Ermeticità all’aria dei serramenti

 La permeabilità all’aria dei serramenti si misura con classi da 1 a 4, dove la classe 4 è la migliore e corrisponde ad una pressione dell’aria di 600 Pascal (in laboratorio il vento si fa soffiare a 112 km/h e l’assenza di spifferi è quasi totale).

L’assenza di fessure e spifferi per ottenere un edificio energeticamente efficiente è importantissima:

  • evita l’ingresso del freddo (e dei rumori)
  • impedisce all’aria calda interna (umida) di condensare negli interstizi generando muffe

Come ottenere la permeabilità all’aria:

  • tra anta e telaio almeno 2 battute e 2 guarnizioni
  • una soglia a terra in materiale isolante o alluminio con taglio termico

11 thoughts on “Ermeticità all’aria dei serramenti

  1. Federico Sampaoli Post author

    se il vetro è selettivo e basso emissivo svolge sia l’azione di controllo solare che di isolamento termico,(Low-E in inglese).
    Un vetro basso emissivo ha un rivestimento che riflette verso l’interno l’energia infrarossa delle onde lunghe.

    Un vetro selettivo diminuisce gli apporti solari gratuiti dei mesi invernali e solitamente dona alla vista attraverso la vetrata una tonalità non proprio piacevole.

  2. amedeo.bertolino

    Salve, mettendo vetri selettivi negli infissi di casa, il calore durante i climi freddi verrà trattenuto?

  3. Federico Sampaoli Post author

    forse devo inserire una nuova categoria al blog espertocasaclima?
    non capisco se la domanda riguardi una speculazione oppure un investimento nella propria prossima abitazione.
    In qualsiasi caso la mia risposta sarebbe questa:
    Metri quadri indispensabili e più qualità possibile. Per qualità intendo materiali (almeno quelli interni) salubri e corretti e massima efficienza termoacustica dell’involucro. Gli impianti dureranno comunque meno dell’edificio, in ogni caso.. semplicità.

  4. Fabrizio

    Ho scperto per caso il tuo sito , veramente bello e utile
    la mia domanda e’ questa INVESTIRE nel mattone per il 2013
    e’ una follia oppure visto la situazione economica e’ sempre sicuro e conveniente ? Su quali immobili ?
    grazie

  5. me

    Non è colpa dei serramentisti, ma delle norme di prodotto…aggiungerei che i serramentisti sono stati i primi ad accorgersi del problema :-)

  6. Federico Sampaoli Post author

    …è tutto esatto, condivido! Però non chiediamo ai serramentisti di produrre finestre non a tenuta.
    Non sono loro che non si rendono conto delle conseguenze!
    E’ il progettista che deve aiutare il committente a capire o come spesso accade è il committente che deve richiedere la vmc a gran voce e con sicurezza al suo progettista. La vmc non è un di più, non è un lusso alla moda.
    Di cosa l’uomo non può fare veramente a meno? Dell’aria! Diamole la precedenza su tutto!
    La replica per intero la potete leggere qui.

  7. Pingback: Una volta sigillato l'edificio con i nuovi serramenti le dispersioni sono senz'altro più basse, ma la mancanza dei vecchi spifferi provoca anche un abbassamento della qualità dell'aria. Arieggiare gli ambienti diventa non solo buona regola, diventa necess

  8. Ing. Giandonato Disanto

    La questione della assoluta impermeabilità all’aria dei serramenti è una questione assolutamente grave e sotto studiata.
    Non ci si rende conto che per motivi di igiene (min 0.5 ricambi /ora del volume di ogni ambiente) è indispensabile per assicurare la qualità igienica dell’aria che si respira. La chiusura ermetica dei serramenti evita questo ricambio, perchè nei serramenti attualmente in produzione non sono previsti aeratori, con la conseguenza di formazione di condensa, muffe nelle zone frede degli ambienti, cattivi odori, liti tra proprietari ed inquilini, malattie per assenza di ricambio continuo e costante dell’aria. Sarebbe indispensabile la emenezione di normative che garantiscano la tenuta termica, ma anche il ricambio di aria.
    Chi ha notizie in proposito, è pregato di diffonderle perchè i serramentisti producono serramenti a tenuta stagne e non si rendono conto delle conseguenze

  9. Pingback: le detrazioni fiscali del 55% sull'irpef in caso di sostituzione dei vecchi serramenti si riferiscono tanto alle finestre quanto alle porte d'ingresso. Come dovrebbe essere una porta d'ingresso in un edificio a basso consumo energetico? | esperto Casa Cli

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