Condensa, umidità relativa e muffa

 Le muffe nascono sulle pareti delle abitazioni umide. Perchè?

  • Perchè le spore presenti nell’aria trovano l’acqua per germogliare. E perchè?
  • Perchè i muri si bagnano. E perchè?
  • Perchè quando l’aria umida incontra un corpo troppo freddo condensa. E perchè?
  • Perchè a temperatura più bassa aumenta l’umidità relativa, fino a raggiungere il 100%: quando l’aria è satura di umidità condensa.

In questo disegno l’altezza del bicchiere rappresenta la temperatura dell’aria:

 muffa_umidita-relativa_condensa

 Quando siamo fortunati l’umidità dell’ambiente se ne va con la ventilazione dei locali (esce dalle finestre), ma quando non facciamo sufficiente ventilazione una parte di vapore inizia ad attraversare i muri

 muffa-vapore-attraverso-il-muro

dove incontra una serie di resistenze al passaggio: intonaco, muro, collante, isolamento (se c’è) ed intonaco esterno: se l’ultima resistenza è forte (cioè il rivestimento esterno è impermeabile come gli intonaci plastici o una guaina) siamo nei guai:

  • la condensa si forma nel muro, corrode le tubazioni, mette a rischio l’impianto elettrico, sgretola l’intonaco e crea efflorescenze.

 In questo disegno il bicchiere “d” rappresenta l’ambiente esterno e r1,r2,r3 sono le resistenze al passaggio del vapore:

muffa-resistenza-al-passaggio-del-vapore

Inutile gestire male il livello di umidità in casa: presto o tardi vedremo spuntare le muffe.

Meglio arieggiare regolarmente oppure ogni volta che l’umidità è troppo elevata. Tenete d’occhio il livello! dotatevi di un semplice termoigrometro come questo:

federico_sampaoli_espertocasaclimacomipha_member

View federico sampaoli's profile on LinkedIn

Vuoi offrire un sostegno a questo BLOG? Diventerai sostenitore di EspertoCasaClima.

 esperto casaclima

41 thoughts on “Condensa, umidità relativa e muffa

  1. Federico Sampaoli Post author

    immagino il disorientamento, la disperazione, la perdita di tempo e di danaro.
    di certo voi che abitate gli ambienti e siete spesso fuori durante il giorno non state facendo corretta ventilazione…
    di certo i difetti di costruzione si fanno sentire fortemente

    i ponti termici non perdonano

    se installare una vmc fosse la soluzione di tutti i problemi vi consiglierei il modello giusto, ma credo che siano diversi i fattori: i ponti termici in primis, ma anche le finiture interne che sono state fatte pensando di risolvere la situazione generale.

    inoltre il volume è molto esposto, quindi tende a raffreddarsi prima di un normale volume edificato e più compatto.

    che dire? se vuole il mio aiuto, io ci sono. se disponete di piante sezioni e prospetti potreste descrivermi bene le stratigrafie ad oggi.
    si vede la forma dell’edificio da google map?

  2. Giovanni

    Buongiorno,
    avrei tanto, tanto bisogno di un consiglio.
    Nella camere da letto del mio appartamento (al primo piano di una palazzina) si formano muffa e abbondante condensa su pareti, pavimento ed infissi (alluminio doppio vetro) . Condominio del 1996. Le camere sono esposte a nord est, libere su tre lati con in aggetto un balcone; sono altresì poste sopra un portico chiuso da due lati e coperte da un terrazzo!!! Ho chiesto inutilmente aiuto al costruttore ed a vari professionisti della zona senza aver ottenuto suggerimenti che abbiano portato ad un miglioramento. E’ stato eseguito cappotto esterno del solaio (pavimento camere) comprensivo del balcone e risvoltato fino alla copertura delle travi in ca a vista (non ho idea del materiale) . Inoltre è stato eseguita la posa di pareti di rivestimento interno (credo in polistirolo) .
    Ora ho optato per il fai da tè, cercando di documentarmi il più possibile e credo di aver capito di essere in una situazione “irrisolvibile”, i ponti termici presenti nella mia costruzione sono esagerati. Struttura in cls con travi a vista e pilastri con tamponamento in mattoni ed isolante interno.
    Ho fatto delle prove con igrometro per la rilevazione dell’umidità relativa nell’ultima settimana di novembre 2013: internamente (con le porte finestre chiuse) la temperatura varia dai 20 gradi max e scende fino a 16 g. (umidità relativa 74% max – 68% min). Esternamente la temperatura varia da un minimo di – 2,5 g. ad un massimo di 9 g. (umidità relativa 68% max – 26% min).
    Ho provato ad aumentare la temperatura interna migliorando il riscaldamento, si accende solo la sera quando si rientra a casa (fuori alle 8,00 e rientro alle 5,00), ma i termosifoni risultano freddi nella parte bassa!!! La pompa della caldaia (singola) è al massimo.
    Avrei pensato alla posa di una vmc meltem (almeno dovrei abbassare l’umidità relativa). Ho contattato mezzo e-mail la ditta Isodomus ma ho ricevuto solo un preventivo per una macchina standard. Forse sarebbe più opportuna la posa di una macchina con rilevatore dell’umidità?
    Grazie comunque per avermi ascoltato.
    Giovanni

  3. Federico Sampaoli Post author

    beh l’esposizione a nord della parte notte può anche essere piacevole d’estate.
    mi preoccuperei del lastrico solare che se non coibentato regalerà un buon surriscaldamento

    le camere esposte a nord non sono umide di natura, tutto dipende dal tipo e dalla gestione del riscaldamento, e dalla ventilzaione manuale.

    la tinteggiatura adeguata contrasta il fenomeno della muffa, ma non si può vivere con condense superficiali interne.

    un 1 piano può soffrire di forti dispersioni termiche verso il basso, di rumori e di sicurezza.

    meglio informarsi sulla qualità dell’edificio e sugli impianti installati.

  4. Andrea

    Buongiorno Federico,

    assieme alla mia compagna sto cercando casa e fra le varie visite abbiamo trovato un apparmento tricamere al 5o piano che ci piace molto; a mio avviso ha un brutto difetto: ha le 3 camere + un bagno esposti a nord mentre il soggiorno+cucina a ovest ( si trova al 5o e ultimo piano nel quadrante in alto a destra di questo edificio https://www.google.it/maps/place/45%C2%B033'17.2%22N+11%C2%B031'38.2%22E/@45.5545835,11.5275284,383m/data=!3m1!1e3!4m2!3m1!1s0x0:0×0?hl=it )

    al momento è una seconda casa e credo lo sia sempre stata (quindi l’appartamento non è abitato e immagino questo riduca notevolmente il rischio muffa) e le mie preoccupazioni in ordine sparso sono le seguenti:
    - le stanze a nord saranno sicuramente umide e fredde e la muffa sarà una garanzia
    - una adeguata tinteggiatura con pitture antimuffa sarà in grado di proteggere le pareti da quest’ultima?
    - in ogni caso le stanze saranno molto fredde/umide
    - la prestazione energetica sarà sicuramente più scarsa di un appartamento al 1o piano con esposzione sud-ovest (è un’alternativa valida che abbiamo)

    la costruzione del palazzo risale circa al 2000, al momento non ho altre informazioni

  5. Federico Sampaoli Post author

    una coibentazione può essere risolutiva.
    le muffe vanno però rimosse comunque e possibilmente con materiali privi di cloro o altri agenti chimici non consigliabili in ambienti interni.
    Poi, la nuova finitura meglio farla con pittura naturale priva di solventi a base di componenti naturali con pH elevato.

  6. Alessandro

    salve,
    ho un quesito per lei. Abito in una casa di una decina di anni, e da un paio di anni a questa parte comincio a vedere la muffa negli angoli del soffitto rivolto a nord. Ho pulito con candeggina, ma con la macchia si riforma ed addirittura comincia a “correre” sul filo del solaio. Premetto che il soffitto è esposto perchè c’è una terrazza non di mia proprietà. Come posso fare per evitare questa continua lotta con la muffa? avevo pensato di isolare le due pareti esterne edi il soffitto.

    Alessandro

  7. Federico Sampaoli Post author

    la cantina ha i suoi problemi… e lì non ci dilunghiamo.
    le spore che sono nell’aria sono a caccia di superfici con temperature inferiori e una certa umidità favorevole al loro proliferare.

    l’ingegnere ha scoperto che i muri sono asciutti, ma questo lo sapevamo anche. l’invisibile condensa superficiale nei punti più freddi è dovuta al fatto che pur essendo l’umidità interna di accettabile livello a 20°, nei punti freddi la temperatura non è più 20°, ma in alcuni punti sarà anche 12° con umidità relativa anche oltre 80%.
    E’ molto facile che le temperature scendano così in case prive di coibentazione e con normali ponti termici strutturali e geometrici (gli angoli).
    Dubito che ci siano 20° proprio costanti, perciò nelle ore dove la temperatura generale scende anche la situazione delle temperature superficiali peggiora innalzando il livello di umidità relativa.
    aver coperto con del cartongesso una parete con spore di muffa è insalubre e sbagliato.

    dolcemente in fondo aggiungo che
    con tanta probabilità la casa è stata imbiancata per essere pronta per l’affitto.
    Dalla descrizione del proliferare delle muffe, di certo la tinteggiatura non sarà stata scelta in base alle sue caratteristiche di pittura naturale priva di solventi a base di componenti naturali con pH elevato che avrebbe portato molti benefici.
    Il proprietario può tranquillamente controllare nella fattura del pittore.

    Capisco anche che contenere l’umidità a livelli inferiori sia assai difficile. specialmente durante la notte dormendo in due persone nella stessa stanza.

    I difetti dell’immobile sono la prima causa scatenante.

    Consiglio vivamente di accordarsi con il proprietario su un intervento di bonifica e di coibentazione interna di pochi cm di alta qualità.
    La muffa nuoce gravemente alla salute.

  8. Anna

    Buongiorno,
    le chiedo aiuto per capire cosa succede nella casa dove abito. Vivo da 5 anni in una casa in affitto con mio marito, questa casa si trova in un borgo antico i muri sono di pietra all’interno dei quali sono stati inseriti dei pilastri e dei setti di calcestruzzo, i serramneti hanno ottima tenuta. Quasi subito ha fatto la sua comparsa la muffa su un muro di cantina in pietra faccia a vista. Questo muro è perennemente bagnato probabilmente da acqua che filtra direttamente dal terreno (quando piove molte si crea un riganolo sulla parete e una bella pozza per terra. In quel vano scala il deumidificatore è perennemente funzionate da 12 anni (da molto prima del nostro arrivi). Inoltre nella camera da letto era presente muffa su una parete sin dalla stipula del contratto, parete che i proprietari hanno coperto con una controparete in cartongesso… inutile dire che da li la muffa si sta espandendo su tutta la parete nord e in tutta la camera e…. in tutta casa. I proprietari sono venuti con un loro Ing. dotato di un misuratore di umidità all’interno e sulla superficedelle pareti però non ha mai parlato di temperature, la conclusione di questo professionista è stata che le murature al loro interno sono asciutte, l’umidità delle pareti è solo superciale e quindi dovuta ad una cattiva gestione dell’abitazione ad una eccessiva umidità interna all’alloggio in seguito allo scarso arieggiamento. In casa mia arieggio spesso, non stendo, non cucino perchè odio farlo, viviamo in casa pochissime ore perchè lavoriamo (quindi non rilascio un litro e mezzo di condensa in una giornata come a sua detta), ci sono 20 gradi costanti ovunque e un’umidità che varia tra il 50 e il 58%, dati misurati con apposito strumento. Quindi secondo lei è davvero scarso arieggiamento o è possibile che l’umidità superficiale dei muri sia dovuta al fatto che i muri sono troppo freddi perchè non coibentati in alcun modo e quindi sulla superfice interna si raggiunge il punto di rugiada?
    Grazie mille
    Anna

  9. Federico Sampaoli Post author

    dormire in 3 persone con la porta chiusa equivale :
    da un lato ad aumentare molto l’umidità interna, e di conseguenza aumentare la possibilità di condensa superficiale sulle parti fredde (serramento, parete disperdente) con il rischio di preparare un ambiente ideale alla proliferazione delle muffe,
    dall’altro respirare molta Co2, che nell’arco di 8 ore raggiunge sicuramente livelli preoccupanti.

    sicuramente si devono cambiare abitudini

    con un termoigrometro nell’ambiente potete facilmente capire se è necessario arieggiare e/o aumentare la temperatura interna con una corretta regolazione del riscaldamento.

  10. daniela falciatore

    salve vorrei sottoporle il mio problema: io, con il mio compagno e nostra figlia, dormiamo nella stessa stanza e, per non far fuoriuscire il calore chiudiamo la porta, però la mattina quando ci svegliamo i vetri della finestra sono pieni di condensa; vorrei sapere se questo ripetuto ogni notte può dare problemi di salute. In oltre negli anni precedenti in quella stessa stanza ho avuto problemi di muffa, proprio vicino alla finestra. Grazie.

  11. Federico Sampaoli Post author

    il nodo serramento – parete descrive come è stato progettato il punto dove la parete incontra il serramento, in pratica come è stata pensata la sigillatura del contorno finestra e come è stato migliorato il ponte termico.

    Il pannello in polistirolo da 6mm per isolamento termico interno non mi piace anche se promette
    · Aumenta rapidamente la temperatura superficiale, con l’afflusso di calore (con l’afflusso di calore – cosa significa?)
    · Non assorbe l’acqua né l’umidità (acqua e umidità sono parenti stretti, in realtà il pannello è un freno al vapore Sd = 2,5m)
    · Evita il passaggio del vapore acqueo, offre protezione dall’umidità per pareti e soffitti.

    Tutto viene venduto e di tutto viene posato, ma cerchiamo di ricordare almeno le 3 proprietà più importanti dei materiali che dovranno svolgere il compito di isolamento termico dall’interno. Ecco quali sono:

    La igroscopicità. A cosa serve? Beh, un materiale igroscopico assorbe con velocità la condensa, migliora il clima interno.
    La traspirabilità. Un materiale traspirante permette il naturale passaggio dell’umidità: in inverno verso l’esterno, in estate verso l’interno (è proprio in questo modo che d’estate possiamo smaltire l’eventuale umidità che si accumulerà nella stagione fredda).
    La capillarità. La capillarità permette alla condensa di distribuirsi velocemente e non accumularsi in una sola zona, bagnando.

  12. eva

    la ringrazio!è stato davvero molto gentile e mi ha rincuorato!avevo pensato di attaccare sotto al soffitto dei pannelli di depron 6 mm e usare la pittura termica per le pareti.Va bene? i serramenti sono in alluminio, ma del tipo vecchio, chiudono bene pero’ sono gelidi al tatto.Che cos’è il nodo serramento pareti?Grazie ancora per la sua disponibilita’!

  13. Federico Sampaoli Post author

    cara eva disperata,
    i muri spessi in pietra possono qualcosa contro il caldo ma d’inverno danno il peggio di loro.
    i lavori eseguiti nei mesi freddi non hanno di certo aiutato: pavimento autolivellante intonaci pitture…. hanno portato litri e litri d’acqua all’interno.
    il riscaldamento funzionante senza regolarità non ha potuto portare grossi benefici.
    non avete descritto i serramenti…magari rinnovati anche loro?

    la casa ha bisogno di respirare, smaltire l’acqua accumulata, calore. ha bisogno di una buona estate per riprendere equilibrio.

    poi avrà bisogno di una piccola cura interna per affrontare l’inverno prossimo con ottimismo e nuova forza!

    proporrei, se fossi io a consigliare, un minimo isolamento dall’interno con grande cura del nodo serramento-pareti e altri ponti termici a rischio muffa in futuro.
    felice pasqua

  14. eva

    salve, vorrei chiederle un consiglio perche’ sono davvero DISPERATA.L’anno scorso ho acquistato una casa a pochi metri in linea d’aria dal mare, in un palazzo storico(muri molto spessi e in pietra)al secondo e terzo piano, con il piano superiore mansardato(tetto a falde inclinate in laterocemento)e con 3lati su 4 liberi(nord, est, sud).Il sole batte sulla casa gran parte della giornata dunque.Abbiamo ridipinto piu’ volte tutte le pareti, intonacato una stanza e tutto il pavimento al piano di sotto( 30mquadri)per poi rivestirlo di resina.La casa è stata poco abitata, fino al mese scorso andavamo solo a dormire,accendendo i termosifoni solo tre o quattro ore la sera… il problema è il freddo e l’umidita’ altissima in tutta la casa!a gennaio con riscaldamento spento 13 gradi, con riscaldamento acceso a malapena 16! umidita’ intorno al 90%!!c’è da dire che questi lavori sono stati fatti tra novembre dicembre e gennaio… adesso che comincia a fare meno freddo fuori, in pratica fa piu’ freddo in casa…sembra una grotta!perche’??? eppure la casa si trova in un posto ventilato e soleggiato!igrometro segna fisso oltre l’80%, il deumidificatore lo uso la notte per evitare il fiume di condensa….che posso fare??? i muri sono gelidi! l’umidita’ dipende dai muri??? grazie

  15. giovanna

    grazie della risposta,ho già iniziato ad arieggiare più spesso le stanze per pochi minuti come suggeriva in un’altra risposta, e a tenere la temperatura più stabile in casa..ho già notato che la condensa è diminuita ma il problema dell’acqua sotto la cucina non cambia.
    grazie ancora e arrivederci

  16. Federico Sampaoli Post author

    gli ambienti non riscaldati, che hanno inevitabilmente temperatura più bassa, possono contenere meno vapore acqueo degli ambienti con temperature intorno ai 20°.
    E anche se un ambiente ha 20° C e 50% di umidità relativa può avere in alcuni punti “deboli” temprature superficiali intorno ai 13° C con umidità relativa intorno all’ 80%: rischio muffa altissimo!

    La stanza tenuta a 14°C avrà temperature superficiali ancora più basse e quindi condense per lunghi periodi: ambiente perfetto per la muffa!

    Anche la migrazione del vapore dalla stanza calda a quella fredda è da tenere in considerazione!

    I nuovi infissi in pvc hanno contribuito a sigillare gli ambineti, mentre le abitudini dell’arieggiare non sono probabilmente cambiate.

  17. Nicola

    Salve, ho un problema, ho eseguito da 2mesi i lavori di ristrutturazione facendo la coibentazione esterna e montando degli infissi in pvc. Abito in un paese a 720m di altezza dove l’inverno è molto rigido. In camera da letto che è esposto al nord, mi è comparsa la condensa e i muri dove ho mobili sono bagnati oltre che gli infissi sono bagnati. Premetto che prima di fare questi lavori avevo messo dei pannelli di polistirolo di un cm, quindi è come se avesse anche una combinazione interna. In questa stanza sono sprovvisto di riscaldamento, la casa è riscaldata da una stufa a Pellet, ma riscalda solo una parte della casa. Misura spesso la temperatura della stanza ed è 14°. Ho pensato di montare una pompa di calore, magari riscaldando l’ambiente non si dovrebbe creare, ed anche perché riscaldando questa parte di casa non dovrei più creare corrente, perché ho, una parte calda e una fredda.

  18. Federico Sampaoli Post author

    I comandamento: i panni si stendono fuori, a maggior ragione se è freddo fuori.

    Lasciare i bambini respirare le spore della muffa è certamente pericoloso.
    Se esiste un cappotto esterno, sicuramente è un problema di ponti termici oppure di errata gestione del riscaldamento con molte ore di pausa che permettono alle temperature superficiali di scendere troppo.
    Arieggiare spesso e brevemente!

  19. giovanna

    dimenticavo di dire che la casa è tutta ristrutturata ed ha cappotto esterno e intercapedine

  20. giovanna

    buongiorno,anche io ho un grave problema di umidità e muffa..sono in una casa in affitto da poco più di un anno,e qualche settimana dopo che siamo venuti a viverci ha nevicato tantissimo(zona Urbino,Marche).insomma dalla nevicata ha cominciato a formarsi acqua a terra nell’angolo esterno sotto la cucina,pensavamo ad una perdita ma niente.nel frattempo ha cominciato a formarsi muffa nell’angolo del soffitto corrispondente,ma non era molto estesa,anzi quasi non si notava.
    in estate non ci sono stati problemi,ma con l’arrivo del nuovo inverno è esploso tutto!sotto la cucina è sempre pieno di acqua,nel soffitto è pieno di muffa(già spruzzata con candeggina e tornata dopo poche settimane)in più nelle camere da letto c’è muffa sui muri esterni e purtroppo mi ha attaccato anche l’armadio(che è lungo una parete che da su uno sgabuzzino)formando prima molta condensa e ora muffa,e logicamente umidità su tutte le finestre della casa.
    chiedo aiuto perchè mi fa diventare matta questa situazione,puzza tutto e con due bambini in casa ho paura di metterli a rischio..
    intanto proverò il metodo che ha consigliato a Gerardo,ma se ha qualche altro consiglio lo accetto ben volentieri.
    Dimenticavo di dire che in tutto questo uso sempre un deumidificatore,soprattutto in bagno dove spesso devo stendere i panni.
    Grazie e a presto

  21. Gerardo

    Salve, grazie per avermi risposto innanzitutto. Sto adottando i suggerimenti che mi ha consigliato e credo che effettivamente il problema sia il fatto che prima il riscaldamento era acceso dalla mattina alla sera mentre adesso non più, con conseguente raffreddamento superficiale dei muri. Comunque oltre a tenere le finestre aperte spesso ma per pochi minuti e il riscaldamento sui 20 gradi per tutto il giorno ho comprato anche un deumidificatore che mi tira fuori da mezzo a un litro di acqua a notte e sembra che le finestre non sono più bagnate come prima. Grazie di nuovo per la disponibilità.
    Cordiali saluti. Gerardo

  22. Federico Sampaoli Post author

    il problema della muffa è causato in questo caso alla bassa temperatura superficiale dei muri e alla umidità relativa dell’aria interna.
    l’impianto di riscaldamento deve lavorare con meno interruzioni possibili e la ventilazione dei locali deve avvenire per brevissimo tempo e più spesso.
    3 minuti e non 3 ore.
    in questo modo non abbsserete più la temperatura delle strutture, ma riuscirete a migliorare la qualità dell’aria e mantenere un livello umidità più ragionevole.
    è bene misurare umidità e temperatura interni per governare bene la casa.

  23. Gerardo

    Salve,
    io ho un grave problema di umidità interna con conseguente muffa sui muri di tutta la casa, a partire dalle pareti più a nord per finire a tutte le pareti e soffitto della casa.
    L’anno scorso ho fatto eseguire lavori di ristrutturazione sostituendo l’intonaco esterno e passando dal riscaldamento a legna(termo stufa) a quello a gas metano (caldaia).
    Non avevo problemi di umidità di grosso rilievo fino allo scorso inverno, ma purtroppo da quest’ultimo i muri sono diventati una cosa indecente.

    La mattina ci svegliamo con le finestre e il portone di casa completamente bagnati e la muffa sui muri ha preso il sopravvento. La casa è costituita da infissi in alluminio non a taglio termico messi cinque anni prima del nascita del problema.
    L’aereazione della casa è costante, nel senso che ogni mattina per circa 2-3 ore(d’inverno)vengono lasciate le finestre aperte prima su un piano, poi sull’altro.
    I termosifoni sono quelli in alluminio e vengono accesi a intermittenza durante il giorno con temperatura media di 19 gradi e spenti di notte per non eccedere con il consumo di gas che già è eccessivo.
    Mi hanno consigliato di togliere una guarnizione ad ogni finestra per simulare lo spiffero delle vecchie finestre in legno che si usavano una volta ma niente, quando facciamo la doccia teniamo la porta del bagno chiusa e poi apriamo subito la finestra per far uscire il vapore ma niente, quando cuciniamo teniamo la porta della cucina chiusa con i coperchi sulle pentole per evitare che il vapore vada ad incrementare il problema ma niente.

    Sono disperato e non so più come fare per risolvere il problema. Ho un bimbo di un anno so che farlo vivere in un ambiente con muffa sui muri è assolutamente nocivo per la sua e la nostra salute, ma non riesco a risolvere il problema. Ho visto che ci sono persone che hanno anche loro problemi di umidità e cosi ho deciso di provare ad esporre il mio problema anche qui con la speranza che qualcuno possa consigliarmi un modo per risolvere….
    Grazie in anticipo…

  24. Pingback: I pannelli in silicato di calcio NON sono i pannelli in idrati di silicato di calcio | esperto Casa Clima

  25. Federico Sampaoli Post author

    La VMC non è un deumidificatore http://espertocasaclima.com/ventilazione/la-vmc-non-e-un-deumidificatore-ma-funziona/
    ma il ricambio dell’aria nella stagione fredda permette di espellere grande quantità di vapore acqueo (l’aria interna contiene tanta umidità, quella esterna poca).
    Se la VMC viene interrotta di notte, cessa il servizio di ricambio e ci si ritrova ad accumulare umidità e concentrazioni di CO2 elevate. Troppo elevate.
    Cosa dicono gli igrometri negli ambienti?
    Cosa indica l’igrometro della VMC?
    Il display indica temperatura aria in uscita + umidità relativa + temperatura aria in entrata. Cosa indica?
    Dove è stata posizionata la VMC?
    Che modello avete scelto?
    Se, come scrivete, la VMC la notte raffredda troppo la stanza, intuisco che il riscaldamento di notte viene interrotto.
    Suggerisco il funzionamento continuo con temperatura di mandata più bassa http://espertocasaclima.com/energia/riscaldamento-usiamolo-bene-e-combattera-anche-la-muffa/
    E’ regolato in questo modo l’impianto?
    Il bagnato a terra indica veramente tanta condensa: vedi cosa segna l’igrometro!
    Il piano sottostante disabitato certo aggrava la situazione.
    Ricordate che ogni volta che accumulate umidità in casa state offrendo vitto e alloggio alle muffe.
    E’ ovvio che una coibentazione innalza le temperature di tutte le superfici, ma in casa NON si può accumulare così tanta umidità.
    Insisto sulla ventilazione più corretta e sui comportamenti di chi abita: anche produrre meno vapore acqueo facilita.
    Quante persone abitano? Con che frequenza?
    a presto

  26. Antonio

    Salve, come mi aveva precedentemente consigliato (vedi commento 25 MAGGIO 2011), nella camera dove c’è il problema dell’umidità, ho provveduto prima con un buon antimuffa, poi ripristinando la tinteggiatura delle pareti, a far installare il macchinario per la ventilazione controllata.
    La qualità dell’aria è sicuramente cambiata, ma il problema resta sempre l’umido. Il macchinario, anche se buona parte del giorno rimane acceso, non viene utilizzato di notte, in quanto raffredda parecchio la stanza.
    Un altro problema si presenta quando le temperature scendono al di sotto dei 10°, sul pavimento si forma dell’acqua e più precisamente dietro a un armadio, nonostante sia stato distanziato di circa 5 cm. dalla parete dopo aver effettuato i lavori. La causa potrebbe essere che al piano inferiore, essendoci un appartamento disabitato e di conseguenza non riscaldato, si forma la condensa? Per non parlare della muffa che non vuole abbandonarci e si è ripresentata negli spigoli, in corrispondenza dei ponti termici, nonostante la tinteggiatura e i lavori che hanno portato via un bel dispendio di energie, ma soprattutto di denaro.
    A questo punto mi viene da pensare che forse l’unica soluzione sia l’isolamento delle pareti dall’interno? E quale materiale si sentirebbe di consigliarmi?
    Rimanendo in attesa, la saluto cordialmente.

  27. Pingback: Condensa e muffa intorno alle finestre a filo esterno. Che fare? | esperto Casa Clima

  28. Federico Sampaoli Post author

    a volte non si fa una ventilazione corretta nelle camere dei bimbi un po’ per non far entrare il freddo e un po’ perchè non ne si sente l’esigenza: profumano più degli adulti.
    per una ventilazione corretta leggi qui:
    http://espertocasaclima.com/energia/nuove-finestre-usiamole-bene-e-combatteremo-anche-la-muffa/
    Un uso corretto del riscaldamento potrebbe aiutare i muri a mantenere una temperatura superficiale più elevata.
    per una corretta regolazione del riscaldamento leggi qui:
    http://espertocasaclima.com/energia/riscaldamento-usiamolo-bene-e-combattera-anche-la-muffa/
    Certamente se la casa fosse isolata dall’esterno non ci sarebbero ponti termici e non ci sarebbero punti dove succede la condensa, e quindi la muffa. Ma non sempre ci si può permettere un sistema a cappotto esterno.
    L’idea di installare una ventilazione meccanica controllata compatta (che necessita di un filo di corrente e due carotaggi nella parete esterna) potrebbe essere una buona soluzione in una zona dove l’umidità ha sempre un tasso elevato. Con il beneficio anche di recuperare il calore in uscita e dunque risparmiando energia.
    Leggi qui:
    http://www.isodomus.com/intranet/downloads/files/ISODOMUS_Meltem_VMC_2010_IT_web.pdf
    Un’operazione intorno ai mille euro, che può però veramente alzare la qualità dell’ambiente. Il dubbio sarà di dove installarla o se installarne più di una. Meglio studiare la planimetria.
    Posare silicato di calcio all’interno è certamente un modo di isolare la casa (con debite riflessioni) ma non abbasserà mai quell’80% di umidità che avete descritto.

    Allora, per comiciare:
    togliete la muffa e ripristinate la tinteggiatuta possibilmente con bianco di calce o altro con ph elevato
    tenete in casa qualche igrometro per controllare l’umidità
    fate corretta ventilazione
    iniziate la stagione fredda con il piede giusto (regolazione del riscaldamento)
    e se volete investire nella ventilazione confortevole fatelo perchè non ve ne pentirete!

    fatemi sapere cosa deciderete di fare

  29. Antonio

    Salve, abito a Pescara, ho un problema nel mio app.to esposto a nord-est. Sulle pareti, in corrispondenza dei ponti termici, e dei muri che ridanno sull’ esterno, si forma la muffa e la percentuale di umidita’ nelle camere è pari all’80%, sia di inverno che in estate. Mi hanno consigliato degli estrattori di umidita’ ed eventualmente dei pannelli in silicato di calcio, vernice termica alle microsfere di ceramica. I locali vengono regolarmente arieggiati, ma il tasso di umidita’ rimane invariato.
    In attesa di vs. cortese risposta, porgo distinti saluti.

  30. Pingback: Il senso del vespaio aerato è interrompere la risalita dell'umidità e disperdere il gas radon, e spesso la tradizione, credo. Personalmente preferirei una platea calda (isolata sotto) e un telo impermeabile sotto di essa. Ma comincio a pensare che | esper

  31. Federico Sampaoli Post author

    forse ci sono più perchè solo nella stanza della bambina, Vi elenco quelli che mi vengono subito in mente senza conoscere bene l’edificio:
    1) forse si fa meno ventilazione rispetto alle altre camere perchè non ne si sente l’esigenza (i bambini profumano più degli adulti).
    2) forse l’edificio presenta in quel punto del cemento armato e risulta più freddo del resto della muratura.
    3) forse quella stanza ha il “piede” del muro più freddo perchè sotto c’è la cantina sicuramente non riscaldata.
    4) forse quel punto è esposto a nord, oppure è il più esposto della casa.
    Sicuramente la bimba non deve dormire in un ambiente dove compaiono muffe! Per cominciare col fai da te raschiate, pulite, tinteggiate con calce. Se non sarà sufficiente si dovrà isolare dall’interno con prodotti indicati alla situazione (calcio silicato). Fatemi sapere…

  32. giuseppe

    Salve
    io ho un problema diverso,
    Vivo ad Afragola(na), ho un appartamento di circa 90 mt e in ogni stanza ho un radiatore di alluminio(termosifone), mi capita solo nella stanza della bambina che si forma della condensa a terra e di conseguenza si forma della muffa sotto l’incrocio tra la soffitta e parete laterale.
    Perchè?

  33. Federico Sampaoli Post author

    La sola umidità dell’umano vivere è già sufficiente se la ventilazione non è sufficiente. Non so se avete installato serramenti nuovi oppure risalgono ai tempi dei termosifoni in ghisa. Anche quelli, se recenti, contribuiscono a tappare la casa! L’acqua per cucinare deve essere riscaldata con il coperchio altrimenti contribuisce alla “sauna”. Per cominciare, iniziate a monitorare il consumo di gas mese per mese (o ogni 15 giorni ancora meglio) in modo da raggiungere una certa documentazione di riferimento. Poi provate ad abbandonare il timer, lasciare i termosifoni sempre caldi 24h cercando la giusta temperatura di mandata (notevolmente più bassa) forse intorno ai 40°, ma anche 35° una volta a regime.. Tutto dipende anche dalla rigidità dell’inverno.. Per fare altri ragionamenti è indispensabile una descrizione completa e ancor di più le intenzioni del futuro: viverci per sempre, viverci per qualche anno, quali lavori non possono più attendere, ecc ecc. saluti

  34. Domenico Gioia

    Salve, sono sempre Domenico,
    intanto grazie per avermi risposto.
    Proverò a dare altredi informazioni sul problema
    sperando che troviate un po’ di tempo per rispondermi.

    La casa si trova in Basilicata, in un paese a 850 mt slm., (Latronico PZ), con inverni abbastanza rigidi ed estati calde.

    L’abitazione è di costruzione mista, cemento armato – muratura e non ha particolari accorgimenti di coibentazione.

    Sulla stufa in ghisa al piano terra di solito usavamo riscaldare solo l’acqua per cucinare.

    Esiste un’altro sistema di riscaldamento che viene acceso ad orario tramite timer, (sera e mattina), si tratta di una caldaia a gas metano che riscalda dei termosifoni in ghisa, (in un paio di stanze i termosifoni in ghisa sono stati sostituiti con dei convettori ad aria).
    _____________________

    Pensate che sia sufficiente la sola umidità del corpo umano a creare il problema?
    _____________________

    Restando in attesa di un riscontro
    porgo cordiali saluti
    ed un augurio di buone feste

  35. Federico Sampaoli Post author

    Non sapendo in che zona climatica vi trovate, se e quale isolamento esterno esiste, che tipo di riscaldamento (a parte la stufa) è installato, posso aiutarvi solo a metà: posso provare a spiegare cosa è successo in casa vostra. L’acqua riscaldata è da intendersi come una pentola di acqua? Per cucinare? Con il coperchio è un metodo perfetto (e gratuito). La stufa regala un benessere di calore indubbio, irraggiamento e convezione portano nella zona della stufa un’ottima temperatura e l’ambiente risulta assai confortevole (anche per gli occhi). Si raggiungono anche temperature più che elevate e la tentazione di far andare un po’ di quel calore di troppo nelle altre stanze o altri piani è grande! E’ giusto anche farlo! Ma se la conseguenza è che nelle stanze da letto si è chiuso il riscaldamento, e poi ci si dorme, e tanto se è un po’ troppo fresco c’è il piumino che ci tiene caldi, succede che le temperature superficiali delle pareti, degli angoli, di alcuni punti bassi o alcuni punti alti (e forse anche dietro agli armadi o latri mobili) raggiungono i gradi critici (<14°) per l’isorgenza di muffe. E’ inevitabile produrre vapore dormendo (vivendo) e il vapore incontra superfici fredde condensando! Potete tenere sotto controllo l’umidità, ma non potete evitarla. e se vi impegnerete a tenerla più bassa, avrete comunque il problema delle superfici fredde se l’impianto non è attivo. Una vmc terrebbe molto sotto controllo l’umidità però le pareti non coibentate restano comunque superfici troppo fredde. Ma come ho detto, non conosco esattamente la Vostra situazione completa…

  36. Domenico

    Salve, mi chiamo Domenico ed ho installato a casa da un paio di anni una stufa di ghisa a legna per il riscaldamento.
    La stufa si trova al piano terra, mentre le camere da letto si trovano ad un piano superiore.

    L’anno scorso ho dovuto reinbiancare tutto il piano superiore
    perchè si sono formate delle muffe nei punti più freddi delle stanze.

    Questa stufa, come accennavo nell’anno passato ha contribuito al riscaldamento dell’intera casa, mentre quest’anno per evitare il problema ho deciso di non aprire tra piano terra e primo piano.

    Da notare che la stufa l’anno scorso è stata usata anche per riscaldare l’acqua.

    Mi chiedevo se ad aumentare l’umidità è stata l’acqua che usavo riscaldare o l’ambiente in genere, per cui ero incerto tra
    - il non usarla per portare l’acqua ad ebbolizione aprendo al piano superiore
    e tra
    - il non tenere aperto per non avere il problema comunque senza usarla per il riscaldamento dell’acqua.

    Vorrei sapere se potevo tenere sotto controllo il fenomeno con qualche strumento che misura l’umidità relativa permettendomi di mandare calore sopra quando l’aria era in certi limiti di umidità relativa.
    L’altro dubbio è se bisognerebbe tenere sotto controllo l’umidità relativa sopra ed aprire le finestre nel caso si superino certi limiti di umidità.

    Vi sarei grato se mi delucidaste su questo dilemma che tra l’altro mi farebbe risparmiare anche soldi.

    Spero di essere stato chiaro nell’esporre i fatti.

    Grazie
    Domenico

  37. Pingback: Consapevoli che isolare dall'interno è la via meno ideale (le pareti restano al freddo e non faranno mai un effetto stufa, cioè non fungeranno mai da volano termico) allora facciamolo al meglio, usiamo: | esperto Casa Clima

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>