Muffa

 

Brutta e insalubre.

  1. Muffa = superficie fredda + aria umida
  2. Muffa = isolamento scarso + aria umida
  3. Isolamento scarso = difetto di costruzione
  4. Muffa = difetto di costruzione

Adesso sappiamo cos’è la muffa.

Per avere umidità basta che ci sia l’umana evaporazione…, ricordiamolo!

muffa1 Muffa

La muffa ama gli angoli. Gli angoli sono detti ponti termici geometrici, zone di concentrazione del flusso termico. Gli spigoli e i vertici costituiscono una via privilegiata per gli scambi di calore da e verso l’esterno proprio perchè la porzione di superficie interna che assorbe il calore è molto più piccola della superficie esterna che invece cede il calore!

Se non è possibile un intervento radicale, per esempio un sistema di isolamento a cappotto esterno, allora si sarà costretti a combattere la muffa con degli interventi mirati e dall’interno.

Consapevoli che isolare dall’interno è la via meno ideale (le pareti restano al freddo e non faranno mai un effetto stufa, cioè non fungeranno mai da volano termico) allora facciamolo al meglio, usiamo:

  • pannelli traspiranti, che permettono la migrazione dell’umidità
  • pannelli igroscopici, che assorbono umidità dall’ambiente

 Possiamo usare fibra di legno, calcestruzzo cellulare o lastre in calciosilicato.

Le lastre di silicato di calcio sono nel nostro caso le più indicate perchè avendo un elevato valore pH non permettono la formazione di muffa. Una caratteristica perfetta per risanare anche solamente lì dove esistevano dei punti critici.

Mura e cantine asciutte sono il requisito irrinunciabile per il mantenimento del valore degli immobili, per un bilancio energetico ragionevole e per un ambiente abitativo sano e libero da spore di funghi e muffe!

Il tetto verde

 

stratificazione tetto verde dopo Il tetto verde

Le coperture piane verdi non sono solo belle per i colori che offrono ad ogni stagione,

ma

  • aumentano la durata delle impermeabilizzazioni stratificazione tetto verde prima 125x80 Il tetto verde perchè offrono protezione dal surriscaldamento, dal freddo, dagli sbalzi di temperatura e dai danni dei raggi UV.
  • trattengono il 70% dell’acqua proveniente dalle precipitazioni e di conseguenza offrono uno smaltimento meteorico molto simile a quello di tipo naturale.

Ovviamente non è sufficiente coprire il tetto di terra. E’ indispensabile posare materiali giusti secondo la giusta stratigrafia come nell’esempio seguente:

stratificazione tetto verde Il tetto verdepartendo da sotto verso sopra:

  1. Solaio
  2. Impermeabilizzazione
  3. Pannelli coibenti (isolamento)
  4. Impermeabilizzazione (guaina antiradice)
  5. Guaina bugnata (Speicherschutzmatte)
  6. Pannelli o teli drenanti
  7. Tessuto non tessuto filtrante
  8. Terra e sedum

 Ho anche letto che le Coperture a verde sono entrate a far parte dell’involucro edilizio sia per l’esplicito riferimento alle Coperture a Verde nell’ambito del DPR n° 59 del 2/6/2009 “Regolamento recante attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del DLG 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.” che all’inserimento della Norma UNI 11235: “Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture a verde” nel DM del 26/06/2009: “Ministero dello Sviluppo economico - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” .

La certificazione energetica degli edifici dal 1° luglio 2009

Dal Sole 24 Ore del 01.07.2009

A partire dal 1° luglio 2009 tutti gli immobili dovranno essere dotati dell’attestato di certificazione energetica così come previsto all’art. 6 comma 1-bis, lettera c) del Dlgs 192/2005, fatta salva comunque la possibilità di alienare un immobile ancorché non dotato dell’AQE.
certificazione energetica 125x88 La certificazione energetica degli edifici dal 1° luglio 2009
In attesa delle linee guida nazionali è l’attestato di qualificazione energetica (AQE) a determinare le prestazioni energetiche degli edifici nel nostro Paese, un documento transitorio introdotto dal D.Lgs. 311/2006, che sostituisce l’attestato di certificazione energetica (ACE) nelle regioni tuttora sprovviste del decreto attuativo della normativa nazionale.

L’obbligo di dotazione grava in capo al costruttore, per gli immobili di nuova costruzione o che abbiano subito interventi di ristrutturazione importanti (ossia realizzati in forza di permesso di costruire ovvero DIA, rispettivamente richiesto e presentata in data successiva all’8 ottobre 2005), per tutti gli altri edifici, l’obbligo di dotazione è previsto in capo al venditore.

Importanti chiarimenti sono stati forniti dal Consiglio Nazionale del Notariato con lo studio 334/2009. Il documento fa il punto sui comportamenti da tenere nella contrattazione avente ad oggetto il trasferimento di un immobile, tenendo conto dell’abrogazione (disposta dall’art. 35 del DL 112/2008) dei commi 3 e 4 dell’art. 6 e dei commi 8 e 9 dell’art. 15 del d.lgs. 192/2005 i quali prevedevano l’obbligo di allegare l’AQE agli atti di trasferimento a titolo oneroso (e la messa a disposizione nel caso di locazione) a pena di nullità.

Secondo i Notai, l’obbligo di dotare il fabbricato dell’attestato di qualificazione energetica, pur essendo previsto dalla legge in capo al venditore ovvero al costruttore, può essere assunto dall’acquirente in forza di una specifica pattuizione, alla quale le parti, adeguatamente informate e valutati i propri interessi concreti, potranno addivenire nel rogito notarile. Ne consegue che l’immobile può essere dotato dell AQE anche dopo il rogito.

Da queste indicazione emerge il dovere del Notaio di informare adeguatamente le parti sulla normativa relativa al risparmio energetico degli edifici e sull’obbligo di attribuire ad ogni fabbricato una classe energetica.

Va ricordato, infine, che l’unica sanzione specifica attinente al mancato assolvimento dell’obbligo di dotazione è quella di cui all’art. 15 co. 7 del decreto, per la quale il costruttore che non consegni al proprietario contestualmente all’immobile (secondo le tipologie di cui all’art. 6 co. 1) l’originale della certificazione energetica è punito con la sanzione pecuniaria amministrativa non inferiore a 5000 euro e non superiore a 30000 euro.

Taglio delle emissioni di gas dell’effetto serra in USA: -17% entro il 2020, -80% entro il 2050

 obama al congresso americano Taglio delle emissioni di gas delleffetto serra in USA:  17% entro il 2020,  80% entro il 2050

Barack Obama vuole imporre un taglio delle emissioni di gas dell’effetto serra in USA del 17% entro il 2020 e dell’80% entro il 2050.

Oggi gli Stati Uniti fanno leva su fonti nocive di energia per il 95% del fabbisogno: le emissioni di anidride carbonica e di altri gas crescono ancora dell’1% annuo.

Secondo i repubblicani la nuova normativa comporta il maggior aumento delle imposte nella storia americana.

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Tutti i parlano del tempo. Ma quali fattori determinano il clima?

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