muratura non è adatto a stare nell’umido della condensa che si va a formare, perciò bisogna porre rimedio!
Chi è in grado di dire quando e come il tetto avrà delle marcescenze? Ma nessuno può dire che va bene così!

Non è solo l’aria umida ad uscire dalle fessure, anche i Vostri soldini per il riscaldamento escono dagli stessi punti!

Non arrendiamoci! a tutto c’è rimedio! o quasi

 

 

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Diffusione di vapore, o migrazione del vapore

Abbiamo compreso bene il comportamento del vapore acqueo negli ambienti? Quotidianamente assistiamo in cucina e nei bagni ai fenomeni che produce l’acqua allo stato gassoso!

tag vapore acqueo 125x111 Diffusione di vapore, o migrazione del vapore

In inverno gli ambienti riscaldati hanno un eccessivo contenuto di vapore rispetto all’esterno, quindi la pressione del vapore acqueo è maggiore all’interno che all’esterno!

Tale differenza di pressione causa la migrazione del vapore da dentro a fuori attraverso l’involucro edilizio.

 Diffusione di vapore, o migrazione del vapore

Ecco perchè le temperature delle superfici interne degli ambienti non sono solo importanti per ottenere il benessere termico delle persone che ci abitano, ma devono anche stare sopra alla tempertura di rugiada per evitare condensa sui muri e quindi muffe sulle superfici.

 Diffusione di vapore, o migrazione del vapore

Ogni materiale che compone la stratigrafia della parete (o del tetto) crea una certa resistenza al passaggio del vapore: questa si dice resistenza alla diffusione del vapore!

umidita esterna interna 250x181 Diffusione di vapore, o migrazione del vapore