La traspirabilità, il valore µ (che si legge mu) e il valore Sd

 La traspirabilità è espressa con il valore µ: il valore µ ci dice quanto un materiale sia ermetico  o permeabile al vapore!

Un valore µ basso è indice di alta permeabilità al vapore (molto traspirante).

Quello del legno è circa 40: cioè quaranta volte più ermetico dell’aria.

Esempi di valore µ:

  • nel pannello in fibra di legno è pari a 7
  • nel polistirolo è 70
  • nella barriera al vapore è 100.000.

Nel caso delle guaine il potere di traspirazione viene espresso con

  • il valore Sd in metri (valore µ * spessore in metri)
  • oppure WDD (in gr/mq 24 h), cioè la quantità di vapore acqueo che può traspirare un metro quadro di superficie in 24 ore.

Una barriera a vapore non fa passare neanche 1 grammo di vapore acqueo in 24 ore per metro quadro. barriera-al-vapore

Il valore Sd (cioè la resistenza al passaggio del vapore) si ottiene moltiplicando il valore µ per lo spessore del materiale:

intonaco:

valore µ = 5  spessore cm.1,2   Sd = 5 x 0,012 = 0,06  quindi un Sd = 0,06

cartongesso:

valore µ = 8  spessore cm.1,2   Sd = 5 x 0,012 = 0,096  quindi un Sd quasi = 0,1

NB: un telo freno al vapore ha un valore Sd solitamente > 0,2

Ecco per esempio perchè se facciamo un isolamento dall’interno è una buona soluzione posare anche un telo con proprietà di freno al vapore: l’intonaco o il cartongesso non sono proprio dei freni al vapore!

Ricordiamo sempre che gestire la migrazione del vapore in modo artificiale è indispensabile in molti progetti, ma l’ambiente va gestito in modo tale da non mantenere costanti elevati livelli di umidità interna!!

         

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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16 pensieri su “La traspirabilità, il valore µ (che si legge mu) e il valore Sd

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    i fondi che vengono consigliati, o i primer, sono tutti prodotti (purtroppo non eccezionalmente salubri) che servono ad uniformare il vecchio fondo esistente di cui spesso non si conosce bene la qualità, e a rendere possibile un aggrappo ottimale della nuova finitura.
    hanno anche lo scopo di evitare che succedano imperfezioni tipo aloni o macchie in alcune zone delle superfici.
    ognuno, a suo rischio e pericolo, potrebbe valutare di usare solo la pittura alla calce senza preparazioni con altri prodotti.

    il valore di permeabilità non deve essere letto da solo perchè non offre nessuna possibilità di confronto. il valore da confronatre è sempre il valore Sd che teine conto anche dello spessore del materiale: qui parliamo di pitture e di fondi quindi parliamo di spessori veramente piccolissimi.

    la pittura traspirante ha sempre senso per migliorare il comfort e specialmente quelle con poche emissioni di voc che garantiscono anche più+ salubrità interna.
    le condense interne alla parete in blocchi vuoti in cemento possono capitare in alcuni momenti dell’anno a seconda delle temperature in gioco. questo però a prescindere dalla scelta delle pitture interne.
    meglio evitare di pitturare internamente dopo la fine dell’estate!

  2. Emanuele

    Buonasera, nelle schede tecniche di un famoso produttore di pittura alla calce leggo un coefficiente di permeabilità µ 30 ma lo stesso vende un fondo silossanico traspirante da utilizzare prima della pittura con coefficiente 96. Non c’è uno squilibrio eccessivo tra i due prodotti?
    Anche senza usare fondi, se l’intonaco e la struttura del muro sono poco traspiranti l’uso di una pittura traspirante può causare problemi come condensa nelle camere d’aria dei mattoni (penso ad esempio ai blocchi in cemento) con formazione di muffe interne al muro?
    Ritiene che l’uso di pitture traspiranti sia comunque sempre consigliabile o va considerata la struttura del muro?

  3. Maurizio

    Dott. Sampaoli, La ringrazio dell’ospitalità e della risposta, che conferma, purtroppo, la mia osservazione.
    Il parametro µ è indicato in pubblicazioni della IUAV (Architettura Venezia) come “fattore di resistenza al vapore” e come “water steam resistance factor” nella letteratura tecnica anglofona; denominarlo “traspirabilità” porta fuori strada, perché suggerisce l’opposto. E’ la stessa distinzione esistente fra resistenza e conduttanza, fra velocità e lentezza, fra consumo specifico e percorrenza specifica: sono variabili, o parametri, l’uno il reciproco dell’altro.
    La saluto e mi complimento per la ricchezza del Suo blog.
    Maurizio Dalla Rosa – Trento

  4. Federico Sampaoli Autore articolo

    Non è che mi manchi il coraggio di contrastare le usanze sbagliate…

    La permeabilità al vapore ci dice la quantità di vapore che passa (nell’unità di tempo) attraverso una sezione unitaria di una parete di spessore unitario sotto una certa differenza di pressione (grammo/secondo metro Pascal).
    Quindi, perchè dovrei preferire il termine impermeabilità se qui si intende la capacità di un materiale di essere attraversato dall’aria umida?
    La traspirabilità, indicata con la lettera greca ? “mu” è la resistenza che oppone il materiale al passaggio del vapore paragonandolo alla resistenza di 1 un metro di aria.

  5. Maurizio

    Perché chiamarla “permeabilità”, se invece misura la ” impermeabilità “? Le usanze sono dure a morire, ma, se sono sbagliate, vanno contrastate.

  6. Federico Sampaoli Autore articolo

    me lo domando anch’io….

    si tenga a mente una cosa quando si ragiona su un sistema di isolamento termico esterno a cappotto (gli ETICS (External Thermal Insulation Composite Systems)):

    che sia un sistema! e che il sistema sia certificato!

    questa è l’unica garanzia: che tutte le parti del sistema (dal collante fino al tassello) appartengano al sistema certificato: certificato perchè testato!

    leggi anche http://espertocasaclima.com/2009/04/sistemi-a-cappotto-etag-004/

  7. Max

    cosa ne pensa dei pannelli da cappotto forati ??? dicono che sono più traspiranti e garantiscono la stessa resa di un pannello non forato. E’ solo una trovata commerciale ???

  8. Federico Sampaoli Autore articolo

    mì con l’accento?

    Il mi (?; ?; ?) è la dodicesima lettera dell’alfabeto greco. È una consonante nasale bilabiale, diffusa come mu in ambito scientifico e tecnico.

    Il mi deriva dalla lettera fenicia m?m (presente anche nelle lingue semitiche moderne, per esempio la m?m araba, ?), ed è stata a sua volta ripresa dall’alfabeto etrusco e successivamente da quello latino, così come dall’alfabeto cirillico.

  9. Federico Sampaoli Autore articolo

    sul lato caldo, all’intradosso, sotto la coibentazione, il freno al vapore deve frenare il passaggio dell’umidità che d’inverno tende a migrare verso fuori.
    se si sceglie un manto igrovariabile si accentua il potere frenante d’inverno e si aiuta, d’estate, l’umidità a uscire dal pacchetto isolante (verso l’ambiente interno).
    sul lato freddo il manto impermeabile traspirante deve garantire un valore sd NON superiore a quello del primo freno al vapore: questo per non intrappolare il vapore acqueo nella coibentazione!

  10. Raimondo

    Gent.mo dott. Sampaoli, ho chiesto la consulenza a diversi produttori di membrane per la configurazione ottimale di una copertura in legno. La situazione è la seguente: zona climatica B; vano cucina con copertura in legno e coibentazione composta da perlinato, freno vapore, fibra di legno 4cm (densità 240 kg/mc), lana di vetro 8 cm (dens 22 kg/mc), traspirante, listelli per areazione e listelli porta tegole. Le proposte per la resistenza sd dei tessuti varia da 2 a 13 m. Direi una notevole differenza. Quali sono i tessuti impermeabili corretti da applicare? Tengo a precisare che il fabbricato è sito in una zona balneare dove nel periodo estivo si registra un alto tasso di umidità. Grazie

  11. andrea

    buongiorno sono uno studente in tesi sulle straw bale. sto costruendo un diagramma di glaser e vorrei sapere che valore posso utilizzare come permeabilità al vapore della paglia.

    grazie mille

  12. Federico Sampaoli Autore articolo

    bella domanda!
    ho visto anch’io in giro fare questi trattamenti, a mio avviso …contronatura.
    Per esprimermi dovrei vedere la scheda tecnica del prodotto impermeabile, solitamente liquido e trasparente.
    A prescindere, io non lo utilizzerei per lo sgradevole effetto estetico di facciata unta.

  13. gerardo

    buon sera sign.Sampaoli, nel caso realizzassi una facciata esterna in mattoni pieni a faccia vista, le è capitato di utilizzarne di impermeabili all’acqua, e se impermeabili all’acqua, sarebbero sempre permeabili al vapore?? grazie

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